Notizie » Editoriale L'ultimo Consiglio e la prima occasione

  10 giugno 2014: un giorno storico per il nostro territorio. Ha terminato le sue funzioni il Consiglio provinciale di Perugia, a seguito della legge 7 aprile 2014, n. 56, “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni”. Il Presidente della Provincia, l’umbertidese Marco Vinicio Guasticchi, assistito dalla Giunta, ha assunto anche le funzioni del Consiglio provinciale.  Finisce così una storia secolare iniziata nel 1860 col Decreto Pepoli e l’annessione della Provincia dell’Umbria al Regno d’Italia. Poi, negli Anni Venti del Novecento, la Provincia dell’Umbria cessava di essere tale e dal suo seno nascevano le attuali Province di Perugia, di Terni e di Rieti. Il 18 giugno prossimo, per un sottile destino che guida la Storia, si ricordano i 62 anni dell’insediamento del primo Consiglio uscito dalle moderne elezioni della Provincia di Perugia. Che non ci saranno più, perché così ha voluto la pancia e la testa politica dei partiti e della maggioranza dei cittadini. Sul merito della questione, cioè sulla scelta di svuotare le province (non abolirle), non entriamo perché è un dato di fatto. Ci interessa invece capire, con il nuovo funzionamento, come cambi il rapporto tra cittadino e territorio, i limiti e le potenzialità di questa nuova istituzione. Non da ultimo, ci interessa il possibile ruolo di Umbertide nel nuovo contesto. Il futuro presidente della provincia sarà eletto, in via indiretta, dai sindaci e dai consiglieri dei comuni della provincia. E questo è già un bel problema. Infatti, uno dei limiti dell’Umbria è il particolarismo municipale, con i suoi conflitti e le sue rusticane tenzoni. Se la Storia non ci inganna, la scelta del presidente sarà il risultato di veti incrociati (si procederà, dunque, per via negativa) e non piuttosto l’esito di un processo di selezione partecipata (la via positiva). Il presidente eletto indirettamente finirà per rappresentare il precario equilibrio tra Comuni che già esiste nella realtà. Si raddoppieranno i conflitti, non tanto si supererano i particolarismi. Cosa allora potrà fare Umbertide per evitare questo rischio definito slippery slope (pendio scivoloso, brutta china)? Tanto e qui che si valuterà infatti la forza della nuova classe dirigente uscita dalle elezioni comunali. E quando parliamo di classe dirigente ci riferiamo all’intero consiglio comunale e alla sua rappresentanza, non alla maggioranza. Può essere un’occasione unica per cementare e dare copro a quell’idea di Alta Umbria (più della sola idea dell’Alta Valle del Tevere) che sembra essere il principale modo per la nostra città per competere in Umbria e arricchire le nostre risorse e potenzialità. Aggregare un nuovo soggetto territoriale che è più di un terzo dell’intero Pil regionale significa pensare e agire in grande, fuori dal chiuso perimetro nel quale ci siamo conficcati. Se vogliamo maggiore efficienza e minori costi nei servizi (acqua, metano, gas, luce, sanità assistenza sociale) questa è l’unica via maestra. Altre soluzioni sarebbero un film già visto: contrattare, da equilibristi, qualche rendita di posizione con precarie poltrone. Il Consiglio comunale intero e la maggioranza giochino dunque a carte scoperte e mettano in campo uno spirito repubblicano. Umbertide ha bisogno di recuperare centralità in Umbria: la nuova configurazione provinciale è la prima occasione. Non sciupiamola. Il direttore, Gianni Codovini  

