Attualità » Primo piano Art Bonus, l'Amministrazione presenta i progetti finanziabili

Si terrà lunedì 9 novembre alle ore 18 presso la Fa.Mo. la presentazione del progetto “Art Bonus”, che prevede la possibilità per privati cittadini ed imprese di contribuire alla realizzazione di interventi ed iniziative di carattere culturale in cambio del riconoscimento del credito di imposta. All'iniziativa, dal titolo “Art Bonus e Mecenatismo: il ruolo dei privati e delle imprese nel mondo dell'arte e della cultura contemporanea”, interverranno il sindaco Marco Locchi, l'assessore alla Cultura Raffaela Violini e il funzionario della Soprintendenza archeologica dell'Umbria Graziella Cirri. Sarà l'occasione per presentare i tre progetti finanziabili attraverso l'Art Bonus individuati dal Comune di Umbertide e che riguardano il restauro del Centro San Francesco, del Monumento di via Garibaldi e dei reperti archeologici degli scavi di Torre Certalda. L'Art Bonus è stato introdotto con il decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito con modificazioni nella legge 29 luglio 2014, n. 106 e prevede una detrazione del 65%  rispetto all'erogazione liberale effettuata per il 2015 e del 50% per il 2016. “L'obbiettivo dell'Art Bonus è quello di coinvolgere i privati nella realizzazione di interventi ed iniziative di carattere culturale, usufruendo in cambio di un regime fiscale agevolato di natura temporanea. - ha affermato l'assessore Violini - Attraverso questa iniziativa vorremmo che i cittadini riscoprissero l'amore per la cultura, diventando essi stessi protagonisti della valorizzazione dell'immenso patrimonio storico-artistico-culturale di cui è ricco il nostro territorio. E' per questo che invitiamo imprese, associazioni, istituti di credito, commercialisti e la cittadinanza tutta a partecipare all'iniziativa di lunedì 9 novembre”.

10/11/2015 12:30:21

Notizie » Società Civile M5S: DAL COMUNE RICICLONE UN SILENZIO IMBARAZZANTE

Riceviamo e pubblichiamo Da alcuni giorni si fa un gran parlare dell’inchiesta su Gesenu e sulla discarica di Pietramelina. Stando a quanto riportato sulla stampa locale i principali problemi sulla gestione degli impianti di Pietramelina sarebbero l’inquinamento del terreno e del torrente Mussino per colpa della discarica e la produzione di compost che conterrebbe sostanze non regolamentari. Cose che sembrano lontane e che invece interessano da vicino il comune di Umbertide. Ci interessano perché il torrente Mussino segna il confine tra i comuni di Umbertide e Perugia e perché il compost, se realmente fosse inquinato, sparso nei campi avrebbe contaminato anche gli alimenti coltivati, per non parlare dei dubbi sulla bontà dell’acqua dei pozzi vicino al Mussino, le falde acquifere, si saranno salvate dall’inquinamento? Il nostro sindaco si è posto il problema? Un altro aspetto di questa inchiesta riguarda i rifiuti che i cittadini differenziano con tanta attenzione che, sembra, in parte venivano mischiati e portati in discarica. Prima considerazione da fare: con questo sistema si paga molto di più la gestione dei rifiuti perché la raccolta differenziata costa di più e costa ancora di più se nella formazione del prezzo si deve considerare anche la smaltimento in discarica. Come se non bastasse il comune di Umbertide ha deciso di pagarlo ancora di più visto che sono state “assoldate” le guardie ecologiche di Gesenu per multarci se non differenziamo bene. Ma tanto paga pantalone! In tutto questo trambusto che ha portato 14 persone ad essere iscritte nel registro degli indagati (di cui otto per associazione a delinquere), al sequestro di parte della discarica, al sequestro di parte del bosco, al sequestro di parte del torrente Mussino ed alla notifica di un’interdittiva antimafia, l’Amministrazione comunale di Umbertide non ha proferito parola. Nessuna parola di protesta per un inquinamento che potrebbe colpire Pierantonio che è la sua frazione più popolosa, nessuna parola sui costi della gestione dei rifiuti e nessuna parola sul futuro della gestione. Pensare che dalla gara per la gestione dei rifiuti Sogepu, di cui Umbertide era socio, venne impropriamente (vedi sentenza del Consiglio di Stato) esclusa perché ritenuta priva dei requisiti per partecipare e il servizio fu poi affidato a Gesenu. Dopo le recenti vicende il nostro Comune tace? Nessuna dichiarazione? I cittadini pagano di più per un non servizio e Locchi e la sua Giunta non dicono nulla? Ci torna in mente quando la maggioranza aveva bocciato in consiglio comunale il nostro ordine del giorno contro gli impianti di Pietramelina. Il Sindaco disse che non poteva essere votato a favore perché nel nostro documento parlavamo della mala gestione dei rifiuti in Umbria. Questa volta aveva ragione lui: era molto peggio di quanto avevamo scritto nel nostro atto.

