Notizie » Società Civile Paolo Franceschini: musicista internazionale

… 07559… Seduta alla scrivania, un po’ Virginia Woolf, un po’aspirante freelance, attendo, con l’ardore confusionario degli incontri unici, che dall’altra parte della cornetta arrivi calda e decisa- quella tipica di tutti i grandi- la voce di Paolo Franceschini, Maestro diplomato in violino, concertista di fama internazionale, fondatore de “I Solisti di Perugia”, insegnante al conservatorio Morlacchi della stessa città, ma più di ogni altra cosa, musicista, vero, dall’immensa e semplice umanità di chi è in armonia con se stesso. Parlare, soprattutto ascoltare però, con quest’uomo è stata un’opportunità più che gradita; come dire al classico ragazzino con il pallone sempre fra i piedi di scambiare due tiri con Andrea Pirlo, per intenderci. La distanza però è solo geografica: sento nelle sue parole rimbombare quella prospettiva equilibrata filtrata dagli spazi e le righe di ogni spartito, quel modo di ragionare e relazionarsi comune a tutti i musicisti, che riesce fin da subito ad avvicinarci, annullando per certi versi la differente esperienza di vita, rendendoci simili, perché cittadini dello stesso paese dal nome Musica. Portare avanti il nome di suo padre, del Maestro Franceschini, personaggio lungimirante nel campo musicale di Umbertide, le fa onore; ma quanto è stato difficile? Ha mai provato una sorta di “complesso di Edipo”? «Certamente il fatto di aver scelto per me uno strumento diverso (il M° Pietro Franceschini suonava la tromba, ndr) ha contribuito ad evitare gli eventuali attriti che dubito comunque, sarebbero nati. Onestamente lo ringrazio tutti i giorni per avermi avviato a questa carriera e averlo fatto nei migliori dei modi: restando sempre mio padre». A quale età è stato inserito nell’universo musicale? «Con precisione, non saprei stabilirlo. Pono stato educato alla musica come ad un secondo linguaggio, com’è logico che sia. Il primo atto ufficiale coincide con l’esame di solfeggio all’età di sette anni, da lì poi l’ingresso al Conservatorio, sotto la guida del leggendario M° A. Apostoli, membro del complesso dei Musici. A vent’anni, diplomato, appartenevo già al corpo docenti di un Conservatorio mentre completavo, per così dire, la mia formazione con il perfezionamento presso l’Accademia di S. Cecilia a Roma con Pina Carmirelli; non credo che in questo mestiere si possa raggiungere la fine, un punto d’arrivo: c’è sempre da imparare. La mia carriera poi vanta un’infinità di concerti in tutto il mondo, da solista e come elemento di un’orchestra, quale “Symphonia Perusina”, “Orchestra Rossini di Pesaro”, Orchestra “Sinfonica dell’Umbria” e altre, e infine l’attività d’insegnamento al Conservatorio Morlacchi di Perugia». Se nella sua professione non si smette di apprendere, significa quindi che le ore di studio non diminuiscono mai … «No, e ti dirò che la cosa non mi pesa per niente, anzi, se non mi dedico al violino quel tot di tempo al giorno, sento che mi manca qualcosa, sto male. I progressi maggiori poi si ottengono sul campo, dove conosci musicisti che hanno raggiunto livelli così alti che parlarci sembra avvicinare dei miti viventi. Amo questo lavoro; non metto in dubbio che non sia dei più redditizi, e nemmeno dei più sicuri visti la crisi e i tagli che costringe a fare, ma senz’altro, per me, è il più appagante. Mi ritengo un uomo fortunato». Ne L’Idiota di Dostoevskij, il principe Myskin afferma che “la bellezza salverà il mondo”, Donatella Bisutti intitola un suo libro La poesia salva la vita. E la musica? In che relazione è con la vita? «La musica è vita, basta pensare al suo inizio: il primo vagito di un bambino, non è un meraviglioso suono? Ogni attimo del nostro vivere è accompagnato da una melodia, che sia fuori o dentro la nostra testa. La musica è qualcosa di naturale, una modalità d'espressione intrinseca alla nostra natura che bisognerebbe sviluppare e incentivare; in questo il nostro Paese è stato lungimirante, ma oggi non si può dire la stessa cosa. Abbiamo perso quella cultura musicale che ci ha regalato tanti primati e reso il magnifico esempio che tuttora gli altri paesi seguono, ma possiamo sempre ripartire promuovendo l’importante educazione all’ascolto sin dalle prime scuole come una disciplina che ordina la mente e rende ampio il patrimonio culturale di ognuno di noi». «La ringrazio infinitamente, non si rende conto …» « Grazie a te, a presto Virginia». Virginia Spantini

