Notizie » Politica Monni, centrodestra: smascherati trucchetti Pd su Calzolaro

Riceviamo e pubblichiamo Gloriose percentuali bulgare hanno contribuito a consolidare la convinzione in capo al PD di poter delegittimare il consiglio comunale. Se non fosse che la pretesa di poter decidere le sorti del paese nelle segrete stanze appartiene al passato e ai sui fasti, offuscati dalla realtà. Il PD ha sottoposto al Consiglio una delibera con l’intento di forzare la Regione e indurla, in contraddizione con decisioni già assunte,  ad assoggettare a VIA la richiesta di Splendorini e sospendere le autorizzazioni in procinto di essere rilasciate per la maggiorazione del volume di rifiuti trattati in azienda. Un voto all’unanimità sarebbe stato necessario a rinforzare detta richiesta, un voto che il PD voleva carpire in modo furbesco, esponendo le ragioni, legittime, dei cittadini, ma sottacendo sulla posizione di Splendorini, che a detta degli Enti preposti sarebbe intangibile in quanto operante in modo legittimo. La delibera appare fin da subito un maldestro tentativo dell’amministrazione di concludere un’operazione di mera apparenza politica, inutile ai residenti di Calzolaro! Non basta, la  maggioranza ha tentato di celare la corrispondenza intercorsa con la Provincia e con l’azienda, missive che confermano la regolarità della Splendorini, le attività intraprese per mitigare le emissioni odorigene e che preannunciano azioni legali. Il fatto, è ciò è ancor più grave, viene sottaciuto al Vicesindaco con delega all’ambiente che da me spronata a dare lettura di dette missive, abbandona l’assise pubblica. La maggioranza annaspa, lo strappo è palesato e riluce un comportamento illegittimo e indecoroso. A questo punto attendiamo le dimissioni del Vicesindaco, relegato a un ruolo marginale, e delle pubbliche scuse, nei confronti di tutti i consiglieri comunali, dei residenti di Calzolaro e della Splendorini.

28/10/2015 12:33:54

UMBERTIDE CAMBIA: POLITICA DEI RIFIUTI DA RIVEDERE

Riceviamo e pubblichiamo Due ordini del giorno per riflettere sulla politica per l'igiene urbana perseguita dal Comune di Umbertide. A presentarli Umbertide cambia, che sostanzialmente propone di ripensare strategicamente l'organizzazione del servizio in area vasta attraverso la costituzione di una azienda pubblica e di introdurre l'anagrafe dei rifiuti quale fondamentale elemento di trasparenza e controllo delle procedure di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. Queste le argomentazioni di fondo del movimento civico. “Raggiungere il 72% di raccolta differenziata solo ad Umbertide e non all'interno di un ambito almeno regionale ed in una logica di controllo del sistema comporta benefici dal punto di vista ambientale? No. L'impegno dei cittadini a differenziare i rifiuti ha prodotto un risparmio in termini economici? No. Abbiamo la possibilità di verificare i processi di recupero e smaltimento dei rifiuti, quindi l'effettivo livello di differenziazione raggiunto? No. La scelta politica di non perseguire in materia una possibile gestione unitaria nell'Alto Tevere è stata lungimirante? No. Il nostro Comune è stato tutelato nel più generale disegno regionale (ad esempio discarica Pietramelina, traffico stradale di rifiuti)? No. Per Tutto questo il movimento civico con un primo documento sollecita il Consiglio Comunale innanzitutto a chiedere al Comune di Perugia e alla Gesenu la delocalizzazione dell'impianto di compostaggio attualmente presente presso la discarica di Pietramelina, quindi a rivedere l'impostazione del sistema di raccolta differenziata alla luce di un efficace criterio di equilibrio tra costi e benefici, nonché a chiedere la sospensione delle procedure relative alla gara d'ambito per l'affidamento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ad un unico gestore riconsiderando l'ipotesi di una gestione in ambito ottimale attraverso una società pubblica, garantendo in tal modo il massimo controllo dei procedimenti in termini di tutela dell'ambiente, sicurezza e salute pubblica, ed al tempo stesso il reinvestimento degli utili in termini di benefici per i cittadini e per il territorio. Il secondo ordine del giorno tende invece ad adottare l'Anagrafe pubblica relativamente alla raccolta, al recupero, allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani quale strumento necessario per introdurre elementi di trasparenza, informazione e controllo nel ciclo politico ed economico relativo al servizio di igiene urbana. In particolare l'Anagrafe dovrà consentire di monitorare le quantità di produzione dei rifiuti, le modalità di raccolta differenziata, quindi il dettaglio del processo di smaltimento di ogni categoria di rifiuto, i ricavi derivanti dalla vendita del materiale differenziato, l'indice di riutilizzo del materiale differenziato, i dati relativi agli impianti di trattamento e recupero dei rifiuti solidi urbani presenti e/o a servizio del territorio, i dati relativi agli impianti per il recupero energetico presenti e/o a servizio del territorio (ad esempio inceneritori), i dati relativi alle discariche presenti e/o a servizio del territorio.

