Notizie » Politica Corte dei Conti: bilancio comunale regolare

Riceviamo e pubblichiamo dall'Amministrazione Comunale di Umbertide In merito a quanto affermato recentemente da Umbertide Cambia, l’Amministrazione Comunale ribadisce che quanto detto non corrisponde alla realtà e coglie l’occasione per comunicare il contenuto della delibera della Corte dei Conti Sezione Regionale di Controllo per l’Umbria n. 116 del 23 ottobre 2014, trasmessa all’Ente giovedì 20 novembre. Dal momento che Umbertide Cambia dichiara di affidarsi alle valutazioni dei revisori dei conti e della Corte dei conti per la regolarità contabile del bilancio, vogliamo rendere noto che la delibera della Corte dei Conti Sezione Regionale di Controllo per l’Umbria n. 116 del 23 ottobre 2014 ha certificato per il periodo 2009-2014 la bontà e la regolarità del bilancio in tutte le sue componenti. Infatti la Corte ha certificato la regolarità dell’attività amministrativa, il raggiungimento di tutti gli obiettivi previsti e assegnati, la regolare e sana situazione economica, il rispetto continuo del patto di stabilità, il rispetto della riduzione della spesa di personale, l’assenza di rilievi di criticità o di gravi irregolarità gestionali, il contenimento della spesa. Tutto questo finalmente fornisce la realtà dei fatti che in questi ultimi giorni è stata ferocemente ribaltata da una parte della minoranza. Infine, a riprova della bontà della scelta di cedere le quote dell’Aimet srl, è l’articolo del Sole 24 ore di lunedi 17 novembre 2014, che sollecita gli Enti a velocizzare la vendita delle quote di partecipazione in società commerciali in quanto come previsto dal comma 569 della L. 147/2014 tutti gli enti dovranno farlo tassativamente entro il 6 marzo 2015. Comunque è bene ricordare che ogni scelta ed ogni decisione dall’Amministrazione Comunale viene presa solo ed esclusivamente a tutela degli interessi dei cittadini e che la struttura comunale è formata da personale professionale, competente ed altamente qualificato, che con il suo lavoro garantisce la sana e regolare attività amministrativa. L’Amministrazione Comunale 

21/11/2014 12:39:37

Notizie » Società Civile Ad Umbertide il progetto Un Orto a Colori

Ha preso il via ieri il progetto “Un orto a colori” promosso dal centro comunale di aggregazione Lucignolo e reso possibile grazie al contributo della Sezione Soci Coop Centro Italia di Umbertide. Il progetto, che verrà sviluppato nel corso dell’anno scolastico 2014/2015, prevede un percorso educativo finalizzato a riscoprire e valorizzare le colture in via di estinzione attraverso la realizzazione di un orto biologico che consentirà di avvicinare i bambini ad un’alimentazione più sana e di stare a contatto con la natura. L’educazione avviene attraverso il gioco e la storia della “Semina Semmy” che guiderà i bambini nella realizzazione e nella cura dell’orto allestito all’interno del centro di aggregazione.  Ieri, alla presenza dell’assessore Pier Giacomo Tosti in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale e di Eleonora Giannelli e Franca Sonaglia in rappresentanza della Sezione Soci Coop, i bambini, aiutati da Semina Sally, dall’esperto agrario Paolo, da Monica Nanni responsabile del centro di aggregazione e da tutti gli operatori di Lucignolo, hanno provveduto alla semina di alcuni degli ortaggi e verdure più comuni, dai pomodori alle zucche, passando per fagioli e fragole. Ad ogni bambino è stata poi consegnata una tabella con le indicazioni da seguire per innaffiare e prendersi cura dell’orto. Il progetto entrerà nel vivo nel mese di gennaio quando si provvederà alla semina di verdure colorate che rischiano di scomparire come la patata blu, la carota nera, i cavolfiori arancioni e viola e il basilico rosso. “Imparare e divertirsi sono le parole d’ordine di questo progetto promosso dal centro di aggregazione Lucignolo. – ha affermato l’assessore Tosti – Per i più piccoli il gioco è un eccezionale veicolo di conoscenza, attraverso il quale i bambini possono imparare a prendersi cura di un orto e apprender l’importanza della stagionalità delle verdure e di un’alimentazione più sana. Ringrazio quindi il centro di aggregazione Lucignolo e la Sezione Soci Coop per aver dato ai bambini questa importante opportunità”. 

