Notizie » Politica Il sindaco di Umbertide Marco Locchi nominato vicepresidente dell'Anci Umbria

Il sindaco Marco Locchi è stato nominato vicepresidente dell'Anci Umbria. La decisione è arrivata ieri pomeriggio quando a Narni l'Assemblea dei Comuni dell'Umbria è stata chiamata ad eleggere presidente, vicepresidenti e consiglio direttivo. Francesco De Rebotti, sindaco di Narni e dal luglio scorso vicepresidente vicario dell'Anci, è stato quindi riconfermato presidente di Anci Umbria; a rieleggerlo all’unanimità 67 tra sindaci e loro rappresentanti dei 92 Comuni umbri facenti parte dell’Anci regionale, riuniti nella X Assemblea congressuale. L’assemblea ha inoltre nominato tra tutti i sindaci cinque vicepresidenti: Marco Locchi di Umbertide, Stefano Ansideri di Bastia Umbra, Carlo Rossini di Todi, Marcello Nasini di Torgiano e Sergio Batino di Castiglione del Lago, questi ultimi due come vicepresidenti vicari. Il consiglio direttivo sarà composto da 30 membri e comprenderà i sindaci dei 16 Comuni umbri sopra i 15mila abitanti. All’assemblea, che ha registrato la più alta partecipazione di amministratori locali degli ultimi venti anni, sono intervenuti la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, Nando Mismetti e Leopoldo Di Girolamo, sindaci rispettivamente di Foligno e di Terni e neoeletti presidenti delle Provincie di Perugia e Terni. Per l’Anci nazionale era presente Antonio Ragonesi, responsabile area Sicurezza, Infrastrutture e Protezione civile. "E' per me motivo di soddisfazione poter rappresentare i Comuni dell'Umbria in veste di vicepresidente dell'Anci- ha affermato il sindaco Locchi -Il nostro compito sarà quello di sostenere le Amministrazioni dei nostri Comuni, oggetto di continui tagli ai trasferimenti statali che rendono sempre più difficile offrire i servizi di cui i cittadini hanno bisogno e di favorire un dialogo continuo e costruttivo tra i sindaci in modo che possano condividere progetti ed esperienze ed affrontare insieme le difficoltà legate al particolare periodo storico che stiamo vivendo". 

16/10/2014 20:42:24

Attualità » Primo piano C. di Castello. Donna tenta suicidio, salvata dalla Polizia

Gli agenti del Commissariato nella tarda serata di ieri, sono intervenuti, su segnalazione telefonica di un cittadino, per sventare un probabile suicidio. Giunti in prossimità del percorso verde di Città di Castello, che di fatto costeggia il fiume Tevere, sentivano provenire dal declivio del fiume, alcune grida. Malgrado il buio, riuscivano ad individuare tra gli arbusti, una donna, che in palese stato confusionale, tentava di rimanere aggrappata ad alcuni arbusti posti sul ciglio del fiume. Gli agenti si prodigavano affinchè la stessa non venisse trascinata via dalla corrente, peraltro particolarmente forte a causa delle recenti piogge. Con l’utilizzo anche di alcune corde, imbragavano la donna, sommersa dall’acqua sino al bacino, riuscendo a trascinarla sul declivio di cemento poco distante. S.M. tifernate di anni 67, in assoluto stato confusionale, probabilmente dovuto anche all’uso di alcuni farmaci, dichiarava di aver tentato il suicidio cercando di gettarsi nel Tevere con la sua bicicletta. Il tentativo non si concretizzava in quanto la presenza fitta di vegetazione ed il tempestivo intervento della Volante, non consentivano alla furia delle acque di trascinarla via. I motivi del tentativo sarebbero da addurre a presunte infedeltà coniugali, così come dichiarato dalla donna. Il marito e la figlia asserivano, che S.M. soffrirebbe da qualche tempo di crisi depressive ed abuso di sostanze alcoliche.

16/10/2014 20:36:48

Attualità » Primo piano Il Vespa Club Fratta ospite d'onore al matrimonio da favola

