Attualità » Primo piano C. di Castello: denunciato per violenza domestica un marocchino di 34 anni

Gli agenti del Commissariato hanno denunciato alla competente A.G. un cittadino extracomunitario di origine marocchina, L.Y. di anni 34, residente da oltre un decennio in Alto Tevere, per i reati di atti persecutori, molestie, maltrattamenti familiari, violazione degli obblighi di mantenimento e riduzione in schiavitù. La moglie, anch’ella di origine marocchina, stanca di subire le continue violenze psicofisiche ed umiliazioni, ha trovato il coraggio di denunciare suo marito, evidenziandone i comportamenti eccezionalmente violenti. L’attività d’indagine ha permesso di ricostruire  due anni di  reiterate vessazioni e intimidazioni. Oggetto delle minacce e dello sconsiderato comportamento, erano anche i due figli della coppia. Entrambi in tenera età, hanno subito l’irascibilità del padre, che presente in casa in maniera assolutamente sporadica, pretendeva da loro rispetto e considerazione. L.Y. lavoratore a nero, non contribuiva alle spese familiari, obbligando di fatto la moglie a lavorare come badante. Alle richieste della moglie di sostenere economicamente la famiglia, rispondeva con assurda violenza. Infatti alcuni familiari hanno confermato che in diverse occasioni il denunciato aveva colpito pesantemente la donna con pugni al volto, schiaffi e calci al ventre. Frequentemente l’extracomunitario utilizzava le suppellettili di casa come oggetti da scagliare contro la moglie per costringerla al silenzio ed all’obbedienza. Gli agenti hanno appurato anche le pressanti vessazioni psicologiche alle quali doveva sottostare la donna; spesso il marito la intimoriva minacciando di dare fuoco all’appartamento durante la notte, mentre lei ed i suoi bambini dormivano. Per consolidare lo stato di dipendenza psicologica della donna, il marito le aveva sottratto anche il permesso di soggiorno, obbligandola ad avere contatti esterni solamente con il suo consenso o presenza. Gli agenti, a temine dell’attività d’indagine, hanno richiesto alla competente A.G., un urgente provvedimento di allontanamento e conseguente divieto di avvicinamento dell’uomo all’interno nucleo familiare.

12/11/2014 15:47:24

Notizie » SLIDER Umbertide: il resoconto del Consiglio Comunale

E’ tornato a riunirsi ieri mattina il Consiglio Comunale di Umbertide. Dopo la discussione di ordini del giorno ed interpellanze, l’assise ha deliberato in merito alla dismissione della partecipazione del Comune in A.I.Met. - Azienda Intercomunale Metano Servizi Vendita srl per alienazione delle quote possedute. Come è stato illustrato dall’assessore Raffaella Violini, in considerazione delle attuali condizioni di finanza pubblica, la partecipazione del Comune di Umbertide, così come quella dei Comuni di San Giustino e Montone, non risulta strettamente necessaria al conseguimento delle finalità istituzionali dei suddetti Enti, pertanto si è deciso di procedere alla cessione delle quote in mano pubblica, pari al 60%, con un’unica vendita sul mercato mediante gara ad evidenza pubblica. In base alla perizia di stima, le quote possedute dal Comune di Umbertide, pari al 31,69%, sono risultate avere un valore pari a 808.146 euro. Il punto è stato approvato a maggioranza. Via libera del Consiglio Comunale anche all’affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani nell’ATI n. 1, illustrato dall’assessore Maria Chiara Ferrazzano. Con deliberazione n. 8 del 24 settembre 2014 l’assemblea dei rappresentanti dell’Ati n. 1 aveva disposto l’avvio delle procedure di gara per l’affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti e ieri mattina il consiglio comunale, a maggioranza, ha preso atto di suddetta deliberazione, conferendo incarico ai competenti organi ed uffici dell’Ati n. 1 a provvedere tutto quanto necessario al fine della celebrazione della gara per la selezione dell’affidatario del servizio. Nel corso della seduta di ieri il Consiglio Comunale ha inoltre provveduto a nominare i componenti della Commissione Pari Opportunità: la maggioranza ha proposto Elvira Lepri, Eleonora Giannelli, Elisa Boldrini, Giada Biccheri e Gessica Merli, l’opposizione Alessio Tardocchi, Barbara Castelletti e Silvia Orticagli. Tali membri, la cui nomina è stata approvata all’unanimità, vanno ad aggiungersi ai 13 componenti già nominati dalla Giunta comunale in base alle indicazioni pervenute dalle associazioni del territorio, vale a dire Marina Alessandro, Stefania Bagnini, Emanuela Becchetti, Muriel Coletti, Lucia Filippi, Elisa Minchielli, Barbara Mischianti, Ivana Mastriforti, Pamela Pippolini, Agnese Romeggini, Debora Simoncelli, Antonietta Norgiolini e Valentina Tosti. 

