Notizie » SLIDER Maldestra rapina nei pressi della stazione

Brutta avventura per un giovane italiano di 30 anni che alcune sere fa è stato vittima di una maldestra rapina nei pressi della stazione ferroviaria di Umbertide. Verso le 21.30 il ragazzo, residente fuori regione, è giunto in treno ad Umbertide poiché il giorno successivo aveva un colloquio di lavoro. Appena ha messo piede fuori dalla stazione è stato avvicinato da due extracomunitari di origini nordafricane che hanno iniziato ad infastidirlo. A nulla sono valsi i suoi tentativi di allontanarli. Improvvisamente uno dei due gli ha strappato di mano lo smartphone dandosi alla fuga sui binari, coperto dall’oscurità. Il suo complice, approfittando del comprensibile smarrimento della vittima, ha tentato di impossessarsi di una banconota da 20 euro che il ragazzo aveva nell’altra mano. Ne è nata una brevissima colluttazione al termine della quale il rapinatore è comunque riuscito a sottrarre la banconota raggiungendo di corsa il suo complice. Il 30enne non si è perso d’animo; ha fermato un passante facendosi prestare il cellulare, ed ha chiamato il 112. Subito dopo ha notato in lontananza i due malviventi che avevano lasciato i binari ed erano tornati sulla strada. Li ha raggiunti di corsa ed ha chiesto loro la restituzione quantomeno del cellulare. Uno dei due rapinatori, probabilmente anche ubriaco, ha però iniziato a spintonarlo. Fortunatamente per la vittima l’intervento di una pattuglia dell’aliquota radiomobile della Compagnia Città di Castello, che già si trovava ad Umbertide, è stato praticamente immediato. Prima che la situazione degenerasse i Carabinieri hanno bloccato ed ammanettato i due extracomunitari che, con l’ausilio di altri militari successivamente intervenuti, sono stati trasportati in caserma. Nel corso della perquisizione personale, uno dei malviventi è stato trovato in possesso del telefono cellulare appena rapinato, dal quale era già stata tolta la sim card, che è stato restituito alla vittima. Al termine degli accertamenti i due magrebini, A.F. di 29 anni e A.B. di 33, entrambi senza fissa dimora e con numerosi precedenti di Polizia alle spalle, sono stati arrestati con l’accusa di rapina aggravata e tradotti presso la Casa Circondariale di Perugia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

23/02/2015 14:42:57

Notizie » SLIDER Sopralluogo di Comune e Regione a Caicocci

Il sindaco Marco Locchi e l'assessore regionale al Patrimonio Fabio Paparelli, insieme al dirigente del servizio Patrimonio arch. Umberto Piccioni e ai tecnici della Regione, accompagnati dalla Polizia Municipale di Umbertide, hanno effettuato questa mattina un sopralluogo presso la tenuta di Caicocci al fine di verificare le condizioni della struttura, di proprietà regionale, attualmente in stato di occupazione. Il sopralluogo è stato preceduto da un incontro con la Giunta comunale per fare il punto sulle proprietà della Regione Umbria che insistono sul territorio umbertidese. La Regione Umbria e il Comune di Umbertide hanno preso atto dello stato di occupazione abusiva della tenuta di Caicocci che ad oggi impedisce qualsiasi intervento di valorizzazione del bene pubblico. La tenuta di Caicocci, che un tempo ospitava una funzionale struttura ricettiva valorizzando la vocazione turistica del territorio con ricadute positive anche a livello occupazionale, si estende su 190 ettari di terreno tra bosco, pascoli e campi coltivabili su cui insistono 13 casali oltre a piscina e campi da gioco. Sia la Regione che il Comune hanno convenuto nel dare seguito ai passaggi di carattere giuridico, già in atto, intrapresi per far sì che la Regione torni in pieno possesso del bene, creando quindi le condizioni necessarie per mettere in campo progetti di valorizzazione della struttura, così come previsto dal piano attuativo annuale del patrimonio della Regione Umbria. Regione e Comune si sono inoltre detti disponibili a valutare qualsiasi proposta progettuale finalizzata a recuperare e a valorizzare la struttura, ricorrendo anche all'alienazione o alla locazione. “Il nostro obbiettivo – hanno affermato il sindaco Locchi e l'assessore Paparelli – è quello di valorizzare un bene pubblico affinché a trarne beneficio sia l'intera comunità di Umbertide, sia in termini di promozione del territorio che di sviluppo economico”. Come affermato dall'assessore Paparelli, già in passato ci sono state manifestazioni di interesse per la tenuta di Caicocci ma l'attuale situazione di occupazione abusiva costituisce un ostacolo alla concretizzazione di qualsiasi proposta progettuale. Inoltre, durante l'incontro tra l'assessore Paparelli e la Giunta comunale, è stato fatto il punto anche sulle case cantoniere e di proprietà della ex Fcu, dal momento che il piano attuativo del patrimonio della Regione prevede, prima di procedere all'alienazione dei suddetti beni, di proporre ai Comuni il comodato d'uso gratuito delle strutture per la realizzazione di progetti di carattere turistico, culturale e sociale, opportunità che verrà attentamente valutata dal Comune di Umbertide per quanto riguarda le case che ricadono entro i confini del territorio comunale. 

