Attualità » Primo piano Umbertide: come si fa a diventare un Comune Riciclone

Umbertide è uno dei quattro comuni umbri premiati il 9 luglio scorso da Legambiente come “Comuni Ricicloni 2014”. Tali Comuni si avvalgono tutti dei servizi di igiene ambientale di GEST – Gruppo Gesenu, che in ogni Comune ha personalizzato gli interventi e i servizi per dare vita ad un processo di buona gestione dei rifiuti conforme ai regolamenti vigenti ma integrato con i molteplici aspetti delle singole aree e dei centri urbani e con le esigenze della popolazione coinvolta sempre in modo collaborativo. Ridurre la quantità di rifiuti quasi a zero, riusando e riciclando il più possibile. Questa l’ambizione del piano di Bruxelles per rimanere competitivi sul mercato globale, generare crescita e posti di lavoro, indicando l’obbligo di riciclare come minimo il 70% dei rifiuti urbani entro il 2030. In base a quanto emerso dall’ultimo quadro nazionale presentato da Legambiente in occasione della XXI edizione di “Comuni Ricicloni” i comuni virtuosi in Italia sono attualmente il 16% ma continuano a crescere. Per la regione Umbria, sul podio delle premiazioni per la raccolta differenziata attuata nel corso 2013, sono saliti quattro comuni, Umbertide, unico comune umbro sopra i 10.000 abitanti ad aver raggiunto e abbondantemente superato il 65% di raccolta differenziata, Giano dell’Umbria, Torgiano e Monte Castello di Vibio. La classifica dei vincitori è stata redatta in base a indici formulati sul dato percentuale minimo richiesto del 65% di raccolta differenziata integrato da altri meriti attribuiti da un criterio di buona gestione dei rifiuti urbana risultante da un’azione quali-quantitativa, con acquisti di beni, servizi ed opere che valorizzino i materiali recuperati. Nello specifico il Comune di Umbertide vanta un indice di buona gestione pari al 54,66% ed una raccolta differenziata che ha raggiunto il 73,22%. In tutte le quattro realtà umbre premiate da Legambiente si attua la raccolta differenziata “porta a porta” tramite contenitori domiciliari colorati che hanno consentito la totale rimozione dei cassonetti stradali per i rifiuti indifferenziati. Il calendario del ritiro è ottimizzato settimanalmente per tipologia di materiali e i proprietari di piccoli terreni possono praticare, inoltre, il compostaggio domestico dei rifiuti organici da trasformare in concime. Per ogni altro genere di conferimento, quali ad esempio sfalci e potature, è attivo il Centro di Raccolta Comunale e sono utilizzabili vaschette fisse posizionate logisticamente in più aree di servizio urbano.  Ma quali sono gli elementi critici di successo per diventare un Comune Riciclone? L’Ing. Massimo Pera, Dirigente Servizi Esterni di Gesenu S.p.A. indica questi punti fondamentali a complemento delle norme basilari dettate dai regolamenti e dall’obiettivo stabilito dall'articolo 205 del Testo Unico Ambientale pari al 65% di raccolta differenziata: attività di prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti pro capite, efficacia del servizio, sicurezza dello smaltimento con particolare riferimento al circuito dei rifiuti speciali, qualità della raccolta e recupero effettivo del materiale, riduzione e recupero degli imballaggi, attenzione a 360° alle grandi utenze ed ai grandi produttori di rifiuti, agli eventi territoriali con notevole flusso di pubblico, politiche di green territoriali, campagne di comunicazione rivolte ad ogni target di utenza, personalizzazione degli interventi in base al contesto territoriale, utilizzo di veicoli a metano con emissioni ridotte, personale motivato ed aggiornato periodicamente, vigilanza ambientale, informazione costante alla popolazione sui corretti comportamenti, sinergia con le amministrazioni, ottimizzazione dei calendari di ritiro e dei percorsi di filiera e industriali.

14/07/2014 14:29:10

Notizie » Politica Rifiuti: M5S Umbertide attacca la maggioranza sulla tariffa puntuale