10/11/2015 10:31:37

Attualità » Primo piano Venerdì 13 novembre al Metropolis la presentazione del libro “A Gubbio prima di Ikuvium”

Venerdì 13 novembre alle ore 18 presso la sala del cinema Metropolis verrà  presentato il libro “A Gubbio prima di Ikuvium”, romanzo dell’autrice eugubina Dina Castellani. L’evento è stato organizzato dagli Amici della Biblioteca di Umbertide, dall’associazione Effetto Cinema e dall’Assessorato alla cultura del Comune di Umbertide, nell’ambito della nuova programmazione di appuntamenti per promuovere la lettura e i libri. Saranno presenti, insieme all’autrice, il prof. Giovanni Menichetti e la prof.ssa Simona Bellucci. Dalle profonde suggestioni derivanti dalla conoscenza del mondo degli antichi Umbri testimoniato dalle Tavole Iguvine, indagato soprattutto alla luce di quel testo fondamentale, “Le Tavole di Gubbio e la civiltà degli Umbri” di Augusto Ancillotti e  Romolo Cerri, nasce il romanzo di Aisia, la grande Sibilla della Confederazione Atiedia, lega di dieci comunità abitanti una vastissima area fra Appennini e Adriatico che ogni anno confermano in una cerimonia solenne i patti di alleanza e reciproca protezione nel santuario di Giove situato sul Monte dei Sahtàni, gli antichi umbri insediatisi nella conca di Gubbio. La vicenda si colloca in quell’arco di tempo in cui, da est e da ovest, vanno penetrando nelle terre umbre nuove genti, organizzate in strutture sociali che si articolano in base alla proprietà e alla ricchezza, e ad esse fanno corrispondere prestigio e potere. Aisia sa che la pacifica convivenza solidale che ha caratterizzato per generazioni e generazioni la sua gente è in pericolo, che le trasformazioni radicali incombenti cancelleranno le tradizioni, i principi e dunque la stessa identità delle comunità umbre, e si appresta a compiere un viaggio, lungo e faticoso, alla ricerca di chi, secondo la visione che gli dei le hanno inviato, saprà in qualche modo opporsi alle devastazioni della storia. Non si potrà cambiare il futuro, ma il coraggio e l’amore per la propria gente riusciranno a trasmettere attraverso le generazioni, tramite una cerimonia che saprà resistere all’usura del tempo, un messaggio capace di raccontare i principi su cui, ora e sempre, si gioca e si giocherà la dignità dell’uomo all’interno di una comunità all’altezza di questo nome. Dina Castellani è nata e vive a Gubbio. Ha insegnato per più di trent’anni Italiano e Storia in istituti di istruzione secondaria di 2° grado della sua città. Attenta alle tematiche sociali e alla problematiche dell’ambiente del suo territorio, ha pubblicato vari articoli su periodici locali per diffondere la consapevolezza della necessità di difendere l’integrità dell’ecosistema per proteggere la salute e il benessere della collettività. In questo ambito si colloca la fondazione, insieme ad un gruppo di amici ed esperti  di vari settori, di una rivista, L’altrapagina di Gubbio, bimestrale di informazione, politica e cultura, supplemento de L’altrapagina Città di Castello di don Enzo Rossi. È stata anche responsabile/relatrice del Forum permanente sull’ambiente del Comune di Gubbio nel biennio 2008/09. Dalla riscoperta del messaggio delle Tavole Iguvine nasce il romanzo “A Gubbio prima di Ikuvium”, oltre alla sua attività instancabile di ideatrice di progetti di  promozione culturale e turistica legata alle Tavole.

10/11/2015 10:03:24

Notizie » Società Civile Istituto “Leonardo Da Vinci” sempre più internazionale con il doppio diploma italiano – francese