14/06/2014 15:11:56

Notizie » Politica Nuova organizzazione per Umbertide Cambia

Riceviamo e pubblichiamo da Umbertide Cambia Un gruppo di coordinamento composto da Raffello Agea, Lara Goracci, Luigino Orazi, Alessio Tradocchi guiderà Umbertide cambia nella fase di transizione della lista civica verso una nuova forma associativa.  L’ Assemblea ha quindi nominato Alessio Tardocchi coordinatore organizzativo e Raffaello Agea portavoce del movimento. Il gruppo di coordinamento si avvarrà di una “Cabina di regia” con funzioni di indirizzo e di gruppi di lavoro tematici finalizzati a supportare l’azione politica ed amministrativa della nuova forza politica, che conta tre consiglieri comunali: Claudio Faloci, indicato come capo gruppo, Alessia Bartolini e Stefano Conti.  “Vogliamo mantenere gli impegni assunti in campagna elettorale – spiega il portavoce Raffaello Agea – proponendo una iniziativa costante, utile ad elevare il livello del confronto politico e culturale, a beneficio dell’interesse generale della città. Siamo una forza politica che nasce per cambiare lo stile ed i metodi di governo – aggiunge il portavoce -, saremo paladini della trasparenza, della partecipazione, del confronto. Faremo dunque una opposizione decisa, ma non pregiudiziale. Valuteremo cioè di volta in volta l’opportunità delle decisioni che l’Amministrazione comunale assumerà. Ma soprattutto faremo una opposizione costruttiva, avanzando noi stessi proposte concrete utili allo sviluppo di Umbertide”. A tal proposito Agea ha ricordato le proposte che Umbertide cambia porterà alla attenzione del Consiglio Comunale già nella seduta di insediamento: costituire un fondo, implementato anche attraverso la destinazione volontaria dei rimborsi dei Consiglieri Comunali e dei compensi degli assessori e dei membri di nomina pubblica nelle diverse società partecipate, utilizzato per garantire, attraverso uno specifico regolamento, il diritto allo studio universitario di studenti meritevoli in difficoltà economica; realizzare adeguati servizi domiciliari e residenziali per le cure palliative; definire un piano comunale e territoriale per le energie rinnovabili prima della costituzione di nuove centrali; promuovere la costituzione, attraverso la partecipazione dei comuni, di una azienda pubblica territoriale per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti (modello Sogepu); istituire il registro comunale delle unioni civili; approvare la “Delibera Trasparenza a costo zero”, redatta da Libera, che prevede una anagrafe personale e patrimoniale dei consiglieri e amministratori, la pubblicazione dei bilanci dell’Ente e delle partecipate in forma comprensibile, misure incisive per la trasparenza e contro la corruzione.

12/06/2014 23:48:47

Cultura Saggio di fine anno per il Centro Studi Danza di Umbertide

Mercoledì 25 giugno, alle ore 21,15 all’anfiteatro del Parco Ranieri, si terrà il saggio-spettacolo dell'Associazione Sportiva Dilettantistica Centro Studi Danza di Umbertide, da anni impegnata nel territorio nella promozione di attività di formazione inerenti la danza. Lo spettacolo, sotto la direzione artistica di Maria Paola Fiorucci - laureata all'Accademia Nazionale di Danza in Roma - e l'organizzazione di Gloria Caprini, Elisa Conigli e Giulia Gagliardini, porterà sul palco bambini e ragazzi dai 4 ai 25 anni. Nella prima parte gli allievi dei corsi di educazione al movimento, propedeutica alla danza e tecnica accademica, si esibiranno in La fille mal gardée, balletto di repertorio classico su musiche di Hérold e Hertel, in due atti con coreografie riviste e liberamente riadattate da Maria Paola Fiorucci. Vedremo interpretare i ruoli di Lise, dell’amato Colas e del fidanzato pretendente Alain da Valentina Pierini, Luca Pannacci e Raffaele Scicchitano, ballerini professionisti diplomati alla Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma e ad oggi danzatori della compagnia di danza Balletto di Roma. La seconda parte sarà invece dedicata alle altre discipline insegnate nella scuola - danza contemporanea, modern, hip hop e breakdance. Gli insegnanti Sara Sguotti,  Francesco Mariottini, Jenny Mattaioli e Mattia Maiotti porteranno in palcoscenico “Il mago di Oz”, dove il connubio di stili darà vita a una perfomance da non perdere. 

12/06/2014 23:46:59

Notizie » SLIDER La gestione degli impianti sportivi

Riceviamo a parte di Umbertide Cambia e pubblichiamo   "Il 30 giugno scade la convenzione per la gestione degli impianti sportivi “Morandi” e “Città di Torino”, storicamente affidati alla Tiberis. La scadenza, non di poco conto nelle dinamiche dello sport umbertidese, cade in un momento di grande difficoltà per il calcio cittadino (e non solo). La norma richiede una nuova gara, che dovrebbe garantire una gestione almeno quinquennale. Posto che la più generale gestione degli impianti (non solo sportivi) dovrà essere approfondita, nel caso specifico ritengo che la questione possa rappresentare un momento importante per riorganizzare su basi nuove il rapporto tra Amministrazione Comunale e società sportive e tra società sportive. Considerando valida, finchè possibile,  la forma di gestione che prevede l’affidamento diretto ad una società sportiva e non ad una società terza (es. Polisport a Città di Castello), e chiarito che la società sportiva affidataria, secondo questa formula, gode di agevolazioni  nelle spese (acqua, metano, energia elettrica) e contributi per la manutenzione (in altri casi si paga per gestire ed utilizzare l’impianto, vedi USU), la gestione di un impianto pubblico dovrebbe essere riconosciuta a chi svolge una attività che ha un riflesso sociale e dimostra una condizione economica positiva. Dunque una attività formativa rivolta ai giovani ed un bilancio trasparente ed almeno in pareggio. Il bando di gara dovrebbe inoltre prevedere un progetto di gestione (cosa si intende fare con e per la struttura) ed agevolare eventuali richieste avanzate insieme da più società sportive. Questi elementi stimolano infatti due importanti conseguenze: pongono l’attenzione sulla attività nei settori giovanili (che dovrebbe a sua volta essere legata al protocollo per uno sport educativo) e promuovono una forma di collaborazione che può immediatamente riguardare anche l’aspetto tecnico, quindi una prima base di offerta sportiva pluridisciplinare. Polisportiva? Non ancora, ma un importante passo verso una diversa e matura collaborazione, fuori dagli orticelli. Con la speranza che anche il calcio trovi una nuova ed efficace dimensione organizzativa". Stefano Conti, Consigliere comunale di Umbertide cambia

