Notizie » SLIDER Operazione Dragone in Alto Tevere

Si intensifica l’attività di contrasto al lavoro nero e immigrazione clandestina. . Nel corso del mese di maggio e giugno 2013 il Commissariato di Città di Castello aveva dato vita all’operazione “Dragone”; nello specifico era state passate al setaccio le 38 attività di confezionamento tessile gestite da Cinesi sia come imprese individuali che collettive insistenti sul territorio dell’Alto Tevere. Obiettivo principale era l’attività di contrasto dell’immigrazione clandestina ed irregolare, emersione del lavoro nero e sicurezza sui luoghi di lavoro. Numerosissime le irregolarità; in particolare verificate 192 posizioni lavorative, 44 quelle inesistenti cd “in nero” e 33 le posizioni lavorative irregolari, in buona sostanza lavoratori assunti part-time, ma di fatto impiegati per molte più ore. L’attività svolta di concerto con la Direzione Provinciale del Lavoro e la locale Asl, aveva coinvolto anche le Amministrazioni Comunali sul cui territorio insistevano gli insediamenti produttivi, chiamate in causa per verificare l’effettività delle residenze e la rimozione di eventuali opere edilizie abusive. Avuto sentore di una certa recrudescenza del fenomeno, è stato dato il via al seguito dell’operazione chiamata “Dragone 2 “. La scorsa settimana sono stati controllati due laboratori tessili cinesi. All’interno di entrambi vi erano in totale 11 operai intenti a lavorare; 6 di questi sono risultati “lavoratori a nero”, 1 con contratto part-time irregolare. I controlli hanno permesso di appurare la presenza di un soggetto cinese clandestino, 2 con irregolarità nei permessi di soggiorno. Alla competente A.G. sono stati stati segnalati i due datori di lavoro per “sfruttamento della mano d’opera”, mentre le segnalazioni rito sono state inoltrate agli Uffici competenti al fine di valutare i presupposti riguardanti la sicurezza sui luoghi di lavoro.

30/07/2014 19:09:32

Attualità » Primo piano Le precisazioni dell'Amministrazione Comunale di Umbertide sulla chiusura dello Iat

Riceviamo e pubblichiamo dall'Amministrazione Comunale di Umbertide In merito all’articolo relativo alla chiusura dell’ufficio informazioni turistiche apparso oggi sulla stampa, l’Amministrazione Comunale precisa quanto segue. L’Ufficio Iat è un servizio che non viene gestito dal Comune di Umbertide bensì dal Comune di Città di Castello in quanto Comune capofila del servizio turistico integrato promosso a livello di ambito territoriale e finanziato dalla Regione Umbria. L’ufficio di Umbertide è infatti una sede distaccata dello Iat di Città di Castello, attiva presso i locali di via Cibo messi a disposizione a titolo gratuito dal Comune di Umbertide. La stessa addetta è dipendente del Comune di Città di Castello a cui spetta quindi la gestione del personale. In ogni caso, durante il periodo di chiusura dell’ufficio, il materiale turistico relativo ad Umbertide e al territorio limitrofo è rimasto a disposizione dei turisti presso l’ufficio di Polizia Municipale nell’adiacente piazza Matteotti e gli interessati sono stati avvisati di tale possibilità tramite apposito cartello informativo affisso all’esterno dell’ufficio Iat. Senza dubbio la chiusura temporanea dell’ufficio turistico non sta a significare che sia venuta meno l’attenzione da parte dell’Amministrazione Comunale rispetto al settore del turismo. Siamo ben consapevoli dell’importanza che tale settore riveste per l’economia e lo sviluppo di Umbertide e continueremo a mettere in atto tutte le azioni che sono nelle nostre possibilità, valorizzando sempre di più le nostre bellezze artistico-architettoniche e paesaggistiche e promuovendo iniziative che sappiano coinvolgere la numerosa comunità di stranieri residenti ad Umbertide, al fine di potenziare l’appetibilità della nostra città ed incrementare la permanenza dei turisti.  L'Amministrazione Comunale di Umbertide si attiverà comunque presso il Comune di Città di Castello al fine di evitare il ripetersi di tali disagi per gli utenti.