Il Ministro della Pubblica Istruzione ha accolto la richiesta dell'Istituto Superiore di Umbertide autorizzando, da questa anno scolastico, l'attivazione del Progetto ESABAC per l'indirizzo Liceo Linguistico del Campus. E' un  percorso scolastico d'eccellenza che si svolge negli ultimi 3 anni del Liceo Linguistico e che alla fine del quinto anno permette di conseguire il doppio diploma: oltre a quello dell'esame di stato italiano anche quello dell'esame di stato francese (Baccalauréat) previo il superamento di una prova specifica, la quarta prova d’esame. Sono attualmente 128 in Italia gli Istituti nei quali è possibile ottenere il doppio Diploma, uno di questi si trova ad Umbertide grazie all'attenta e dinamica dirigenza della scuola, capace di cogliere le opportunità più prestigiose, utili e spendibili per i propri alunni offerte dal panorama nazionale ed internazionale. L'ESABAC è infatti un progetto formativo nato nel 2011 dall'accordo internazionale tra il Ministero italiano della Pubblica Istruzione e quello francese per sottolineare i legami storici e culturali unici tra le due “sorelle latine”.  Le scuole che si candidano e ottengono, come nel caso del Campus di Umbertide, l'autorizzazione a realizzare il Progetto EABAC integrano il normale corso di studi del Liceo Linguistico con il potenziamento della lingua francese, aumentando le ore del docente madrelingua anche a supporto dell’insegnamento della storia in francese. Il programma di storia è comune tra Francia e Italia, con l’ambizione di creare un base culturale condivisa, un passo verso un’identità transnazionale europea che si basi su una visione unica dei grandi eventi che hanno attraversato il continente approfondendo così la conoscenza delle rispettive culture e delle rispettive radici storiche qualificate anche con soggiorni studio in Licei francesi e scambi di docenti  che tengano lezioni specialistiche nelle classi coinvolte. I ragazzi italiani che scelgono il percorso ESA (Esame) BAC (Baccalauréat) affrontano, nei giorni dell'Esame di Stato italiano, delle prove supplementari per ottenere anche il Baccalauréat: una prova scritta di storia (in francese) e una prova scritta e orale di lingua e letteratura francese. I candidati che superano con successo le prove dell’Esame di Stato e le due prove proprie dell’EsaBac avranno entrambi i diplomi (chi fallisce l’EsaBac avrà comunque il diploma italiano, se l’esame è andato bene). Con l’EsaBac, i ragazzi italiani che ottengono il “Bac” possono iscriversi a qualsiasi università francese senza bisogno di esami integrativi, o fare domanda per entrare in una delle Grandes Écoles (come Ena o Polythécnique) dietro concorso, esattamente come i compagni francesi. Al Liceo Linguistico di Umbertide tutti gli alunni di entrambe le sezioni A e B delle attuali classi terze hanno scelto l'ESABAC, nessuno ha rinunciato a questa importante opportunità di arricchire la proprio competenza linguistica e il proprio curriculum con un diploma così prestigioso. “Siamo molto soddisfatti: stiamo facendo passi in avanti significativi sulla strada dell'internazionalizzazione della scuola e della promozione della cultura in chiave europea: questa possibilità di doppio Diploma Italo-Francese per il Liceo Linguistico con l'ESABAC si va ad aggiungere alla possibilità del doppio Diploma Italo-Inglese per il Liceo Scientifico e per il Liceo Economico-Sociale grazie all'accreditamento presso la Cambridge University, già attiva da due anni”, ha affermato il Dirigente Scolastico Franca Burzigotti che ringrazia la prof.ssa Ottaviani Azzalea, docente di Francese presso l'Istituto che ha curato tutta la procedura documentativa della candidatura andata a buon fine.

10/11/2015 09:53:48

Notizie » Società Civile PFU e Coop unite contro la violenza sulle donne

6 milioni 788 mila: questo il numero di donne che in Italia ha subito una qualche forma di violenza durante la propria vita, detto in percentuale fa il 31,5% del totale tra i 16 e i 70 anni e forse fa ancora più impressione. Una strage silenzionsa, che sovente si consuma nel chiuso dell’abitazione domestica ma che troppo spesso viene taciuta per paura o si consuma nell’indifferenza di una società in cui al netto delle apparenze è ancora fortemente radicato in molti strati un profondo sentimento maschilista. Ogni iniziativa che possa quindi aiutare a sensibilizzare su un tema così importante e drammatico è non solo utile e meritevole ma anche assolutamente necessaria. E come sappiamo lo sport può essere una cassa di risonanza senza eguali per veicolare messaggi di così elevato valore sociale e civile. Pallacanestro Femminile Umbertide è quindi davvero lieta di aderire all’iniziativa lanciata dai Soci e Lavoratori Coop Centro Italia di Umbertide, che per tutto il mese di novembre, sotto il motto “Insieme per dire No alla violenza sulle donne” organizza una serie di iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema. In particolare domenica 8 novembre, prima del match valido per la 6^ giornata tra Umbertide e Meccanica Nova Vigarano, le due formazioni scenderanno sul terreno di gioco indossando una speciale T-shirt in segno di forte testimonianza sull’argomento. Saranno presenti anche i Soci e Lavoratori Coop per un’iniziativa volta a promuovere le attività dell’associazione “Telefono Donna”, L’altro importante appuntamento sarà giovedì 19 con la presentazione del libro “Federica – la ragazza del lago”, al mattino agli studenti del Campus Da Vinci e poi dalle 20.30 presso il Centro Commerciale Fratta in una serata con reading, musica e cena di raccolta fondi per l’associazione “Catia Doriana Bellini”. C’è un motivo in più per essere presenti domenica al PalaMorandi quindi: lanciare tutti insieme un coro forte e unanime che dica “No alla violenza sulle donne”.

10/11/2015 09:21:48

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