La stagione vespistica del VC Fratta non poteva concludersi meglio, avendo avuto  l'onore di essere stato invitato al faraonico matrimonio fra il pugliese Francesco Ranieri e Pia Gadkari figlia di un potente magnate indiano. Inaspettatamente il presidente Massimo Bifolchi ha ricevuto l'invito personalmente dallo sposo il quale chiedeva la presenza al suo matrimonio di quattro specifiche Vespe che, oltre a fare da scenografia al suo meraviglioso matrimonio, dovevano accompagnarlo direttamente all'altare dove avrebbe coronato il suo amore con Pia, la sua sposa. Oltre che fare da contorno alla già incantevole scenografia, i vespisti umbertidesi sono stati invitati al banchetto e ai festeggiamenti insieme ai tanti importanti ospiti provenienti da ogni parte del mondo. A rappresentare il Club Umbertidese sono stati il Presidente Massimo Bifolchi, il Tesoriere Stefano Alunno, il Consigliere Giuseppe Reccia, la Segretaria Giada Pauselli, il socio Andrea Tricca e le loro vespe: ET 3 125 del 1973, vespa 50 del 1970, Sprint del 1967, vespa 50 del 1968 con le quali, seguiti dagli invitati e dallo sposo, hanno aperto i festeggiamenti del rito Indiano che si é tenuto sabato 11ottobre. Anche lo sposo ha guidato le vespe umbertidesi, simbolo per lui dell'Italia e della sua gioventù.   I rappresentati del Club umbertidese hanno partecipato anche ai festeggiamenti del venerdì, giorno in cui si é tenuto il matrimonio con rito italiano. Tutto era curato nei minimi particolari, sembrava di vivere una favola, o meglio ancora di essere protagonisti di un film. Gli sposi sono stati molto cordiali e simpaticissimi, hanno accolto gli amici vespisti a braccia aperte rendendoli partecipi del momento più bello della loro vita che si é tenuto in una location da sogno; l castello di Solfagnano che fra l'altro ha ospitato il Club tre anni fa in occasione del suo raduno nazionale. I vespisti umbertidesi sono molto orgogliosi di avere rappresentato il proprio Club e la cittadina di Umbertide in questa occasione a dire poco irripetibile: essere stati scelti e quindi notati dagli sposi e altro motivo di soddisfazione e prova della grande risonanza che il Club ha a livello nazionale.

16/10/2014 11:04:36

Cultura Le Ceramiche Rometti di Umbertide omaggiano Ambrogio Pozzi

E’ stata inaugurata martedì pomeriggio presso la Casina delle Civette di Villa Torlonia a Roma la mostra ““Una storia italiana. Le Ceramiche Rometti rendono omaggio al designer Ambrogio Pozzi. 1931-2012”, promossa da Roma Capitale (Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali), con il patrocinio del Comune di Umbertide e visitabile fino al 4 gennaio. Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti anche il sindaco Marco Locchi e l’assessore alla Cultura Raffaela Violini, oltre al titolare delle Ceramiche Rometti Massimo Monini, alla direttrice del Museo della Casina delle Civette Maria Grazia Massafra ed a Maria Antonietta Pozzi, vedova del grande designer italiano a cui la manifattura umbertidese ha voluto rendere omaggio. “L’omaggio delle Rometti ad un maestro del design come Ambrogio Pozzi si inserisce perfettamente nella location della Casina delle Civette, risultato essa stessa di un progetto integrato di design – ha detto la direttrice Massafra – nella Casina sono esposte le opere che Pozzi ha disegnato per la Rometti, dalla “Venere” alle “Presenze”, passando per i “Profili” e la serie “Jazz”, mentre nella dependance sono raccolte le opere messe a disposizione dalla famiglia Pozzi”. “Tornare ad esporre a Roma, in questa suggestiva location, è una grande emozione, anche perché per me tornare qui significa tornare a casa”, ha aggiunto Monini, che nel suo intervento ha ringraziato tutti coloro che hanno reso possibile l’organizzazione della mostra. “Questa esposizione romana è la dimostrazione dell’ottimo lavoro svolto dalle Ceramiche Rometti che con l’arrivo di Massimo Monini hanno ricevuto un nuovo impulso. – ha affermato il sindaco Locchi – Grazie a Rometti la tradizione ceramica umbertidese viene portata in giro per l’Italia e per il mondo e con essa anche la sua capacità di rinnovarsi continuamente”. Al professore Amedeo Sacco, intimo amico di Pozzi, è stato affidato il compito di illustrare la mostra, “una mostra a cavallo tra due anime, – ha detto – tra il design e l’art design. Di solito nel design la forma asseconda sempre la funzione mentre con Pozzi il design asseconda l’emozione, dando vita ad opere a metà strada tra design e scultura. Pozzi è stato il gentiluomo del design italiano, colui che è riuscito a portarlo in tutto il mondo ed oggi è straordinario che una manifattura che ha fatto la storia della ceramica italiana come le Ceramiche Rometti lo abbia omaggiato con questa mostra”. La collaborazione di Pozzi con le Ceramiche Rometti è iniziata negli anni ’90 e si è protratta fino alla scomparsa dell’artista. Il maestro ha disegnato per la Rometti eleganti oggetti d’uso quotidiano e figure plastiche di forte impatto visivo, enigmatiche o sottilmente allusive. Malgrado la grave malattia che l’ha colpito, Pozzi si è dedicato alla manifattura fino all’ultimo, come provano i numerosi disegni preparatori che sua moglie Maria Antonietta ha voluto consegnare alla Rometti. La mostra allestita alla Casina delle Civette rappresenta un gesto di gratitudine verso il maestro che ha svolto un ruolo fondamentale nel rinnovamento artistico della manifattura. Curatori della mostra sono Nicoletta Giannoni e Massimo Monini mentre i testi del catalogo sono di Vittorio Amedeo Sacco, Giampiero Giulietti, Maria Grazia Massafra, Massimo Monini, Dino Finocchi e Lorenzo Fiorucci. L'allestimento è firmato da Fortunato Pititto. La mostra si snoda all’esterno e all’interno del Museo della Casina delle Civette e della Dipendenza e comprende 17 opere, dalla Venere etrusca, la Venere bianca e la Venere nera, vasi-scultura di grandi dimensioni in argilla affrescata, agli esemplari realizzati sui disegni originali di Pozzi dopo la sua scomparsa come la Presenza sciamana, la Presenza pugnace e la Presenza equestre; sono inoltre esposte le serie colorate Venere e Profili e quelle monocrome Jazz, insieme alla Composizione floreale di vasi e petali. Nella Dipendenza trovano posto le opere messe a disposizione da Maria Antonietta Pozzi: dipinti eseguiti dall’artista e disegni a lui dedicati da Gio Ponti, Pierre Cardin, Tapio Wirkkala, Enrico Baj e Raymond Peynet. Sono inoltre esposti il plateau completo da pasto disegnato da Pozzi in collaborazione con Joe Colombo per la prima classe dei voli Alitalia (1970) e il servizio da tavola piramidale, scomponibile in 13 pezzi, ideato a metà degli anni ‘60 per Pierre Cardin, di cui restano pochissimi pezzi, molto ambiti dai collezionisti.

