Notizie » Società Civile Premiati i vincitori della terza edizione del Premio Rometti, primo posto ad una studentessa belga con l'opera “Usubata”

E' stata l'internazionalità a trionfare alla terza edizione del Premio Rometti, il concorso fortemente voluto dalla manifattura umbertidese con il patrocinio del Comune di Umbertide e il sostegno dell'azienda Aimet – Azienda intercomunale metano energie del territorio, e finalizzato a promuovere l'innovazione e l'originalità nel campo dell'arte ceramica. E non solo perché quest'anno il premio ha visto la partecipazione di studenti provenienti da prestigiosi istituti esteri, l'Università di Washington e il College of Advertising and Design di Bruxelles, ma anche perché sono stati proprio gli studenti stranieri a conquistare l'ambito podio. Sabato 19 settembre presso la Fa.Mo. si è tenuta la cerimonia di premiazione, alla presenza del titolare delle Ceramiche Rometti Massimo Monini, dell'assessore alla Cultura del Comune di Umbertide Raffaela Violini, dell'on. Giampiero Giulietti e dell'ing. Patrizio Nonnato, amministratore delegato di Aimet, oltre che di tanti studenti che hanno partecipato a questa e alle precedenti edizioni del concorso. Un'edizione quella 2015 caratterizzata da una forte internazionalità, come ha sottolineato Massimo Monini, soddisfatto di come il premio stia di anno in anno crescendo ed assumendo un respiro più internazionale, contribuendo così ad apportare novità e originalità nella produzione della manifattura senza dimenticare lo spirito tradizionale della Rometti. Una manifattura che, come sottolineato dall'assessore del Comune di Umbertide Raffaela Violini e dall'on. Giampiero Giulietti,ha saputo portare il nome di Umbertide oltre i confini regionali e nazionali e che ha visto e che vede tuttora operare al suo interno grandi artisti e designer di spicco. Il Premio Rometti si connota quindi come un'iniziativa dal forte valore culturale ed è proprio per questo che ha ottenuto il sostegno economico di Aimet, azienda che, come ha spiegato l'ad Nonnato, vede nella sua mission e nel suo modello di sviluppo anche la promozione di iniziative culturali di elevato spessore e fortemente radicate nel territorio in cui opera. Tra gli ospiti d'eccezione anche Nicolas Roche, direttore artistico del celebre brand francese di arredamento Roche Bobois che collabora da tempo con la manifattura umbertidese e che, ha assicurato, porterà il savoir faire della Rometti nei suoi 250 negozi presenti in tutto il mondo. Per l'edizione 2015 del Premio Rometti sono stati 54 i progetti presentati, che hanno costretto la giuria ad un arduo lavoro per selezionare i sei finalisti e, per scegliere tra questi, i primi tre classificati, vista l'altissima qualità degli elaborati prodotti. Alla fine a trionfare è stata la studentessa belga Louise Michiels del Cad di Bruxelles con “Usubata”, vaso ispirato alla filosofia orientale dove la costante presenza dell'acqua è l'elemento fondamentale, seguita dalla studentessa francese Capucine de la Ferriere, anch'essa dell'istituto belga, con “Reed”, porta fiore cilindrici che si inclinano come canne al vento. Al terzo posto si è classificata invece la studentessa taiwanese dell'Università di Washington Yi Young Tzyy con “The Edge”, tris di contenitori interscambiabili che si ispirano alla cromia e al design Rometti. Dietro, anche se solo per un soffio, le opere “Martrioska” di Alessio Cimato e Beatrice Lunari della Rufa di Roma, “Vasai” di Riccardo Scrocco dello Ied di Milano e “Primavera” della studentessa russa dell'Accademia di Belle Arti di Perugia Olga Lokteva. Tutte le opere finaliste sono state realizzate dagli studenti coadiuvati dalle maestranze della Rometti durante lo stage in manifattura apportando dove necessario gli aggiustamenti funzionali alla concretizzazione del progetto senza alterarne il concept.  La cerimonia di premiazione si è poi conclusa con un concerto per voce e pianoforte offerto a tutti i visitatori presso la sede della manifattura Rometti.