29/07/2014 16:43:37

Notizie » Politica Umbertide Cambia: no a E45 autostrada

Riceviamo e pubblichiamo da Umbertide Cambia Con un ordine del giorno presentato in Consiglio Comunale, respinto a causa del voto contrario di PD e centro destra, Umbertide Cambia ha inteso aprire una riflessione sulla possibile trasformazione in autostrada della superstrada E45, motivando la sua contrarietà in quanto progetto insostenibile da un punto di vista non solo ambientale, ma anche umano e sociale. Considerata la mancanza di chiarezza che circonda il progetto, Umbertide cambia ha chiesto di promuovere una audizione con gli organi competenti della Regione, per dare ai cittadini una informazione trasparente, nonchè di avviare una riflessione partecipato utile a ripensare il sistema dei trasporti nella sua globalità puntando in particolare ad un concreto e prioritario investimento sulla ferrovia (ma la proposta del cosiddetto “metrobus” sembra andare nella direzione opposta). Sollecitando una immediata manutenzione della mulattiera E45. Quella di Umbertide cambia, che sta anche raccogliendo firme a sostegno del no alla trasformazione, non è dunque una chiusura pregiudiziale, puramente conservatrice, ma una posizione responsabile coerente con una certa idea di sviluppo sostenibile, fondata su ragioni concrete e conseguente a una assoluta mancanza di precisi impegni. Eppure, l’ordine del giorno, sostenuto anche dal Movimento 5 Stelle, è stato bocciato, in virtù del voto contrario del PD e del centro destra. “Se molti politici, di destra e di sinistra, dicono si a prescindere – ha affermato Alessia Bartolini, Consigliere Comunale di Umbertide cambia, presentatrice del documento - Umbertide cambia cerca invece di capire cosa può significare quest’opera per l’ambiente, la società, la cittadinanza e per lo stesso sviluppo del territorio. Il nostro no è fondato su motivi chiari. Non altrettanto evidenti ci sembrano i motivi del si. Per questo chiediamo un confronto che possa farci ragionare in maniera consapevole sulla questione”. Secondo Umbertide cambia, infatti, è tutto da dimostrare che la E45, con una adeguata e necessaria manutenzione, possa garantire una viabilità funzionale. E’ invece certo che, a fronte di una mancanza di vantaggi oggettivi per la collettività la costruzione dell’autostrada Orte-Mestre genererà problemi ambientali, quali l'ulteriore consumo e distruzione di territorio e paesaggio, danni per la salute e il peggioramento della qualità della vita, oltre che un significativo aggravio economico per i residenti, a causa della introduzione del pedaggio autostradale. Problemi e pedaggio certi, vantaggi da dimostrare “La trasformazione delle E45 in autostrada – ha aggiunto Bartolini – determinerà un cambiamento significativo della qualità della vita degli umbri, anche in termini economici. Quello che per noi è sempre stato gratuito diventerà a pagamento. Mi riferisco alle centinaia e centinaia di famiglie con un pendolare o con un figlio all'università e a tutti coloro che, dovendo andare a Perugia si troveranno costretti a pagare un ticket. Si stimano circa 150 euro mensili per famiglia in più. L’autostrada sarà un salasso per l’economia locale perchè il pedaggio sarà inevitabile per tutti. Ciò è inscritto nella logica stessa del project financing, la formula finanziaria con cui è stato presentato il progetto di autostrada Orte-Mestre, ossia un progetto finanziato da privati che prevede, però, un ritorno economico nelle tasche del finanziatore, in questo caso attraverso il pedaggio e la defiscalizzazione. Quindi se è vero che lo stato pagherà relativamente poco per realizzare quest’opera, solo 1.4 miliardi, perchè 8.6 miliardi saranno anticipati dal finanziatore, è altrettanto vero che  l’opera sarà comunque pagata dai cittadini. “L’unica alternativa al pedaggio – ha concluso la consigliera di Umbertide cambia - sarebbe tornare a circolare nelle strade statali interne, visto che la scelta del mezzo ferroviario non è attualmente praticabile, per orari, condizioni logistiche, ma soprattutto per la mancanza di un reale investimento sulla funzionalità del mezzo di trasporto su rotaia. Le strade statali sarebbero, pertanto, particolarmente sollecitate, considerato anche che a fronte della trasformazione della E45 in autostrada saranno inevitabilmente chiusi molti svincoli che collegano l’arteria con le frazioni e i Paesi con un significativo aumento del traffico sulle strade interne, con un conseguente aumento dei costi di manutenzione a carico delle amministrazioni regionali e comunali. Per non parlare degli enormi disagi che l’ingente afflusso di traffico, leggero e pesante,  in transito sulle nostre città potrà arrecare ai residenti e all’alta pericolosità e al rischio di incidenti ad esso collegati”. Valutazioni oggettive, sulle quali non ci sono risposte. Ordine del giorno bocciato! Perchè Forse gli accordi di potere sono più forti delle argomentazioni. E dell’interesse delle comunità amministrate.

