Notizie » Economia Birra artigianale: da prodotto a moda

La produzione di birra artigianale nasce, o meglio rinasce,  negli Stati Uniti degli anni ottanta, nel periodo della cosiddetta “Reinassance Americana”, durante la quale molti immigrati europei riescono a tener vivi alcuni prodotti del vecchio continente che altrimenti sarebbero andati perduti.  Si differenzia essenzialmente dalla birra prodotta con tecniche industriali, nel processo di produzione in quanto prodotto non pastorizzato e generalmente, non filtrato.  Vengono utilizzati il più possibile ingredienti naturali, pure utilizzando prodotti provenienti dai differenti territori d’appartenenza. Il fenomeno dei birrifici artigianali si ripropose poi col passare degli anni pure in Europa ed Italia, tornando di prepotenza nelle idee e nei progetti di cittadini ambiziosi e “commercialmente attivi”;  un po’ quello che accaduto ai gestori del “Birrificio Artigianale Fortebraccio”, con sede a Montone, dei fratelli Alessio, Donatello e Paolo Pacini.  La loro è un’attività da poco avviata, frutto delle idee di tre ragazzi intraprendenti e con tanta voglia di fare, spinti dalla passione e dalla curiosità di confrontarsi con un settore fino a pochi mesi fa estremamente lontano dalla loro quotidianità. «A dire il vero non è stato un vero e proprio lampo di genio, in quanto da tempo quest’idea vagava nelle nostre menti. E’ un po’ una passione coltivata nel tempo che con l’età adulta si è trasformata in realtà »Un’iniziativa questa, come affermato dai gestori del birrificio, in grado di regalare enormi soddisfazioni sia su un piano economico che morale; prodotti sempre di prima qualità e autenticità. L’avventura è partita lo scorso Ottobre con l’esordio pubblico durante  “La festa del bosco di Montone”, offrendo ai clienti e ai tanti visitatori birre tipiche, tra le quali, la  “Birra alle Castagne”, ma ancora oggi non si può definire un progetto stabile, ma in continuo movimento. Infatti, come pure confermato dai tre fratelli, quello della birra artigianale è un mercato in continua espansione, che vede di giorno in giorno, di mese in mese, un incremento delle nascite di piccoli birrifici e quindi di concorrenza e che spinge i vari produttori a mettersi in gioco continuamente e cercare nuove soluzioni;  non a caso si parla di questo settore come una tendenza, una moda. «E’ vero, tanti altri birrifici artigianali sono presenti in zona e non rappresentiamo più una novità, non siamo più una mosca bianca. Sappiamo quindi di  dover confrontarci con un mercato arduo, che richiede acume e pure fantasia». Quella fantasia mostrata, ad esempio, al Birra Show di Bastia lo scorso Novembre, alla quale si presentarono alla manifestazione proponendo un’originalissima“cassa da birra”. Una bara funebre  contenente varie tipologie di birra, dalla chiara alla rossa, dalla nera alla blanche, dalla speziata alla cruda (o a bassa fermentazione).  «Pensiamo che buone idee e trovate interessanti possano permetterci e garantirci un futuro ambizioso. Un futuro commerciale pure fuori dai confini umbri, che riesca a mettere alla prova le nostre qualità e  possibilità, magari pure esaltandole. Non ci precludiamo alcuna strada» Tale espansione deve passare  in particolar modo attraverso la riconoscibilità del marchio, che, in questo caso fa leva sull’immagine bella e affascinante di uno dei borghi più belli d’Italia. Infatti il birrificio prende il nome dal capitano di Ventura braccio Fortebraccio da Montone, come testimoniato dal retro bottiglia d’ogni loro prodotto “Il Birrificio Fortebraccio nasce della terra che fu di Braccio da Montone, capitano di ventura tra storia e leggenda. Le sue imprese lo resero famoso e temibile tra il 1368 e il 1424, anno della sua morte. Oggi la storia ne riscopre la gloria” che sottolinea il forte attaccamento alle origini e alle tradizioni del posto  . Ma qual è l’ingrediente per riuscire in queste attività?  Alla base di queste realtà ci sono tanto coraggio ed intraprendenza. Delle qualità morali importanti, che ti aiutano a tener botta ad un mercato duro ed in continuo aumento, e riescono a fare di idee nuove e fuori dal comune un vero e proprio motore, dando alla società linfa vitale e freschezza, in un momento nel quale ne si avverte estrema necessità. David Gonfia