16/10/2014 10:53:49

Attualità » Primo piano Marcia per la Pace: pulman da Umbertide

Riceviamo e pubblichiamo Il Coordinamento per la Pace Umbertide – Montone – Lisciano Niccone, in collaborazione con la Sezione Soci Coop Centro Italia  di Umbertide, sta organizzando un pullman per partecipare alla Marcia Perugia-Assisi. Il pullman partirà dal parcheggio di fronte al centro commerciale “Fratta” di Umbertide domenica 19 ottobre alle ore 8.00  e condurrà i partecipanti a Ponte San Giovanni per poi ripartire, al termine della Marcia, da Santa Maria degli Angeli. Per chi volesse partecipare è necessario prenotarsi presso il  punto di ascolto del supermercato Coop Centro Italia presso il centro Commerciale “Fratta” (Umbertide). Verrà richiesto un contributo di 5 euro per la copertura del costo del pullman (gratuito per i soci Coop). VIENI ANCHE TU! Domenica 19 ottobre 2014 Marcia Perugia-Assisi per la pace e la fraternità Partenza ore 9.00 - Perugia, Giardini del Frontone Conclusione ore 15.00 - Assisi, Rocca Maggiore Ci sono 5 modi per partecipare. Puoi: 1. marciare da Perugia ad Assisi (circa 24 chilometri); 2. fare solo un tratto della Marcia partendo da uno dei seguenti luoghi: Ponte San Giovanni, Collestrada, Ospedalicchio, Bastia; 3. attendere l'arrivo della Marcia a Santa Maria degli Angeli e poi fare l'ultimo tratto del percorso (circa 5 chilometri); 4. attendere l'arrivo della Marcia in piazza San Francesco ad Assisi e poi fare l'ultimo tratto del percorso (circa 1 chilometro); 5. attendere l'arrivo della Marcia alla Rocca di Assisi e partecipare alla manifestazione conclusiva. Per ulteriori informazioni Comitato Promotore Marcia Perugia-Assisivia della viola 1 (06122) Perugia, Tel. 335.6590356 - 075/5736890 - fax 075/5739337 email: adesioni@perlapace.it  www.perlapace.it - www.perugiassisi.org  - www.cittaperlapace.it