11/06/2014 22:46:24

Notizie » SLIDER Pietralunga: festa nazionale borghi autentici

Incontro, scambio culturale e confronto, anche politico, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di fare rete per uno sviluppo sostenibile e di qualità. Vuole rappresentare tutto questo la settima edizione della Festa nazionale dei borghi autentici che si terrà a Pietralunga da venerdì 20 a domenica 22 giugno, tra intattenimento, enogastronomia e approfondimento. I dettagli dell’evento sono stati illustrati nel palazzo della Provincia, a Perugia, martedì 10 giugno, da Mirko Ceci, sindaco di Pietralunga, e Ivan Stomeo, presidente dei Borghi autentici d’Italia (Bai), associazione che conta circa 210 territori membri, per un totale di circa 500mila abitanti, e che in Umbria vede la presenza anche di Montegabbione, Papiano di Marsciano e Monte Santa Maria Tiberina. All’incontro anche Marco Vinicio Guasticchi, presidente della Provincia di Perugia, intervenuto prima della conferenza di presentazione dell’ultimo consiglio provinciale perugino.  Riportare il piccolo borgo a essere destinazione residenziale e turistica attraverso azioni di reti di partenariato interterritoriale in ambiti come sviluppo sostenibile e tecnologicamente avanzato, turismo ed enogastronomia, cooperazione e servizi di welfare. Questo l’obiettivo fondamentale di Bai. “La nostra associazione – ha speigato Stomeo – non vende un marchio, ma dà una mano a sostenere le piccole comunità. L’incontro tra i borghi è importante per mettere insieme cultura, buone pratiche e progetti anche per affrontare le criticità”. La festa, dunque, interamente nel centro storico pietralunghese. “La candidatura a ospitarla – ha detto Ceci – viene anche da un po’ di coraggio visto che si sono svolte le elezioni comunali che, per fortuna, hanno visto la mia riconferma come sindaco. Siamo pronti ad accogliere i nostri ospiti che provengono da ogni parte d’Italia”. La prima giornata, “Energy day”, sarà dedicata alla pianificazione energetica sostenibile e, alle 15, ospiterà un workshop sui progetti europei “Mershantility” di cui Bai è partner e “100% Res community”. Alle 20 l’inaugurazione ufficiale con i sindaci Bai e autorità locali per proseguire alle 21 con un concerto di musica folk napoletana. Atteso, sabato alle 10 in piazza Fiorucci, l’incontro con il ministro del Lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti per la convention nazionale “Territori e comunità che ce la vogliono fare… aggiornamento e rilancio del Manifesto dei Borghi autentici”. Dalle 15, spazio a concerti, danze popolari e spettacolo di sbandieratori. In contemporanea con altri borghi autentici italiani, per l’intera giornata si svolgerà la Festa della musica europea. Ancora in piazza Fiorucci, domenica alle 10, l’incontro rivolto ai Comuni del progetto Bai “Rete nazionale delle comunità ospitali” e poi enogastronomia e intrattenimento. Per la tre giorni la delegazione Bai sarda gestirà il “Ristorante Sardegna” in cui degustare tipicità e, sempre in centro storico, tra stand e botteghe, gli associati Bai metteranno in mostra i loro prodotti e servizi. Venerdì 20, nel pomeriggio, sabato 21 e domenica 22, la mattina, si svolgerà, inoltre, la Scuola nazionale di paesologia, iniziativa guidata dal poeta e scrittore Franco Arminio e organizzata in collaborazione con Bai e Comune di Pietralunga.  

10/06/2014 21:51:08

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