Notizie » Società Civile Efficientamento energetico della scuola Mavarelli-Pascoli, installati i sistemi schermanti alle fine

Nell'ambito dell'intervento di efficientamento energetico delle scuole medie Mavarelli-Pascoli, il Comune di Umbertide ha ottenuto un ulteriore finanziamento regionale che ha permesso di rendere ancora più fruibili gli spazi interni ed in particolar modo le aule esposte a sud-est e sud-ovest, attraverso la posa in opera di sistemi schermanti esterni applicati sui fori finestra. Tali sistemi, che sono già stati installati per un costo complessivo pari a 37.000 euro, consentiranno un miglior comfort ambientale nei mesi di maggio e giugno e nel periodo estivo quando la struttura ospita il centro di aggregazione per ragazzi; inoltre permetteranno un notevole risparmio energetico in termini di costi sostenuti, potenziando ulteriormente gli effetti dell'intervento di sostituzione degli infissi inaugurato lo scorso settembre. “Con questo ulteriore intervento l'Amministrazione Comunale prosegue nell'impegno assunto ad inizio legislatura di intervenire sugli edifici scolastici del territorio, rendendoli più sicuri e confortevoli – hanno affermato il sindaco Marco Locchi e l'assessore all'Istruzione Cinzia Montanucci – Con l'installazione di questi sistemi schermanti si porta a completamento l'intervento di sostituzione degli infissi, che renderà di gran lunga migliore la vivibilità degli ambienti e favorirà il risparmio in termini di consumi energetici”.

29/12/2015 15:06:05 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile Consegnate le borse di studio agli studenti da 100

Si è svolta in pieno clima natalizio la ormai tradizionale cerimonia di consegna dei diplomi agli alunni del Campus “Leonardo da Vinci” che hanno superato l'esame di stato 2015. Durante la cerimonia sono state consegnate anche 16 borse di studio offerte dal Comune di Umbertide agli studenti che hanno ottenuto la votazione massima di 100/100 e le borse di studio messe a disposizione dal Ministero dell'Istruzione agli alunni che hanno ottenuto il massimo dei voti con l'aggiunta della lode. “E' stato un anno di straordinari successi per i 119 alunni che hanno superato l'Esame. - ha riferito la preside Franca Burzigotti -  Tra loro ben 16 studenti hanno ottenuto 100/100 di cui 4 con lode. Tutti loro meritano i nostri complimenti, come meritano un particolare ringraziamento i docenti dei consigli delle otto classi quinte che li hanno così bene preparati per questa importante prova. Sono stati i primi ad affrontare il nuovo Esame di Stato dopo la Riforma Gelmini e le prove non erano più semplici, anzi, non fosse altro che per la novità del CLIL, l'insegnamento di una disciplina non linguistica in inglese, presente sia in terza prova che nel colloquio”. Alla cerimonia, che si è svolta nell'affollatissima aula magna “Marcella Monini”, ha partecipato, oltre alla prof.ssa Burzigotti, anche l'assessore all'Istruzione Maria Cinzia Montanucci che ha sottolineato il sostegno che da sempre l'Amministrazione comunale di Umbertide riserva all'istruzione e alla formazione, sia con le borse di studio per coloro che superano l'esame di maturità con il massimo dei voti sia con la recente istituzione di borse di studio per studenti meritevoli universitari e delle scuole superiori. Tra i graditi ospiti della serata, oltre agli studenti diplomati e alle loro famiglie, ai docenti e al personale Ata del “Leonardo Da Vinci”, anche gli insegnanti delle scuole elementari e medie dei ragazzi diplomatisi con 100/100 e 100/100 e lode, invitati appositamente dalla dirigente scolastica Burzigotti a sottolineare l’importanza della continuità nella formazione dei ragazzi. “Ringrazio gli insegnanti delle scuole elementari e medie che ci hanno consegnato studenti così preparati e ringrazio i professori del nostro istituto che li hanno accompagnati fino alla maturità, seguendo la loro crescita culturale e personale. - ha continuato la prof.ssa Burzigotti -  Quando sono arrivati qui erano adolescenti, oggi sono uomini e donne pronti ad affrontare la “vita” e sono certa che ognuno di loro sarà capace di dare un prezioso contributo al miglioramento di questo mondo che tanto bene non va”. “La consegna delle borse di studio è l’occasione per premiare non solo gli studenti più bravi – ha aggiunto l’assessore Cinzia Montanucci- ma anche il lavoro dell’Istituto che è un’eccellenza per Umbertide e svolge un ruolo importantissimo non solo a livello locale. La scuola significa crescita per i nostri ragazzi e futuro per la nostra città”. L'assessore Montanucci ha poi consegnato le borse di studio del valore di 300 euro ciascuna ai 12 studenti che si sono diplomati con la votazione di 100/100, vale a dire: Alessandro Billi e Matteo Ventanni (V A Liceo Scientifico), Ilenia Monacelli e Lucrezia Zizi (V B Liceo Scientifico), Giulia Rossi (V E Liceo Scienze Applicate), Camilla Ceccagnoli, Giulia Fornarci, Anna Giulietti, Gaia Palazzoli e Giulia Pecorini (V C Liceo Linguistico), Gloria Giorgi e Aurel Picari, (V G Servizi Commerciali Istituto professionale). Ai quattro ragazzi diplomatisi con 100/100 e lode Martina Crocioni, (V A Liceo Scientifico), Pietro Manuali (V B Liceo Scientifico), Chiara Caseti (V C Liceo Linguistico) e Greta Caseti (V D Liceo Linguistico) sono state consegnate dalla preside Burzigotti e dal Presidente Folcolini le borse di studio di 450 euro erogate dal MIUR. Al momento della consegna, ogni studente è stato accolto sul palco insieme agli insegnanti che facevano parte della commissione d’esame e ai maestri e docenti delle scuole frequentate in precedenza. Le varie fasi della cerimonia sono state allietate da intervalli musicali a cura di Cristiano Giuseppe Schiavolini e Linda Sponticcia che ha danzato per il pubblico presente. Molto gradite le letture della professoressa Birghitta Roselletti che ha condotto la serata che si è conclusa con un brindisi di auguri in compagnia dei numerosi ospiti.

