Salva-banche, appello congiunto dei sindaci dell'Altotevere: “Tutelare i piccoli investitori ed azio

“La situazione di piccoli investitori e dei piccoli azionisti degli istituti di credito interessati, loro malgrado, dal decreto Salva-banche non può essere liquidato come una conseguenza dell’azzardo implicito a quel tipo di titoli ma merita una valutazione ulteriore da parte del Governo nell’ambito di una vicenda che genera un trattamento impari e provoca una perdita economica, spesso consistente, in soggetti completamente estranei agli organismi dirigenti delle banche fallite” dichiarano i sindaci degli otto comuni dell’Alto Tevere Umbro. Luciano Bacchetta per Città di Castello, Marco Locchi per Umbertide, Paolo Fratini per San Giustino, Giuliana Falaschi per Citerna, Letizia Michelini per Monte Santa Maria Tiberina, Mirko Ceci per Pietralunga, Mirco Rinaldi per Montone, Gianluca Moscioni per Lisciano Niccone in una nota comune fanno appello ai rappresentanti locali a Roma: “Ci rivolgiamo ai parlamentari perché sensibilizzino i colleghi e si attivino presso il Governo in vista di una soluzione che alleggerisca il contributo di chi ha obbligazioni subordinate e titoli azionari al risanamento degli istituti in fallimento e permetta ai piccoli e medi clienti coinvolti di non perdere quelli che spesso sono i risparmi di una vita. Se la normativa europea, applicata nel caso di Carife, Cari Chieti, Banca delle Marche e Banca popolare dell’Etruria e del Lazio, vieta aiuti di stato, nessuna legge prescrive di equiparare nelle responsabilità la governance di una banca ai suoi clienti, costretti a pagare un prezzo troppo alto per la loro fiducia mal riposta. In questo senso valutiamo positivamente l’idea di istituire una commissione parlamentare che lavori, parallelamente alla magistratura e agli organismi di controllo, per fare luce sull’intera vicenda e dare un nome a chi ne ha determinato l’esito finale”.

16/12/2015 21:56:52 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Salva-banche, appello dei sindaci dell'Altotevere: “Tutelare i piccoli investitori ed azionisti"

“La situazione di piccoli investitori e dei piccoli azionisti degli istituti di credito interessati, loro malgrado, dal decreto Salva-banche non può essere liquidato come una conseguenza dell’azzardo implicito a quel tipo di titoli ma merita una valutazione ulteriore da parte del Governo nell’ambito di una vicenda che genera un trattamento impari e provoca una perdita economica, spesso consistente, in soggetti completamente estranei agli organismi dirigenti delle banche fallite” dichiarano i sindaci degli otto comuni dell’Alto Tevere Umbro. Luciano Bacchetta per Città di Castello, Marco Locchi per Umbertide, Paolo Fratini per San Giustino, Giuliana Falaschi per Citerna, Letizia Michelini per Monte Santa Maria Tiberina, Mirko Ceci per Pietralunga, Mirco Rinaldi per Montone, Gianluca Moscioni per Lisciano Niccone in una nota comune fanno appello ai rappresentanti locali a Roma: “Ci rivolgiamo ai parlamentari perché sensibilizzino i colleghi e si attivino presso il Governo in vista di una soluzione che alleggerisca il contributo di chi ha obbligazioni subordinate e titoli azionari al risanamento degli istituti in fallimento e permetta ai piccoli e medi clienti coinvolti di non perdere quelli che spesso sono i risparmi di una vita. Se la normativa europea, applicata nel caso di Carife, Cari Chieti, Banca delle Marche e Banca popolare dell’Etruria e del Lazio, vieta aiuti di stato, nessuna legge prescrive di equiparare nelle responsabilità la governance di una banca ai suoi clienti, costretti a pagare un prezzo troppo alto per la loro fiducia mal riposta. In questo senso valutiamo positivamente l’idea di istituire una commissione parlamentare che lavori, parallelamente alla magistratura e agli organismi di controllo, per fare luce sull’intera vicenda e dare un nome a chi ne ha determinato l’esito finale”.

