Cultura » Mostre Domenica 24 Aprile premiazione della 34esima edizione del concorso Umbertide XXV Aprile

Si terrà domenica 24 aprile alle ore 10 presso il Centro socio-culturale San Francesco la cerimonia di premiazione dell'oramai tradizionale concorso nazionale di poesia “Umbertide XXV Aprile” con la quale si commemora la doppia ricorrenza che per la cittadina umbertidese riveste la data del 25 aprile, Festa della Liberazione dell'Italia dall'occupazione nazi-fascista ma anche anniversario del bombardamento che nel 1944 rase al suolo Borgo San Giovanni causando la morte di 70 persone. Giunto quest'anno alla 34esima edizione, il concorso promosso dall'Associazione Amici del Centro socio-culturale San Francesco, con la collaborazione del Comune di Umbertide, ha raggiunto nel tempo una grande risonanza a livello nazionale, diventando un appuntamento fisso per tanti appassionati di poesia di tutta Italia. “Le 34 edizioni del concorso nazionale di poesia stanno a dimostrare il valore non solo culturale ma anche di memoria storica che il premio oramai riveste – hanno affermato il sindaco Marco Locchi e l'assessore alla Cultura Raffaela Violini – La poesia riesce ancora a suscitare emozioni e a trasmettere valori e un'iniziativa come il concorso “Umbertide XXV Aprile” può contribuire a tramandare alle giovani generazioni i principi morali e civili di coloro che combatterono e persero la vita per la democrazia e la libertà”. Quest'anno sono stati circa 200 i lavori che la Commissione presieduta dal maestro Mario Bartocci è stata chiamata ad esaminare, per un totale di oltre 70 partecipanti. “Anche se nel tempo il numero dei componimenti poetici presentati è diminuito, la qualità è rimasta sempre notevole – ha affermato il presidente di Commissione Bartocci – Accanto a poesie che richiamano il classicismo e l'osservanza della metrica, vi sono anche moduli espressivi molto armonici da cui traspare duttilità, competenza, padronanza della lingua e poesia vera in tutta la sua ricchezza”. “Dopo più di trent'anni l'iniziativa rappresenta ancora uno degli appuntamenti culturali più importanti della nostra regione”, ha aggiunto il presidente onorario del Centro San Francesco Umberto Zoppo. Alla cerimonia di premiazione interverranno il sindaco Marco Locchi, l'assessore alla Cultura Raffaela Violini, il presidente del Centro socio culturale San Francesco Sergio Bargelli, il presidente onorario del Centro socio culturale San Francesco Umberto Zoppo e il presidente della Commissione giudicatrice Mario Bartocci. 

19/04/2016 09:33:18

Notizie » Politica Umbertide Cambia: i tribunali bocciano le scelte del Comune

Riceviamo e pubblichiamo La chiara sentenza del Tar dell’Umbria, che ha bloccato l’autorizzazione a costruire l’impianto per la produzione di energia elettrica alimentato a biomasse in località Pian d’Assino, è la prova provata della fragilità amministrativa e politica di questa Giunta, che continua sugli errori della precedente e non sa liberarsi da questa ipoteca. Grazie alla controversia giudiziaria, messa in atto dalla competenza e tenacia del Comitato Verde di Pian d’Assino e da Francesco Cancian, al quale è stato riconosciuto l’interesse ad agire, si è potuti giungere alla bocciatura della procedura di autorizzazione dell’impianto, che fa emergere l’ennesima stroncatura di scelte politiche e progetti impropri, lontani dagli interessi dei cittadini e della collettività. Le prove? Mettiamo in fila i fallimenti dei progetti amministrativi, che avrebbero dovuto cambiare il volto della città, e le relative controversie giudiziarie che li hanno bloccati. Per primo, la madre di tutte le sconfitte: la sentenza definitiva del Consiglio di Stato che annulla l’affidamento della gestione dei rifiuti alla società Gesenu, restituendola legittimamente a Sogepu. La sentenza è una pietra tombale sulla isolata politica dei rifiuti voluta dall’Amministrazione. Secondo: il fallimento (giuridico e reale) del comparto ex Fornace. Costruttori e proprietari di fondi immobiliari che avrebbero dovuto portare a compimento il comparto sono finiti agli arresti e in fallimento in punto di sentenza. Ora davanti agli occhi degli umbertidesi c’è solo quella bruttura dell’ecomostro ex Fornace. Terzo: la recente sentenza del Tar che boccia, ribadendo la forza primaria delle direttive europee, la politica ambientale della Regione e dell’Amministrazione, che avrebbe dovuto comunque opporsi a progetti impattanti del genere. Per intenderci: non è Umbertide cambia che critica, sono i tribunali della Repubblica che dispongono.  Forse non è tempo di cambiare governo ad Umbertide Gruppo consiliare e Associazione Umbertide cambia

19/04/2016 09:21:35

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