28/12/2015 16:00:06 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Festa degli Auguri del Lions Club Umbertide e “giro di boa” della Presidente Giacché

Nei giorni immediatamente antecedenti le festività natalizie, una numerosa partecipazione di soci ed ospiti ha animato la tradizionale Festa degli Auguri del Lions Club Umbertide. Un momento conviviale in occasione del quale soci ed amici sono soliti scambiarsi gli auguri natalizi e per il nuovo anno, ma anche un'opportunità per il presidente del Club Anna Paola Giacché per tracciare un primo bilancio di missione, ormai a metà del suo mandato. La serena atmosfera natalizia ha così propiziato le parole di Anna Paola Giacché, che ha sottolineato come l'impegno dei Lions di tutto il mondo nelle situazioni di difficoltà e di disagio sia costante e duraturo e come non venga certo meno in questo periodo dell'anno, anzi si amplifichi. E' stato così che nel corso della serata, complici la tombola ed un “bingo” e grazie ai premi offerti da soci, amici, attività ed esercizi commerciali della città, il momento conviviale si è trasformato in una consistente raccolta fondi, che consentirà di completare l'acquisto di televisori che saranno donati al reparto di medicina dell'Ospedale di Umbertide, affinché vengano installati all'interno delle camere di degenza che ne sono sprovviste. Anna Paola Giacché ha poi ricordato l'iniziativa della raccolta degli occhiali usati, che ha “fruttato” la ragguardevole cifra di oltre 700 paia di occhiali e che una volta catalogati da personale specializzato e “rimessi a nuovo” in appositi centri anch'essi organizzati dai Lions di tutta Italia e di tutto il mondo, verranno inviati a coloro che purtroppo non possono permetterseli. Ed ancora: la donazione di un defibrillatore all'associazione sportiva Agape 2000 di Umbertide, oltre all'impegno nello stesso senso in favore di altre realtà sportive sul territorio, che dal prossimo mese di gennaio per legge dovranno obbligatoriamente dotarsi di tali apparecchiature. Degna di nota è stata poi la speciale menzione che Anna Paola Giacché ha fatto in relazione all'iniziativa “Un poster per la pace” in collaborazione con la Scuola Media Statale “Mavarelli Pascoli” di Umbertide, conclusasi nei giorni scorsi con la premiazione delle opere vincenti alla presenza dell'officer distrettuale del concorso Wanda Vigna, della dirigente scolastica della scuola Prof.ssa Gabriella Bartocci e degli insegnanti di arte Proff. Giuliana Agostinelli e Maurizio Albanesi, nonché dei soci del Club Mauro Tarragoni Alunni e Raffaello Agea (nelle foto l'evento). Menzione che si è giustamente estesa ai ragazzi premiati: 1° classificato Simone Billeri della 3E; 2° classificato Martina Renzini della 3A; 3° classificato Caterina Mancinelli della 3G; special mention all’opera dell’alunno Pierluigi Del Prete della classe 3E Infine l'appuntamento per alcune delle numerose iniziative previste per il prossimo anno: dalla sensibilizzazione alla donazione di midollo osseo (“Diventa un eroe sconosciuto”) a quella per la prevenzione dei tumori tra i giovani (“Progetto Martina), dall'educazione stradale nelle scuole fino ad un convegno sulle società multiculturali ed i reati culturalmente motivati. Con i titoli di coda le ultime parole della Presidente: un anno è finito all'insegna del servizio ed uno altrettanto denso sta per iniziare con i migliori auspici ed auguri e con l'impegno di tutto il Club umbertidese.

