Sport Acqua&Sapone Umbertide: il Pala Morandi rimane un tabù

Prosegue la marcia da imbattuta di Ragusa in questo campionato e invece prosegue la striscia negativa casalinga di Acqua&Sapone Umbertide che cade davanti al proprio pubblico per la terza volta su tre uscite. è stata una partita non spettacolare da un punto di vista tecnico ma durissima, come era lecito attendersi d’altronde leggendo il roster delle siciliane. Il primo tempo tutto sommato è stato equilibrato e giocato punto a punto, sia pure con le ospiti sempre avanti di qualche lunghezza, prima del parziale ragusano che nel quarto tempo ha spaccato la partita, lanciando Passalacqua fino al massimo vantaggio sul +19. All’inizio del quarto periodo è arrivata la reazione di Umbertide, che stringendo le maglie in difesa è riuscita a riportarsi per ben due volte sul -6 con la palla in mano, sprecando però l’occasione di accorciare ulteriormente, prima di subire un break di 10-0 nell’ultimo minuto quando ormai però la partita era già di fatto in archivio. Per le padrone di casa ci sono state ancora troppe amnesie in fase difensiva e troppi i rimbalzi offensivi concessi. Anche l’attacco ha funzionato in maniera altalenante, soprattutto mostrando poca lucidità nelle azioni decisive, per esempio i due possessi sul -6 nel finale. Nei frangenti in cui invece la difesa ha funzionato, Umbertide ha saputo creare difficoltà anche importanti alle siciliane, che però sono state più ciniche e hanno mostrato una maggiore solidità nelle situazioni di difficoltà. Da un punto di vista individuale ottima la prestazione di Chiara Consolini, per lunghi tratti autentica trascinatrice della squadra, buone anche le prove di Robbins e Swords, che pure hanno sofferto la mobilità delle dirimpettaie avversarie in difesa. Caterina Dotto è stata autrice di 5 minuti di altissimo livello all’inizio del quarto quarto, prima di essere costretta a uscire per falli, mentre completamente abulica è stata la performance di Gemelos, non soltanto per i 2 punti con 0/10 dal campo. In casa ragusana 21 punti per una Walker che si è rivelata un rebus insolubile per la difesa di Umbertide, in doppia cifra anche Pierson e le due ex Gorini e Cinili. Il primo canestro dell’incontro è di Cinili che viene persa dalla difesa, poi però Consolini trova la strada aperta in penetrazione e appoggia al vetro. Walker dalla media punisce Umbertide, che in attacco fa girar bene palla, sul ribaltamento Consolini è libera e mette la tripla del vantaggio. Gorini si guadagna due liberi e rimette avanti le ospiti. La mobilità di Walker è un problema in difesa per Acqua&Sapone, con la lunga statunitense che continua a colpire dalla media. Umbertide in questa fase è tutta nelle spalle di Consolini che dopo una bella penetrazione raccoglie il rimbalzo lottando e trova Dotto che da 3 sbaglia ma Swords è presente sotto le plance e segna il suo primo canestro. Dall’altra parte risponde però Pierson prima che Umbertide con una grave inguenuità rimetta direttamente su Gorini regalandole 2 facili punti e costringendo coach Serventi a chiamare il primo time out. Pegoraro appena entrata trova la parabola vincente, poi batte dal palleggio l’avversaria e scarica su Robbins che subisce fallo e fa 2/2 dalla lunetta ricucendo immediatamente il gap. Swords la imita dando un nuovo vantaggio alle padrone di casa, però poi Ragusa con Walker che sfrutta una dormita della difesa e Pierson tenta di nuovo di scappare, ma Consolini tiene Umbertide a contatto. Robbins e Gemelos si mangiano un contropiede incredibile, ma Gonzales subito dopo ricambia il regalo e così il primo quarto termina sul 15-16. Coach Serventi riparte nella seconda frazione con Cabrini in campo assieme a Santucci. Ragusa va a segno ancora con Cinili in un’azione fotocopia del primo canestro del match. Ivezic viene omaggiata di due liberi che converte entrambi, quindi ci pensa ancora Consolini a tenere attaccata Umbertide. Santucci inaugura il quintetto pesante che la vede schierata da numero 3 con un bel movimento di post e riporta Umbertide a -1, poi Gonzales lancia un missile terra-aria abbastanza incomprensibile e così Molino è costretto al time-out.  