Riceviamo e pubblichiamo dal Movimento 5 Stelle Umbertide La questione relativa alla tariffazione puntuale mette in evidenza la mancanza di volontà della maggioranza di costruire un percorso comune a vantaggio dei cittadini; il totale rifiuto di cui parlano nel “gestire insieme un progetto per individuare le modalità e i criteri da attuare al fine di ottimizzare ulteriormente il già elevatissimo livello di raccolta differenziata dei rifiuti” non riguarda certamente il M5S; ritenevamo che la mozione da noi presentata, in cui si chiedeva l’applicazione della tariffa puntuale nel nostro Comune, fosse accolta favorevolmente dalla maggioranza visto che la sua introduzione era stata annunciata anche nel loro manifesto politico. Perché bocciarla? Nel proporla noi abbiamo tenuto conto del fatto che fosse un punto vivo sia del nostro che del programma del Partito Democratico, presumendo in questo modo di venire incontro alla maggioranza avanzando progetti utili per gli Umbertidesi. Si parla di “approfondire questo possibile scenario” della tariffa puntuale “con un atto che coinvolga tutto il Consiglio Comunale, nella consapevolezza che una delibera votata all’unanimità costituirebbe un elemento molto forte da portare al tavolo dell’ATI1 in vista della gara d’ambito.” Quale migliore occasione che votare favorevolmente e “all’unanimità” la mozione che dunque abbiamo presentato. Non ci riteniamo sordi, anzi, corretti verso chi ci ha votato e ha appoggiato il nostro programma, e nel rispetto dello stesso ci impegniamo nella sua realizzazione, a differenza di quanto sta invece facendo il Partito Democratico. La correttezza verso i cittadini è una caratteristica che evidentemente non è comune a tutte le forze politiche. Ci riserviamo di proporre nuovamente la tariffazione puntuale a riprova delle nostre oneste intenzioni verso la collettività e verso un progetto comune. Movimento 5 Stelle Umbertide

13/07/2014 18:03:28

Notizie » Editoriale 100 anni e si vedono

Gli anniversari non sono solo commemorazione, che ci vuole per rispetto del suo significato profondo ed etimologico: ricordare insieme.  Tuttavia, se ci fermassimo a questa posizione, ci ingesseremmo in una rigida liturgia priva di valore per l’oggi. Essi sono dunque occasioni anche per progettare e leggere il presente. Proprio questo anno, ci apprestiamo  a celebrare (ma non a commemorare) due anniversari centenari: la nascita della Tiberis calcio e la I° Guerra Mondiale (G.M.). Due eventi tra loro opposti per significato e contesto, ma che ci dicono tanto sul presente. La gloriosa vicenda della mitica Tiberis finisce proprio, per dispetto o astuzia della Storia non sappiamo,  quando compie i suoi cento anni, fatti di partecipazione, impegno, solidarietà e risultati. Del resto, essa ha caratterizzato un’epoca, anche in competizione con altre importanti società, come Usu e Don Bosco, nella sua prima parte, o come Montecorona o Pitulum nella sua più recente storia. Comunque sia, per la Tiberis sono passate intere generazioni di atleti, dirigenti e presidenti, facendo un pezzo consistente di questa città. Non averla ricordata ( siamo ancora in tempo) è già una colpa che la dice lunga sull’attenzione delle istituzioni e sul riconoscimento morale che si deve ad un soggetto centrale della nostra comunità e della Regione. È vero che finisce nel momento del compleanno centenario, ma questo è una ragione in più per non dimenticare. Per quanto ci riguarda, come giornale e casa editrice, siamo sempre pronti per realizzare un libro, ultimo segno di memoria. Per questo vorremmo vedere il presente come un onore alle armi del passato. Oggi si è costituita una nuova società che porta il nome glorioso di Tiberis e vogliamo pensarla come una logica continuità di quei cento anni, visto che ne porta il titolo (il nome e quello sportivo, almeno crediamo). Quindi merito a chi si è assunto un onere difficilissimo in un contesto economico e finanziario insostenibile, ma anche attenzione puntuale a non commettere gli errori recenti. Ne va dell’intero sport umbertidese. Allora occorre un nuovo approccio allo sport, nel quale le diverse società sportive creino un sistema integrato e non competitivo tra loro (dal drenaggio degli sponsor all’iscrizione di atleti e alla gestione degli impianti) e l’Amministrazione svolga il ruolo che gli è proprio, slegandosi dal modello di controllo e di etero-direzione che si è assunta nel tempo.  I ruoli sono ruoli e vanno rispettati. Non dimentichiamo che lo sport umbertidese è una risorsa educativa, sociale e strategica per la città. Alla nuova società Real PItulum-Tiberis un sentito augurio di cento di questi giorni. Sul centenario della I G.M. non sappiamo, invece, cosa pensare. In città, che peraltro per tradizione è molto sensibile  e attenta alla memoria, non c’ traccia di un evento. Il patto generazionale si costruisce del resto a partire dal passato. E pensare che legate alla I G.M. vi sono storie, eventi e personaggi che hanno dato significativi contributi alla Patria e alla città. Perché, allora, non costituire un comitato promotore per il ricordo della I G.M.(noi siamo pronti) come hanno fatto lodevolmente quei cittadini che vogliono ricordare i cento anni dell’inizio dell’elettrificazione a Umbertide? Il direttore  

12/07/2014 15:39:24

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