28/10/2015 10:06:56

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: POLITICA DEI RIFIUTI DA RIVEDERE

Riceviamo e pubblichiamo Due ordini del giorno per riflettere sulla politica per l'igiene urbana perseguita dal Comune di Umbertide. A presentarli Umbertide cambia, che sostanzialmente propone di ripensare strategicamente l'organizzazione del servizio in area vasta attraverso la costituzione di una azienda pubblica e di introdurre l'anagrafe dei rifiuti quale fondamentale elemento di trasparenza e controllo delle procedure di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. Queste le argomentazioni di fondo del movimento civico. “Raggiungere il 72% di raccolta differenziata solo ad Umbertide e non all'interno di un ambito almeno regionale ed in una logica di controllo del sistema comporta benefici dal punto di vista ambientale? No. L'impegno dei cittadini a differenziare i rifiuti ha prodotto un risparmio in termini economici? No. Abbiamo la possibilità di verificare i processi di recupero e smaltimento dei rifiuti, quindi l'effettivo livello di differenziazione raggiunto? No. La scelta politica di non perseguire in materia una possibile gestione unitaria nell'Alto Tevere è stata lungimirante? No. Il nostro Comune è stato tutelato nel più generale disegno regionale (ad esempio discarica Pietramelina, traffico stradale di rifiuti)? No. Per Tutto questo il movimento civico con un primo documento sollecita il Consiglio Comunale innanzitutto a chiedere al Comune di Perugia e alla Gesenu la delocalizzazione dell'impianto di compostaggio attualmente presente presso la discarica di Pietramelina, quindi a rivedere l'impostazione del sistema di raccolta differenziata alla luce di un efficace criterio di equilibrio tra costi e benefici, nonché a chiedere la sospensione delle procedure relative alla gara d'ambito per l'affidamento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ad un unico gestore riconsiderando l'ipotesi di una gestione in ambito ottimale attraverso una società pubblica, garantendo in tal modo il massimo controllo dei procedimenti in termini di tutela dell'ambiente, sicurezza e salute pubblica, ed al tempo stesso il reinvestimento degli utili in termini di benefici per i cittadini e per il territorio. Il secondo ordine del giorno tende invece ad adottare l'Anagrafe pubblica relativamente alla raccolta, al recupero, allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani quale strumento necessario per introdurre elementi di trasparenza, informazione e controllo nel ciclo politico ed economico relativo al servizio di igiene urbana. In particolare l'Anagrafe dovrà consentire di monitorare le quantità di produzione dei rifiuti, le modalità di raccolta differenziata, quindi il dettaglio del processo di smaltimento di ogni categoria di rifiuto, i ricavi derivanti dalla vendita del materiale differenziato, l'indice di riutilizzo del materiale differenziato, i dati relativi agli impianti di trattamento e recupero dei rifiuti solidi urbani presenti e/o a servizio del territorio, i dati relativi agli impianti per il recupero energetico presenti e/o a servizio del territorio (ad esempio inceneritori), i dati relativi alle discariche presenti e/o a servizio del territorio.

28/10/2015 10:06:56

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: BENE LE GIORNATE PER LA PREVENZIONE DELL'OSTEOPOROSI, MA OCCORRE RIPRISTINARE IL SERVIZIO MOC PRESSO L'OSPEDALE

Riceviamo e pubblichiamo Per due giorni, il 30 ed il 31 ottobre, presso il Centro Balducci, sarà possibile sottoporsi gratuitamente all'esame di misurazione della massa ossea (Moc), per il quale le liste di attesa sono sempre molto lunghe, e ricevere una consulenza specialistica personalizzata. Sono 300 i posti disponibili per lo screening che, nel caso in cui la paziente avesse bisogno di ulteriori approfondimenti, prevede anche un secondo incontro con i medici dell'Aruo, l'Associazione regionale umbra osteoporosi,  che ha promosso l'incontro. “La giornata dedicata alla prevenzione dell'osteoporosi – afferma Luigino Orazi, Consigliere Comunale di Umbertide cambia - è un appuntamento importante, ma non dovrebbe ridursi ad uno spot pubblicitario, ed anzi dovrebbe servire per ribadire la necessità di ripristinare il servizio MOC presso l'ospedale di Umbertide. Da due anni denunciamo il fatto che il servizio di mineralomteria, per anni attivo presso la struttura di Umbertide, peraltro unico centro di riferimento per tutta l'Alta Valle del Tevere, è fermo a causa della rottura dello strumento diagnostico. Con una spesa minima si potrebbe riattivare, evitando a tante donne lunghe attese ed uno spostamento presso altre strutture. Dunque – conclude Orazi – plaudendo all'iniziativa dell'Aruo, rinnoviamo il nostro appello alla Amministrazione Comunale di Umbertide affinché si adoperi concretamente affinché venga riattivato immediatamente il servizio ordinario, fiore all'occhiello dell'ospedale di Umbertide”.  