28/12/2015 12:32:54 Scritto da: Eva Giacchè

Sport IL DIFFICILE È QUANDO SEI PRIMO: QUATTRO CHIACCHIERE CON ANGELO MIERLA, PILOTA DI KART

A una manciata di giorni dal via del Gran Premio della Versilia incontro Angelo Mierla, 28enne pierantoniese con il pallino per i motori e per le ruote scoperte, unico pilota di kart ‘’competitivo’’ che ha rappresentato l’Umbria nello scorso Trofeo italiano (ora Coppa Italia ACI), peraltro classificandosi al terzo posto. È ascoltando parole come le sue, ricolme di passione per questo sport un po’ sottovalutato -dopo un boom negli anni ’90-, che ci torna in mente quale sia la vera essenza dell’attività sportiva, valori in via di estinzione in discipline che siamo più abituati a trattare, a commentare, a vedere in tv, ormai da decenni sotto i riflettori, nelle quali conta più la componente business che la competizione. Un hobby nel quale «chi ha perso, chi ha vinto, alla fine tutti si danno la mano, in pista tutti cattivi (anche troppo) e volano scintille, ma dopo tutti amici come se fossimo tutti dello stesso team, addirittura a volte ci scambiamo i pezzi!» Uno sforzo, anche ma non solo economico, che è pienamente ripagato dalla soddisfazione dopo un weekend passato a sfrecciare in qualche tracciato in giro per l’Italia, senza per forza ottenere un risultato. Basta poco infatti, a quella velocità, un piccolo calo di concentrazione, una traiettoria leggermente sballata ed il kart non ti perdona. Una passione nata presto, guardando la Formula 1 in televisione da bambino, ma maturata di recente, «all’epoca non c’erano le possibilità», ma soprattutto per «la completa assenza nella nostra zona di un tracciato dove fare i primi giri di prova.» Primo kart acquistato nel 2012, e soffermandosi su questo Angelo sfata il luogo comune dell’eccessiva dispendiosità di questo sport (sicuramente molto più di altri, ma meno costoso rispetto 15-20 anni or sono), poi la creazione del suo team ‘’Pierantonio Corse’’ (ora affiliato con il 3DK, storica scuderia di Bastia) e le prime sgambate in pista. ‘’Ricordo di come andavo pianissimo all’inizio!” Ma quanto è cambiato il kart dallo sport che era qualche anno fa? «Adesso devi essere preciso, kart nuovo di zecca, motore a punto sennò non sei competitivo. Il kart si è evoluto, ora ci sono anche con le marce, ma quello senza è molto più difficile da guidare, chi vuole iniziare deve farlo da quello.» Anche il kart è andato professionalizzandosi, «‘na volta andavi là con un ombrello, adesso c’è chi va via con un camion, con la tenda, l’amatoriale l’hanno quasi eliminato. E poi devi essere omologato, avere la licenza», scordatevi quindi lo sgangherato pilota della domenica. Si spende parecchio in termini di costi e di tempo? «È una passione che costa molto meno delle moto. Poi a farci le gare, a mantenerlo, a svilupparlo ha un costo. Riguardo al tempo invece, lavorando, al massimo una volta alla settimana, poi di allenamenti ne posso fare pochi [mancano le piste nda] . Faccio più gare che allenamenti! Nel 2015: 24 giorni di gare e solo 6 di prove!». Queste piste proprio non s’hanno da fare in Umbria? «A dire il vero adesso c’è la proposta di riattivare il circuito a Trevi. Attualmente