Attualità » Primo piano Grande successo per la rappresentazione teatrale dei 50 anni del Fratta

E’ stato un successo, tanto che si sta già pensando ad una replica nei prossimi mesi, lo spettacolo che ha visto atleti e dirigenti del Basket Club Fratta salire sul palco del Teatro dei Riuniti per festeggiare i cinquant’anni dalla fondazione della società. “Ippippurrà. 100.000 canestri in 50 anni” il titolo dello spettacolo che ha registrato il tutto esaurito nelle serate di venerdì 31 ottobre e sabato 1° novembre e che ha raccontato la storia della gloriosa società sportiva umbertidese. Lo spettacolo è tratto dal libro di Federico Sciurpa “Ippippurrà- canestri sentimentali fra il Tevere e l'Indiana”, edito dal Gruppo Editoriale Locale e disponibile in libreria o presso la Digital Editor, colorata e nostalgica rievocazione della partecipazione di un’intera città alle imprese del Basket Club Fratta. Così, sotto la regia di Luciana Oritcagli, atleti e dirigenti della storica società umbertidese, abituati più a frequentare palestre e palazzetti che a calcare palcoscenici, dal mese di maggio hanno iniziato le prove che li hanno accompagnati alla messa in scena al Teatro dei Riuniti. Dai ricordi di un gruppo di amici al tavolo di un bar, prendono vita i personaggi che hanno fatto la storia del Fratta e, dietro la voce narrante di Federico Sciurpa, scorrono le immagini che raccontano la storia del basket ma anche della città di Umbertide con un unico obbiettivo: additare ai ragazzi di oggi il sacrificio e la passione di chi li ha preceduti in anni difficili perché sappiano rinnovare i fasti di un’epoca straordinaria. La conclusione è affidata alla voce di Luciana Orticagli, una riflessione sul dovere di non dimenticare i protagonisti di una piccola-grande storia della comunità umbertidese e di saper scoprire anche “in un pallone che sbatte per terra e torna tra le dita” i valori dell’amicizia, della solidarietà, della creatività, della speranza e della capacità di sognare. Lo spettacolo è stato messo in scena dagli “attori” Lucio Rondini, Carlo Tramontana, Giovanni Pazzi, Giovanni Bico, Romano Moretti, Michele Crispoltoni ed Alessandro Pucci. Regia, scene e costumi sono di Luciana Orticagli, luci di Giancarlo Bendini, foto e immagini storiche di Mario Bani e Valerio Rosi, musiche di Carla Pucci, tecnico audio è Viviano Cavalaglio, il montaggio video è di coach Michele Staccini, A salire sul palco anche il maestro Galliano Cerrini che ha suonato dal vivo insieme a Bruno Pierotti mentre  il coro era composto dagli atleti della formazione di serie C maschile insieme a Tiziano Micheli, Antonio Grilli, Filippo Venturelli e Alessandro Butini.

10/11/2014 14:27:59

Notizie » SLIDER 40 anni di metano a Umbertide

Era l'anno dell'austerity; delle domeniche  a piedi. E a Umbertide si rispondeva alla crisi petrolifera ed energetica con la costruzione del metanodotto. Così, A.I.Met. festeggia i 40 anni del metanodotto di Umbertide che fu inaugurato l’11 novembre del 1974 quando, con una breve ma significativa cerimonia in piazza Gramsci, venne acceso il terminale della conduttura messa in opera in meno di dieci mesi. Per l’occasione l’Azienda Intercomunale Metano ha realizzato un totem che è stato posizionato nel luogo esatto in cui avvenne l’inaugurazione, oltre a manifesti affissi su tutto il territorio comunale, con il fine di commemorare lo storico evento che ha avuto conseguenze significative sulla vita degli umbertidesi, sottolineando al contempo la presenza costante di A.I.Met. sul territorio così come ieri, oggi e anche domani. Da quarant’anni gli umbertidesi scaldano le loro case con il metano e da sempre A.I.Met. attraverso i suoi servizi offre convenienza economica, rapporto diretto con il cliente, sicurezza, affidabilità e tutela del territorio. L’azienda è infatti in contatto costante con la realtà in cui opera, attraverso uno sportello ad Umbertide - oltre che a San Giustino, Montone e Città di Castello e prossimi in fase di apertura - ma anche promuovendo eventi ed iniziative importanti per la comunità locale. Oggi A.I.Met., oltre al metano, si occupa anche della fornitura di energia elettrica e, a quarant’anni dall’inaugurazione del metanodotto, si conferma operatore di fiducia degli umbertidesi. “E' con queste caratteristiche e con la presenza sul territorio -ha dichiarato l'amministratore delegato di A.I.Met. ing. Patrizio Nonnato - che vogliamo continuare a caratterizzare la nostra società per il prossimo futuro”.