28/10/2015 09:59:01

Notizie » Politica Comunicato M5S riguardo la derattizzazione zona scuola di infanzia e asilo nido di via Morandi

Riceviamo e pubblichiamo   Nel Consiglio comunale del 26 ottobre si è discussa una interrogazione del M5S in merito all'episodio accaduto presso la scuola di infanzia e asilo nido di via Morandi Recentemente la scuola è stata protagonista di un episodio grave che ha creato preoccupazione tra i genitori: nel giardino dell'edificio scolastico un allievo della scuola materna ha rinvenuto un'esca avvelenata per topi. Queste esche avvelenate solitamente sono all'interno di tubi o scatole posizionati in modo fisso per non essere trascinati via. I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle hanno interrogato l'Assessore competente per riferire in merito alla vicenda, per sapere se c'è stata una negligenza da parte della ditta che si è occupata dell'intervento di derattizzazione e per chiedere in che modo l'Amministrazione intende procedere al fine di evitare situazioni analoghe in futuro. La ditta che si occupa della derattizzazione, a seguito dell'episodio, ha trasmesso una nota al Comune con la quale ha contestato ogni responsabilità in merito. Dal sopralluogo effettuato invece dai tecnici del Comune è emerso che il contenitore non appariva manomesso. Dobbiamo allora dedurre che fosse difettoso? Di fatto un bambino con facilità ha estratto l'esca topicida da una delle scatole, ignaro di cosa fosse, consegnandola poi alla maestra. Ora perché non c'è stata una corretta comunicazione tra il Comune e la scuola per informare quest'ultima della derattizzazione in corso? Generalmente quando si chiede un intervento di derattizzazione questo comporta, il più delle volte, la chiusura per un tempo indeterminato della parte in cui si posizioneranno gli erogatori oppure si può cercare di concordare con la ditta incaricata la porzione da chiudere per limitare il più possibile i danni alla libera circolazione. L'area andrebbe interdetta ai minori per evitare che possano toccare o spostare le esche, inoltre sarebbe necessario che siano indicate con appositi segnali le zone in cui si trovano tali distributori di esca. Questo episodio certamente dovrà portare all'adozione di misure più rigide, primo tra tutti un'informazione preventiva alle direzioni didattiche. L'Assessore ha anche detto, a fine intervento, che avrebbe valutato l'ipotesi di alternare la ditta attuale con altre ditte del settore. Forse perché la stessa è responsabile dell'accaduto? E se cosi fosse si cambia ditta ad ogni inconveniente? La realtà dei fatti non è per niente chiara, la risposta dell'Amministrazione è insoddisfacente; va aggiunto che l'appalto di queste prestazioni deve essere certamente fatto nel rispetto dell'economicità, ma non a discapito della sicurezza dei cittadini. Resta il mistero di cosa non ha funzionato.

28/10/2015 09:39:01

Comunicato M5S riguardo la derattizzazione zona scuola di infanzia e asilo nido di via Morandi