da quanto è messo male…non è per il kart è per il rally! Se ci vai ti si rovina tutto il telaio». E Magione? «Lì ci vogliono costruire una pista, c’è un progetto ma secondo me manca la volontà. Dopo funzionerebbe: io se avessi 2 milioni di euro ce li investirei! Quando vado in quello di Siena ogni giorno ci sono kart in pista che girano, e ognuno paga [e bene] per entrare». Che rapporto hai con il team? «Mi sono affiliato con il team 3DK di Bastia che esiste dagli anni ’70. Da solo non puoi andare da nessuna parte. E’ detto sport individuale, ma non lo è per niente. Devi essere minimo 2 o 3: pilota, preparatore dei motori e meccanico. Senza non riesci nemmeno a mettere il kart in pista.» Anche se sotto di te hai il motore è uno sport pesante, come ti alleni? Quali sono le tue sensazioni in pista? «Faccio degli allenamenti specifici in palestra con dei pesi come se simulassi il volante. Alcune parti del corpo sono sollecitate in pista (collo ad esempio) e agli ultimi giri quasi non ce la fai più [ovviamente va considerato che uno weekend impegna il pilota dai 2 ai 4 giorni di fila]. Quando corri con il caldo, la tuta diventa una stufa, a fine gara vedi giallo. Alla partenza senti tutta l’adrenalina, soprattutto quando parti davanti. Basta un errorino e butti il weekend. Il difficile è quando sei primo, devi mantenere il ritmo, non voltarti, non ci sono gli specchietti, senti gli altri solo con gli orecchi. Quasi preferisco quando parto dietro, ho meno da perdere” ed in quelle circostanze ha fatto le gare migliori…» Non è pericoloso a volte? «Quasi per niente, è consigliato per i bambini. Ci sono molte protezioni e prima di ogni gara i commissari sono molto rigidi in tema di sicurezza. Ci sono poi tutti dei progetti della federazione sulla guida sicura, pensa che da qualche anno se per esempio ti revocano la patente non puoi correre nemmeno in pista. Molti iniziano con i kart la loro carriera motoristica.» E di giovani promesse se ne vedono in pista, basti pensare a Hamilton e Rosberg, che si sono contesi il titolo F1 2015, che fino a pochi anni fa sfrecciavano nel campionato kart italiano. «Ci sono anche alcune donne. Devo dire che quelle poche che ci sono vanno molto forte. Ci tengono molto a vincere e nessuna si accontenta del secondo posto, anzi ci rimangono male.» Occhio a non farle arrabbiare quindi! Ti è mai capitato di vedere qualche scorrettezza alla Marquez? «No no assolutamente! Ostacolare è un gesto antisportivo anche se non c’è una regola che lo vieta. Se vado più piano di un altro lo faccio passare addirittura. Mi conviene anche, dato che poi mi rimetto in scia e provo a ripassarlo dopo. Poi ovviamente se è l’ultimo giro chiudi tutto ciò che puoi per vincere…Ad alti livelli le rivalità le inventano davanti alle telecamere, alla fine tutti sanno che fanno parte dello stesso circo…anche perché se ti vengo a sbattere rovino anche la mia di gara». Ed in fondo, vedendo sventolare la bandiera a scacchi, un augurio per il campionato di Angelo, perché alla fine chi ama lo sport rimane un po’ affascinato da questo, tanto frenetico quanto tranquillo, sperando che possa tenersi lontano da scandali e polemiche come ha fatto finora.

