Attualità » Primo piano Le Ceramiche Rometti di Umbertide rendono omaggio a Beniamino Gigli

Le Ceramiche Rometti rendono omaggio a Beniamino Gigli, il celebre cantante d’opera del XX secolo che fu negli anni Trenta proprietario della Tenuta di Montecorona, dove oggi si erge una statua in suo onore. In occasione della cerimonia di consegna del “Premio Rometti” in programma domani, sabato 20 settembre, la manifattura umbertidese ha infatti organizzato un concerto dedicato al famoso cantante lirico che vedrà la partecipazione straordinaria del nipote, Beniamino Gigli Junior. Il concerto si terrà alle ore 18 presso la Badia di Montecorona, al termine della cerimonia di premiazione che prenderà il via alle ore 15 con l’accoglienza alla manifattura di via Canavelle per proseguire alle ore 16 con la visita alla Galleria Rometti e all’esposizione presso la Fa.Mo dei pezzi vincitori dell’edizione 2013 del Premio Rometti e delle opere realizzate dai finalisti dell’edizione 2014. Alle ore 17 si terrà la consegna del premio, anticipata dai saluti di Massimo Monini, proprietario delle Ceramiche Rometti, e dagli interventi del sindaco Marco Locchi, dell’on. Giampiero Giulietti, dell’ing. Patrizio Nonnato, amministratore delegato di A.I.Met. che ha sostenuto l’iniziativa e del direttore del Museo della Casina delle Civette di Roma Maria Grazia Massafra che illustrerà le motivazioni della giuria. Alle ore 18 la cerimonia proseguirà a Montecorona con la visita alla statua di Beniamino Gigli restaurata da Evelino Ceccarelli con il sostegno delle Ceramiche Rometti, a cui seguirà il concerto presso la Chiesa della Badia. Il concerto vedrà la straordinaria partecipazione di Beniamino Gigli Junior, che presenterà e commenterà alcuni pezzi inediti registrati del grande tenore per poi lasciare spazio all’esibizione della soprano Tullia Maria Mancinelli, del contratenore Jean-Christophe Clair e del tenore David Sotgiu che, accompagnati da Asia Beniamina Gigli ed Enrico Bianchi al pianoforte e da Ivano Rondoni al clarinetto, eseguiranno brani tratti da Chopin, Puccini, Malher, Massenet e Verdi. 

19/09/2014 17:30:22

Notizie » Politica Umbertide: nasce l'associazione politico- culturale Io servo

Una nuova “creatura” entra a far parte del panorama politico umbertidese. E’ l’associazione politico- culturale “Io Servo” del giovane Michael Zurino. “Ho creato questo- dichiara Zurino- per tentare di riportare l’idea originaria di “politica”, almeno partendo dal mio Comune. “Politica” come “servizio”. Nient’altro. Ogni politico, oggi nel 2014, dovrebbe rendersi conto dell’importante funzione che svolge e, per questo, dovrebbe sentirsi “servitore” della gente. Ma la realtà ci mostra ben altro. Con questa iniziativa senza colore politico, tenterò, e tenteremo insieme a tutti coloro che ne vorranno far parte, di costruire un progetto che abbia come finalità esclusiva solo questo. Se devo servire qualcuno, i miei interessi devono essere assolutamente annullati. Ovviamente non sto parlando di una figura politica che presti servizio gratuitamente, ma sono sotto gli occhi di tutti le smisurate cifre che entrano nelle tasche di molte personalità in Italia, a fronte di chi non ha un lavoro, o non arriva a fine mese. La realtà di Umbertide non è lontana da quella italiana in generale. Di famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese ve ne stanno, e come. E si ritrovano a bussare alle porte di Caritas e chiese. Questo non può avvenire se chi è incaricato di governare sta prestando veramente servizio verso ogni cittadino. Per tutto questo, avremo molto tempo da qui in avanti per ascoltare tanta gente, proporre ed appoggiare le iniziative ed i progetti che riterremo più opportuni e utili alla cittadinanza”.