12/11/2014 14:58:05

Notizie » Politica M5S: no alla vendita di AIMET

Riceviamo e pubblichiamo Nel Consiglio Comunale di oggi, 11 novembre, si è decretata la dismissione della partecipazione del Comune in Aimet attraverso procedura di vendita delle quote possedute. Il voto contrario della minoranza non è bastato ad arrestare questo processo di privatizzazione, già palesato nello scorso Consiglio Comunale quando venne modificato lo statuto della società.  Tra le motivazioni addotte dall’Amministrazione vi è quella che, in un’ottica di espansione della società, la parte pubblica, non sarà in grado di garantire investimenti che invece il privato potrà effettuare pertanto con le dismissioni si darà modo all’azienda di muoversi in totale autonomia. Una via, a quanto dicono, già indicata dalla legge di stabilità anche se nessuna delibera o normativa obblighi a dismettere le quote di una partecipata. Infatti la dismissione viene giustificata  in previsione di un futuro e  possibile  obbligo da parte del governo centrale. Quindi lo si fa per anticipare future scelte governative,  e, in questa prospettiva, dovremmo aspettarci allora la privatizzazione di tutte le partecipate: questa è la volta del gas, molto presto saranno privatizzate acqua, farmacie e altre società pubbliche locali.  D’altronde se il criterio è quello dell’anticipare in vista di certe previsioni piuttosto che mantenere  viene da chiedersi, sempre ragionando in termini di previsione, e se anche per il futuro nessun patto di stabilità obbligasse la vendita delle partecipate, come fino ad oggi è accaduto? Ci ritroveremmo con una partecipata in meno, che produceva degli utili: è fondamentale ricordare che Aimet ha un risultato di bilancio positivo, che è una società pubblica locale a rilevanza economica e proprio per questo i costi aziendali sono sostenuti direttamente o indirettamente dagli utenti tramite il pagamento di una tariffa. La stessa relazione del perito, chiamato dal Comune a redigere una perizia per la valutazione dell’azienda, afferma che Aimet è una società sana, destinata a rimanere in vita nel tempo. Allora perché vendere? Sarebbe stato meglio sentire che si vende per avere risorse disponibili. E’ tutta colpa del Patto di stabilità dietro al quale l’Amministrazione si nasconde o piuttosto di una gestione  poco lungimirante che ha indebolito le casse comunali?  Ci dispiace constatare che il Sindaco e tutta la maggioranza  non stiano a contestare le scelte di politica economica che arrivano dal Governo. Vendere i beni comuni non è la soluzione, nessuna Amministrazione dovrebbe arrivare a valutare una simile possibilità.  La vendita dei  beni comuni, siano essi immobili o quote societarie, ci renderanno sempre più poveri, si apra invece un dibattito con il governo  attraverso ANCI, di  cui il nostro Sindaco è  vicepresidente dell’area Umbria,   per chiedere un impegno concreto e reale e fare in modo che non ci si trovi più di fronte a scelte insensate come questa. Quando una legge non è valida va combattuta con  tutti i mezzi consentiti. Più volte è stato ribadito da questa Amministrazione  il carattere non commerciale che ha un ente pubblico, ma Aimet è un servizio che il nostro Comune offre e proprio per questo ha ottenuto credibilità tra i cittadini. Privatizzare un’azienda a carattere pubblico non porterà vantaggi, perché se è vero, come la stessa Amministrazione afferma, che sia meglio vendere ora che non vi è obbligo piuttosto che aspettare quando e se vi sarà perché poi sarà il mercato ad imporre il prezzo, è indubbio che una volta privatizzato sarà il privato a dettare le regole e si perderà la garanzia che solo il pubblico dà. Aimet nasce essenzialmente per tutelare i cittadini ed evitare speculazioni,  come ricorda una nota della stessa società pubblicata nel sito del Comune nell’aprile 2010, dove tra i vantaggi di essere clienti Aimet viene ricordato  il fatto che gli utili della società vanno ai Comuni, e cioè ai cittadini; utili che i Comuni reinvestono in opere pubbliche e servizi per la collettività, e grazie a questi utili i Comuni possono contenere le tassazioni, i costi dei servizi e migliorare le strutture cittadine. Ricordiamo che le società pubbliche sono gestite dall’Amministrazione Comunale, e che i  Cittadini sono i legittimi proprietari. Per qualsiasi eventuale cessione di proprietà pubbliche  ogni Amministrazione Comunale  che si rispetti dovrebbe chiedere espressamente il parere vincolante dei cittadini attraverso un referendum consultivo, proprio perché compito delle Amministrazioni è quello di tutelare l'interesse collettivo. Non possiamo che essere contrari a questa vendita. È proprio vero con la cessione di Aimet finisce un’epoca: quella della centralità del cittadino. Movimento 5 Stelle Umbertide  