28/12/2015 12:11:55 Scritto da: Eva Giacchè

Cultura PIAZZA SAN FRANCESCO: UN LUOGO UNICO AL MONDO

  Uno dei siti più antichi quanto affascinanti della nostra cittadina è piazza San Francesco. Centro nevralgico del Borgo Inferiore, ebbe diversi nomi: Sodo dei frati, Prato dei frati, Piazza XII settembre 1860 ed infine Piazza San Francesco. Era il punto più esposto a pericoli dell'intero paese, visto il suo posizionamento fuori dalla cinta muraria. Questa stupenda piazza è conosciuta per la presenza di ben tre chiese. La più antica è la Chiesa di Santa Croce, inizialmente era presente una piccola chiesa chiamata di Santa Maria, aveva una struttura più piccola di quella attuale e divenne intorno al 1500, la sede dell'ospedale frattegiano. Nel 1610 su progetto dell'architetto Fracassini, si provvide al suo ampliamento. Verso la fine del secolo scorso è tornata a far mostra l'opera "La Deposizione dalla Croce" di Luca Signorelli, dopo un lungo intervento di restauro svoltosi a Roma. Questo dipinto, realizzato tra il 1515 ed il 1517, venne commissionato al cortonese Signorelli, dalla Confraternita di Santa Croce, con un compenso di ottantasei fiorini. L'edificio più maestoso invece è la Chiesa di San Francesco, edificata intorno al XIV secolo, su strutture gotiche. All'interno di questa chiesa si trovano tre piccole nicchie: una dedicata a Gesù Crocifisso e commissionata dai conti Ranieri, la seconda dedicata alla Madonna e la terza a San Rocco eretta nel 1527 durante la peste che funestò Fratta e i territori limitrofi. Successivamente venne edificato anche il convento; utilizzato dalla seconda metà del XIX secolo al 1968, come sede delle locali scuole medie. Nel 1975 l'intera struttura venne restaurata e dal 1979 ha sede il Centro socio-culturale San Francesco. La terza chiesa, la più piccola, è quella di San Bernardino, edificata al posto di un oratorio della Confraternita dei Disciplinati di Santa Maria Nuova. Secondo la tradizione nel 1426 San Bernardino vi fondò la Congregazione del Buon Gesù. La Chiesa venne però consacrata solo il 14 luglio 1556 dai vescovi di Città di Castello e Gubbio. Nel 1768 assunse l'odierna connotazione, i lavori vennero commissionati a Giovanni Tomassini su progetto del perugino Giuseppe Notari. Anche in questa struttura, seppur piccola, sono conservate diverse opere: il dipinto "La cena degli Apostoli" del frattegiano Muzio Flori, datato 1605; una statua di San Bernardino, scolpita nel legno, di grandezza naturale ,realizzata forse nel XVI secolo. Tra il 1615 ed il 1620 venne realizzato il campanile. Aveva sede nella Chiesa, la Congregazione di San Bernardino, amministratrice del Monte Frumentario e del Monte di Pietà dal 1719 al 1863. Nella parte meridionale della piazza sorge ancora la "porta della Caminella" o porta del Borgo Inferiore, costruita nel 1613, era il confine sud tra il territorio di Fratta e la strada che portava a Perugia. Sulla facciata interna vi era rappresentata un'immagine sacra, l'opera, purtroppo, non è giunta fino ai giorni nostri a causa di un incidente avvenuto durante dei lavori di restaurazione.

28/12/2015 11:58:13 Scritto da: Eva Giacchè

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