29/07/2014 15:04:52

Attualità » Primo piano Il Comune di Umbertide: ispezione presso la Fornace

Riceviamo da parte dell'Amministrazione comunale di Umbertide e pubblichiamo   Ufficio tecnico e Polizia municipale, insieme ai carabinieri, hanno verificato le condizioni della struttura  In data 24 luglio è stato condotto dall'ufficio tecnico e dal servizio di polizia municipale del Comune di Umbertide con l'ausilio dell'arma dei carabinieri della stazione locale un sopralluogo presso il complesso immobiliare "la Fornace" teso a verificare lo stato generale degli immobili e la presenza di potenziali situazioni di criticità al suo interno. Il sopralluogo presso il complesso edilizio, la cui proprietà fa capo al fondo immobiliare denominato Diaphora 1 di Raetia s.g.r, in stato di liquidazione giudiziale, è stato preventivamente concordato con i commissari liquidatori del fondo, i quali hanno autorizzato l'Ente agli accertamenti di competenza.Dal sopralluogo sono emersi, come era nelle attese, generalizzati fenomeni di degrado delle palazzine dipesi in larga parte, oltre che dalla prolungata incuria, anche dai numerosi atti vandalici e dai furti che si sono susseguiti nel tempo al loro interno. Da un primo esame dei fabbricati sono apparse tutto sommato ancora in buono stato le strutture; gli immobili hanno evidenziato per lo più segni di danneggiamento su infissi, in alcuni casi manomessi o forzati, sulle pareti, oggetto di atti vandalici (scritte o scrostamento di intonaci) e in larga misura sugli impianti (elettrici, termici), oggetto di numerosi furti.All'interno delle palazzine visitate non sono state trovate persone e non sono state riscontrate situazioni di grave degrado igienico sanitario o sociale. L'Amministrazione Comunale, ferma l'intenzione di mantenere alto il controllo sullo stato del complesso immobiliare, rimane attenta alle dinamiche giudiziali in corso legate allo stato di liquidazione del fondo immobiliare, confermando altresì la propria disponibilità, per quanto in sua facoltà, ad offrire la propria collaborazione per una felice e proficua cessione della proprietà, che possa sbloccare le sorti dell'immobile. 

