Attualità » Primo piano Droga a Sansepolcro: due arresti

Due arresti per spaccio di droga da parte dei Carabinieri della tenenza di Sansepolcro, coadiuvati dal Nucleo Cinofili di Firenze. I militari hanno sequestrato agli arrestati,  cocaina, eroina, hashish, piante di marijuana, , bilancini e più di mille euro in contanti.  I Carabinieri biturgensi hanno dato esecuzione al decreto di perquisizione locale emesso dalla Procura della Repubblica di Arezzo nei confronti di M.P., residente nella frazione Santa Fiora, fortemente sospettato di detenere stupefacenti ai fini di spaccio. Il sospetto è stato trovato in possesso di 14 piante di marijuana coltivate in vaso, svariate dosi di cocaina, hashish ed il materiale utile al confezionamento della droga. L’uomo è stato arrestato in flagranza del reato e posto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida del Tribunale di Arezzo. L’attività investigativa dei militari però non si è fermata. Alla periferia di Perugia, è stato identificato un 30enne tunisino , pluripregiudicato sul quale pendeva un decreto di espulsione. Il nord-africano riforniva il biturgense di sostanze stupefacenti. I militari hanno recuperato altri 15 grammi di eroina, sostanza di taglio,  un bilancino di precisione e più di 1.000 euro in banconote, probabile provento dello spaccio. Deferita in stato di libertà anche P.C., convivente cinquantenne italiana del tunisino. L’arrestato è stato quindi associato al carcere Capanne di Perugia. Inoltre sono stati identificati anche diversi acquirenti del biturgense, nell’area alto tiberina. 

11/06/2016 14:08:51

Attualità » Primo piano Lettera anonima a Lega Nord: la risposta dell'assessore Luca Secondi

“Sto subendo in questi giorni , che non avrebbe dovuto trovare né risalto né esposizione alcuna, poiché fondato su uno scritto anonimo di nessun valore, che costituisce, in re ipsa, il corpo del reato di calunnia. Va da sé che proprio uno scritto anonimo, qualunque esso sia e chiunque esso sia volto a colpire, non dovrebbe ragionevolmente meritare considerazione. E’ quindi tanto più indecoroso ed inqualificabile che da esso se ne tragga linfa per dare avvio ad una ritorsione dal carattere manifestamente propagandistico, con evidente finalità di dileggio politico. Tutto ciò è ancor più inaccettabile in considerazione del fatto che il tutto prende le mosse da un soggetto che non può ritenersi in sé sprovveduto e non qualificato, qual è e o dovrebbe essere un senatore della Repubblica in cerca, evidentemente, di maggior esposizione sul circuito mediatico. Senso di ragionevolezza non è bastato a consigliare più cauto agire a tal soggetto e, invero, a diversi altri che sono incorsi in gravissime affermazioni volte a vendere all’opinione pubblica, per verità acclarata, nient’altro che un vergognoso attacco personale Per comprendere ciò di cui stiamo parlando e la natura di certe iniziative, basti riflettere sul fatto che il senatore in questione ha volutamente, e in mala fede, omesso di precisare che lo scritto in questione promanasse da fonte anonima, facendo intendere ch’esso gli fosse stato consegnato da un “lavoratore”, da un soggetto comunque a lui noto”  “Ho approntato tutte le iniziative previste dalla legge a tutela della mia onorabilità e del mio decoro – fortemente lesi tanto sia come cittadino che come attivista politico –  conferendo apposito mandato ad uno studio legale che è in procinto d’intraprendere azioni in sede penale e in quella civile per chiedere ed ottenere il risarcimento ed il ristoro di tutti gli ingenti danni da me patiti. Ciò sarà avanzato nei confronti di tutti gli artefici di questa penosa vicenda, sia verso coloro che hanno agito materialmente sia verso coloro che, con diverse modalità ed anche mediante opinioni espresse nei social network, hanno strumentalizzato quello scritto anonimo per denigrarmi, dileggiarmi e calunniarmi”.  

11/06/2016 12:34:25

Attualità » Primo piano Lettera a Lega Nord su Sogepu ed Amministrazione tifernate: la risposta di Goracci

“Sento l’esigenza di esternare tutto il mio sconcerto e la mia più intima e convinta disapprovazione a fronte della gratuita e perniciosa vetrina che si sta offrendo ad iniziative di bassa lega e di mera propaganda, volte a colpire in questi ultimi giorni, senza alcun ritegno, la mia persona. Di certo, sarà data celere risposta che non potrà non soddisfare i pruriti di tutti gli indecorosi attori della volgarissima vicenda d’appendice che mi vede tirato in ballo in questi ultimi giorni, innescata da un semplice foglietto di carta straccia, di sicuro palesemente priva di sostanza, valore e, principalmente, riscontro. Chiederò a chi è tanto convinto di poter brandire, a mò di strumento di discredito, quel grottesco libello anonimo, manifestamente preconfezionato e talmente farlocco da non essere nemmeno assistito da un nome di pura fantasia, di attivarsi davvero e prontamente e non certo, come sin qui ha fatto, con proclami sui mezzi di stampa né con comizi fuori porta. È mio personale pensiero che in un paese che possa definirsi civile, improntato sul genuino concetto di legalità, chiunque, prima ancora di prestarsi a simili trovate da avanspettacolo e da pessimo mercato delle banalità, dovrebbe riflettere più adeguatamente sul concetto di propria responsabilità personale. Va da sé che così come si trova tempo e diletto per sguazzare nel volgarissimo ed invertebrato esercizio della calunnia, additando gente perbene e trincerando tale contegno dietro esigenze di presunta trasparenza, è bene che se ne trovi dell’altro da impiegare non su scranni né sulle piazze virtuali dove in questi giorni, con qualche leggerezza di troppo, in molti stanno attardandosi nel dar fiato alle trombe del discredito e della berlina, bensì dinnanzi alle Autorità. In questo caso, a propria tutela. Preannuncio infine che ho rilasciato mandato al mio legale al fine di apprestare prontamente le doverose iniziative a tutela della mia persona, non ultime quelle dirette ad ottenere, com’è giusto che sia,  pieno e satisfattivo risarcimento dei danni patiti a seguito di questa disdicevole vicenda. Tale richiesta sarà immancabilmente volta tanto verso le nobili ed onorevoli poltrone romane, laddove taluno è ancor oggi ostaggio della convinzione che il titolo che ricopre lo facoltizzi a iniziative di tal risma e ne renda comunque insindacabili le esternazioni, quanto verso gli assortiti  frequentatori dei social network e in ogni caso verso tutti coloro che, tramite scritti e comunicazioni disparate, hanno ritenuto lecito postare ed esprimere commenti ed affermazioni di bassissimo tenore, volutamente diffamanti e calunniose, indirizzate alla mia persona”.    

11/06/2016 12:17:56

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