20/02/2015 19:43:07

Notizie » SLIDER Tutto pronto per l'Acqua&Sapone Cup

E' stata presentata ieri mattina al Museo Santa Croce la Final Four di Coppa Italia di pallacanestro femminile che si svolgerà sabato 21 e domenica 22 febbraio al Palaevangelisti di Perugia. L'evento è organizzato dall'Acqua& Sapone Umbertide che si è vista assegnare dalla lega la fase finale della prestigiosa competizione sportiva alla quale parteciperanno le migliori formazioni di basket femminile di A1, Ragusa, San Martino di Lupari, Schio o ovviamente Acqua & Sapone Umbertide. Erano presenti alla conferenza stampa il presidente della Pfu Paolo Betti, il sindaco di Umbertide Marco Locchi, l'assessore allo Sport del Comune di Umbertide Pier Giacomo Tosti, l'assessore allo Sport del Comune di Perugia Emanuele Pisco, il consigliere nazionale della Fip Gianni Del Franco, il consigliere nazionale della Lega Basket Massimo Protani e il patron di Acqua&Sapone Daniele Costa. “E' con orgoglio ed emozione che presentiamo per la seconda volta la Final Four, lo stesso orgoglio e la stessa emozione che abbiamo provato quando siamo stati promossi in A1 – ha affermato il presidente Betti – Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questo evento, ringrazio il sindaco Locchi che sin dal primo momento ci è stato vicino, ringrazio coach Serventi che ci ha permesso per la quinta volta consecutiva di accedere alla Final Four, ringrazio l'ing.- Costa che ci permetterà di organizzare l'Acqua&Sapone Cup. Sono sicuro che le quattro formazioni sapranno dare vita a due semifinali di alto spessore, che avranno una ribalta importante grazie al prestigioso palcoscenico di Sky. E' un grande evento che attirerà tifosi da tutta Italia e già abbiamo venduto un centinaio di biglietti per ciascuna delle tifoserie di Schio, Ragusa e San Martino di Lupari”. Quindi è stato letto il messaggio di saluto giunto dalla presidente della Regione Catiuscia Marini. “Siamo soddisfatti per l'assegnazione a Perugia e all'Acqua&Sapone Umbertide dell'organizzazione della Final Four di pallacanestro femminile. - ha detto - Si tratta di un evento dalla significativa rilevanza sportiva che rende orgogliosa la Regione ma che rende orgogliosa anche me, appassionata di lunga data di pallacanestro, sport che ho praticato per molto tempo in giovane età. Un grande in bocca al lupo all'Acqua & Sapone Umbertide”. “Quest'anno l'organizzazione della Final Four è stata molto ambita e noi abbiamo deciso di affidarci all'Acqua&Sapone Umbertide per la sua professionalità e per i suoi capaci collaboratori che sono il fiore all'occhiello di questa società – ha aggiunto il consigliere della Lega Basket Protani – La presenza di Sky ci rende molto orgogliosi e dimostra l'attenzione crescete verso una competizione che sta diventando sempre più prestigiosa”. “La presentazione di questa Final Four in un luogo così prestigioso come il Museo Santa Croce ci dice che abbiamo