Cultura Alla Rocca di Umbertide la mostra di Elio Mariucci

Sarà inaugurata sabato 19 luglio alle ore 18 alla Rocca- Centro per l’arte contemporanea, la mostra di Elio Mariucci dal titolo “Anàbasis”, organizzata dal Comune di Umbertide. “Anàbasis è il viaggio per antonomasia, per i guerrieri dell’Ellade, è la discesa verso il mare che in realtà è risalire verso la terra. – recita il commento di Emilio Rossi - Se ci si immagina di raffigurare questi concetti e ci si spinge poi a traslarli nella mostra di Elio se ne comprende anche l’intento. Quel transito conoscitivo da dentro a fuori e da fuori a dentro gli è proprio e in lui diviene moto inscindibile e connesso. “Thalassa!... Thalassa!” gridano gli ospiti di Senofonte sulla spiaggia dell’Anatolia e guardano al di là del mare; è l’Anàbasis degli eserciti greci, il loro viaggio; fuga e ritorno, voci autentiche fuse in un’unica parola, significativa sintesi di termini contrari, ma c’è, anche, l’Anàbasis dell’argonauta Elio, il suo transito da uomo ad artista e da artista ad uomo, in un itinerario incognito che si farà man mano rivelazione e Cabala, e lui sarà solitario viandante dall’inconscio dell’Orco alla limpidezza dell’Epifania…., e viceversa”. Elio Mariucci, nato a Città d Castello, inizia il suo percorso artistico con una prima mostra personale nell’aprile 1973 per poi fondare insieme ad altri quattro artisti il “Gruppo 13x3” che organizza esposizioni dal 1978 al 1999. “Camminare con le mie sole gambe, dopo un magico sodalizio durato tanto a lungo, è ormai per me diventato quasi come muovere i primi passi per un bambino: drammaticamente difficile e faticoso ma allo stesso tempo stimolante e ineluttabile”, ha scritto Mariucci in occasione della personale “Piccole quinte dell’anima” dell’ottobre 2004. Attualmente l’artista ha focalizzato la sua attività di pittore e scultore anche sul concetto di “arte applicata” che tende a dare ad oggetti di uso comune forme e valenze artistiche. La mostra, a cui si accede dall’ingresso in piazza del Mercato, sarà visitabile fino al 24 agosto tutti i giorni, dal martedì alla domenica, dalle ore 10,30 alle ore 12,30 e dalle ore 16,30 alle ore 18,30. 

08/07/2014 12:36:32

Cultura 70 anni dalla Liberazione di Umbertide. La celebrazione

Umbertide ha ricordato il 5 luglio, anniversario della liberazione della città dall’occupazione nazi-fascista. Sabato 5 luglio la Sala Consiglio della Residenza Comunale ha infatti ospitato la commemorazione “Ricordando il 5 luglio”, con immagini, musica e commenti sui fatti accaduti settant’anni fa quando, dopo il bombardamento di borgo San Giovanni del 25 aprile 1944 e gli eccidi di Serra Partucci e di Penetola avvenuti nel giugno dello stesso anno, Umbertide poté finalmente festeggiare la fine dell’occupazione nazifascista, sancita dall’ingresso in città dei fucilieri dell’Ottava Armata. I commenti storici dell’avv. Francesco Innamorati, presidente dell’Anpi provinciale, sono stati intervallati da immagini d’epoca sulla liberazione tratte dai libri storici di Mario Tosti e spiegate da Achille Roselletti, direttore dell’Accademia dei Riuniti e dalle canzoni della soprano Stella Peruzzi accompagnata alla fisarmonica da Paolo Fiorucci. Alle commemorazioni hanno partecipato anche il sindaco Marco Locchi e il presidente dell’Anpi di Umbertide Umberto Zoppo insieme a Leonello Galina, testimone diretto degli eventi del 1944. “La memoria è un valore che va difeso e coltivato – ha dichiarato il sindaco Locchi -  Abbiamo il diritto e il dovere di trasmettere alle future generazioni la storia e le testimonianze che ci sono state tramandate dai nostri avi, per far sì che i giovani possano fare tesoro di questi insegnamenti e porli come base per la costruzione di un futuro di pace”. 

