Attualità » Primo piano Umbertide: il Tevere è inquinato, Zucchini: ''Lo sporco viene da Città di Castello''

Sandro Zucchini, vice presidente dell’associazione “Amici del Tevere”, in un’intervista apparsa sul quotidiano La Nazione, denuncia lo stato in cui versa il fiume Tevere nel tratto adiacente  il centro abitato di Umbertide. In questo week-end una manifestazione sportiva che avrebbe chiamato ad Umbertide, per tre giorni 40 pescatori, è saltata a causa delle condizioni del campo di gara. Nei giorni scorsi altri problemi di immagine si erano verificati in occasione dell’International Fishing Food e Show, evento che ha richiamato in città , pescatori di diverse nazionalità.   Zucchini afferma: «è la solita storia: è piovuto tre giorni fa a Città di Castello e da allora l’acqua, sporchissima, non è più tornata pulita, quando di regola occorrono al massimo 12 – 14 ore. Il problema non parte dal nostro campo di gara, come qualcuno vorrebbe far credere: lo sporco viene da nord, da Città di Castello, soprattutto dalla zona del Ponte delle Canoe: acqua giallo – marrone, chiazze di schiuma, fetore. Il fatto strano, che abbiamo rilevato più volte ormai, è che un inquinamento così importante avviene ogni volta che ad Umbertide c’è una manifestazione significativa. Cominciamo a pensare che ci sia dietro qualche atto strumentale ad opera di qualcuno. Prima degli “Internazionali” – continua Zucchini- erano stati segnalati un paio di sversamenti in un piccolo torrente a Città di Castello, a monte del Ponte delle Canoe agli organi competenti. Intervenuti, hanno trovato in effetti tracce di inquinamento». Il Vicepresidente degli Amici del Tevere afferma inoltre: «l’Arpa continua a sostenere che il Tevere sia pulito, noi pescatori riteniamo di no. Nel febbraio scorso un amministratore regionale in un incontro a Deruta, diceva che i fiumi umbri sono più o meno inquinati e penso che il Tevere non faccia eccezione. Mi chiedo solo perché i dati della centralina sul fiume restino nella norma con l’acqua di questo colore. Faremo fare analisi private delle acque e, nel caso siano inquinate, passeremo alle carte bollate, chiedendo i danni a nome dei pescatori a tutti coloro che sono in un modo o nell’altro responsabili di questa situazione».

14/08/2016 12:20:28

Attualità » Primo piano CHI HA PAURA DEL REFERENDUM SULLA MOSCHEA ?

Riceviamo e pubblichiamo CHI HA PAURA DEL REFERENDUM SULLA MOSCHEA ? (di Vittorio Galmacci)  Come prevedibile la questione" moschea" è finalmente venuta a galla e tiene banco non solo tra gli umbertidesi ma, com'è giusto e logico che sia, se ne parla anche in Regione. Preciso da subito di essere tra quelli, forse non pochi, contrari alla costruzione di una moschea non solo a Umbertide ma su tutto il territorio nazionale. La mia contrarietà deriva semplicemente e unicamente dal non rispetto del concetto di "reciprocità tra gli Stati" : infatti non vedo perchè dovremmo consentire la costruzione di moschee in Italia quando negli stati islamici non ci è consentito di fare altrettanto; lì non solo non ci è permesso di costruire ma addirittura i cristiani sono perseguitati, a volte anche fino alla morte. Credo che questa mia convinzione sia la stessa della maggioranza degli umbertidesi; il nostro Comune, almeno finora, sulla moschea ha deciso unilateralmente e non si è preoccupato di ascoltare la voce dei cittadini. C'è però chi lo ha fatto ed è stata la Lega, la quale ha iniziato a raccogliere firme per indire un referendum: ci vedete qualcosa di strano in questa loro iniziativa ? io no, anzi. Pur se tardivamente, e non certo per colpa delle opposizioni, è bene che il popolo sia interpellato e mi sarei aspettato che tale iniziativa fosse subito condivisa e portata avanti da tutte le opposizioni, senza gelosie di sorta. E' quindi con dispiacere che, su La Nazione di giovedì, ho letto della "bocciatura" dell'iniziativa referendaria da parte delle stesse opposizioni. E' chiaro che dietro a questa "bocciatura" ci sono solo le solite gelosie personali e la paura di "non apparire" di qualcuno. In questo modo, e cioè restando divisi, si fa solo il gioco della sinistra alla quale non pare il vero di evitare la consultazione dei cittadini e la conseguente figuraccia. Questo pessimo esempio di vita politica locale spiega perchè qui da noi, da anni, la sinistra ha gioco facile; si pensa troppo alla poltrona. Nè più nè meno di quello accaduto a livello regionale quando, colmo dei colmi, una certa opposizione votò a favore della sciagurata legge elettorale vigente, quella stessa che poi che ha regalato l'Umbria alla sinistra.  

12/08/2016 16:13:35

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