Notizie » Politica Ordine del Giorno di Umbertide Cambia sul segnale Rai nella Valle del Niccone

Riceviamo e pubblichiamo da Umbertide Cambia Con un ordine del giorno che sarà presentato in occasione del prossimo Consiglio Comunale il gruppo Umbertide cambia torna a sollecitare con decisione una soluzione del problema che non consente agli abitanti della Valle del Niccone di ricevere il segnale RAI digitale. Con il documento il gruppo Umbertide cambia richiama il Consiglio comunale ad una presa di posizione unanime, al fine di risolvere il problema che ormai da tempo ingiustamente grava sugli abitanti della Valle, ed invita gli organismi interessati, RAI WAY ed Ispettorato Territoriale Umbria Marche del Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per le Comunicazioni, ad individuare congiuntamente e tempestivamente una soluzione tecnica, anche provvisoria. Umbertide cambia sollecita inoltre l’Amministrazione Comunale a convocare una conferenza di servizio tra gli Enti interessati al fine di concordare insieme le modalità ed i tempi di applicazione della soluzione tecnica individuata, a rendere conto in una pubblica assemblea del percorso seguito ed eventualmente, in caso di mancata risposta da parte degli organi competenti, ad attivare le opportune iniziative istituzionali.     Di seguito il testo dell’Ordine del Giorno     Al Sindaco del Comune di Umbertide   Al Presidente del Consiglio Comunale       ORDINE DEL GIORNO GRUPPO UMBERTIDE CAMBIA SU SEGNALE RAI VALLE DEL NICCONE     Premesso che a seguito dell’introduzione del digitale gli abitanti della Valle del Niccone non ricevono più il segnale RAI;   che al fine di ovviare a questo problema molte famiglie si sono dotate di decoder e parabola, assumendo i relativi costi;   che il Comune di Umbertide e Rai Way Perugia si sono attivati per allestire presso Sant’Anna un apparato tecnico provvisorio, Multiplex 1, in grado di consentire la diffusione del segnale nella Valle;   che l’apparato risulta funzionante ed immediatamente attivabile, in attesa di soluzioni definitive;   che la stessa Amministrazione Comunale ha richiesto all’Ispettorato Territoriale competente l’autorizzazione per l’attivazione dell’impianto di trasmissione in digitale dei programmi RAI mediante l’utilizzo dei canali 45 o 23;   che l’Ispettorato ha negato detta autorizzazione in quanto le frequenze risultano già assegnate, seppure non utilizzate.   Posto che l’AGICOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) ha ribadito che in base al contratto di servizio stipulato con il Ministero per lo Sviluppo Economico spetta alla RAI garantire almeno la stessa copertura precedentemente assicurata con il segnale analogico;   che, come da essi stessi affermato, RAI WAY Perugia ha previsto una soluzione definitiva mediante l’utilizzo del canale 29 rete SFN, che necessita però di strutture tecniche diverse, ulteriori spese e lunghi tempi di attivazione;   che l’Ispettorato Territoriale Umbria Marche del Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per le Comunicazioni, si è reso disponibile a valutare una nuova proposta, compatibilmente con la disponibilità dei canali pianificati per la Regione Umbria, ed a richiedere alla società RAI, in mancanza di un canale alternativo, di provvedere a servizio Mux 1 nell’area geografica interessata,     il Consiglio Comunale di Umbertide, con il  presente ordine del giorno,   al fine di risolvere il problema che ormai da tempo ingiustamente grava sugli abitanti della Valle del Niccone,   invita gli organismi interessati, RAI WAY ed Ispettorato Territoriale Umbria Marche del Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per le Comunicazioni, ad individuare congiuntamente e tempestivamente una soluzione tecnica, anche provvisoria, che consenta la visione dei programmi RAI nella Valle del Niccone attraverso l’utilizzo del normale segnale digitale     invita inoltre l’Amministrazione Comunale:   ad inviare il presente ordine del giorno agli organi competenti;   a convocare una conferenza di servizio tra gli Enti interessati al fine di concordare insieme le modalità ed i tempi di applicazione della soluzione tecnica individuata,   a rendere conto in una pubblica assemblea del percorso seguito ed eventualmente, in caso di mancata risposta da parte degli organi competenti, ad attivare le opportune iniziative istituzionali.     Umbertide li 22.10.2014                                                                          Il gruppo Consiliare Umbertide cambia                                                                                     Claudio Faloci                                                                                   Alessia Bartolini                                                                                   Stefano Conti

21/10/2014 14:45:29

Notizie » Politica M5S Umbertide: dove sono i soldi della discarica di Pietramelina?