21/09/2015 15:15:32

Notizie » Politica Umbertide Cambia: salviamo la ex FCU

Riceviamo e pubblichiamo da Umbertide Cambia Si darebbero morsi sui gomiti gli amministratori dei Comuni altotiberini che riuscirono a far passare nel 1886 il primo treno da Arezzo a Fossato di Vico, dopo soli quattro anni di lavoro a forza di picconi e carretti. Mai si sarebbero aspettati che eredi indegni avessero esposto la ferrovia al paradosso di questi giorni: da un lato, l’interruzione di un tratto prezioso a causa della colpevole elusione della manutenzione corrente; dall’altro, l’avvio del cantiere per una nuova derivazione palesemente inutilizzabile: la bretella di Pierantonio. Mentre non ci si è preoccupati di trovare le risorse per la sicurezza della Umbertide-Città di Castello, sono invece state reperite per il raccordo per il treno che non ci sarà.   Noi come movimento civico abbiamo sempre denunciato tale situazione e l’incapacità strategica e gestionale della classe dirigente che finora ha amministrato. Ci ha lasciato un binario morto, triste e solitario. La ex FCU, come servizio universale, deve rappresentare invece il perno centrale del trasporto locale nel quale il ferro sia privilegiato alla gomma. La qualità, efficienza e sostenibilità, in termini occupazionali e ambientali, passa infatti da questo principio, svuotato proprio dalla vergognosa vicenda della bretella di Pierantonio. Qui nessuno si è degnato di contestare le nostre critiche, preferendo la strada del silenzio anziché della trasparenza. All’ingresso del cantiere di Pierantonio non è stato esposto il cartello che la legge impone e che normalmente giganteggia a celebrare le opere pubbliche. Stavolta non è dato conoscere l’identità della stazione appaltante, la ditta esecutrice, i tecnici responsabili, l’entità e le fonti di finanziamento. Mentre a Pierantonio si cercano di investire oltre tre milioni nella bretella per un treno merci che non c’è (né ci sarà), a venti chilometri si realizza, ancora con soldi pubblici, una piastra logistica totalmente scollegata alla ferrovia, condannando il treno alla perpetua esclusione dal traffico merci. Salviamo un bene della comunità che pendolari, lavoratori, studenti, utenti vivono come un vero strumento sociale e di sostegno.                                                                                                                                                                

20/09/2015 12:07:11

Sport Successo per l'open di tennis “Circuito dell'olio”, al via il Campionato umbro veterani

E' stata un successo la 22esima edizione del Torneo nazionale open di tennis “Circuito dell'olio” che si è svolto presso il Circolo Tennis di Umbertide. Ben 91 iscritti provenienti da tutto il centro Italia hanno partecipato dal 2 al 13 settembre all'ultima tappa dell'anno del torneo, dando vita a partite di indiscusso valore, che hanno entusiasmato atleti ed appassionati di tennis, grazie anche alla presenza di ben 12 tennisti di seconda categoria e 35 di terza. A vincere la tappa umbertidese del “Circuito dell'olio”, sponsorizzata da Sai Agricola di Montecorona, l'argentino Facundo Garade, del circolo tennis di Fermignano, che ha battuto in finale (6-2, 6-2) Federico Cecconi dello Junior Perugia. Ottima anche la prestazione del semifinalista Riccardo Cinquilli, del Circolo Tennis Umbertide. Il tabellone di terza categoria è stato vinto invece da Andrea Militi che ha battuto in finale (1-6, 7-6, 4-0) Roberto Mazzi mentre la quarta categoria si è conclusa con un derby tutto umbertidese con la finale tra Davide Assembri e Francesco Pietrangeli, vinta dal primo per 6-4, 3-6, 6-4. Archiviato il “Circuito dell'olio”, al Circolo Tennis ha già preso il via il secondo appuntamento settembrino, il Campionato umbro veterani, in programma dal 17 al 27 settembre. Al torneo, che ogni anno conta un maggior numero di iscritti, parteciperanno ben 150 atleti per il singolare e 23 coppie di doppio provenienti da ogni parte dell'Umbria. Dieci i tabelloni previsti: over 35, over 40, over 45, over 50, over 55, over 60 e over 65 per il maschile, ladies 40 per il femminile e over 35 e over 45 per il doppio maschile. 