Nadalin, dopo essere stata cancellata da Swords, si rifà con quattro punti di fila e la faccenda si complica quando alla lunga americana viene fischiato in attacco il secondo fallo. Umbertide però trova Robbins a cui aggrapparsi con 4 punti consecutivi. Nadalin però colpisce ancora, poi all’ennesima situazione dubbia chiamata a favore degli ospiti dagli arbitri (almeno un paio davvero immaginifiche) arriva un tecnico per proteste a coach Serventi, con il libero trasformato da Walker. Per quasi due minuti, anche a causa di una certa confusione nella gestione da parte della terna, la partita si trasforma quindi in un match di mischie e contatti senza che si veda un granché di gioco. Robbins accorcia le distanze, poi però Pierson e una tripla di Galbiati mandano Ragusa al massimo vantaggio. Gemelos fa la prima (e unica) cosa positiva del suo incontro guadagnandosi due liberi che trasforma, e poi Dotto riesce a far collassare su di sé la difesa bianco-verde, scaricando su Swords che indisturbata appoggia due punti. Dopo il time-out di Molino però, Ragusa riesce a battere il pressing di Umbertide e così Pierson a fil di sirena trova il canestro che fissa il 29-34 con il quale le formazioni rientrano negli spogliatoi. Si riparte con gli stessi quintetti che hanno iniziato la partita ma l’avvio di ripresa è tutta di marca ragusana: subito Walker punisce ancora Umbertide dalla media e poi dalla lunetta ne mette altri due. Cinili riceve un altro regalo degli arbitri e mette i due liberi mentre subito dopo è Acqua&Sapone a confezione un cortese omaggio a Gorini, lanciandola direttamente in contropiede ad appoggiare il +13. Dopo due minuti in cui si è vista solo tanta confusione da parte di entrambe le squadre, Santucci dalla media trova il canestro che sblocca Umbertide. Non solo in attacco, ma anche la difesa delle padrone di casa funziona molto meglio e così 3 punti di Swords valgono il meno otto. Walker però viene dimenticata sulla linea di fondo e così appoggia un facile canestro, mentre Swords ai liberi fa ancora 1/2. Cinili invece colpisce dalla media, aprendo un nuovo parziale di 10-0 siciliano siglato dai viaggi in lunetta di Gorini e Ivezic e dalla solita Walker che valgono il massimo vantaggio ospite sul +19, nonostante il canestro di Swords che sancisce il 37-54 di fine terzo quarto. Nel terzo quarto il primo canestro è una bella marcatura di Caterina Dotto, però poi ancora Walker trova due punti. Bona colpisce dalla media, capitan Consolini segna in penetrazione e subisce il fallo: Molino non vuol rischiare nulla e chiama subito il time-out. Il capitano converte il supplementare, poi ancora Dotto con uno slalom coast-to-coast riporta a -10 Umbertide. Ragusa reagische con Cinili raccoglie il rimbalzo sul suo errore e segna, poi Walker ancora in lunetta fa 2/2. Ma è Dotto la protagonista assoluta di questa fase: colpisce dalla media, poi recupera palla e lancia il contropiede di Robbins. Con una precisione che ci verrebbe da definire chirurgica però in una situazione di mischia a rimbalzo viene colto il quinto fallo della play veneta che quindi è costretta a uscire dal campo. Umbertide comunque prosegue nella rimonta con Robbins che dalla lunetta trova il 2/2, poi il capitano segna anche il -6. Ivezic appoggia due punti in penetrazione, ma ancora Consolini fa centro, poi Gorini va in tilt sulla pressione a tutto campo umbertidese e commette infrazione di passi. Potrebbe essere l’occasione buona per riaprire definitivamente l’incontro però Acqua&Sapone rimette direttamente su Cinili vanificando una clamorosa occasione. Gorini perde ancora palla, ma ancora una volta Acqua&Sapone non ne approfitta, così è la play romana battezzata dalla media a ridare respiro a Ragusa e mettere in pratica la parola fine alla partita a un minuto dalla fine. Ragusa quindi negli ultimi 40 secondi approfitta anche della pressione a tutto campo di Umbertide per dilagare con i canestri della stessa Gorini, di Ivezic e di Pierson che servono solo a dare la dimensione finale al punteggio. Umbertide: Swords 12, Robbins 12, Consolini 16, Gemelos 2, Dotto 6, Santucci 4, Pegoraro 2, Bona 2, Cabrini, Ortolani ne, Villarini ne. All. Serventi. Ragusa: Walker 21, Pierson 12, Cinili 10, Ivezic 8, Gorini 12, Nadalin 6, Gonzalez, Galbiati 3, Valerio, Mauriello ne. All. Molino. Arbitri: Pierantozzi (Bo), Giovannetti (Tr) e Restuccia