13/09/2014 20:44:41

Notizie » Altotevere Export in Umbria negativo

ll dato dell’Umbria sull’export nel primo semestre 2014 a prima vista è negativo (-2% rispetto al I semestre 2013), tanto da essere tra i peggiori di Italia. Lo rileva l’Ista tnel rapporto “Le esportazioni delle regioni italiane”. Ma per avere un quadro più preciso occorrerà attendere i dati provinciali, perché come noto le esportazioni complessive della regione sono pesantemente condizionate dall’andamento delle vendite all’estero dell’acciaio prodotto all’Asti di Terni, che rappresenta un capitolo a sé stante. Tanto per fare un esempio, nel I trimestre 2014 l’export umbro è sceso dell’1,5%, ma al netto della siderurgia ha fatto +3,1%, con un ottimo +7,6% in provincia di Perugia. Una situazione che potrebbe replicarsi nei dati del primo semestre. L’Istat, per il I semestre 2014, parla di «contrazione delle vendite di metalli di base e prodotti in metallo», per cui è ragionevole immaginare che, tolto l’acciaio, nel primo semestre 2014 l’Umbria abbia in realtà registrato un aumento delle vendite all’estero, con la provincia di Perugia in ottima forma su questo versante. A livello nazionale, le esportazioni sono aumentate in valore dell’1,3% (quindi l’Umbria ha fatto peggio della media nazionale per 3,3 punti percentuali), con l’incremento maggiore registrato nel Nord-Est (+3,4%), mentre il Centro evidenzia +0,6%. Il Nord-Ovest mette a segno +1,2% e l’Italia meridionale +2,1%. È molto pesante, invece, il bilancio dell’Italia insulare (-11,1%). L’Istituto nazionale di statistica fornisce anche l’elenco delle province in cui l’export nel primo semestre 2014 aumenta di più: si tratta di Torino, Massa Carrara, Vicenza, Modena, Taranto e Bergamo. Le peggiori, invece, sono le province di Roma, Milano, Arezzo, Cagliari e Siracusa. Iniziativa di Confindustria Intanto Confndustria Umbria, attraverso Umbria Export (la sua agenzia per l’internazionalizzazione delle imprese), organizza per lunedì e martedì una due giorni dedicata a un focus sul mercato della Tunisia, di cui l’Italia è in secondo partner commerciale. Saranno analizzate le possibilità per le aziende dei settori biomedicale, meccatronica, energie rinnovabili, Ict (information and communication technology, meccanica automotive e aeronautica). L’iniziativa è rivolta alle aziende associate e prevede una serie di incontri settoriali con l’Agenzia di promozione dell’industria e dell’innovazione (Api) della Tunisia. Lo scopo è quello di illustrare le opportunità settoriali in Tunisia, anche in vista della prossima edizione del Salone internazionale Cat 2014, uno tra i più importanti eventi di incontro e scambio tecnologico tra aziende tunisine ed estere, che si terrà nel mese di ottobre. Gli incontri si svolgono a Perugia, nella sede di Confindustria Umbria. In particolare, il pomeriggio di lunedì sarà dedicato alle imprese che operano nel settore biomedicale e della meccatronica. Mentre l’intera giornata di martedì sarà riservata ai comparti delle energie rinnovabili, dell’Ict, della meccanica automotive e aeronautica.

13/09/2014 20:38:52

Notizie » Politica Officina FCU. Quale futuro

Isindaco Marco Locchi ha incontrato il personale dell’officina riparazioni della ex FCU, oggi Umbria Mobilità Esercizio srl, di Umbertide per un confronto sulle preoccupazioni espresse dai dipendenti e dalle organizzazioni sindacali relativamente al futuro della storica officina, l’unica in Umbria per la manutenzione e la riparazione dei treni circolanti sia sulle linee della ex Fcu sia sulla rete RFI. Nello specifico il personale ha chiesto alla direzione di Umbria Mobilità Esercizio srl di intervenire per far fronte all’attuale carenza di mezzi e di forza lavoro che incide negativamente sul regolare svolgimento dell’attività. Inoltre ha evidenziato la necessità di un intervento urgente sul tetto dello stabilimento per porre fine alle continue infiltrazioni di acqua in caso di pioggia. Il sindaco Marco Locchi ha sottolineato l’assoluta rilevanza che l’officina ricopre non solo per la città di Umbertide ma per l’attività stessa del servizio ferroviario offerto da Umbria Mobilità, dal momento che garantisce personale altamente esperto e qualificato nella riparazione e manutenzione dei treni; la strategicità di Umbertide e il suo essere snodo fondamentale per la ferrovia umbra, sono stati ribaditi anche nel nuovo Piano regionale dei trasporti, in fase di elaborazione, nel quale è previsto il potenziamento dell’officina umbertidese. Nel corso dell’ultimo incontro tra la direzione di Umbria Mobilità e le organizzazioni sindacali è emerso che verranno programmate future riunioni per discutere del futuro dell’officina di Umbertide, anche alla luce del nuovo piano regionale dei trasporti. In seguito a ciò, il sindaco si è impegnato a convocare quanto prima un incontro con i vertici di Umbria Mobilità al fine di affrontare concretamente la questione relativa alla strategicità dell’officina della ex FCU.