scelto gli organizzatori giusti – ha continuato il consigliere della Fip Del Franco – Sabato e domenica si sfideranno a Perugia le migliori formazioni del campionato che vedono nella figura del coach il loro punto di forza e con Lollo alla guida l'Acqua&Sapone è riuscita a stare sempre al vertice”. “Faccio un grande in bocca al lupo alle ragazze di Umbertide – ha detto l'ing. Costa – dopo la prima storica vittoria contro Schio e la quasi vittoria contro Ragusa possiamo sognare anche per questa Final Four”. “Ringrazio il presidente Betti, alla guida di una società seria e sana che ci rende orgogliosi perché ci consente di portare il nome di Umbertide su ribalte importanti – ha affermato l'assessore Tosti – L'assegnazione dell'organizzazione della Final Four all'Acqua&Sapone è motivo di orgoglio per Umbertide e per l'Umbria ma è anche e soprattutto il giusto riconoscimento all'importante lavoro fatto in questi anni dalla società”. “E' motivo di orgoglio per Perugia poter ospitare questa importante competizione e non ci sfugge l'importante ricaduta a livello di presenze dell'evento – ha continuato l'assessore Prisco – Le fasi finali della Coppa Italia vedranno la presenza di una squadra umbra di punta del campionato e questo ci fa ancora più piacere, tiferemo tutti per le ragazze di Umbertide”. Quindi è stato trasmesso il messaggio di saluto dell'on. Giampiero Giulietti. “Ringrazio la società per l'impegno e la dedizione profusi nell'organizzazione della Final Four ma anche per il divertimento che ci regalano ogni domenica sul parquet – ha affermato – Ospitare la Final Four è un orgoglio per l'intera regione Umbria e un'occasione per mettere al centro lo sport e il turismo”. “Ringrazio il presidente Betti, il team dell'Acqua&Sapone, le giocatrici, coach Lollo Serventi e lo sponsor che insieme sono riusciti a raggiungere questo importante risultato – ha dichiarato il sindaco Locchi – La Final Four è un evento importante che porta alla ribalta la nostra città e il merito è di tutta la società che sono sicuro saprà regalarci anche per questa competizione momenti di grande sport e di puro divertimento”. “Il nostro compito sarà quello di dare il massimo – ha infine aggiunto coach Serventi – siamo riusciti a battere una volta Schio e possiamo farlo di nuovo, l'importante è crederci”. “Abbiamo fatto tanto per conquistare questa finale – ha fatto eco il capitano Chiara Consolini – e faremo di tutto per esserci al meglio”. Il programma della Final Four prevede sabato 21 febbraio alle ore 16 la prima semifinale tra Ragusa e San Martino di Lupari e alle ore 18,15 la seconda semifinale tra Schio e Acqua&Sapone Umbertide. Domenica 22 febbraio alle ore 16 scenderanno sul parquet le giovani cestiste delle selezioni azzurrine di Umbria e Marche mentre alle ore 17 si disputerà la finalissima. Il costo del biglietto è di 15 euro per le tre partite, con ingresso gratuito per i ragazzi sotto i 18 anni. 