10/11/2014 15:05:25

Attualità » Primo piano Pronto il Piano energetico ambientale del Comune di Umbertide

Verrà presentato giovedì 13 novembre il Piano energetico ambientale del Comune di Umbertide elaborato nell’ambito del progetto MuSAE (Municipality Subsidiarity Actions Energy)  finanziato con fondi della Comunità Europea del Programma Life+ e che ha coinvolto i Comuni di Perugia (comune capofila), Umbertide, Marsciano e Lisciano Niccone, la Regione Umbria e il Ciriaf (Centro interuniversitario di ricerca sull’inquinamento e sull’ambiente). L’appuntamento è al Centro Mola Casanova dove, a partire dalle ore 16, verranno presentati i risultati conseguiti con il progetto MuSAE e il progetto pilota nel Comune di Umbertide con interventi del sindaco Marco Locchi, dell’ing. Fabrizio Bonucci del Comune di Umbertide, dell’ing. Giorgio Baldinelli del Ciriaf (Università di Perugia) e  dell’ing. Gabriele De Micheli del Comune di Perugia. Il progetto MuSAE parte dal presupposto che il risparmio energetico e l’incremento dell’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili costituiscono elementi determinanti per il raggiungimento degli obbiettivi fissati dalla strategia Europa 20/20/20 che prevede, entro il 2020, la riduzione del 20%, rispetto al 1990, delle emissioni di gas serra, l’aumento del 20% dell’efficienza energetica e l’incremento del 20% delle energie da fonti rinnovabili. Lo scopo è quello di far sì che le esperienze sulle tematiche energetiche maturate dai Comuni capoluogo, in questo caso dal Comune di Perugia, vengano trasferite sui Comuni più piccoli e costituiscano la base su cui redigere i Piani Energetici Ambientali Comunali (Peac). Grazie a questo progetto, anche il Comune di Umbertide si è dotato del Peac che, partendo dall’analisi dello stato energetico attuale, prevede strategie volte a ridurre le emissioni in atmosfera di CO2. Stando ai dati 2012 il consumo energetico di Umbertide si attesta intorno alle 28.808 tep (tonnellate equivalente petrolio)  di cui il 9,8% pari a 2.812 tep, coperto da fonti di energia rinnovabile. Secondo quanto previsto dal cosiddetto Decreto Burden Sharing con il quale è stata recepita la direttiva europea in materia, per la regione Umbria e quindi anche per il Comune di Umbertide, è previsto il raggiungimento entro il 2020 del 13,7% di energia prodotta da fonti rinnovabili. Sulla base dei quantitativi di CO2 attualmente emessi in atmosfera e delle potenzialità delle fonti di energia rinnovabile, dal fotovoltaico al solare termico, passando per l’idroelettrico, l’eolico e la geotermia, presenti sul territorio sono stati quindi individuati cinque diversi scenari volti ad ottimizzare i consumi energetici ed a minimizzare gli effetti sull’ambiente.