Riceviamo e pubblichiamo dal Movimento 5 Stelle Umbertide Il Piano Regionale dei Rifiuti approvato nel 2009 aveva introdotto un’indennità di disagio ambientale per le comunità che vivono vicino agli impianti di trattamento dei rifiuti. Per questo motivo il comune di Umbertide riceve dal comune di Perugia un’indennità da utilizzare a Pierantonio per i pierantoniesi. Fino al 2011 il Comune di Umbertide ha utilizzato una parte di quei soldi per rimborsare la tassa dei rifiuti ai cittadini di Pierantonio, dopo niente, non sono più stati riconosciuti dei soldi dovuti per il disagio che la gestione dei rifiuti, troppo spesso discutibile, produce agli abitanti della frazione. Il M5S ha voluto vederci chiaro ed il risultato è stato che nel biennio 2012/2013 il Comune di Umbertide ha ricevuto circa 157.105,15 euro di cui 131.548,58 nel 2012 e 25.556,57 nel 2013. Questa differenza è dovuta al fatto che nel 2013 la discarica è stata chiusa ed il disagio ambientale viene riconosciuto per il solo compostaggio, che di fatto aumenta in maniera esponenziale il disagio producendo un’aria maleodorante. Considerato che l’ultimo rimborso fatto ai cittadini dal comune è stato di 48.521 euro, dove sono finiti tutti gli altri soldi? Perché il disagio ambientale subito dai pierantoniesi  non viene riconosciuto attraverso il rimborso della tassa sui rifiuti? La risposta che giunge è questa: l’ Amministrazione  ha preferito utilizzare i contributi per interventi di manutenzione e miglioramento di strutture nel territorio (installazione pannelli fotovoltaici in edifici scolastici e sportivi, e manutenzione al CVA di Pierantonio); in sede di bilancio 2014 si stabilirà poi come destinare i restanti contributi.  Non sarebbe stato più corretto consultare i cittadini interessati visto che certi interventi dovrebbero essere garantiti comunque dall’Amministrazione senza dover ricorrere a somme derivanti da un’ indennità di disagio? A voi trarre le dovute conclusioni.

21/10/2014 14:39:33

Attualità » Primo piano C. di Castello. Infastidisce la ex moglie, extracomunitario arrestato dai Carabinieri

Un extracomunitario 50enne originario del nord Africa è stato arrestato alcuni giorni fa dai Carabinieri della Stazione Città di Castello. Nel mese di giugno l’uomo picchiò la moglie all’interno della loro abitazione ed alla presenza dei figli. La donna, stanca dei continui soprusi, fuggì in strada dove fu soccorsa da alcuni passanti che chiamarono i Carabinieri. Una volta intervenuti, i militari fermarono l’uomo, rintracciato poco distante. In quell’occasione l’Autorità Giudiziaria emise a suo carico la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, con l’assoluto divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla donna e dai loro figli. A quanto pare però, a distanza di alcuni mesi, il 50enne ha iniziato ad infastidire nuovamente la moglie. Circa una settimana fa proprio la donna, impaurita dalla presenza del coniuge che con insistenza pretendeva di entrare in casa, ha chiamato il 112 chiedendo aiuto ai Carabinieri. Sul posto si è immediatamente portata una pattuglia che ha intimato all’uomo di allontanarsi. Il comportamento del marito violento è stato subito segnalato al Tribunale di Perugia. Il G.I.P. ha quindi disposto che il 50enne venisse fermato e sottoposto agli arresti domiciliari presso l’abitazione di un congiunto. I militari della Stazione Città di Castello, unitamente ai colleghi della Stazione Monte S. Maria Tiberina,  hanno rintracciato l’uomo al quale è stato notificato il provvedimento restrittivo.