19/09/2014 11:25:08

Notizie » Politica Umbertide Cambia: riportare il segnale RAI nella Valle del Niccone

Riceviamo e pubblichiamo da Umbertide Cambia  Sollecitare il Ministero per lo sviluppo economico ad autorizzare una frequenza temporanea (23 0 45, che risultano libere nella zona interessata) per consentire l’immediata attivazione dell’apparato tecnico già allestito a Sant’Anna, funzionante, in attesa della soluzione definitiva, che prevede l’utilizzo del canale 29 rete SFN, il quale necessita però di strutture tecniche diverse e lunghi tempi di attivazione. La soluzione del problema del segnale RAI per la Valle del Niccone passa, secondo Umbertide cambia, per questa soluzione. “Posto che è compito della RAI, in base al contratto di servizio stipulato con il Ministero per lo sviluppo economico, garantire attraverso il segnale digitale almeno la stessa copertura assicurata dalla rete analogica, anche con misure sperimentali, se l’Ispettorato competente desse rapidamente questa autorizzazione – affermano i consiglieri del movimento civico, che sulla questione si erano impegnati con la popolazione – basterebbe pigiare un interruttore per consentire agli abbonati della Valle del Niccone di vedere tutti i programmi RAI senza ricorrere a parabole o decoder. Per questo – aggiungono – proponiamo l’approvazione unanime in Consiglio Comunale di un ordine del giorno, presentato dallo stesso Presidente del Consiglio, che inviti formalmente il Ministero competente a procedere tempestivamente in questa direzione”. E’ dunque una questione di volontà, piuttosto che di tecnica o di costi. “Abbiamo maturato questa posizione – spiegano i consiglieri di Umbertide cambia – dopo aver approfondito la questione con la sede RAI di Perugia e l’AGICOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni). La soluzione individuata è possibile in quanto i tecnici di RAI WAY Umbria, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, hanno già predisposto le condizioni tecniche per attivare il segnale con un apparato provvisorio, di bassa potenza, utile esclusivamente all’area interessata, dunque senza interferenze in Regioni limitrofe, allestito nella postazione di Sant’Anna. La stessa RAI WAY Umbria ha inoltrato alla sede di Roma la richiesta di un canale dedicato e definitivo, per l’attivazione del quale occorre però acquistare nuovi e diversi apparati tecnici. Esigenza che impone lunghi tempi di attesa. Da cui l’opportunità di una soluzione ponte che però prevede appunto l’autorizzazione all'utilizzo di frequenze da parte dell’Ispettorato territoriale Umbria Marche, dipartimento per le comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico”. Da qui la proposta di un ordine del giorno approvato unanimemente da tutti i gruppi consiliari, che esprimerebbe chiaramente la sollecitazione del Consiglio Comunale rispetto alla istituzioni competenti per la soluzione del problema.

19/09/2014 10:53:30

Attualità » Primo piano Pietralunga: scoperta truffa ai danni di un imprenditore, cinque denunciati