10/11/2014 14:58:25

Attualità » Primo piano Grande successo per la rappresentazione teatrale dei 50 anni del Fratta

E’ stato un successo, tanto che si sta già pensando ad una replica nei prossimi mesi, lo spettacolo che ha visto atleti e dirigenti del Basket Club Fratta salire sul palco del Teatro dei Riuniti per festeggiare i cinquant’anni dalla fondazione della società. “Ippippurrà. 100.000 canestri in 50 anni” il titolo dello spettacolo che ha registrato il tutto esaurito nelle serate di venerdì 31 ottobre e sabato 1° novembre e che ha raccontato la storia della gloriosa società sportiva umbertidese. Lo spettacolo è tratto dal libro di Federico Sciurpa “Ippippurrà- canestri sentimentali fra il Tevere e l'Indiana”, edito dal Gruppo Editoriale Locale e disponibile in libreria o presso la Digital Editor, colorata e nostalgica rievocazione della partecipazione di un’intera città alle imprese del Basket Club Fratta. Così, sotto la regia di Luciana Oritcagli, atleti e dirigenti della storica società umbertidese, abituati più a frequentare palestre e palazzetti che a calcare palcoscenici, dal mese di maggio hanno iniziato le prove che li hanno accompagnati alla messa in scena al Teatro dei Riuniti. Dai ricordi di un gruppo di amici al tavolo di un bar, prendono vita i personaggi che hanno fatto la storia del Fratta e, dietro la voce narrante di Federico Sciurpa, scorrono le immagini che raccontano la storia del basket ma anche della città di Umbertide con un unico obbiettivo: additare ai ragazzi di oggi il sacrificio e la passione di chi li ha preceduti in anni difficili perché sappiano rinnovare i fasti di un’epoca straordinaria. La conclusione è affidata alla voce di Luciana Orticagli, una riflessione sul dovere di non dimenticare i protagonisti di una piccola-grande storia della comunità umbertidese e di saper scoprire anche “in un pallone che sbatte per terra e torna tra le dita” i valori dell’amicizia, della solidarietà, della creatività, della speranza e della capacità di sognare. Lo spettacolo è stato messo in scena dagli “attori” Lucio Rondini, Carlo Tramontana, Giovanni Pazzi, Giovanni Bico, Romano Moretti, Michele Crispoltoni ed Alessandro Pucci. Regia, scene e costumi sono di Luciana Orticagli, luci di Giancarlo Bendini, foto e immagini storiche di Mario Bani e Valerio Rosi, musiche di Carla Pucci, tecnico audio è Viviano Cavalaglio, il montaggio video è di coach Michele Staccini, A salire sul palco anche il maestro Galliano Cerrini che ha suonato dal vivo insieme a Bruno Pierotti mentre  il coro era composto dagli atleti della formazione di serie C maschile insieme a Tiziano Micheli, Antonio Grilli, Filippo Venturelli e Alessandro Butini.

10/11/2014 14:27:59

Notizie » SLIDER 40 anni di metano a Umbertide

Era l'anno dell'austerity; delle domeniche  a piedi. E a Umbertide si rispondeva alla crisi petrolifera ed energetica con la costruzione del metanodotto. Così, A.I.Met. festeggia i 40 anni del metanodotto di Umbertide che fu inaugurato l’11 novembre del 1974 quando, con una breve ma significativa cerimonia in piazza Gramsci, venne acceso il terminale della conduttura messa in opera in meno di dieci mesi. Per l’occasione l’Azienda Intercomunale Metano ha realizzato un totem che è stato posizionato nel luogo esatto in cui avvenne l’inaugurazione, oltre a manifesti affissi su tutto il territorio comunale, con il fine di commemorare lo storico evento che ha avuto conseguenze significative sulla vita degli umbertidesi, sottolineando al contempo la presenza costante di A.I.Met. sul territorio così come ieri, oggi e anche domani. Da quarant’anni gli umbertidesi scaldano le loro case con il metano e da sempre A.I.Met. attraverso i suoi servizi offre convenienza economica, rapporto diretto con il cliente, sicurezza, affidabilità e tutela del territorio. L’azienda è infatti in contatto costante con la realtà in cui opera, attraverso uno sportello ad Umbertide - oltre che a San Giustino, Montone e Città di Castello e prossimi in fase di apertura - ma anche promuovendo eventi ed iniziative importanti per la comunità locale. Oggi A.I.Met., oltre al metano, si occupa anche della fornitura di energia elettrica e, a quarant’anni dall’inaugurazione del metanodotto, si conferma operatore di fiducia degli umbertidesi. “E' con queste caratteristiche e con la presenza sul territorio -ha dichiarato l'amministratore delegato di A.I.Met. ing. Patrizio Nonnato - che vogliamo continuare a caratterizzare la nostra società per il prossimo futuro”.

