Notizie » Editoriale Umbertide. Amministrative 2.0

Se per web 2.0 si indica l’insieme di quelle applicazioni online che permettono uno spiccato livello di interazione tra sito web e utente, e enterprise 2.0 quelle imprese che adottano questi servizi, perché non chiamare amministrative 2.0 il nuovo modo di agire delle forze politiche, che sempre di più usano i social media, siti internet e blog per far conoscere le loro idee? Il blog di Grillo, gli hashtag di Renzi, tra cui il famoso “#lasvoltabuona”, i post di Alfano e così via, sono tutti esempi di questo modo di far politica, che ha contagiato anche il nostro territorio e i partiti locali. Si sta effettivamente assistendo ad una rivoluzione; le forze politiche umbertidesi lanciano spunti e gli utenti internet commentano, condividono, controbattono facendo diventare la rete come una vera tempesta di idee senza precedenti, come se la nostra piazza Matteotti sia ininterrottamente animata da dibattiti sul futuro della nostra cittadina. Nulla di più bello e affascinante, quasi da far gridare ad una sorta di un illuminismo social,che ha svegliato dal sonno della omologazione e dell’indifferenza tanti umbertidesi, ora più che mai intellettualmente liberi e partecipi delle dinamiche politiche locali. Ma come ogni logica 2.0, anche questa porta con sé il suo lato Mr Hyde. Purtroppo e molto spesso, gli utenti accantonano la possibilità di proattività che questa dinamica di internet gli offre e iniziano a tagliarsi quei nodi di vendetta che avevano legato alle dita. Nulla di più dannoso per il clima politico e per i cittadini stessi che nel mondo reale – ben altra roba dell’universo parallelo di internet! - chiedono una ripresa economica e sociale, la quale sicuramente non avviene attraverso le stoccate via web. Il cittadino vero deve essere come un tifoso, al quale non deve interessare di quale colore sia stato il nuovo giocatore o il proprio capitano, piuttosto deve interessare quale valore aggiunto può portare alla squadra per farla arrivare più in alto possibile. Che aggiungere? Benvenuti nella generazione Y, benvenuti in amministrative 2.0 Andrea Levi Codovini

03/05/2014 16:00:42

Notizie » Politica Sinistra per Umbertide lancia l'idea del dentista sociale

E’ stata presentata sabato mattina l’iniziativa dell’odontoiatria sociale promossa da Sinistra per Umbertide- la lista che vede correre insieme Prc e PdCI alle elezioni del 25 maggio prossimo- nell’ambito del programma elettorale della coalizione di centrosinistra. Erano presenti il segretario del Prc Spartaco Bottaccioli, il segretario del PdCI Andrea Ceccarelli, Francesco Piobbichi in rappresentanza della Rap – Rete per l’autorganizzazione popolare, il dott. Vincenzo Ortolani, promotore del progetto del dentista sociale, già operativo in varie realtà italiane dal 2009, e il candidato a sindaco Marco Locchi. In cinque anni l’iniziativa dell’odontoiatria sociale ha consentito di curare, ad un  prezzo accessibile, una vasta platea di pazienti, di ogni estrazione sociale e culturale, e lo scopo di Prc- PdCI è quello di consentire anche agli umbertidesi di accedere a cure odontoiatriche a costi decisamente inferiori rispetto a quelli attualmente applicati. “Garantire un diritto significa dare una risposta concreta ad una domanda, - ha spiegato Ortolani - ed è per questo che, di fronte agli alti costi delle cure odontoiatriche e alla qualità spesso non eccellente delle prestazioni, sia nel settore pubblico che in quello privato, nel 2009 abbiamo deciso di dare vita a Montecatini all’attività di odontoiatria sociale. Il segreto dell’iniziativa sta nell’aver investito molto nella tecnologia di ultima generazione, senza ricorrere alle esternalizzazioni: questo ci ha permesso di abbattere notevolmente i costi delle prestazioni tanto che ad oggi, nel 2014, applichiamo ancora i prezzi di listino dell’ospedale pubblico Galliera di Genova del 2002”. Cosa serve per far decollare il progetto anche ad Umbertide? “Noi presenteremo questa iniziativa alla prossima Amministrazione comunale – hanno affermato Prc e PdCI – ma chiediamo anche la collaborazione dei medici specialisti locali e delle associazioni al fine di creare le condizioni necessarie per fare in modo che anche gli umbertidesi in difficoltà possano usufruire di questo importante servizio. Serve dare vita ad una vera e propria rete, che fornisca assistenza ai pazienti e che si occupi anche del trasporto degli stessi a Montecatini dove verranno effettuate le prestazioni più complesse in regime di day hospital”. “Umbertide ha sempre avuto un’attenzione particolare per il sociale – ha affermato il candidato a sindaco Locchi – e questo progetto ben si inserisce tra gli interventi per il sociale previsti nel programma di coalizione perché è in grado di dare una risposta concreta alla problematica dell’elevato costo delle cure odontoiatriche”. “L’obbiettivo della Rap è quello di dare vita a Comuni solidali,– ha spiegato Piobbichi – attraverso interventi quali il dentista sociale o i gruppi di acquisto solidali, basati sul mutualismo che entra in gioco quando gli Enti pubblici, per mancanza di risorse, non riescono più a dare ai cittadini le risposte di cui hanno bisogno”.  Ceccarelli, Bottaccioli e il dott. Ortolani