08/11/2014 19:06:00

Attualità » Primo piano Nuovo Centro Salute mentale in Altotevere

Questa mattina, alle ore 11,30 è stata inaugurata  la nuova sede dei laboratori terapeutico-riabilitativi del Centro di Salute Mentale dell’Alto Tevere che è ubicata in viale A. Diaz 1, nello stesso edificio che ospita anche la sede de “Le fatiche di Ercole”, l’associazione Onlus che dal 1988 promuove la salute mentale sul territorio altotiberino sensibilizzando familiari e cittadini sulle problematiche che ruotano intorno al disagio psichico. Dopo due anni di lavori, la palazzina, adiacente al Centro Salute Mentale e all’Unità di convivenza Villa Igea,  è stata ristrutturata per dare spazio non soltanto all’associazione, che si è trasferita al primo piano, ma anche ai laboratori del CSM,  collocati a piano terra.   Le attività laboratoriali vengono realizzate  insieme alla Coop. Soc. La Rondine e alla Coop. Soc. Asad, che collaborano alla realizzazione dei progetti di cura a valenza terapeutica e riabilitativa, garantendo contesti relazionali che favoriscano il processo evolutivo individuale, sia nell'ambito della semiresidenzialità, che nell'ambito della residenzialità.   “Concentrando gran parte dei laboratori in questa nuova sede – spiega il direttore della Usl Umbria 1 Giuseppe Legato - si rafforza una sinergia con l’associazione, che già si sta concretizzando attraverso importanti progetti, primo fra tutti quello che si avvale della partecipazione attiva  nel percorso di cura dei cosiddetti UFE”.   Gli utenti familiari esperti (UFE) sono persone che hanno vissuto, personalmente o attraverso i propri familiari, l’esperienza del disagio psichico e che per questo sono in grado di affiancare gli operatori sanitari: non li sostituiscono naturalmente ma costituiscono un valore aggiunto nell’ambito dei servizi della salute mentale, migliorano il clima, favoriscono l’adesione ai trattamenti.   “Il ruolo degli utenti esperti è fondamentale perché la cura – precisa Maria Patrizia Lorenzetti, direttore del Dipartimento di Salute Mentale della USL Umbria 1 Area Nord - non è una prestazione tecnica che scende dall’alto, ma un percorso costruito insieme all’utente che può dar vita a un circolo virtuoso, in quanto genera nelle persone un senso di controllo sulla propria vita e sugli avvenimenti, di fiducia nelle proprie capacità, di determinazione e impegno”.   Attualmente sono più di 20 gli utenti e familiari che collaborano con i servizi di Salute mentale della USL Umbria 1 in Alto Tevere e Alto Chiascio e la loro attività è stata presentata con un breve filmato. A far da cornice l’esposizione delle opere del laboratorio di ceramica  “Mani in terra”.   Hanno partecipato tra gli altri all’inaugurazione il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta, il vescovo Monsignore Domenico Cancian, il direttore amministrativo della USL Umbria 1 Domenico Barzotti, il presidente de Le Fatiche di Ercole Errico Landi, l’assessore regionale Fernanda Cecchini, il direttore del Dipartimento di Salute Mentale della USL Umbria 1 Area Nord Maria Patrizia Lorenzetti, il direttore del Distretto Alto Tevere Daniela Felicioni.