20/10/2014 14:17:16

Sport Primo match al Pala Morandi per Acqua&Sapone Umbertide. Arriva Venezia

Dopo le prime due vittoriose uscite a San Martino di Lupari per l’opening day contro Trieste e a La Spezia, per Acqua&Sapone Umbertide è finalmente arrivato il momento di debuttare in campionato davanti al proprio pubblico. Per un curioso gioco del destino l’avversaria sarà la stessa Umana Reyer Venezia che 20 giorni fa al PalaMorandi affrontò la compagine umbra nel Memorial Gianni Palazzetti, ultimo match del pre-campionato e ultima partita disputata sul campo di casa. La formazione allenata da coach Andrea Liberalotto ha vinto all’esordio un incontro tiratissimo contro Cagliari per 78-75, ma è reduce da un brutto stop interno contro San Martino di Lupari, che ha espugnato il PalaTaliercio con il punteggio di 59-69, una prestazione deludente che le venete (che erano prive per infortunio di Francesca Dotto e hanno perso praticamente subito Formica, da valutare il loro recupero per domenica) vorranno certamente riscattare, alla luce del loro roster di assoluto valore, che oltre alle giocatrici citate, può contare sulle straniere Ruzickova, McCallum e Mandache, sulla ex di turno Bagnara, sull’altro neo-acquisto Martina Sandri e sulle giovani Melchiori, Carangelo, Pertile e Penna. In casa Umbertide si arriva all’incontro con il morale alto dopo la vittoria in terra ligure, ma anche con la consapevolezza della forza dell’avversaria, che costituirà senza dubbio un test molto probante per Acqua&Sapone. Per superarlo servirà una prova di squadra di alto livello, cercando di dare, rispetto all’ultimo incontro, una maggiore continuità sui 40 minuti, alle tante azioni positive sulle due metà del campo che si sono viste nel corso della trasferta in Liguria. E come sempre sarà importante il supporto dei tifosi, che già nei primi due match lontano da Umbertide non hanno fatto mancare il loro apporto sugli spalti. La palla a due sarà alzata alle ore 18. Arbitreranno l’incontro Giampaolo Marota di Ascoli Piceno, Alessandro Loscalzo di Potenza e Stefano Barilani di Roma.

19/10/2014 11:22:51

Notizie » SLIDER Etichettature alimentari: le novità

La “rivoluzione delle etichette” diventa realtà. Il prossimo 13 dicembre, infatti, entra in vigore il Regolamento comunitario che detta nuove regole sulle etichette di tutti i prodotti alimentari: dall’olio alla frutta e la verdura, dagli alimenti pre-incartati e pre-confezionati alle carni ovine, suine e avicole per le quali è previsto un sistema di tracciabilità simile a quello già in corso per le carni bovine. L’obiettivo del legislatore europeo è quello di fornire al consumatore tutti gli strumenti conoscitivi necessari per fare scelte sempre più accorte e consapevoli nel momento dell’acquisto e del consumo dei prodotti alimentari. Per questo motivo le nuove etichette dovranno riportare informazioni dettagliate sull’origine dei prodotti e sulle loro caratteristiche, comprese quelle di carattere nutrizionale alle quali i consumatori sono sempre più attenti e sensibili. Per preparare gli operatori del settore alimentare ad affrontare le novità previste dal nuovo regolamento UE 1169/2011 relativamente all’etichettatura e pubblicità degli alimenti, Confcommercio organizza per venerdì 23 ottobre alle ore 21 un incontro presso il Centro residenziale Balducci. L’incontro è aperto a tutti gli imprenditori del settore e prevede la presenza di tecnici di Confcommercio e della Asl, in grado di rispondere a tutte le loro domande. “Condividiamo gli obiettivi di trasparenza e completezza dell’informazione che sono alla base della legislazione europea – sostiene Confcommercio della provincia di Perugia – perché sappiamo bene quanto sia importante per il consumatore acquisire tutte le informazioni utili sui prodotti e poter scegliere sulla base delle proprie esigenze specifiche e convinzioni individuali.  Ma non possiamo lasciare soli gli imprenditori di fronte a queste nuove sfide, che comportano comunque uno sforzo aggiuntivo per chi già si trova, ogni giorno, di fronte a scadenze e adempimenti di ogni tipo. L’incontro che faremo sul territorio avrà per questo un carattere strettamente operativo e tecnico ed offrirà un quadro esauriente sulla normativa in tema di etichettatura, presentazione e pubblicità degli alimenti, anche grazie all’intervento del dottor Dario Valente, dirigente dei servizi veterinari della ASL 1, che fornirà alle aziende, con un taglio il più possibile pratico, gli strumenti utili per riconoscere un'etichetta conforme. La partecipazione agli incontri è libera e gratuita. Per ulteriori informazioni - Confcommercio di Umbertide, orario di apertura: lunedì 14,30 - 18,30; mercoledì e venerdì 8,30 -13,30. Tel. 075/9477574 - 335/7781672.  