03/05/2014 15:44:05

Notizie » SLIDER Il terreno venduto al centro islamico. La posizione di Umbertide cambia

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO "Con una interrogazione del consigliere Luigino Orazi Umbertide cambia ha aperto un ampio dibattito in merito alla vendita da parte dell’Amministrazione comunale al Centro culturale islamico di un terreno destinato a non meglio precisati scopi ludico/ricreativi/culturali. Obiettivo dell’interrogazione era evidenziare come ancora una volta l’Amministrazione avesse tenuto segreto (e non si capisce perché) un atto di particolare significato. Insomma rilevare l’ennesimo caso di mancata trasparenza e partecipazione negata. Che invece è stato strumentalmente interpretato come un intervento razzista. Questo il testo dell’interrogazione. “Con la presente chiedo se risponde a verità il fatto che l’amministrazione comunale abbia ceduto o comunque si sia impegnata con il Centro culturale islamico per la vendita di un lotto di terreno ubicato in Zona Industriale Madonna del Moro. E se risponde a verità l’informazione secondo la quale nell’area di cui stiamo parlando saranno realizzati: una moschea, una scuola coranica ed una biblioteca”. Cosa c’è di razzista? Ciò premesso, veniamo alle considerazioni di merito. Umbertide cambia è un progetto politico che pone alla base la tutela dei diritti di cittadinanza, la valorizzazione delle diversità, la cultura del rispetto e del pluralismo. Convinzione che prescinde dalla logica del voto di scambio, posto che i cittadini extra comunitari non possono votare alle amministrative (diritto riconosciuto invece in occasione delle recenti primarie del PD). Siamo però altrettanto convinti che la cessione di un terreno che potrebbe essere utilizzato, ad esempio per la realizzazione di una scuola coranica, avrebbe dovuto richiamare ad una riflessione e ad un confronto in Consiglio Comunale, coinvolgendo la Consulta per gli stranieri e lo stesso Centro culturale islamico. Crediamo sia giusto, seppure in assenza di un’intesa ex art. 8 cost. che regoli i rapporti tra stato italiano e islamismo, consentire ai musulmani di praticare dignitosamente la loro religione, ma riteniamo altrettanto corretto conoscere i contenuti di questo nuovo progetto ricreativo / culturale, tenendo anche conto delle diverse tendenze che esistono all’interno della comunità islamica, alcune delle quali oggettivamente vicine ad un radicalismo che mal si concilia con i valori costituzionali repubblicani e il principio di legalità. Altre domande riguardano aspetti procedurali. Vorremmo infatti capire: la natura giuridica del centro islamico che, nelle more dell’assegnazione, ha cambiato natura e nome, il motivo per il quale lo stesso terreno (peraltro già usato per alti scopi di volontariato) non è stato a suo tempo ceduto a privati a fronte di una offerta ben superiore, la ragione di tanta fretta e segretezza, dal momento che lo stesso contratto di vendita prevede la possibilità di utilizzo a titolo gratuito dell’area da parte del comune fino al 30 giugno 2015 (guarda caso appena dopo le elezioni regionali!!)." Umbertide cambia                                           

02/05/2014 15:24:18

Attualità » Primo piano C. di Castello. Proprietario concessionaria d'auto denunciato per truffa

Un commerciante d’autovetture di Città di Castello è stato denunciato dai Carabinieri per truffa. L’uomo, di 38 anni, titolare di una concessionaria nella zona nord della città, in pochi mesi è riuscito a racimolare una somma molto consistente (si stima tra i 100 ed i 200 mila euro) prima di chiudere l’attività e scomparire. Circa una ventina le persone che fino a questo momento risultano truffate; alcune sono residenti in Alto Tevere ed altre in diverse province italiane. Il modus operandi della truffa è stato sempre il medesimo. I clienti venivano attirati da annunci su siti internet specializzati ove venivano pubblicizzate autovetture d’importazione a prezzi concorrenziali (quasi sempre Audi, BMW e Mercedes). Gli acquirenti contattavano il concessionario il quale chiedeva loro un anticipo di alcune migliaia di euro, variabile a seconda del valore del veicolo. Dopo aver corrisposto la somma e formalizzato il contratto d’acquisto, alle vittime veniva prospettato che occorrevano alcune settimane per la consegna del mezzo. Trascorso tale periodo, agli acquirenti che protestavano per la mancata consegna venivano raccontate scuse più o meno credibili. La truffa, che in realtà si è concretizzata in non più di due o tre mesi, come detto ha permesso al presunto autore di intascare una consistente somma di denaro. Quando sono state presentate le prime querele, i Carabinieri della Stazione Città di Castello si sono messi sulle tracce del 38enne il quale però, nel frattempo, aveva già chiuso l’attività facendo perdere le proprie tracce. L’uomo tra l’altro non è nuovo ad episodi simili. Circa due anni fa fu denunciato, sempre per truffa, dagli stessi militari. In quell’occasione fu accertato che l’uomo manometteva i contachilometri dei veicoli che vendeva al fine di aumentarne il valore commerciale. Le indagini dei Carabinieri finalizzate ad identificare sia altre vittime che eventuali complici del 38enne sono ancora in corso.