29/07/2014 15:03:30

Notizie » SLIDER Fornace: degrado senza fine

Vetri rotti, porte divelte, muri imbrattati, sporcizia e degrado. Molti la chiamano l’ “ecomostro”, altri invece fanno riferimento ad essa col suo nome di sempre: la Fornace. Un posto abbandonato a se stesso, dove la sporcizia e l’incuria regnano sovrane; un luogo che aveva la vocazione di diventare una nuova zona residenziale di Umbertide con appartamenti, villette a schiera ed esercizi commerciali, ma che nel corso degli anni ha preso sempre più la forma di una città fantasma, conquistata da gruppi di vandali che ne hanno fatto il proprio feudo, aggredendola come un animale indifeso, imbrattandola con bombolette spray e “violentandola” all’interno e all’esterno distruggendo ogni cosa che capitasse loro sotto mano. Del resto, l’allarmante degrado del comparto, è stato recentemente ( giovedì 24 luglio) verificato e ammesso da una ispezione amministrativa promossa dal Comune e coadiuvata dalla locale Arma dei Carabinieri. Nel suo comunicato, il Comune ha espressamente citato il degrado che si è sviluppato all’interno della Fornace, tuttavia non ha parlato né ritenuto opportuno di emettere un’ordinanza a tutela dell’ordine pubblico.  Ma c’è di più. Dietro questi atti vandalici, che non si possono leggere come delle mere bravate, si nasconde anche un odio etnico e razziale. Ebbene sì, l’antisemitismo è sbarcato anche ad Umbertide. Basta vedere le foto ( inviateci in redazione e al direttore da diversi cittadini) per capire come tali fatti non vadano presi sotto gamba; anche questo aspetto xenofobo va combattuto, che sia ignoranza incoscienza o vero e proprio odio. Ed ora, lì, dove avrebbero dovuto risiedere delle famiglie, alcuni come clochard, persone disagiate e senza fissa dimora l’adoperano per passare la notte al sicuro, vivendo al suo interno in condizioni di estremo disagio, senza luce ed acqua. All’ingresso della grande “cattedrale” abbandonata, il benvenuto viene dato ai visitatori da una data, il 2009, che doveva segnare l’anno della fine dei lavori, partiti nel 2005 con una spesa totale di 10 milioni di euro, e dell’avvio delle attività. Il progetto di riqualificazione della ex Fornace, promosso da Regione Umbria e Comune di Umbertide, era diviso in due parti: un blocco faceva capo ad un’iniziativa pubblico- privata, mentre il secondo stralcio (quello esclusivamente di carattere residenziale) era esclusivamente di carattere privato. Veniamo ora ai fatti. Come mai al giorno d’oggi i lavori di costruzione del complesso sono fermi? Semplice: una parte degli imprenditori incaricati per riqualificare l’area hanno avuto guai con la giustizia e per questo i lavori non sono mai stati ultimati. Infatti, come spiega il giornalista umbertidese Riccardo Milletti in un suo reportage, colui che fu il primo proprietario del terreno, Gabrio Caraffini, è stato arrestato nel 2011 per bancarotta fraudolenta poiché avrebbe rilevato con fondi illeciti l’amministrazione straordinaria di due società piemontesi. Il secondo imprenditore finito in guai giudiziari è Raffaele Di Mario, imprenditore molisano che fu scelto da Caraffini per la costruzione del complesso e che in seguito è diventato proprietario dell’area, ma che nel 2008 fece passare la proprietà  e i permessi di costruzione alla Diaphora 1, un fondo immobiliare gestito dalla Sgr Raetia. Nel 2011 la Dima costruzioni, l’azienda di Di Mario, fu dichiarata fallita dal Tribunale di Roma dopo aver contratto debiti per 500 milioni di euro con istituti bancari e nell’aprile dello stesso anno l’imprenditore molisano è finito in manette per bancarotta fraudolenta, reati finanziari, false fatturazioni, per il fallimento della società controllata Nicodemi e per la vendita del centro commerciale romano Dima Shopping Bufalotta a Banca Italease. Dopo il fallimento dell’impresa di Di Mario, Reatia affida i lavori, arrivati quasi al termine (visto che manca solo la costruzione dell’edificio dove una volta sorgeva la storica fornace), all’imprenditore Cosimo De Rosa e alla sua ditta di costruzioni.  Questo è ciò che ha portato all’attuale situazione. Cosa si potrebbe fare per liberare l’intera struttura dallo stato di degrado in cui versa? Quali azioni potranno essere prese per far vedere la luce ad un progetto, quasi naufragato,  che “offende” il centro storico della nostra città e il verde che lo circonda?  Alla politica le risposte, ma dai cittadini arrivano due inviti: non far peggiorare ancora di più la situazione in cui versa l’intero complesso, evitando allarmi sociali per non farlo diventare una zona “off limits”; e che gli umbertidesi possano finalmente usufruirne,magari con una riconversione pubblica che privilegi le finalità sociali e comunitarie. Alessandro MInestrini    