20/02/2015 19:30:56

Notizie » Economia Piccola grande distribuzione a Umbertide

Fino a qualche tempo fa l’Italia era il Paese dei piccoli empori e della spesa al negozietto sotto casa. I grandi centri commerciali si sono affacciati relativamente tardi dalle nostre parti, si parla della fine degli anni ’50, inoltre tenendo ben presente la differenza fisiologica tra spesa nel grande supermercato e piccolo alimentari. E’ proprio questa distinzione che negli ultimi anni va assottigliandosi, con sempre più centri commerciali situati in grandi poli fuori città, e dall’altro lato, in diminuzione i piccoli negozi, che arrancano o che sono costretti a chiudere, un po’ complice la crisi, un po’ per non riuscire a tenere il passo della ben più potente ed organizzata concorrenza. A partire dal 1 Gennaio 2012 inoltre, è entrata in vigore la legge 201 del cosiddetto decreto Salva Italia varato dal Governo Monti. Essa attua una totale liberalizzazione in ambito di giorni ed orari di chiusura per qualsiasi negozio 365 giorni l’anno. A detta di molti questo doveva essere un incentivo alla concorrenza, alla competitività degli esercizi commerciali, con un conseguente vantaggio in termini di prezzi anche per i consumatori, ma la mossa ha aperto una vera e propria spaccatura, con tanto di abbozzi di referendum per l’abolizione e persino una sentenza da parte della Corte Costituzionale. Da un lato si sono schierati i piccoli esercizi, convinti che la deregulation abbia apportato vantaggi solo alla Grande Distribuzione Organizzata (GDO) e che non si riscontrano né la diminuzione dei prezzi (ma semmai una contrazione nella spesa delle famiglie), né un significativo aumento dei posti di lavoro o del prodotto interno lordo. Dall’ altra parte i grandi distributori che difendono la manovra come una ‘’modernizzazione necessaria’’ e ritengono la sola crisi responsabile della diminuzione dei consumi. Quale delle due parti è più vicina alla situazione reale? Secondo un’indagine operata da Confesercenti non sono stati riscontrati benefici, ma si sono persi ben 100mila posti di lavoro nel settore, con 28,5 miliardi in meno di spesa da parte delle famiglie nel biennio ‘12/’13. Spiega il segretario Bussoni: ‘’ L'effetto della liberalizzazione è stato controproducente: la concentrazione dei consumi nei weekend ha favorito solo la grande distribuzione, contribuendo all'aumento dell'erosione di quote di mercato della gran parte dei piccoli esercizi. Continua poi nel proporre: ’’ Bisogna subito fare un passo indietro; tornare alla regolamentazione degli orari dei negozi è una scelta necessaria, che garantisce un'equa concorrenza fra le diverse forme distributive. ’’ Il primo round dell’incontro è volto in favore della GDO, con la sentenza della corte Costituzionale, in risposta a ricorsi presentati da diverse regioni italiane, contro il Salva Italia. Esposta la situazione nazionale, qual è il clima che si respira a livello regionale ed umbertidese? Sebbene la nostra regione non ha partecipato al ricorso alla Corte Costituzionale, non sono mancate borbottii e malcontenti, sfociati nella richiesta di referendum regionale contro la liberalizzazione ‘’selvaggia’’. Un anno fa è stata avanzata una proposta da Damiano Stufara, Presidente Gruppo Partito della Rifondazione Comunista-FdS, in cui si attaccava la riforma reintroducendo esplicitamente i punti delle richieste il ‘’ rispetto degli orari di apertura e di chiusura, l’obbligo della chiusura domenicale e festiva, nonché quello della mezza giornata di chiusura infrasettimanale dell’esercizio’’. Altre regioni come Abruzzo e Veneto hanno poi imitato la nostra, ma confluendo nel secco no della Corte Costituzionale prima, e nelle dichiarazioni difensive del Ministero dello Sviluppo Economico. Ad Umbertide molti degli addetti ai lavori, sia fra la piccola che la media distribuzione, hanno storto il naso di fronte alla liberalizzazione. Essa infatti non ha, secondo il loro parere, implementato servizi rilevanti al consumatore né favorito i consumi, spalmando gli acquisti nell’ intero fine settimana al posto del solo sabato. Inoltre molti dei commercianti ritengono che questa deregulation sia andata anche a scredito allo stesso tempo di dipendenti e proprietari, in quanto la concorrenza non è stata ‘’spronata’’, ma si è incattivita, nella gara a chi tiene aperto di più. Alcuni dipendenti ricordano (non senza una nota di amarezza) che già nel ’97 erano state applicate delle norme riguardo gli orari, ma tra i commercianti vigeva un tacito accordo, secondo il quale si teneva chiuso come in precedenza. Tutto ciò è stato spazzato via dal decreto ‘’Salva Italia’’ costringendo quasi tutti gli esercizi alla rincorsa di coloro che tengono più aperto. Sicuramente questo tema caldo continua ad essere oggetto di dibattito che dovrà sfociare in un accordo, soprattutto in un momento delicato come questo, cercando un compromesso tra le parti che ripari almeno in parte allo sconquassamento del delicato ecosistema della piccola distribuzione. Alessandro Billi

12/02/2015 18:43:07

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