Ci sono voluti quasi 10 mesi di indagini, ma alla fine i Carabinieri della Stazione di Pietralunga sono riusciti a scoprire gli autori di una complessa truffa commessa in danno di un imprenditore del posto. Nel mese di gennaio una società campana commissionò ad una ditta di Pietralunga materiale plastico del valore di quasi 15.000 euro. Per il ritiro della merce il committente incaricò una società di trasporti con sede in Emilia Romagna, che in quel periodo offriva prezzi decisamente concorrenziali.   L’autotrasportatore si recò a Pietralunga e, in possesso della documentazione prevista, caricò il materiale su un autoarticolato. Fin qui nessun problema. Trascorsi alcuni giorni però, la società che aveva ordinato il carico contattò l’imprenditore di Pietralunga chiedendo spiegazioni sul perché il carico non fosse giunto a destinazione. Inutili a quel punto i tentativi di contattare la ditta di trasporti e l’autista che materialmente aveva effettuato il carico. Le loro utenze telefoniche erano ormai mute e la merce sparita. All’imprenditore non è rimasto altro da fare che sporgere denuncia presso la Stazione dei Carabinieri di Pietralunga. Le certosine indagini ed i riscontri effettuati dai militari, che hanno anche sentito numerose persone le quali, per diversi aspetti, sono stati coinvolti nella truffa, hanno portato ad identificare complessivamente cinque soggetti ritenuti essere, con diversi ruoli, gli artefici e gli esecutori della truffa. Si tratta di uomini italiani di età compresa tra i 29 ed i 60 anni, residenti in Calabria, Campania ed Emilia Romagna. Alcuni di loro non sono nuovi a tali condotte. I militari infatti hanno anche accertato che in passato erano già stati denunciati per fatti del tutto simili.

18/09/2014 20:43:37

Attualità » Primo piano Umbertide punto strategico del turismo umbro: l'obbiettivo dell'Amministrazione Comunale

Fare di Umbertide un centro strategico per il turismo in Umbria, attivando sinergie e collaborazioni tra più soggetti e promuovendo un processo di forte innovazione sul piano della qualità del prodotto e delle tecniche di marketing. E’ l’obbiettivo in tema di turismo e marketing territoriale dell'Amministrazione Comunale, che punta a potenziare l’offerta ricettiva di Umbertide dove si registrano dati buoni per gli arrivi che vanno però incrementati sul fronte delle permanenze. E’ necessario quindi invertire il meccanismo che sposta la spesa degli umbertidesi fuori città, organizzando iniziative periodiche ed itineranti e coinvolgendo la numerosa comunità di stranieri residenti in Altotevere. E’ poi fondamentale incentivare il turismo ambientale ed in programma ci sono la realizzazione di una pista ciclo-pedonale lungo il Tevere e la valorizzazione dell’area protetta di Monte Acuto e Montecorona. Per far conoscere l’offerta turistica di Umbertide, l’Amministrazione punta ad incentivare la realizzazione di nuovi siti internet turistici in italiano e in inglese, che sappiano integrare e collegare i siti ad oggi esistenti; fondamentale è poi l'organizzazione di calendari di eventi e manifestazioni diffusi durante tutto l’anno. Il tutto nella convinzione che Umbertide, grazie ai servizi che è in grado di offrire e alle sue bellezze storico-artistiche, paesaggistiche, culturali e enogastronomiche, può diventare un centro strategico per il turismo regionale.