13/09/2014 20:29:22

Notizie » SLIDER E45 e Corte dei Conti: valutazioni finanziarie

La Corte dei Conti blocca la E45 autostrada. Ma lo scontro continua. C’è un rilievo dei magistrati contabili per i quali ci sarebbe l’impossibilità, in base alla normativa attuale, di utilizzare gli 1,8 miliardi di euro di defiscalizzazioni previste nel piano finanziario della Orte-Mestre.  Nel piano finanziario si fa riferimento all’utilizzo indebito di un surplus aggiuntivo di remunerazione del capitale investito da parte dei privati. Tanto basta per bloccare la delibera Cipe di approvazione del progetto preliminare e quindi anche la gara per la progettazione definitiva e l’assegnazione di appalti e concessione. I tempi dunque si allungano. E la polemica cresce. Sul caso interviene anche il consigliere Idv Oliviero Dottorini. “La Corte dei conti boccia la trasformazione della E45 in autostrada a pedaggio, ma il governo Renzi e la giunta regionale insistono nella realizzazione di questa follia progettuale. Ovviamente senza alcuna esenzione o sgravio del pedaggio per i residenti e con un impatto ambientale ed economico devastante”.  Anche il nodo di Perugia, che fa parte integrante della trasformazione della E-45 in autostrada, potrebbe subire slittamenti (gli ennesimi) in base alla sentenza della Corte dei conti. Anche l’opera che interessa il tratto del capoluogo era stata stralciata dalla Regione Umbria per anticipare i tempi a attingere ad altro tipo di finanziamenti. La Regione aveva chiesto ad Anas e ministero di reinserire la prima parte del nodo di Perugia (Madonna del Piano- Corciano) nel progetto di trasformazione della E-45 autostrada (che già ricomprende la seconda tranche del nodo, fino a Collestrada). Ma allo stesso tempo era stata rilanciata l’anticipazione di uno stralcio, il tracciato meno costoso: una variante che permetterebbe di bypassare le gallerie di Piscillea tutto il traffico proveniente Roma e diretto verso la zona industriale del capoluogo.

13/09/2014 20:12:05

Attualità » Primo piano Fratta '800: il programma del 12 settembre

Balli popolari, canti del folklore umbro, improvvisazioni artistiche, numeri circensi e piatti tipici della tradizione culinaria contadina. Sono questi gli ingredienti della serata di venerdì 12 settembre della Fratta dell’800. Il programma prevede in piazza Matteotti, a partire dalle ore 18 il tradizionale appuntamento con il Festival dei burattini a cura dell’associazione culturale “Il Gufo” mentre alle ore 21,15 la festa si accende con i canti del folklore umbro della Nuova brigata pretolana seguiti, alle ore 22,30, dall’atteso balletto delle eroiche donne garibaldine. Piazza XXV Aprile sarà come sempre la sede del Circo arena dei Fratelli Pettè, a cura del “Circolistico di Senigallia”, con spettacoli continuati dalle ore 21 alle ore 23 mentre in piazza delle Erbe il Caffè degli Artisti proporrà spettacoli a cura della “Saverio Saloppa produzioni” e interventi artistici “improvvisati” dell’Accademia dei Riuniti e dell’associazione culturale “Il Gufo”. Attrazione della serata sarà la giocoleria di fuoco mentre la scuola di danza Oplas sarà l’ospite d’onore con il balletto “Parfum d’absinthe” che prende il nome dall’assenzio, il liquore tipico dell’Ottocento tanto amato dagli artisti del caffè. Anche in piazza del Mercato la danza la farà da padrona con il balletto “La fille mal gardé” proposto dal Centro Studi Danza alle ore 21,15 e in replica alle ore 22,30. Al Museo Santa Croce sarà inoltre possibile ammirare la mostra “Frammenti” di Paolo Mirmina che interpreta la Fratta di fine ‘800. Infine, come sempre, le taverne ed osterie proporranno le ricette tipiche della cucina contadina umbertidese; tra i piatti forti proposti il baccalà, cucinato in umido con le patate, al forno o nella zuppa di ceci con i pomodorini.

12/09/2014 14:21:41

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