Nel Consiglio comunale del 26 ottobre si è discussa una interrogazione del M5S in merito all'episodio accaduto presso la scuola di infanzia e asilo nido di via Morandi Recentemente la scuola è stata protagonista di un episodio grave che ha creato preoccupazione tra i genitori: nel giardino dell'edificio scolastico un allievo della scuola materna ha rinvenuto un'esca avvelenata per topi. Queste esche avvelenate solitamente sono all'interno di tubi o scatole posizionati in modo fisso per non essere trascinati via. I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle hanno interrogato l'Assessore competente per riferire in merito alla vicenda, per sapere se c'è stata una negligenza da parte della ditta che si è occupata dell'intervento di derattizzazione e per chiedere in che modo l'Amministrazione intende procedere al fine di evitare situazioni analoghe in futuro. La ditta che si occupa della derattizzazione, a seguito dell'episodio, ha trasmesso una nota al Comune con la quale ha contestato ogni responsabilità in merito. Dal sopralluogo effettuato invece dai tecnici del Comune è emerso che il contenitore non appariva manomesso. Dobbiamo allora dedurre che fosse difettoso? Di fatto un bambino con facilità ha estratto l'esca topicida da una delle scatole, ignaro di cosa fosse, consegnandola poi alla maestra. Ora perché non c'è stata una corretta comunicazione tra il Comune e la scuola per informare quest'ultima della derattizzazione in corso? Generalmente quando si chiede un intervento di derattizzazione questo comporta, il più delle volte, la chiusura per un tempo indeterminato della parte in cui si posizioneranno gli erogatori oppure si può cercare di concordare con la ditta incaricata la porzione da chiudere per limitare il più possibile i danni alla libera circolazione. L'area andrebbe interdetta ai minori per evitare che possano toccare o spostare le esche, inoltre sarebbe necessario che siano indicate con appositi segnali le zone in cui si trovano tali distributori di esca. Questo episodio certamente dovrà portare all'adozione di misure più rigide, primo tra tutti un'informazione preventiva alle direzioni didattiche. L'Assessore ha anche detto, a fine intervento, che avrebbe valutato l'ipotesi di alternare la ditta attuale con altre ditte del settore. Forse perché la stessa è responsabile dell'accaduto? E se cosi fosse si cambia ditta ad ogni inconveniente? La realtà dei fatti non è per niente chiara, la risposta dell'Amministrazione è insoddisfacente; va aggiunto che l'appalto di queste prestazioni deve essere certamente fatto nel rispetto dell'economicità, ma non a discapito della sicurezza dei cittadini. Resta il mistero di cosa non ha funzionato.

28/10/2015 09:39:01

Notizie » Società Civile Prosegue l'attività dello Sportello del consumatore

Prosegue l’attività dello Sportello del Consumatore ad Umbertide. Il servizio dello Sportello del Consumatore, con sede in Via Magi Spinetti presso lo “Sportello della Cittadinanza” aperto il mercoledì dalle 9 alle 12, fu avviato dalla Regione Umbria con la finalità di promuovere l’educazione al consumo e far crescere il livello di conoscenza e consapevolezza dei consumatori dei propri diritti. L’operatrice Eleonora Giannelli del Movimento Consumatori si dichiara soddisfatta dell’attenzione che l’Amministrazione Comunale di Umbertide ha dimostrato nel dare continuità a questa esperienza anche dopo le modifiche normative regionali, mettendo a disposizione i locali e gli strumenti necessari allo svolgimento dell’attività. “Lo Sportello del Consumatore è un servizio attivo ormai da molti anni ad Umbertide in cui opero in prima persona dal 2007, ascoltando le problematiche del mondo del consumo. - ha affermato Eleonora Giannelli - Ora più che mai c’è bisogno di far conoscere a sempre più persone il servizio e diffonderlo nel territorio per sensibilizzare i consumatori alla tutela dei propri diritti”. L’Assessore Paolo Leonardi ha ribadito che un servizio come lo Sportello del Consumatore è importante per il nostro paese in quanto sensibilizza e educa le persone a vivere responsabilmente il mondo del consumo. La cittadinanza è invitata quindi a scoprire e conoscere il servizio nella sua funzionalità in qualunque momento lo ritenga necessario. Lo sportello infatti ha lo scopo di fornire informazioni, documentazione e consulenza, su problematiche generali attinenti la tutela dei consumatori, offrire consulenza sui problemi di pronta soluzione, informare sulle strutture pubbliche dei servizi, raccogliere segnalazioni, proteste e suggerimenti, promuovere l’idea di un tipo di lavoro in rete tra lo sportello del consumatore e gli enti coinvolti affinché essi adeguino le loro strutture alle esigenze dell’utenza, fornire spunti di educazione al consumo e attivare le procedure di conciliazione per dirimere controversie tra consumatori ed operatori economici. Gli ambiti di intervento dello sportello del consumatore sono i servizi pubblici (telefono, fornitura di acqua, gas, energia elettrica, trasporti, ecc..), servizi privati (assicurazioni, banche, ecc.), commercio e artigianato (piccola e grande distribuzione, ristorazione, acquisti e fornitura sevizi, ecc.), turismo (agenzie di viaggi, strutture ricreative ecc.) e  servizi culturali (musei, mostre ecc.). La situazione sociale odierna, immersa all’interno di un boom informatico che può disorientare, può non permettere al cittadino consumatore di avere sempre una giusta chiave di lettura della realtà che lo circonda. Lo sportello ha lo scopo di offrire una consulenza che tuteli le persone come consumatori e i loro diritti, ponendosi in una prospettiva di crescita continua.

27/10/2015 15:55:35

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