29/07/2014 14:43:31

Attualità » Primo piano Calici di Stelle: appuntamento ad Umbertide il 10 agosto

Nella notte di San Lorenzo, torna ad Umbertide “Calici di stelle”, serata dedicata alla degustazione di vini locali accompagnati da piatti tradizionali. L’iniziativa è promossa dal Comune di Umbertide e da Slow Food Alta Umbria in collaborazione con le Strade del Vino e le Città del Vino. Cinque cantine dell’Altotevere saranno abbinate ad altrettanti ristoranti del centro storico – San Giorgio, Locanda Appennino, Capponi, La Rocca,  Zibù – che affiancheranno ad un buon calice di vino assaggi della cucina tipica locale. Si parte alle ore 20,30 da piazza del Mercato dove, in concomitanza con “Calici di stelle”, si terrà la “Notte sotto le stelle”, serata di animazione per bambini; da qui i partecipanti faranno il loro ingresso nei locali sotterranei della Rocca, che ospita la mostra personale di Elio Mariucci “Anàbasis”, per poi risalire fino a piazza Fortebraccio dove sarà possibile acquistare i carnet per le degustazioni. Per chi volesse partecipare alla sola degustazione di vini il costo è di 5 euro e comprende anche il calice per gli assaggi, mentre con altri 5 euro sarà possibile gustare anche i piatti della tradizione culinaria locale. Da piazza Fortebraccio inizierà quindi il tour alla scoperta dei sapori locali con tappe nei cinque ristoranti del centro storico che hanno aderito all’iniziativa. Lo scopo della manifestazione è quello di promuovere le eccellenze enogastronomiche locali e al contempo di far scoprire ai turisti e di far riscoprire agli umbertidesi il centro storico cittadino e le sue bellezze artistico-architettoniche.  

29/07/2014 14:38:11

Notizie » Politica Ufficio informazioni turistiche: chiuso per ferie

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del M5S L’Ufficio di Informazioni Turistiche è rimasto chiuso per ferie, non si è provveduto alla sostituzione temporanea della responsabile, giustamente in vacanza. Siamo al paradosso. L’attuale amministrazione, che in campagna elettorale riteneva necessario distinguersi ponendo particolare attenzione ai servizi che costituiscono dei fattori attrattivi per il turismo, oggi è testimone consapevole di questa mancanza. Sarebbe necessario potenziare l’ufficio di informazioni turistiche, che dovrebbe essere più visibile ed efficiente e soprattutto aperto nei giorni di maggiore affluenza turistica, domeniche e festività varie, anziché lasciarlo chiuso nel periodo estivo quando è notevole l’afflusso turistico per Umbertide.  La pressoché inesistente determinazione di far risorgere il centro storico nonché l’assenza di una progettualità organizzativa da parte della nostra Amministrazione sono state e sono ben evidenti; forse si riteneva che mettendo dei pannelli informativi e rinnovare le targhe delle vie fosse la soluzione ai problemi. Le premesse non sono delle migliori.  Vorremo sapere dall’Assessore al Turismo come intende migliorare l’efficienza del servizio di informazioni turistiche e, soprattutto, quale progetto intende presentare agli operatori del settore per incentivare la domanda turistica sul nostro territorio. C’è tanto da fare, servono idee, energie e sinergie che convergano verso un unico obbiettivo, il tutto corredato da competenze ed iniziative concrete. Il paese non ha bisogno di spot e false vittorie, i teatrini della politica per la promozione della figura del politico di turno sono finiti, è ora di portare a casa risultati non personali, ma per Umbertide.    Movimento 5 Stelle Umbertide

28/07/2014 16:17:29

Ass.ne Informazione Locale
via Roma 99 06019 Umbertide (PG)
P.IVA 03031120540
Privacy Policy