Notizie » SLIDER Carabinieri intercettano ladri: recuperata refurtiva e auto rubata

Il dispositivo messo in campo quotidianamente in Alto Tevere dai Carabinieri per contrastare gli autori dei furti in appartamento ha consentito per l’ennesima volta di intercettare una banda di malviventi che aveva appena commesso due furti in danno di altrettante abitazioni di San Giustino e Città di Castello. Il primo allarme è giunto verso le 18.30 quando una signora di San Giustino, rientrando a casa, ha scoperto che i ladri avevano rubato alcuni monili in oro e documenti d’identità. Poco dopo è giunta la seconda segnalazione, questa volta per un furto consumato nella zona nord di Città di Castello. Verso le 19.00 una pattuglia dell’aliquota radiomobile della Compagnia Città di Castello, impegnata negli specifici servizi di controllo del territorio appositamente predisposti, transitando nel centro di Umbertide ha notato un’autovettura Volvo station wagon sospetta. Non appena i militari hanno fatto inversione di marcia per procedere al controllo, il conducente ha accelerato dandosi alla fuga. Ne è nato un inseguimento a forte velocità che si è concluso in una stradina sterrata nelle campagne tra Umbertide e Città di Castello. Il malvivente, nel tentativo di seminare i Carabinieri, ha perso il controllo del mezzo che è finito in un fosso al lato della strada. Purtroppo gli occupanti sono riusciti a fuggire per i campi circostanti coperti dal buio e dalla fitta nebbia. Le ricerche condotte anche con l’ausilio di altre pattuglie hanno dato esito negativo. L’autovettura è risultata rubata alcune settimane fa a Deruta. Al suo interno i carabinieri hanno rinvenuto numerosi attrezzi da scasso nonché la refurtiva asportata durante i furti commessi poco prima, che sarà quanto prima riconsegnata ai legittimi proprietari.  

24/11/2014 13:09:17

Notizie » Politica M5S: ancora contraddizioni su AIMET

Riceviamo e pubblichiamo Perché perdere tempo,  carpe diem ,quam minimum credula postero (cogli il giorno, confidando il meno possibile nel domani) affermava Orazio, e pare che la nostra Amministrazione abbia fatto propria questa massima.  A un mese dalla modifica dello statuto di Aimet e a pochi giorni dalle deliberazioni di consiglio comunale dei Comuni di Umbertide, San Giustino e Montone, il Comune di Umbertide ha provveduto a pubblicare l’avviso per la vendita delle quote  di partecipazione Aimet detenute dai suddetti comuni pari al 60% del capitale sociale. Il tutto viene giustificato affermando: “ce lo chiede la legge di stabilità”; e si fa riferimento ad un comma della stessa in cui viene riportato l’obbligo per gli Enti locali di vendere le quote delle partecipate che  producono beni e servizi non strettamente necessari al perseguimento delle proprie finalità istituzionali, quindi non di interesse generale, e cioè non primari. Allora perché sul sito di Aimet ancora oggi viene indicata la fornitura del gas come un servizio primario?  Riportiamo quanto viene detto e vi invitiamo a verificare (http://www.aimetonline.it/lazienda/): “In seguito all’ introduzione del decreto legislativo 164/2000 sulla liberalizzazione del gas naturale, le tre amministrazioni hanno deciso di entrare nel mercato del gas naturale in modo diretto per sfruttare le opportunità date da questa innovazione legislativa e per tutelare i cittadini in un servizio primario come quello della fornitura di Gas. Il target di riferimento sono le piccole comunità che spesso non vengono prese in considerazione dalle grandi società di vendita per mancanza di convenienza. A.I.Met., con la sua presenza sul territorio, si distingue per la vicinanza al cliente, non soltanto per il servizio che offre ma per i “valori” che crea per i cittadini.”  Quando si parla di una gestione partecipata del bene comune, di partecipazione dei cittadini, si sa di cosa si sta parlando? Va ribadito che  le società pubbliche sono gestite dall’Amministrazione Comunale, e che i Cittadini sono i legittimi proprietari, e che per qualsiasi eventuale cessione di proprietà pubbliche ogni Amministrazione Comunale che si rispetti dovrebbe chiedere espressamente il parere vincolante dei cittadini attraverso un referendum consultivo, proprio perché compito delle Amministrazioni è quello di tutelare l'interesse collettivo.  E nel momento in cui si decide di dismettere le quote di Aimet si procede  anche con la palazzina ex mattatoio, la cui vendita era già indicata nel piano delle alienazioni del nostro Ente; altro bene di proprietà dei cittadini e sede al momento di diversi servizi comunali come l’Informagiovani.  Quando si iniziano ad intaccare beni pubblici si indebolisce la nostra eredità culturale. Quello che serve è una valorizzazione e non la svendita del patrimonio immobiliare comunale. Ma purtroppo #celochiedeMatteo.   Movimento 5  Stelle Umbertide    