18/10/2014 15:36:36

Notizie » SLIDER Sos Tevere

Passando per il centro storico della nostra città una sosta è quasi forzata: quella sul ponte del Tevere. Ogni visitatore rimane a bocca aperta per lo scenario che gli si presenta davanti. Il fiume scorre lentamente, con il “Patollo” e il percorso verde che gli fanno da cornice. E’ una storia d’amore quella fra gli abitanti e il corso d’acqua che si è protratta per secoli. Tevere significava, in epoche passate, sia lavoro che divertimento. Le cosiddette “lavandare” si recavano al fiume per lavare i panni di casa propria o di altre famiglie. Ci si divertiva anche al Tevere, come ci viene raccontato dai nostri anziani. Il fiume era il nostro mare, dove si passavano intere giornate per fare bagni o per rilassarsi. Oggigiorno Tevere significa turismo, portato dai numerosi eventi pesca- sportivi che numerose volte si tengono sul campo gara posto sulle sue rive. Da un po’ di tempo a questa parte però è sorto un problema: il Tevere sembra essersi ammalato, la sua acqua è diventata torbida ed emette fastidiosi odori. E’ inquinato, si sa, e la colpa può essere imputata  sia ad eventi meteorologici sfavorevoli, sia all’ incuria dell’uomo. Ma per capire meglio la situazione in cui sta versando il nostro fiume, abbiamo chiesto spiegazioni sia a chi ha monitorato, dal punto di vista didattico la situazione del corso d’acqua, sia a chi il Tevere lo vive nella quotidianità. Nicoletta Boldrini, insegnate di chimica e biologia presso l’IISS “Leonardo Da Vinci” di Umbertide ha dichiarato: «Negli ultimi anni  il Tevere e i suoi affluenti sono stati oggetto di una serie di indagini e di campionamenti da parte di diverse classi dell’Istituto superiore Leonardo da Vinci, nell’ambito di un progetto di educazione ambientale, che attraverso azioni e progetti diversificati in base alle fasce d’età, abituasse i giovani a comprendere la complessità dei fenomeni naturali, partendo dalla conoscenza del proprio territorio. L’ultima di queste azioni- prosegue l’insegnante- ha portato alla stesura di un progetto complesso finanziato dalla Regione dell’Umbria, in cui il fiume assumeva la veste di un vero e proprio “paesaggio liquido”,un paesaggio fatto quindi oltre che di elementi naturali, di memorie condivise, di tradizioni, di cultura. Il progetto,coordinato dal Leonardo da Vinci,ha visto la partecipazione di classi di scuola primaria e secondaria, di  San Giustino, Lama, Città di Castello,Umbertide, Ponte Felcino, ha quindi abbracciato tutto il corso del Tevere,dal confine nord con la Toscana fino alle porte di Perugia. (per chi fosse interessato a visionare l’enorme mole di lavoro svolto dalle scuole insieme a esperti,cittadini portatori di “memoria”,testimoni,è disponibile il progetto finale al sito http://www.umbriageo.regione.umbria.it/pagine/geolandia-e-il-fiume-tevere ndr). In particolare i ragazzi del corso tecnologico di Umbertide, hanno svolto esami sul campo, prelievi e monitoraggio per due anni consecutivi,in date ripetute con cadenza stagionale. La metodica applicata è quella suggerita dai vari protocolli ambientali, approvati scientificamente e testati ormai da anni sul campo, a partire dal progetto Ecomappa. Per quanto riguarda i dati chimici e fisici, rilevati con kit portatili a disposizione della scuola e ricontrollati in laboratorio per correttezza, non si discostano molto da quelli forniti dalla centralina collocata da Arpa, nel tratto fluviale umbertidese. Temperatura, pH, conducibilità, sono tutto sommato coerenti,c on i dati rilevati  dai ragazzi. I dati chimici e fisici sono stati accompagnati nei nostri prelievi, da dati biologici, in particolare l’esame di micro e macroinvertebrati. E su questo aspetto invece qualche dato ci ha dato da pensare, soprattutto per la netta prevalenza di microfauna che predilige le condizioni di scarsa ossigenazione. Il dato ufficiale sull’ossigeno fornito da Arpa ci da indicazioni di fluttuazioni,che sembrerebbero però fisiologiche, legate cioè a parametri climatici, di certo nei nostri campionamenti prevalgono specie che preferiscono gli ambienti poco ossigenati. L’altro dato su cui abbiamo riflettuto e fatto confronti con i dati ufficiali, è  certamente la torbidità, che appare estremamente variabile e in alcuni casi, molto accentuata e fluttuante anche in esami ravvicinati nel tempo. Ossigenazione e torbidità ci sono sembrati i due parametri di una certa criticità e su cui appuntare l’attenzione per la cura del fiume; l’impegno della scuola è di continuare nel tempo queste esperienze,perché solo dalla conoscenza del territorio più prossimo all’individuo,può nascere l’attenzione e la cura per l’ambiente, quindi i campionamenti e le uscite sul campo Tevere,continueranno con altre classi di ragazzi,anche nell’anno scolastico in corso». Sentiamo ora il parere di Sandro Zucchini, vicepresidente dell’associazione “Amici del Tevere” e organizzatore di grandi eventi pesca- sportivi sia nazionali che internazionali.  «Come pescatori- afferma Zucchini- ogni anno dobbiamo rimettere a posto i danni che avvengono durante l’inverno, periodo in cui c’è un’abbondanza di piogge e in cui avvengono varie piene. Quest’anno è stato un anno maledetto, perché non c’è stato mese in cui non abbiamo avuto come minimo tre giorni di pioggia. Le acque diventano così più fredde poiché, oltre a provenire dalla natura, vengono anche dall’invaso di Montedoglio che per noi è diventato un grande problema perché in alcuni momenti rilascia quantitativi d’acqua elevatissimi e, aumentando di parecchio la velocità dell’acqua, va a finire che erode l’impianto sportivo costruito al 90% su terra. Oltre questo problema- continua Zucchini- abbiamo avuto anche quello delle acque torbide che non sono solo dovute alle varie piene che si sono succedute, ma purtroppo anche all’incuria e alla cattiveria di qualcuno che tutti i giorni, in maniera sistematica, inquina il Tevere. Non è un inquinamento chimico elevatissimo, ma porta problemi per i la pesca, visto che i pesci non rimangono attaccati all’amo. Per questo abbiamo dovuto rimandare quattro o cinque gare nazionali creando un grande danno, visto che il turismo della pesca è diventata una parte integrante del turismo locale. Dobbiamo ricordare che noi abbiamo avuto l’onore e l’onere di aver ospitato nel 2005 i Mondiali di Pesca. Per quell’evento era stato costruito un impianto ad hoc  che nel tempo sta andando degradandosi. Noi pescatori lo mettiamo sempre a posto e negli ultimi dieci anni abbiamo speso circa 45mila euro di tasca nostra. Abbiamo una convenzione col Comune di Umbertide nella quale è stabilito che noi dobbiamo riparare e mettere a posto il campo gara, controllarlo e intervenire direttamente qualora ci sia un minimo problema. Facciamo uno sforzo notevolissimo. Abbiamo già avuto due riunioni con il Comune; il sindaco si sta attivando ma non riusciamo a venire a capo in questa situazione. Abbiamo chiesto tanti interventi dell’Arpa ma purtroppo ci viene raccontata sempre la stessa cosa negandoci i controlli necessari. Da diciotto anni ci viene detto che la colpa è dei lavori fatti per il campo gara, dimenticando che esso non è stato fatto per la pesca, ma per la regimazione idraulica del fiume Tevere. Noi lo abbiamo adoperato come impianto sportivo ed è stato riconosciuto in tutto il mondo come il più bel impianto presente come qualità dei servizi, come sicurezza, come agibilità, bellezza del paesaggio e come qualità del pesce. Sono anni che faccio le battaglie con l’Arpa perché ci raccontano delle cose che non esistono. La colpa viene data ai lavori che però sono stati fatti dalla Regione, il Demanio, le Opere Pubbliche e la Provincia. Di conseguenza dovrebbero casomai autodenunciarsi e invece la colpa la danno sempre ai pescatori». Ma da dove proviene una parte dell’inquinamento del Tevere? Zucchini ha le idee chiare: «Ho trovato due volte gli scarichi di un’azienda privata nel Tevere, per tre invece ho trovato il depuratore di Città di Castello aperto in pieno regime. Anziché depurare l’acqua la immetteva dentro il fiume. Quest’anno ho chiamato la Polizia Provinciale e mi hanno detto che era tutto lecito. C’è un tubo da 8 centimetri che non regge tutta quella quantità; nelle fogne non entra e finisce direttamente nel Tevere. Il nostro comune ha rifatto il depuratore perché negli anni la popolazione è raddoppiata. Il Comune di Città di Castello è quarant’anni che ha costruito il depuratore e non è riuscito a farne uno nuovo. Non dico che debbano costruire il depuratore un giorno per l’altro, ma prima di tutto bisogna ripulire le fogne, stanziare dei soldi per far sì che esse possano ricevere più quantitativi di acque reflue da mandare al depuratore. Abbiamo chiesto, in questi periodi in cui c’è molta torbidità, di poter aprire almeno tre volte la settimana l’invaso di Montedoglio. Ci hanno negato anche questo; la Regione ci ha detto che non è possibile. Noi dall’anno prossimo, se dovesse proseguire questo atteggiamento, non organizzeremo più ad Umbertide gare nazionali o internazionali di pesca».   Alessandro minestrini