11/11/2014 17:45:43

Attualità » Primo piano Perugino arrestato a Fiumicino con 96 ovuli di cocaina in corpo

Gli agenti della Squadra Anticrimine del Commissariato di Città di Castello e la Sezione Narcotici della Squadra Mobile di Perugia, hanno tratto in arresto un perugino D.D. di anni 43 per traffico internazionale di stupefacenti. L’arrestato è stato fermato dagli agenti, in collaborazione con la Polaria ed il Commissariato di Fiumicino, immediatamente dopo il suo arrivo a Roma. Proveniente da Santo Domingo, al momento dell’arresto, si è giustificato adducendo come scusa il fatto di essersi recato in quel paese in quanto imprenditore nel settore delle energie alternative, e dunque in cerca di nuovi contratti.  La realtà dei fatti invece, è risultata ben diversa.  Accompagnato presso l’Ospedale  G.B. Grassi di Ostia, l’esame radiografico rilevava e confermava la presenza di 96 ovuli contenenti cocaina purissima, ciascuno del peso di 4,5 gr. circa. Posto in stato di arresto, l’imprenditore perugino è attualmente ricoverato presso l’ospedale romano in attesa di evacuare tutti gli ovuli. Se posta sul mercato, lo stupefacente opportunamente “tagliato” avrebbe reso circa 1,4 kg per un valore commerciale di oltre 110 mila euro. L’attività investigativa è da ricondurre a pieno titolo agli arresti effettuati nell’ambito dell’Operazione “Saudade” dello scorso mese di maggio, che aveva già prodotto altri 5 arresti ed il recupero di un consistente quantitativo di sostanza stupefacente.

10/11/2014 15:24:59

Attualità » Primo piano C. di Castello: chatta e usa il telefonino ai domiciliari, arrestato un 35enne

Essere agli arresti domiciliari preso la propria abitazione non vuol dire poter fare tutto quello che si vuole. Forse questo non era stato ben compreso da un italiano di 35 anni arrestato dai Carabinieri di Città di Castello circa due mesi fa. L’uomo, con precedenti penali, fu sorpreso dai militari a bordo della sua autovettura con diverse decine di dosi di ecstasy. Successivamente i Carabinieri riuscirono a trovare e sequestrare anche altre sostanza, tra cui hascisc e cocaina. Dopo l’arresto all’uomo furono concessi gli arresti domiciliari con l’esplicito divieto di comunicare con persone diverse dai familiari conviventi. Come di consueto, le pattuglie dell’Arma effettuano frequenti ispezioni per verificare sia che gli arrestati domiciliari siano effettivamente a casa, sia che rispettino le prescrizioni imposte dal Giudice. Nel corso di uno di tali controlli presso l’abitazione del 35enne, i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Città di Castello hanno accertato che l’uomo era invece impegnato in una conversazione telefonica con il proprio cellulare. Approfondendo gli accertamenti, i militari hanno inoltre scoperto che l’arrestato chattava tranquillamente sui social network, in totale violazione delle prescrizioni. I Carabinieri hanno così relazionato al Giudice per le Indagini Preliminari che aveva concesso i domiciliari il quale ha in poco tempo disposto la sostituzione della citata misura cautelare con quella della custodia cautelare in carcere. I militari della Stazione Città di Castello si sono così presentati presso l’abitazione del 35enne e lo hanno prelevato per condurlo presso la Casa Circondariale di Perugia Capanne.