13/10/2014 21:29:57

Notizie » SLIDER La banda del buco in Altotevere

Ora si tratta di vera emergenza sociale. L’Altotevere è ormai letteralmente vessato da una striscia interminabile di furti quotidiani. Cresce di conseguenza la paura e aumenta anche la rabbia, per una situazione che non accenna a rallentare ma peggiorare di giorno in giorno. Anche nel weekend appena trascorso sono stati tre i colpi messi a segno, due di questi nel quartiere periferico della Madonna del Latte, dove i ladri sono entrati in azione quando nessuno era in casa, rubando preziosi e altri oggetti, oltre ovviamente a racimolare tutti i soldi trovati. Al rientro i proprietari hanno ritrovato i rispettivi appartamenti sottosopra. A quanto pare, per entrare nelle abitazioni, verrebbe spesso messa in pratica la tecnica del “foro”, che consiste nel fare un semplice buco su porte o finestre dal quale far passare un filo di ferro per forzare le medesime. Lo stesso metodo è stato usato anche per la recente razzia di bici avvenuta a Umbertide, dove numerosi garage sono stati ritrovati “bucati”. Il terzo colpo, infine, è stato effettuato a Promano, sempre con gli inquilini assenti. Qui alcuni testimoni dicono di aver visto alcuni fuggitivi scappare a piedi e poi a bordo di una vettura. Appena qualche giorno fa anche la frazione di Lerchi è stta vittima di 5 colpi. Nel bersagliatissimo quartiere di La Tina, infine, tra giovedì e venerdì, sono stati svaligiati altri due appartamenti, di cui uno, in via Bracco, depredato per la seconda volta in 4 mesi. Un ultimo caso è stato registrato anche nel comune di Monte Santa Maria Tiberina.