07/07/2014 14:33:27

Notizie » Politica Umbertide cambia: chiarezza sui rifiuti e risposta al Pd

Riceviamo e pubblichiamo In genere nelle vicende, anche amministrative, c’è un passato, un presente, un futuro. E c’è un saggio proverbio che dice: “non rimandare a domani ciò che puoi fare oggi”. Se proviamo ad applicare questa semplice regoletta alle diverse questioni relative al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti forse riusciamo a ragionare con una chiarezza che fa capire ai cittadini come stanno le cose.  Valuteranno poi loro chi è sordo, tra opposizioni e maggioranza, e chi ha in realtà un atteggiamento di chiusura. Fino al 2012 si pagava la TARSU, una tassa che complessivamente copriva solo una parte del costo del servizio di igiene urbana (ad Umbertide circa il 70%). Per il resto il Comune, dovendo comunque pagare il gestore per intero, ricorreva alla fiscalità generale, che sono comunque soldi dei cittadini. Dal 2013, pur non essendo obbligatorio per legge, questo deve essere sottolineato, il Comune di Umbertide ha applicato la TARES, cioè una tariffa che necessariamente ripartisce tutto il costo del servizio direttamente sui cittadini e sulle attività produttive. Da qui il notevole aumento dei bollettini di pagamento. Questo passaggio ha due conseguenze immediate: prima, più si differenzia e più costa il servizio; seconda, più costa il servizio e più pagano i cittadini. Dunque, il passato. Il Comune, come ha evidenziato il Movimento 5 Stelle ed ha ribadito Umbertide cambia, avrebbe già dovuto accompagnare questo passaggio con una coerente applicazione di condizioni premiali in favore di coloro i quali attuano correttamente la raccolta differenziata. Oppure avrebbe potuto decidere di limitare i costi spingendo meno sulla differenziata senza prima aver costruito un sistema di raccolta ottimale (quanta parte della differenziata finisce comunque in discarica?). Nulla di tutto ciò. Sostanzialmente l’Amministrazione ha puntato a fare cassa, cioè introitare (legittimamente) soldi senza offrire un tornaconto economico ai cittadini virtuosi. Anche su questo dobbiamo capirci. Il Comune non manca occasione per lodare la sua bravura nella raccolta differenziata. In realtà bravi sono i cittadini, che dividono i materiali con cura, se li tengono in casa, predispongono i bidoni con puntualità perché gli addetti abbiano meno problemi possibile nello svuotamento, e pagano, senza avere alcun beneficio economico (il rapporto costi benefici è in questo caso limitato ad una teorica utilità ambientale, che però difficilmente si realizza se la differenziata è applicata bene solo ad Umbertide). Beneficio economico diretto che non è stato riconosciuto, come ha evidenziato l’interrogazione del Movimento 5 Stelle, nemmeno per i cittadini di Pierantonio a fronte del disagio ambientale (come volevasi dimostrare) prodotto dalla presenza della discarica di Pietramelina. Dunque, il presente. Preso atto di questa situazione, cioè della scarsa attenzione dell’Amministrazione rispetto alla necessità di programmare già da tempo una diversa, e promessa, organizzazione del servizio che consentisse non soltanto l’applicazione della tariffa puntuale, ma anche di “premi” in relazione al livello di differenziazione raggiunto, e, tenuto conto della impossibilità di introdurre nel breve periodo questa necessaria riorganizzazione, Umbertide cambia ha chiesto almeno di venire incontro ai cittadini sollecitando l’Amministrazione a chiedere al gestore (Gesenu) di curare la pulizia e la disinfezione dei contenitori (o di sostituirli periodicamente), attività che secondo il contratto di servizio è a carico degli utenti (cui sono stati affidati i bidoni carrellati in comodato d’uso). Anche questa! Ma chi ha sottoscritto questo contratto ha pensato ai cittadini o solo all’interesse dell’azienda? In più abbiamo proposto di definire aree ecologiche all’interno delle quali sistemare definitivamente i contenitori evitando di portarli ogni giorno avanti e indietro (cosa particolarmente problematica soprattutto nei condomini), nonchè di programmare l’attività di raccolta facendo in modo che, saltando un turno per vari motivi, non si accumulino rifiuti anche fuori dai cassonetti (oppure si debbano tenere in casa). Quindi piccoli accorgimenti che possano venire incontro a disagi quotidiani degli utenti. “Non si può fare. Rivedremo il tutto con il nuovo appalto”. Questa è stata in pratica la risposta dell’Amministrazione. Intanto però nel presente c’è anche la TARI, cioè la nuova tariffa sui rifiuti che ha sostituito la TARES, per il pagamento della quale sono già state inviate le due prime rate, in attesa di definire il nuovo regolamento che ancora deve essere presentato al Consiglio Comunale. Dunque, il futuro. Certo, sarebbe importante condividere una soluzione su un tema delicato come quello dei rifiuti, che non è solo organizzazione della raccolta, costi e tariffe, ma anche smaltimento (discariche, inceneritore, termovalorizzatori), tecniche di recupero, attività di commercializzazione del materiale, diminuzione della produzione di rifiuti (verso un teorico rifiuti “zero”). Vedremo se ci sarà una reale apertura al confronto da parte dell’Amministrazione (ad oggi non sembra proprio). Umbertide cambia ha anticipato una soluzione sulla quale sarebbe opportuno già da ora sviluppare un ragionamento politico, tecnico, economico: costituire una società pubblica, partendo dalla dimensione d’ambito (Alta Umbria), partecipata dai comuni che aderiscono, alla quale affidare  la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Con la premessa che non può essere il “solito” carrozzone improduttivo, ma deve garantire piena efficienza e competitività. Ciò consentirebbe di  gestire il servizio in maniera efficace ed economica, ed al tempo stesso di garantire trasparenza, protezione dell’ambiente, tutela della salute, adeguati controlli ed una diretta utilità per la comunità locale anche rispetto alle attività che si sviluppano a fronte della applicazione della raccolta differenziata. Questo è stato l’orizzonte rispetto al quale Umbertide cambia e Movimento 5 Stelle hanno provato a ragionare. Cercando di correggere ora, al presente, ciò che in passato non è stato fatto. Guardando al futuro con una nuova strategia. Umbertide Cambia

05/07/2014 21:11:46

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