20/11/2014 16:23:42

Notizie » SLIDER Furti: arrestato membro della banda

E’ stato arrestato questa notte dai Carabinieri di Assisi un giovane albanese sospettato di fare parte di un sodalizio criminale dedito alla commissione di furti in appartamento. L’accusa è di ricettazione, porto di strumenti od oggetti atti ad offendere e possesso ingiustificato di chiavi alterate e di grimaldelli. Da settimane i Carabinieri sono impegnati in indagini serrate mirate a ricostruire i movimenti di una “banda” che imperversa in tutta la regione a bordo di macchine di alta cilindrata commettendo furti, e tutta una serie di altri reati di natura predatoria. Il giovane si trovava a bordo di una Bmw 330 XD rubata a Milano giorni addietro. Il tutto si è svolto nella zona industriale di Ospedalicchio appena fuori dal comune di Bastia, dove sono stati consumati furti anche in danno delle aziende del posto. L'auto era stata segnalata più volte dai cittadini e fuggita dai posti di controllo messi in atto dalle varie Forze di Polizia in Umbria. Gli accertamenti fatti dai Carabinieri in borghese hanno permesso di accertare che l’auto in uso al ragazzo era provento di furto e che al suo interno vi era una moltitudine di arnesi da scasso, pile, taglierini, ricetrasmittenti usate per intercettare le conversazioni delle Forze dell’Ordine, guanti ed un “mefisto”, verosimilmente usato in passato per evitare di essere ripreso dagli ”occhi” delle telecamere a circuito chiuso di case e degli esercizi commerciali. Ai suoi polsi sono scattate subito le manette per la ricettazione della macchina e per il possesso di arnesi da scasso. Per l'uomo si sono aperte le porte del carcere. L’accusa è di ricettazione, possesso ingiustificato di chiavi e grimaldelli, porto abusivo di arma e porto di strumenti atti ad offendere.

20/11/2014 12:15:44

Notizie » Politica Bocciatura Piano No Amianto: M5S Umbertide chiede spiegazioni

Riceviamo e pubblichiamo dal Movimento 5 Stelle Umbertide Nell’ultimo Consiglio Comunale si è discussa una nostra proposta, il PIANO NO AMIANTO. Si tratta di un piano di intervento per la bonifica delle coperture in eternit e a tutela della salute pubblica. Un piano articolato e ben delineato che prevedeva l’impegno e il coinvolgimento dell’amministrazione e di altre istituzioni ed uffici. Si chiedeva di formare e responsabilizzare una commissione che avesse professionalità legale-scientifica, che sapesse fare informazione e formazione, fare rete e coordinare gli attori del piano, interagire con altre istituzioni, reperire fondi, verifiche e controlli. Elaborare una mappatura completa e puntuale dell’amianto, istituire anche un “contributo ambientale”, beneficiando di eventuali agevolazioni, per chi esegue lavori di bonifica al proprio edificio; formare un elenco delle imprese abilitate alla rimozione dell’amianto e dei materiali che lo contengono; reperire fondi regionali, statali ed europei per l’ambiente. Tale progetto è stato però respinto con voto contrario della sola maggioranza. Si deve additare questa bocciatura ad una mancanza di risorse? Ma quanto ancora dovranno aspettare i cittadini perché ci si adoperi seriamente in un progetto comune e a salvaguardia della salute dei cittadini? Il problema è ben noto da anni. Secondo i dati ARPA, aggiornati al 2008, il nostro Comune risulta il più inquinato da tale materiale. Sembrerebbe che si sia sempre preferito affidare tutto alla “fatalità”. Si è scelto di spendere ingenti cifre per opere inutili, come la riqualificazione dell’edificio ex tabacchi, piuttosto che rivolgersi a progetti che avessero riguardo della salute e l’ambiente, invece a queste cose bisognava dare priorità senza tralasciare le meno urgenti. Il recente allagamento (risale ad alcuni giorni fa) della palestra di Pierantonio, non completamente bonificata dall’eternit, spinge a far riconsiderare il “PIANO” e a giustificare il nostro allarmismo. Esistono realtà che si sono attivate, il progetto “Cittadini Liberi dall’Amianto” che vede coinvolta la città di Narni è un esempio. Forse questo nostro incalzare ha dato però i suoi frutti, a breve si riunirà la terza commissione e avrà come punto di discussione il problema amianto. Auspichiamo una fase partecipativa con un coinvolgimento reale di tutte le forze politiche. Se tutto ciò può portare benefici per la nostra realtà ben venga, da sempre sosteniamo che il confronto, la dialettica e la condivisione di progetti per i cittadini, sono il “sale” della politica.  Movimento 5 Stelle Umbertide