13/10/2014 19:29:10

Notizie » Economia La stampa bianco su nero: Intervista a Lorenzo Lepri

In un nostro precedente articolo abbiamo parlato del concetto di innovazione, e di come questa significhi essenzialmente “introdurre qualcosa di nuovo”. La maggior parte delle idee innovative migliorano qualcosa di già esistente,  partono dalla semplice domanda: “esiste un modo migliore?”. Sebbene solo grandi aziende possono permettersi di investire in ricerca e sviluppo, la crescente facilità di accesso alle informazioni ha reso possibile anche alle piccole realtà la realizzazione di idee dai contenuti altamente innovativi. E’ il caso di MC System, una azienda presente sul nostro territorio da trent’anni, che si appresta a presentare una stampante modificata da un progetto del giovane responsabile tecnico Lorenzo Lepri. Lo abbiamo intervistato chiedendogli di parlarci di questo prodotto. R: Allora Lorenzo, parlaci di questa idea. Qual è l’idea? L: L’idea è quella di riuscire a stampare il bianco come colore. In digitale fino ad oggi non era possibile stampare il bianco come colore perché come sappiamo la combinazione fra ciano giallo, magenta e nero non dà come risultato il bianco. Con questa tecnologia riusciamo a stampare su supporti diversi a stampare su carta colorata, carta scura, carta nera riuscendo a mantenere i colori con la stessa tonalità rispetto alla carta bianca. L’altra applicazione invece è la stampa dei transfer, ossia quei supporti che tramite l’ausilio di una pressa consentono di personalizzare praticamente qualsiasi materiale, dalle magliette nere, quindi riusciremo a fare delle magliette nere “autoscontornate”, quindi non abbiamo più la classica tecnologia transfer su supporti neri dove c’è un “bocchio” centrale con all’interno c’è l’ immagine,  ma riusciremo ad avere una maglietta nera con effetto serigrafico. R: Come ti è venuta l’ispirazione? L: l’ispirazione mi è stata data da alcuni nostri clienti che lavorano molto tramite la serigrafia e a volte però c’è bisogno di fare pochi pezzi di un determinato prodotto. In serigrafia il vantaggio ce l’hai in realtà quando tu riesci a stampare almeno un centinaio di pezzi. Tramite questa tecnologia di stampa in toner bianco in digitale tu puoi cmq fare pochi pezzi senza dover per forza avere un numero minimo di stampe, ma puoi dare effettivamente un servizio di stampa su richiesta. Quindi se un cliente ti chiede anche solo 20 magliette le puoi fare tranquillamente perché non hai più i costi di impianto che avresti nella serigrafia. R: Qual è la difficoltà il problema più grande che hai dovuto superare? L: Il problema più grande è stato nel trovare un supporto transfer adatto alla nostra macchina e soprattutto con il toner bianco. Non è stato facile perché non esisteva un supporto che funzionasse perfettamente con questa tecnologia. R: E quindi come hai fatto a superare questa cosa? L: Siamo entrati in contatto con un’ azienda italiana che produce transfer la Shockline,  grazie al loro aiuto, ci siamo visti diverse volte, alla fine siamo riusciti a sviluppare un tipo di transfer che fosse perfettamente compatibile con la nostra tecnologia di stampa. L’altro grosso problema era come riuscire a controllare la giusta quantità di bianco da mettere all’interno delle varie stampe. Per riuscire a fare questo siamo entrati in contatto con una software house sempre italiana, tramite loro abbiamo sviluppato un software in grado di controllare esattamente le quantità di colore e di toner bianco da applicare sul supporto. R: Mi sembra di capire che non hai fatto tutto da solo.. L: Assolutamente no, è stata una sinergia di forze a partire dalla nostra azienda dove il marketing mi ha dato un grosso supporto con la creazione del logo Bianco Digitale, anche la proprietà poi sicuramente mi ha aiutato molto in questo progetto e anche la casa madre Xerox ci è venuta dietro senza nessun problema, anzi ci ha aiutato e ci ha dato dei consigli. R: Quindi Lorenzo siamo pronti per il lancio! L: Si, presenteremo il nostro prodotto dal 16 al 18 ottobre alla fiera di Milano dove ci sarà la Mostra Internazionale di Comunicazione Visiva, il VISCOM. Qui presenteremo in anteprima le nostre 2 stampanti quella per i transfer e quella per la carta scura e quindi avremo la possibilità di farla provare ai nostri clienti e anche ai rivenditori. Attualmente esiste solo una altro modello di stampante, prodotto dalla multinazionale OKI, in grado di stampare bianco digitale su transfer mentre non esiste un modello A4 sulla stessa categoria di prezzo capace di produrre stampe di tipo bianco digitale o colori su carte colorate. Gli ingredienti ci sono tutti: il print on demand rappresenta uno dei mercati in maggior crescita, il prodotto risolve in maniera nuova un problema effettivo, la soluzione è realizzata coinvolgendo diversi soggetti e diverse aree aziendali. Questa è la dimostrazione pratica che la capacità di innovare dipende, oggi più che mai, dalla mentalità.