10/11/2014 15:10:24

Sport Acqua&Sapone Umbertide: il Pala Morandi rimane un tabù

Prosegue la marcia da imbattuta di Ragusa in questo campionato e invece prosegue la striscia negativa casalinga di Acqua&Sapone Umbertide che cade davanti al proprio pubblico per la terza volta su tre uscite. è stata una partita non spettacolare da un punto di vista tecnico ma durissima, come era lecito attendersi d’altronde leggendo il roster delle siciliane. Il primo tempo tutto sommato è stato equilibrato e giocato punto a punto, sia pure con le ospiti sempre avanti di qualche lunghezza, prima del parziale ragusano che nel quarto tempo ha spaccato la partita, lanciando Passalacqua fino al massimo vantaggio sul +19. All’inizio del quarto periodo è arrivata la reazione di Umbertide, che stringendo le maglie in difesa è riuscita a riportarsi per ben due volte sul -6 con la palla in mano, sprecando però l’occasione di accorciare ulteriormente, prima di subire un break di 10-0 nell’ultimo minuto quando ormai però la partita era già di fatto in archivio. Per le padrone di casa ci sono state ancora troppe amnesie in fase difensiva e troppi i rimbalzi offensivi concessi. Anche l’attacco ha funzionato in maniera altalenante, soprattutto mostrando poca lucidità nelle azioni decisive, per esempio i due possessi sul -6 nel finale. Nei frangenti in cui invece la difesa ha funzionato, Umbertide ha saputo creare difficoltà anche importanti alle siciliane, che però sono state più ciniche e hanno mostrato una maggiore solidità nelle situazioni di difficoltà. Da un punto di vista individuale ottima la prestazione di Chiara Consolini, per lunghi tratti autentica trascinatrice della squadra, buone anche le prove di Robbins e Swords, che pure hanno sofferto la mobilità delle dirimpettaie avversarie in difesa. Caterina Dotto è stata autrice di 5 minuti di altissimo livello all’inizio del quarto quarto, prima di essere costretta a uscire per falli, mentre completamente abulica è stata la performance di Gemelos, non soltanto per i 2 punti con 0/10 dal campo. In casa ragusana 21 punti per una Walker che si è rivelata un rebus insolubile per la difesa di Umbertide, in doppia cifra anche Pierson e le due ex Gorini e Cinili. Il primo canestro dell’incontro è di Cinili che viene persa dalla difesa, poi però Consolini trova la strada aperta in penetrazione e appoggia al vetro. Walker dalla media punisce Umbertide, che in attacco fa girar bene palla, sul ribaltamento Consolini è libera e mette la tripla del vantaggio. Gorini si guadagna due liberi e rimette avanti le ospiti. La mobilità di Walker è un problema in difesa per Acqua&Sapone, con la lunga statunitense che continua a colpire dalla media. Umbertide in questa fase è tutta nelle spalle di Consolini che dopo una bella penetrazione raccoglie il rimbalzo lottando e trova Dotto che da 3 sbaglia ma Swords è presente sotto le plance e segna il suo primo canestro. Dall’altra parte risponde però Pierson prima che Umbertide con una grave inguenuità rimetta direttamente su Gorini regalandole 2 facili punti e costringendo coach Serventi a chiamare il primo time out. Pegoraro appena entrata trova la parabola vincente, poi batte dal palleggio l’avversaria e scarica su Robbins che subisce fallo e fa 2/2 dalla lunetta ricucendo immediatamente il gap. Swords la imita dando un nuovo vantaggio alle padrone di casa, però poi Ragusa con Walker che sfrutta una dormita della difesa e Pierson tenta di nuovo di scappare, ma Consolini tiene Umbertide a contatto. Robbins e Gemelos si mangiano un contropiede incredibile, ma Gonzales subito dopo ricambia il regalo e così il primo quarto termina sul 15-16. Coach Serventi riparte nella seconda frazione con Cabrini in campo assieme a Santucci. Ragusa va a segno ancora con Cinili in un’azione fotocopia del primo canestro del match. Ivezic viene omaggiata di due liberi che converte entrambi, quindi ci pensa ancora Consolini a tenere attaccata Umbertide. Santucci inaugura il quintetto pesante che la vede schierata da numero 3 con un bel movimento di post e riporta Umbertide a -1, poi Gonzales lancia un missile terra-aria abbastanza incomprensibile e così Molino è costretto al time-out.  