15/10/2014 16:15:30

Notizie » Politica Umbertide Cambia: le proposte per il bilancio 2015

Riceviamo e pubblichiamo da Umbertide Cambia Contributi alle imprese per favorire l’assunzione di persone con più di 50 anni. Fondo per il diritto allo studio universitario per studenti meritevoli in difficoltà economica. Servizi domiciliari e residenziali per le cure palliative. Gestione territoriale dei rifiuti, puntando ad una soluzione che consenta di mantenere il servizio in un ambito pubblico, e collegamento con un piano comunale per le energie rinnovabili, per favorire investimenti pubblici e privati ed un ritorno economico alla comunità. Ed ancora: sicurezza degli edifici scolastici, prioritaria, totale abbattimento delle barriere architettoniche, bonifica delle coperture in eternit, un nuovo approccio ai servizi sociali, attento ai bisogni ed indirizzato alla promozione della persona, una intelligente operazione di marketing territoriale, utile a potenziare i flussi turistici. Sono le principali proposte sulle quali Umbertide cambia intende caratterizzare il suo impegno in previsione della costruzione del bilancio comunale 2015, la cui impostazione dovrà marcare un segnale di discontinuità rispetto al passato, puntando ad un investimento su lavoro, professionalità, conoscenza e soprattutto sulla diminuzione del carico tributario. “Ciò che caratterizza il nostro progetto politico amministrativo – sottolinea Claudio Faloci, capogruppo di Umbertide cambia – è una marcata visione territoriale. In alcune materie – spiega Faloci - è oramai indispensabile spostare l’ambito di riflessione dai singoli Comuni ad un’area vasta, nel nostro caso l'Alta Umbria. La logica è quella di perseguire la massima efficacia delle soluzioni sviluppando sinergie, piuttosto che coltivare orticelli, spesso clientelari e costosi. In tal senso per la definizione di politiche relative a materie fondamentali quali sviluppo economico, occupazione, turismo, infrastrutture, sanità e protezione sociale, scuola e formazione, gestione dei rifiuti, ambiente ed energie rinnovabili, sicurezze e legalità proponiamo l’adozione di un Piano Strategico Territoriale nell’ambito del quale Umbertide potrà valorizzare al massimo proprie esperienze, servizi, professionalità, idee che in una dimensione di autoreferenzialità rischiano di perdersi, come ad esempio, l’officina FCU, l’ospedale, una adeguata offerta scolastica, servizi di utilità sociale”.

15/10/2014 12:27:12

Notizie » Editoriale Windows shopping

I commercianti si lamentano, le boutique chiudono a vista d’occhio e le piazze diventano sempre più vuote. Di certo il carico fiscale che gli imprenditori italiani subiscono non aiuta e quasi sicuramente rappresenta la principale causa di questo andamento claudicante, ma tra il bouquet delle cause delle serrande chiuse c’è nascosto da qualche parte l’uso dei social media. Ebbene sì, non sempre l’uso di facebook ha portato benefici, perlomeno nel caso umbertidese. Le nostre varie inchieste hanno evidenziato che molti negozi, ristoranti e associazioni hanno un profilo dedicato quasi esclusivamente alla loro attività. Costi di marketing e altri legati alla comunicazione con il  cliente sono sicuramente scesi; pensate solo a quanto un’azienda risparmia esponendo i propri prodotti con delle foto su questa piazza virtuale, invece che allestire una vetrina e magari creare o partecipare a qualche evento. Niente di più vero, ma l’arma social è spesso e volentieri a doppio taglio. La logica dell’ esporre sulla bacheca facebook i propri prodotti finisce per far venir meno il sale delle vendite: il cosiddetto “windows shopping”. A quanti di voi è capitato vedere per strada una bella borsa o una bella lampada e siete entrati nella boutique a comprarla? Con il solo approccio legato allo sviluppo dei social network si depotenzia l’acquisto per puro gusto, magari si dà spazio ad acquisti mirati e per necessità, anche fuori vincoli limitativi di bilancio, e si perde il legame con la propria città e la relazione umana, che comunque c’è in ogni scambio, anche commerciale. Eppure questo fenomeno non ha colpito tutte le realtà vicine ad Umbertide, come ad esempio Città di Castello, che non risente così pesantemente del calo dei “windows shopper” (coloro che comprano guardando solo la vetrina). Perché? La differenza sta nel vivacizzare le zone strategiche, come ad esempio il centro storico, mobilitando più gente possibile e rendendo il tutto più appetibile per ritornare a fare shopping; insomma creando un bisogno, ovvero quello che più necessita ai commercianti per proseguire la loro attività. La soluzione spetta ai privati più intraprendenti e innovativi, ma un concreto aiuto si attende da un Pubblico più dinamico.   Andrea Levi Codovini

13/10/2014 21:45:28

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