13/10/2014 10:11:53

Sport Acqua&Sapone Umbertide in trasferta a La Spezia

Dopo la settima vittoria in sette apparizioni all'opening day grazie al 70-53 inflitto a Trieste, Acqua&Sapone è pronta per la prima trasferta della stagione, sul campo della Carispezia Virtus La Spezia. Al PalaMariotti andrà in scena la sfida fra due delle formazioni che sono rientrate da San Martino di Lupari con 2 punti in classifica. La formazione ligure infatti è riuscita a vincere proprio contro le padrone di casa, piegate per 71-68 grazie a una tripla a pochi secondi dalla sirena di Ada Puliti, la grande ex di giornata che pur in pochi mesi alla fine della passata stagione ha saputo farsi apprezzare per le sue doti cestistiche e umane da tutto l'ambiente umbertidese. Oltre agli 11 punti della play toscana, coach Tommei ha potuto contare sui 24 messi a segno dalla rookie americana Cassie Sant, pivot 22enne appena uscita dall'Università di Dayton, e sui 12 di una vecchia conoscenza come Lauma Reke, una delle pochissime conferme della società di patron Brunetto. In casa Umbertide si arriva all'incontro con il morale alto dopo il bell'esordio, un successo arrivato con una grande prestazione di squadra e di carattere nonostante la serie di problemi contingenti che avevano reso ancor più difficile e insidiosa la partita contro Trieste. Da un punto di vista fisico restano ancora gli infortuni alla caviglia per Caterina Dotto e per Giulia Pegoraro. Entrambe però dovrebbero stringere i denti e riuscire a essere della partita. Parrebbero invece essere risolti i problemi burocratici emersi a poche ore dal primo match e che hanno bloccato il debutto di Carolyn Swords e Jacki Gemelos contro Trieste. Per il resto si riparte dalle certezze già messe in mostra nella sfida di apertura del campionato, la vena di capitan Consolini, mattatrice con 22 punti della partita, la produttività sottocanestro di Jillian Robbins, Lavinia Santucci e Serena Bona e l'imprevedibilità di Ilaria Milazzo. Arbitreranno Alessandro Saraceni di Bologna, Saverio Barone di Brescia e Marco Vita. La palla a due sarà alzata alle ore 18. Per i tifosi che non saranno presenti al PalaMariotti, sarà possibile seguire il match in diretta streaming sul sito della Legabasket e successivamente durante la prossima settimana in replica sulle varie emittenti locali collegate ad Acqua&Sapone Umbertide secondo orari che saranno comunicati in seguito.

11/10/2014 14:43:12

Attualità » Primo piano Umbertide: effettuata esercitazione della Protezione Civile

Si è svolta questa mattina ad Umbertide l’esercitazione di Protezione Civile organizzata dal Servizio Regionale di Protezione Civile della Regione Umbria che ha coinvolto il C.O.C. (Centro operativo comunale) e il Gruppo comunale di Protezione civile. L’allarme è scattato alle ore 9,30; l’emergenza da affrontare era un terremoto di magnitudo 5.6 con epicentro in località Corlo (Montone). Immediatamente il sindaco Marco Locchi che, in caso di emergenza, assume la direzione e il coordinamento dei servizi di soccorso, ha provveduto a convocare il presidio operativo che, valutato il livello di gravità della situazione, ha ritenuto necessario allestire il C.O.C. e attivare le relative procedure di emergenza. Nello specifico sono state messe in moto le funzioni necessarie a gestire particolari situazioni, dall’istituzione di un punto di primo soccorso all’allestimento di un centro di accoglienza, dai sopralluoghi tecnici per verificare l’agibilità degli edifici fino all’attività di informazione e comunicazione ai cittadini. I tecnici del Servizio Regionale di Protezione Civile, presenti in Comune per osservare la gestione dell’emergenza, hanno infatti fornito indicazioni sull’evolversi della situazione sulla base delle quali i componenti del C.O.C. sono stati chiamati ad attivare le misure necessarie, operazioni che sono state simulate ma che è estremamente importante saper gestire al meglio in caso di reale emergenza. Per rendere ancora più completa l’esercitazione è stata effettuata anche una prova di evacuazione della scuola primaria Garibaldi. L’esercitazione è stata un’utile occasione per testare il sistema di intervento in caso di emergenza e per verificare anche eventuali criticità sulle quali poi si è aperto un dibattito insieme agli esperti della Protezione Civile al fine di migliorare gli interventi da mettere in campo a tutela dell’incolumità pubblica dei cittadini. L’esercitazione è stata inoltre la prima vera occasione per il Coordinamento di Protezione civile dell’Alta Umbria, costituitosi nella primavera del 2013, di testare le modalità operative e di coordinamento tra le associazioni e i Gruppi Comunali aderenti e le altre componenti del Sistema di Protezione Civile Regionale, dal momento che l’esercitazione ha coinvolto, oltre ad Umbertide, anche i Comuni di Montone e Pietralunga. In particolare nel Comune di Montone, individuato come epicentro del sisma, l’esercitazione proseguirà anche nelle giornate di domani e domenica.