Nadalin, dopo essere stata cancellata da Swords, si rifà con quattro punti di fila e la faccenda si complica quando alla lunga americana viene fischiato in attacco il secondo fallo. Umbertide però trova Robbins a cui aggrapparsi con 4 punti consecutivi. Nadalin però colpisce ancora, poi all’ennesima situazione dubbia chiamata a favore degli ospiti dagli arbitri (almeno un paio davvero immaginifiche) arriva un tecnico per proteste a coach Serventi, con il libero trasformato da Walker. Per quasi due minuti, anche a causa di una certa confusione nella gestione da parte della terna, la partita si trasforma quindi in un match di mischie e contatti senza che si veda un granché di gioco. Robbins accorcia le distanze, poi però Pierson e una tripla di Galbiati mandano Ragusa al massimo vantaggio. Gemelos fa la prima (e unica) cosa positiva del suo incontro guadagnandosi due liberi che trasforma, e poi Dotto riesce a far collassare su di sé la difesa bianco-verde, scaricando su Swords che indisturbata appoggia due punti. Dopo il time-out di Molino però, Ragusa riesce a battere il pressing di Umbertide e così Pierson a fil di sirena trova il canestro che fissa il 29-34 con il quale le formazioni rientrano negli spogliatoi. Si riparte con gli stessi quintetti che hanno iniziato la partita ma l’avvio di ripresa è tutta di marca ragusana: subito Walker punisce ancora Umbertide dalla media e poi dalla lunetta ne mette altri due. Cinili riceve un altro regalo degli arbitri e mette i due liberi mentre subito dopo è Acqua&Sapone a confezione un cortese omaggio a Gorini, lanciandola direttamente in contropiede ad appoggiare il +13. Dopo due minuti in cui si è vista solo tanta confusione da parte di entrambe le squadre, Santucci dalla media trova il canestro che sblocca Umbertide. Non solo in attacco, ma anche la difesa delle padrone di casa funziona molto meglio e così 3 punti di Swords valgono il meno otto. Walker però viene dimenticata sulla linea di fondo e così appoggia un facile canestro, mentre Swords ai liberi fa ancora 1/2. Cinili invece colpisce dalla media, aprendo un nuovo parziale di 10-0 siciliano siglato dai viaggi in lunetta di Gorini e Ivezic e dalla solita Walker che valgono il massimo vantaggio ospite sul +19, nonostante il canestro di Swords che sancisce il 37-54 di fine terzo quarto. Nel terzo quarto il primo canestro è una bella marcatura di Caterina Dotto, però poi ancora Walker trova due punti. Bona colpisce dalla media, capitan Consolini segna in penetrazione e subisce il fallo: Molino non vuol rischiare nulla e chiama subito il time-out. Il capitano converte il supplementare, poi ancora Dotto con uno slalom coast-to-coast riporta a -10 Umbertide. Ragusa reagische con Cinili raccoglie il rimbalzo sul suo errore e segna, poi Walker ancora in lunetta fa 2/2. Ma è Dotto la protagonista assoluta di questa fase: colpisce dalla media, poi recupera palla e lancia il contropiede di Robbins. Con una precisione che ci verrebbe da definire chirurgica però in una situazione di mischia a rimbalzo viene colto il quinto fallo della play veneta che quindi è costretta a uscire dal campo. Umbertide comunque prosegue nella rimonta con Robbins che dalla lunetta trova il 2/2, poi il capitano segna anche il -6. Ivezic appoggia due punti in penetrazione, ma ancora Consolini fa centro, poi Gorini va in tilt sulla pressione a tutto campo umbertidese e commette infrazione di passi. Potrebbe essere l’occasione buona per riaprire definitivamente l’incontro però Acqua&Sapone rimette direttamente su Cinili vanificando una clamorosa occasione. Gorini perde ancora palla, ma ancora una volta Acqua&Sapone non ne approfitta, così è la play romana battezzata dalla media a ridare respiro a Ragusa e mettere in pratica la parola fine alla partita a un minuto dalla fine. Ragusa quindi negli ultimi 40 secondi approfitta anche della pressione a tutto campo di Umbertide per dilagare con i canestri della stessa Gorini, di Ivezic e di Pierson che servono solo a dare la dimensione finale al punteggio. Umbertide: Swords 12, Robbins 12, Consolini 16, Gemelos 2, Dotto 6, Santucci 4, Pegoraro 2, Bona 2, Cabrini, Ortolani ne, Villarini ne. All. Serventi. Ragusa: Walker 21, Pierson 12, Cinili 10, Ivezic 8, Gorini 12, Nadalin 6, Gonzalez, Galbiati 3, Valerio, Mauriello ne. All. Molino. Arbitri: Pierantozzi (Bo), Giovannetti (Tr) e Restuccia

10/11/2014 15:05:25

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