18/10/2014 13:46:00

Notizie » SLIDER Scuolabus: disagi nelle frazioni

Lo scuolabus non arriva più a casa e venti famiglie di Montecastelli sono sul piede di guerra. I bambini che frequentano la scola elementare di Niccone, saranno costretti ad attendere lo scuolabus nei pressi dei tre punti di raccolta istituiti lungo la strada provinciale che attraversa il paese. Un’arteria nota per l’alta pericolosità incrementata dal manto sconnesso, dalla mancanza di marciapiede e pensiline e dalla sistematica violazione dei limiti di velocità. Le pessime condizioni della provinciale già da tempo sono state al centro di furiose polemiche. Ebbene, il Comune ha deciso che contrariamente a quanto stabilito al momento del rinnovo dell’iscrizione dei bambini a scuola, lo scuolabus non preleverà più i bambini a casa ( come avviene per gli studenti che frequentano l’asilo e la scuola elementare) ma al punto di raccolta. Immediate le proteste. Non solo perché i genitori interessati hanno appreso la decisione non da una comunicazione ufficiale bensì da un semplice passaparola, ma soprattutto per evidenti questioni legate alla sicurezza. Lasciare che un bambino piccolo attenda il pulmino lungo una strada trafficatissima è rischioso. Inoltre, per raggiungere i punti di raccolta, piccoli spesso accompagnati da nonni e nonne che non hanno la patente, devono farsi la strada a piedi. Per molti significa camminare per più di un chilometro. Sia al mattino sia la sera per il ritorno. Ma non solo. Il grosso dei bambini che risiede a Montecastelli frequenta la scuola di Niccone che è a tempo pieno. Ogni genitore era stato rassicurato del fatto che il servizio di trasporto sarebbe stato garantito visto che i piccoli non sono a casa prima delle cinque del pomeriggio. Più che immaginabili i disagi che si possono creare durante l’inverno quando con la pioggia, il freddo e il buio, nonni e genitori devono attere i figli alla fermata del bus lungo una strada trafficatissima. Dal canto suo il Comune, secondo le prime indiscrezioni, avrebbe giustificato la scelta adducendo motivi organizzativi. Non ci sarebbero, insomma, questioni economiche visto che il servizio, appaltato a una ditta privata, non subirebbe costi aggiuntivi (per l’ente pubblico) qualora i bambini venissero prelevati e riportati a casa. Tanto più che gli stessi genitori per scongiurare una decisione che ritengono assurda, si sono mostrati disponibili addirittura a pagare di più. Una situazione che ha esasperato i residenti che interpretano tutto questo come una disparità di trattamento rispetto alle frazioni più prossime al centro.

18/10/2014 13:07:18

Ass.ne Informazione Locale
via Roma 99 06019 Umbertide (PG)
P.IVA 03031120540
Privacy Policy