06/11/2014 19:05:20

Notizie » Editoriale I tagli nella Regione

Le Regioni sono chiamate in questa legge di Stabilità , come si sa, a contribuire in modo decisivo al ristabilimento della finanza pubblica. Esse, come ha detto Renzi, debbono fare la loro parte; il problema è la misura di tale parte. Infatti, le Regioni rivendicano il peso maggiore che hanno dovuto sopportare nelle ultime Finanziarie. Allora per aprire un dialogo fattivo tra Stato e Regioni - senza mandare tweet - è necessario stare sui numeri. Proviamo prima a scavare un po’ più a fondo sul contributo delle Regioni alla riduzione delle spese e poi vediamo di fare, con una tavole delle spese, una comparazione tra le Regioni e stabilire come si comporta la nostra Umbria. La Commissione tecnica paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale, COPAFF, ha elaborato un Rapporto di  Condivisione tra i livelli di governo dei dati sull’entità e la ripartizione delle misure di consolidamento della finanza pubblica. Si tratta del Primo rapporto del 16 gennaio 2014, che delinea dal 2008 al 2013 le 19 manovre di finanza pubblica approvate dai vari governi. Il totale è pari a 122,8 miliardi di euro; l'impatto su Regioni (comprese le spese sanitarie), Comuni e Province ha toccato i 32,7 miliardi. Nel periodo esaminato il taglio delle spese correnti per le Regioni è stato di 7,7 miliardi, di 6,2 per i Comuni, 2,4 per le Province e 8,2 miliardi per la sanità. Più contenuti i tagli per le spese in contro capitale: 5,5 miliardi per le Regioni, 1 per i Comuni e 333,4 milioni per le Province. Nel 2013 l'effetto cumulato in termini di indebitamento netto a fronte dei provvedimenti di finanza pubblica adottati a partire dal 2009 è stato pari a 78 miliardi di euro, come risultato netto di una riduzione di spesa di 23,8 miliardi. Il calo della spesa è imputabile per 10,1 miliardi alla parte corrente e per 13,7 miliardi al conto capitale. Lo stesso Cottarelli, in un’audizione alla Camera, ha sottolineato come tra il 2009 e il 2012 lo Stato abbia ridotto la spesa del 10% in termini nominali, i Comuni l'8%, le Province il 14% e le Regioni, salvo il comparto della sanità stazionaria, il 16%. Quindi c'è stata una riduzione molto forte delle spese anche per le amministrazioni centrali, ma non per le pensioni, salite del 7%. Il quadro ci restituisce uno sforzo delle autonomie locali e delle Regioni in termini di riduzioni di costi. Ma se andiamo nel dettaglio dell’analisi delle entrate ISTAT 1992-2011 (il 2012 non è disponibile) si nota un parallelo aumento delle entrate delle Amministrazioni Locali di circa 82,7 miliardi. È vero che la maggior parte dell’aumento attiene ad una modifica delle entrate delle Amministrazioni Locali voluta dal legislatore nazionale, ma questo non toglie la pressione molto marcata delle imposte e tributi locali.  Dove si può dunque tagliare ulteriormente senza aumentare le tasse? Un quadro delle spese regionali lo offre Il Sole 24 Ore su dati del Ministero. L’Umbria come si pone in questo quadro delle spese? Ragionando su valori in euro per abitante, l’Umbria, comparata con le Regioni dell’Italia mediana (Toscana, Emilia-Romagna, Marche) sembra posizionarsi ancora troppo in alto. Per le spese correnti l’Umbria spende per abitante 438 euro, mentre la Toscana 331, l’Emilia-Romagna 275 e le Marche 336. Uno sforzo qui non è possibile farlo? Per il personale, l’Umbria spende per abitante 63 euro, la Toscana 39, l’Emilia-Romagna 31 e le Marche 40.  Possibile che siamo anche qui al primo posto? Per il funzionamento (arredi, carburante, cancelleria, ecc.) l’Umbria spende 93 euro, la Toscana 76, l’Emilia-Romagna 28 e le Marche 49. Una sforbiciata non è qui prevedibile? Per gli organi istituzionali, solo le Marche ci anticipano con 12 euro per abitante, essendo l’Umbria attestata a 11; l’Emilia a 8 e la Toscana a 6. Un qualche euro di troppo qui c’è. Lasciamo la Sanità che è tema troppo delicato e implica altre e più importanti variabili, ma un discorso a carte scoperte, senza veli sulla riduzione delle voci che abbiamo sopra riportato non sembra scandaloso, come anche il presidente del Consiglio ha indicato. Artcicolo del nostro Direttore Giovanni Codoivni, pubblicato ne Il Giornale dell'Umbria, 23.10.2014

06/11/2014 18:51:25

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