10/10/2014 19:46:05

Notizie » SLIDER Judo: l'umbertidese Becchetti al ritiro pre- mondiali

Becchetti sogna l'America. C'è anche il colosso umbertidese nella lista degli atleti convocati per l'Olimpic training center di Roma, il raduno della Nazionale di judo che precede i Campionati del Mondo under 21 di Fort Lauderdale (USA). La convocazione attesta il ritrovato interesse della federazione per Nicola Becchetti, atleta forse discontinuo ma che meno di 18 mesi fa ha inchiodato a terra la medaglia di bronzo agli ultimi mondiali, il brasiliano Silva. "Dopo la mancata convocazione per i Campionati Europei - afferma il tecnico del Kdk Fratta, Mirco Diarena - Nicola ha passato dei brutti momenti. Ha pensato addirittura di appendere il judogi al chiodo. Il ragazzo non sentiva la fiducia della Nazionale e non trovava più la forza per continuare a sottoporsi ad allenamenti infiniti ed estenuanti. Per fortuna siamo riusciti a fargli cambiare idea e adesso che le porte della Nazionale si sono riaperte potrà continuare a sognare". Quest'anno Becchetti è stato quasi sempre nelle prime 25 posizioni della ranking list mondiale, la sua mancata convocazione per il ritiro pre-europei aveva lasciato tutti di sasso anche perché il judoka umbertidese nelle varie tappe dell'European Cup si è quasi sempre piazzato fra i primi sette, con un bronzo nella tappa spagnola di La Coruna. Adesso però i tecnici federali sono pronti nuovamente a investire sul gigante umbertidese. "Indipendentemente da chi alla fine verrà selezionato per la trasferta americana - ha proseguito il tecnico del Kodokan Fratta - Nicola avrà la possibilità di migliorarsi sotto la guida dello staff della nazionale in una struttura all'avanguardia e con i migliori atleti d'Italia. Becchetti ha ancora molte potenzialità inespresse da valorizzare, se lo staff della Nazionale riuscirà a dare continuità ai colpi di questo ragazzo allora si ritroveranno con una carta a sorpresa da giocare nella prossima sfida mondiale”. Becchetti  sarà in ritiro al centro federale di Lido di Ostia dal 12 al 18 ottobre. In questi sei giorni lo staff della nazionale deciderà quali sono i 18 atleti che voleranno negli Stati Uniti per difendere i colori dell’Italia. Rallegramenti per la convocazione di Becchetti sono stati espressi dal presidente regionale del settore judo Leonardo Perini che ha elogiato il ragazzo e la società che da 18 anni investe tantissime energie sui giovani e dall'on. Giampiero Giulietti che continua a seguire le imprese dei giovani judoka umbertidesi. Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Marco Locchi che ha rivolto a Nicola un grande in bocca al lupo per il raduno della Nazionale.

10/10/2014 15:42:11

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