02/05/2014 14:49:14

Attualità » Primo piano Riqualificazione centro storico. Cambiamenti in piazza XXV Aprile e largo Vibi

Piazza XXV Aprile e largo Vibi sono stati oggetto di un intervento di sistemazione voluto dall’Amministrazione Comunale di importo pari a 16.000 euro, nell’ambito della riqualificazione del centro storico. In particolare per piazza XXV Aprile si è intervenuto sugli elementi di arredo, con il fine di valorizzare uno dei luoghi della memoria di Umbertide, la piazza nata sulle macerie del bombardamento che il 25 aprile del 1944 distrusse borgo San Giovanni causando la morte di 70 persone. Nello specifico si è provveduto alla sostituzione dei dissuasori e al posizionamento di fioriere.  Per quanto riguarda largo Vibi si è intervenuti con la pavimentazione della piccola area verde, in quanto la presenza di grandi alberi di leccio impediva la crescita dell’erba ma anche perché l’area veniva spesso inopportunamente utilizzata per le necessità dei cani. Per la pavimentazione è stato utilizzato il porfido, al fine di dare continuità alla tipologia dei materiali utilizzati per piazza XXV Aprile e l’area è stata poi dotata di panchine e fioriere, sfruttando al meglio l’ampia zona di ombra generata dalla presenza dei lecci. In ambedue le piazze sono stati poi posizionati totem illustrativi che forniscono informazioni turistiche e, in quello di piazza XXV Aprile, anche una ricostruzione di borgo San Giovanni. Densamente popolato, il borgo San Giovanni era attraversato longitudinalmente da due strade, i cui tracciati oggi delimitano i lati più lunghi della piazza, via Mariotti, già vicolo del Pomo, e via Petrogalli, già via di San Giovanni. Le case della zona centrale, distrutte dalle bombe sganciate da dodici aerei alleati nel tentativo, fallito, di colpire il vicino ponte sul Tevere, non vennero più ricostruite; al loro posto è sorta piazza XXV Aprile dove i mattoni rossi tracciano nella pietra il limite delle abitazioni e le soglie di travertino indicano i portoni segnalati anche dal numero civico.

02/05/2014 14:31:03

Notizie » SLIDER Informazione locale chiarifica

La “dezinformatsiya” (disinformazione) sovietica è sempre al lavoro, anche nel giorno della sua festa. Stavolta è il turno del PD, o meglio della pagina di Facebook del PD, nella quale si (dis)informa, appunto, che il nostro giornale di questo mese ha “allegato” al suo interno la pubblicità di una lista partecipante alle elezioni amministrative. Insomma, ancora una volta, veniamo coinvolti nostro malgrado e, in un Paese accecato dall’ideologia e che non guarda mai al merito delle questioni, proviamo a riportare le cose nella loro dimensione reale, poiché le affermazioni diffamano un’azienda e pregiudicano il mercato. Informazione locale non ha inserito alcun volantino di nessuna pubblicità politica  al suo interno. La società che cura la distribuzione, Digital Editor, ha diffuso il giornale ed è stata anche incaricata di distribuire una pubblicità politica da altro soggetto, che ha pagato per il servizio (chi vuole può vedere la fattura). Si tratta di due cose separate e totalmente diverse; Digital Editor commercialmente distribuisce la pubblicità perché è  il suo principale business e vive anche di questo. Informazione Locale è rispettosa di tutte le posizioni politiche e non accetta di essere confusa con chicchessia.  Il suo editore e il suo direttore, come afferma inopinatamente la pagina di Facebook del PD, non si sono trasformati in un partito. L’informazione è sempre corretta. Guardiamo al contenuto (il merito della questione). Sbagliamo o in questo numero c’è un’intervista a tutta pagina al candidato sindaco del PD? Se fossimo un partito ci guarderemmo dal favorire i diversi competitori.  Sfidiamo una volta ancora, chiunque, a verificare se le diverse posizioni politiche non siano state evidenziate. Tutte e diciamo tutte. Visto che né il candidato a sindaco Locchi, né il segretario politico del Pd di Umbertide hanno sollevato la questione che ci riguarda, ma che la pagina di Facebook è l’ufficialità del partito (fino a prova contraria) ed usa il pronome “noi” alludendo ad un comunicato che impegna l’intero partito di Umbertide, chiediamo una smentita di quella dichiarazione o una sua rimozione. In caso contrario il PD di Umbertide  si prenda tutte le responsabilità della dichiarazione, poiché mai un partito si è permesso di squalificare un’azienda del proprio Paese, inquinando il mercato e diffamando le persone che vi lavorano. Nemmeno nella URSS della  “dezinformatsiya”. Sempre disponibili al confronto, il direttore e l’editore.

01/05/2014 21:24:54

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