08/11/2014 19:06:00

Attualità » Primo piano Nuovo Centro Salute mentale in Altotevere

Questa mattina, alle ore 11,30 è stata inaugurata  la nuova sede dei laboratori terapeutico-riabilitativi del Centro di Salute Mentale dell’Alto Tevere che è ubicata in viale A. Diaz 1, nello stesso edificio che ospita anche la sede de “Le fatiche di Ercole”, l’associazione Onlus che dal 1988 promuove la salute mentale sul territorio altotiberino sensibilizzando familiari e cittadini sulle problematiche che ruotano intorno al disagio psichico. Dopo due anni di lavori, la palazzina, adiacente al Centro Salute Mentale e all’Unità di convivenza Villa Igea,  è stata ristrutturata per dare spazio non soltanto all’associazione, che si è trasferita al primo piano, ma anche ai laboratori del CSM,  collocati a piano terra.   Le attività laboratoriali vengono realizzate  insieme alla Coop. Soc. La Rondine e alla Coop. Soc. Asad, che collaborano alla realizzazione dei progetti di cura a valenza terapeutica e riabilitativa, garantendo contesti relazionali che favoriscano il processo evolutivo individuale, sia nell'ambito della semiresidenzialità, che nell'ambito della residenzialità.   “Concentrando gran parte dei laboratori in questa nuova sede – spiega il direttore della Usl Umbria 1 Giuseppe Legato - si rafforza una sinergia con l’associazione, che già si sta concretizzando attraverso importanti progetti, primo fra tutti quello che si avvale della partecipazione attiva  nel percorso di cura dei cosiddetti UFE”.   Gli utenti familiari esperti (UFE) sono persone che hanno vissuto, personalmente o attraverso i propri familiari, l’esperienza del disagio psichico e che per questo sono in grado di affiancare gli operatori sanitari: non li sostituiscono naturalmente ma costituiscono un valore aggiunto nell’ambito dei servizi della salute mentale, migliorano il clima, favoriscono l’adesione ai trattamenti.   “Il ruolo degli utenti esperti è fondamentale perché la cura – precisa Maria Patrizia Lorenzetti, direttore del Dipartimento di Salute Mentale della USL Umbria 1 Area Nord - non è una prestazione tecnica che scende dall’alto, ma un percorso costruito insieme all’utente che può dar vita a un circolo virtuoso, in quanto genera nelle persone un senso di controllo sulla propria vita e sugli avvenimenti, di fiducia nelle proprie capacità, di determinazione e impegno”.   Attualmente sono più di 20 gli utenti e familiari che collaborano con i servizi di Salute mentale della USL Umbria 1 in Alto Tevere e Alto Chiascio e la loro attività è stata presentata con un breve filmato. A far da cornice l’esposizione delle opere del laboratorio di ceramica  “Mani in terra”.   Hanno partecipato tra gli altri all’inaugurazione il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta, il vescovo Monsignore Domenico Cancian, il direttore amministrativo della USL Umbria 1 Domenico Barzotti, il presidente de Le Fatiche di Ercole Errico Landi, l’assessore regionale Fernanda Cecchini, il direttore del Dipartimento di Salute Mentale della USL Umbria 1 Area Nord Maria Patrizia Lorenzetti, il direttore del Distretto Alto Tevere Daniela Felicioni.

06/11/2014 19:05:20

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