18/09/2014 20:09:58

Attualità » Primo piano Umbertide sotterranea: riscoperta altra parte storica

L’edizione 2014 della Fratta dell’Ottocento, che per quattro giorni ha animato il centro storico con musica, spettacoli, rappresentazioni teatrali, taverne e figuranti, ha permesso agli umbertidesi anche di riscoprire, a poco a poco, un patrimonio storico assolutamente sconosciuto che, sfruttato a dovere, potrebbe rappresentare uno stimolo in più per visitare la città. Un esempio recente è stata l’apertura, resa possibile grazie alla  disponibilità dei proprietari e alla grande volontà dei giovani della Taverna degli Antichi Sapori, dei sotterranei dell’antico ed elegante palazzo Porrozzi che fiancheggia la  Piaggiola e che racchiude in pochi metri quadrati secoli e secoli di storia. Il locale, situato lungo il passaggio che porta al Tevere, meglio conosciuto come il Mulinaccio, una volta liberato dalle masserizie e ripulito alla perfezione da questi giovani che con il loro lavoro hanno dimostrato il loro attaccamento ad Umbertide, mostra reperti architettonici di epoche diverse condensate in uno spazio tutto sommato limitato: le due grandi arcate che sorreggono la rampa in discesa della Piaggiola, le volte a crociera del palazzo sovrastante e ciò che è rimasto dell’antica Torre Rotonda che affiancava la porta di accesso al borgo di Fratta e cioè un solido basamento che emerge da una delle pareti. Un tassello importante per riscoprire quale potesse essere la vita dell’operoso Borgo di Castel Nuovo che si spingeva fino al Mercatale (l’odierna piazza Marconi), dove era situata l’antica chiesa di Sant’Erasmo e che era ben guarnito di fortificazioni, considerato che oltre alla Porta della Campana, situata sulla sommità della Piaggiola, esistevano quella a fianco della Torre rotonda, a metà della discesa, la Porta del Mercato, ad appena una cinquantina dei metri, ed un’altra porta ancora a metà Boccajolo, abbattuta nel 1881. Un sistema di difesa quasi impenetrabile che però nulla poteva contro la forza prorompente del Tevere che, quasi ogni anno, per secoli, veniva “in visita” sommergendo, fino ai primi piani delle case, l’antico quartiere abitato da carrettieri, cavatori di rena e breccia di fiume, maniscalchi ed artigiani. A testimoniare questi eventi, spesso disastrosi specie se imprevisti, le formelle in mattone che lungo la via segnano ancora i livelli delle piene. Questa è la storia della Fratta (diventata Umbertide nel 1863) che riemerge dal passato: una storia vera che la rievocazione storica della “Fratta dell’Ottocento” sta riportando alla luce, anno dopo anno. Questo grazie a quanti si prodigano per la sua riuscita e cioè le centinaia di volontari che vestendo i fiammeggianti colori dei garibaldini, le sgargianti divise della Fanfara della Banda Civica, dei Bersaglieri e delle truppe provenienti da ogni parte d’Italia, ma anche quelle più temibili dei Briganti, noti per le loro gioiose intemperanze, o nelle più realistiche vesti degli Artigiani, dei Borghesi e dei Popolani contribuiscono al suo successo.

18/09/2014 14:17:53

Attualità » Primo piano C. di Castello: picchiano magrebino, denunciati due marchigiani

Due italiani di 42 e 35 anni, residenti nelle Marche, sono stati denunciati dai Carabinieri della Stazione Città di Castello con l’accusa di lesioni personali. Il fatto, alquanto singolare, è accaduto alcune notti fa davanti al portone d’ingresso della Compagnia Carabinieri Città di Castello. Verso le 02.30 di notte, in un bar poco distante dalla caserma, un nordafricano 36enne in stato di ebbrezza ha iniziato ad infastidire i pochi clienti presenti. A nulla sono valsi i tentativi del personale di farlo allontanare. L’uomo avrebbe insultato ed importunato anche i due uomini che, nel giro di poco, hanno perso la pazienza ed hanno iniziato ad inseguire l’ubriaco il quale, compreso di aver esagerato, è corso verso la vicina caserma dei Carabinieri convinto che nessuno si sarebbe permesso di fargli del male in quel luogo. Purtroppo per lui però i due italiani non erano del posto e, accecati dall’ira, non si sono resi conto che la corsa dell’extracomunitario si era fermata perché aveva già suonato al citofono della caserma. Lo hanno raggiunto ed hanno iniziato a colpirlo con calci e pugni. Fortunatamente però il militare di servizio alla caserma, dopo aver allertato il collega della centrale operativa chiedendo ausilio, si è precipitato fuori immobilizzando a terra i due aggressori (tra l’altro di corporatura robusta) in attesa dei rinforzi, giunti subito dopo. Il malcapitato 36enne, poi denunciato per ubriachezza molesta, è stato soccorso da un’ambulanza del 118 e trasportato presso il locale ospedale, ove è stato medicato e giudicato guaribile in 15 giorni. I due marchigiani invece, che hanno ammesso di aver realizzato di trovarsi davanti la caserma solo quando hanno visto il Carabiniere in uniforme, sono stati denunciati in stato di libertà per lesioni personali.

17/09/2014 14:04:18

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