23/11/2014 19:42:39

Notizie » Altotevere Nasce il Centro antiviolenza in Altotevere

Presentato a Città di Castello il programma di iniziative per martedì 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. La presentazione è stata effettuata dall’assessore alle Pari Opportunità del comune tifernate Andreina Ciubini, dal sindaci di Citerna  e Monte S.Maria Tiberina Giuliana Falaschi e Letizia Michelini, dall’assessore alle Politiche sociali del comune di San Giustino Elena Mancini. Il Centro antiviolenza, in stretto raccordo con la Ausl Umbria 1 e il coordinamento del Centro della Pari Opportunità della Regione Umbria, sarà collocato presso il Consultorio familiare di via Vasari, nei locali del Distretto sanitario e messo in rete con i Centri Salute di Umbertide e San Giustino, grazie ad un numero antiviolenza, 075 8509444, a cui possono fare riferimento tutte coloro che si trovano ad affrontare una situazione di maltrattamento. “I 13 casi accertati complessivamente presso i Pronto Soccorso degli ospedali di nostra competenza segnalano che il fenomeno esiste, va gestito ma soprattutto va prevenuto” ha specificato Diamante Pacchiarini, direttore sanitario della Ausl Umbria 1, intervenuto insieme alla responsabile del Distretto sanitario Daniela Felicioni, per la quale “il centro è un primo passo che ci consente di mettere a disposizione dal lunedì al venerdì sia la mattina che il pomeriggio un canale di dialogo e consulenze specialistiche interdisciplinari". Allo 075.850944 risponderanno assistenti sociali, ostetriche ma anche le volontarie della Croce Rossa di Città di Castello e della Commissione Pari Opportunità di Umbertide, che rappresentano “l’altra faccia del centro, l’adesione cioè della società al contrasto della violenza di genere” hanno ribadito Ciubini, Falaschi, Michelini e Mancini, ringraziando la disponibilità delle associazioni e invitando altre donne allargare questa catena di solidarietà per “alzare il livello di civiltà e difendere la famiglia, in cui le fragilità non rimangono mai isolate ma si riverberano su tutti i membri, compresi i minori”. Le iniziative sul tema non si fermano qui: sabato 29 novembre è in programma un convegno dal titolo “Femminicidio, una volta lo chiamavano delitto d’onore”, promosso con l’Ordine degli Avvocati dell’Umbria, l’Associazione Avvocati di Diritto di famiglia e le scuole in cui fare il punto sulle tutele le donne hanno in Italia. I lavori, che si apriranno alle 10.00 nella sala del Consiglio comunale di Città di Castello prevedono gli interventi del sindaco tifernate Luciano Bacchetta, dell’assessore Ciubini, della psicologa Lucia Cecci, di Anna Maria Pacciarini, presidente AIAF Umbria, di Ersilia Spena, sostituto procuratore presso la Procura del Tribunale di Arezzo, di Massimo Ricciarelli Consigliere della Corte di Appello di Perugia, sez.penale, dei rappresentanti delle forze dell’ordine. Infine la Croce Rossa Italiana, come ha spiegato Floriana Fiorucci, ha chiesto ai cittadini “a partecipare alla costruzione di uno spot, pubblicando sul gruppo FB Riconosci al violenza un breve video realizzato con il proprio smarphone per sensibilizzare su questo tema e espandere la consapevolezza di un dramma che tocca tante donne”. “Devo sottolineare la condivi-sione unanime del consiglio comunale di Città di Castello” ha concluso l’assessore Ciubini “in commissione ha esaminato ed approvato il progetto del Centro antiviolenza, dimostrando unità e visione comune rispetto ad un fenomeno che non conosce differenze di razza, cultura, censo ma solo di genere”.

21/11/2014 18:49:29

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