20/11/2014 10:39:36

Notizie » Politica Lega Nord Alto Tevere interviene su sicurezza e furti ad Umbertide

Riceviamo e pubblichiamo dalla Lega Nord Alto Tevere "La Lega Nord Alto Tevere si è impegnata in questi giorni ad ascoltare le problematiche raccontate direttamente dai cittadini Umbertidesi, inerenti la sicurezza e i continui furti avvenuti anche nel comune di Umbertide. Nella giornata di sabato 15/11/2014 La Lega Nord era presente in piazza per la campagna di raccolta firme avviata proprio ad Umbertide con l'obiettivo di espandersi in tutti i territori dove la polizia municipale non è armata e non è impiegata in servizi di sicurezza. 'In questi giorni- afferma Marchetti Riccardo Augusto della Lega Nord- siamo andati ad ascoltare i cittadini abbiamo monitorato i social network per cercare di capire quali fossero le principali carenze che potrebbero aver dato modo ai malviventi di depredare un'intera città'. Da questa "ricerca" è emerso un dato abbastanza allarmante, Umbertide non dispone di una caserma dei Carabinieri attiva H24, la Polizia Provinciale i cui agenti solo nel mese di Agosto 2014 erano stati definiti "angeli custodi per la nostra sicurezza" non risulta operativa nelle ore notturne, nonostante la disponibilità di un organico armato più che sufficiente a garantire una copertura omogenea di tutto il comune e, non solo. Abbiamo assistito ad una netta presa di posizione da parte di molti cittadini, specialmente giovani che si sono fatti promotori di servizi di sicurezza nelle ore notturne, servizi che certamente dovrebbero essere garantiti da parte delle istituzioni. La nostra piena solidarietà va a questi cittadini coraggiosi che, a differenza di quella che è l'opinione di molti, NON hanno colore politico ne finalità di alcun tipo se non una sana e condivisibile voglia di vivere con serenità la loro bellissima Umbertide senza la paura che qualcosa di brutto possa accadere a loro o alle loro famiglie. A tutti questi Cittadini (con la C Maiuscola) va la nostra solidarietà e il nostro supporto per quanto possibile".

19/11/2014 10:48:32

Attualità » Primo piano Altro caso di maltrattamenti familiari in Alto Tevere

Ancora un caso di violenze e maltrattamenti familiari denunciati, nei confronti dei quali la Polizia di Città di Castello sta svolgendo accertamenti ed attività investigativa. B.F. quarantenne di origine marocchina, ha denunciato soprusi e violenze da parte del marito. Racconta alla Responsabile dell’Ufficio Denunce del Commissariato, una serie interminabile di episodi caratterizzati da violenza fisica del tutto gratuita; azioni di sudditanza psicologica messe in atto anche alla presenza dello loro piccola figlia. Picchiata con sistematicità, privata di ogni mezzo di sostentamento ed umiliata davanti alla figlia, la donna diventa l’ennesima moglie posta in condizione di schiavitù. Intimorita dalla possibilità che il marito possa allontanare la bambina dal suo affetto, B.F. anche  per evitare il continuo impietoso spettacolo di violenza alla bambina, decide di portare sua figlia in Marocco presso la nonna materna. Ciò le consentirebbe di evitarle ulteriori disagi  psicologici, forse non più recuperabile, e nel contempo di poter lavorare per sostenere il ristretto nucleo familiare. Il marito della donna marocchina, dopo aver appreso il fatto, all’insaputa della moglie si reca dalla suocera e con la scusa di far rivedere il nonno paterno in fin di vita, sottrae la bambina conducendola in Tunisia. Da quel momento alla mamma verrà consentito di parlare solo telefonicamente con la figlia, privandola di qualsiasi altro ulteriore rapporto genitoriale. Il silenzio della donna si protrae per cinque anni; poi complice il fatto di non ricevere  più notizie e non riuscire a parlare con la figlia, la convince a denunciare l’accaduto. L’attività della Polizia, permette di appurare e constatare la veridicità di ogni affermazione della donna. B.R. quarantenne tunisino e marito della donna, è denunciato alla competente A.G. per atti persecutori, molestie, maltrattamenti familiari, violazione degli obblighi di mantenimento,  riduzione in schiavitù e sottrazione di minore.

18/11/2014 15:44:28

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