18/09/2015 16:23:24

Attualità » Primo piano Sottoscritta la convenzione per impiegare i profughi in lavori socialmente utili

E' stata sottoscritta la convenzione tra il Comune di Umbertide e l'associazione Cidis onlus finalizzata ad impiegare i profughi attualmente ospitati in città in attività di volontariato e lavori socialmente utili. Tale iniziativa ha come scopo quello di favorire l'integrazione e promuovere una partecipazione attiva degli stranieri alla vita della comunità umbertidese. Grazie a questa convenzione quindi, a partire dalla prima settimana di ottobre, i profughi si occuperanno della pulizia e gestione di parchi ed aree verdi, sotto la supervisione degli uffici comunali. Il servizio interesserà in un primo momento la città di Umbertide e la frazione di Pierantonio, dove attualmente alloggiano alcuni profughi, al fine di favorire l'integrazione tra gli stranieri e la popolazione locale e far sì che la loro presenza possa diventare una ricchezza per la comunità che li ospita. Secondo quanto disposto dalla Prefettura di Perugia, Umbertide ha una capacità massima di accoglienza pari a 9 profughi, la cui gestione è affidata all'associazione Cidis onlus. “Come era stato già annunciato in Consiglio comunale – ha affermato il sindaco Marco Locchi – l'Amministrazione Comunale ha dato concreta attuazione al progetto che vede impiegare i profughi che attualmente alloggiano nella nostra città in lavori socialmente utili, al fine di favorire l'integrazione degli stranieri attraverso il loro coinvolgimento attivo nella vita della comunità”.

18/09/2015 15:50:05

Attualità » Primo piano Inaugurata a Lisciano Niccone la messa in sicurezza della ss 416

E' stato inaugurato ieri l'intervento di messa in sicurezza della ss 416 nel tratto che collega il comune Comune di Lisciano Niccone con la frazione toscana di Mercatale di Cortona. I lavori, del costo complessivo di 150.000 euro cofinanziati per il 70% dalla Regione Umbria con i fondi previsti dalla legge regionale n. 46 del 1997, hanno visto la realizzazione di un percorso pedonale rialzato rispetto al piano stradale e perfettamente illuminato, che consentirà ai pedoni di transitare in tutta sicurezza lungo la strada.   Al taglio del nastro erano presenti il sindaco di Lisciano Niccone Gianluca Moscioni, la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini e l'on. Giampiero Giulietti, oltre a numerosi cittadini che non hanno voluto mancare all'inaugurazione di un'opera molto attesa. “Da tempo era nostra intenzione provvedere alla messa in sicurezza di una strada molto trafficata dove purtroppo si sono verificati incidenti anche mortali – ha affermato il sindaco Moscioni – Con la realizzazione di questo percorso pedonale illuminato però non abbiamo soltanto messo in sicurezza la strada ma abbiamo anche costruito un ponte di collegamento con la vicina frazione di Mercatale, ponendo le basi per un futuro di coesione sociale. E' nostra intenzione infatti dare il via ad una stretta collaborazione tra Lisciano Niccone e Mercatale, al fine di unire le forze ed affrontare insieme questioni importanti per le due comunità”.   La presidente Catiuscia Marini ha sottolineato la vicinanza dell'Istituzione regionale ai piccoli comuni che costituiscono la vera ricchezza e l'identità più autentica dell'Umbria mentre l'on. Giampiero Giulietti ha ribadito l'importanza della sinergia tra le istituzioni che, anche in periodi di difficoltà economiche, permette di portare a compimento interventi significativi per le comunità locali.

17/09/2015 15:24:18

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