16/12/2015 21:56:52 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile Domenica 20 dicembre assemblea dell'Avis e consegna delle benemerenze

Si terrà domenica 20 dicembre presso il Centro socio-culturale San Francesco l'annuale assemblea dei soci Avis di Umbertide, durante la quale verranno consegnate le tradizionali benemerenze. Si comincia alle ore 9 con la celebrazione della santa messa per poi proseguire alle ore 10 con l'assemblea che si aprirà con l'esposizione della relazione della presidente Fiorella Belia, dopodiché si procederà a consegnare le benemerenze ai donatori che hanno effettuato più donazioni di sangue. Quest'anno sono ben 159 i donatori premiati con le varie benemerenze: rame (8 donazioni), argento (16 donazioni), argento dorato (40 donazioni), oro (50 donazioni), oro con rubino (75 donazioni) e oro con smeraldo (100 donazioni). Tra i premiati anche 6 donatori che hanno tagliato il fatidico traguardo delle 100 donazioni e 5 che hanno raggiunto le 75 donazioni. Al termine dell'assemblea sarà inoltre possibile ammirare il presepe allestito presso la sede Avis e ritirare la tradizionale strenna natalizia. “Quest'anno abbiamo riscontrato un calo del numero delle donazioni, dato che purtroppo ha caratterizzato tutta l'Umbria – ha spiegato la presidente Belia –Nonostante questo però abbiamo registrato ben 57 nuovi donatori che sono andati ad incrementare i numeri già lusinghieri della nostra associazione, grazie anche alle campagne di sensibilizzazione rivolte a promuovere l'importanza di donare sangue soprattutto tra i più giovani”.

10/12/2015 16:57:23 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica M5S: NO AI BOTTI!

Riceviamo e pubblichiamo Il Movimento 5 Stelle ha presentato una richiesta al Sindaco di Umbertide affinché si attivi per l’emanazione di un’ordinanza che vieti l’utilizzo di botti o petardi sul territorio del Comune di Umbertide per il periodo delle festività di fine anno, con l’eccezione per gli artifici pirotecnici solo figurativi che non producono emissione di rumori assordanti, prevedendo sanzioni adeguate per scoraggiarne i trasgressori. È diffusa anche nel nostro territorio la consuetudine di festeggiare le festività natalizie, e in particolare il Capodanno, con il lancio di petardi e di botti di vario genere, che oltre a provocare una serie di conseguenze per la quiete pubblica, la sicurezza e l’incolumità delle persone, spesso sono causa di atti vandalici. Inoltre l’uso degli stessi “botti”terrorizzano gli animali domestici, i quali, dotati di un apparato uditivo molto più sensibile di quello umano e spaventati dai forti rumori, sono indotti a reazioni istintive incontrollate, come gettarsi nel vuoto dai terrazzi, strozzarsi nel tentativo di divincolarsi dalla catena, scavalcare recinzioni e fuggire in strada mettendo in serio pericolo la propria incolumità e quella degli altri. Le stesse associazioni animaliste per quanto divulghino da anni consigli su come tutelare i propri animali domestici nei momenti di intenso utilizzo di artifici pirotecnici, non riescono a far fronte a questo massacro che si consuma ad ogni festività. In tantissimi Comuni sono state emesse ordinanze a tale scopo, prevedendo sanzioni pecuniarie per i trasgressori. Va precisato che i Comuni, in base alla vigente normativa, non hanno la possibilità di vietare, in via generale ed assoluta, la vendita sul proprio territorio degli artifici pirotecnici negli esercizi a ciò abilitati, il Sindaco comunque può adottare provvedimenti contingibili ed urgenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità dei cittadini. In questo caso l’emanazione di un’ordinanza è un atto di responsabilità per tutelare l’incolumità pubblica, di sensibilità verso gli animali, domestici e non, e garantisce di preservare tutto il territorio da spiacevoli conseguenze.    

10/12/2015 16:52:35 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile Sabato 12 dicembre torna la Tombola Rock

Sabato 12 dicembre presso il  Centro Socio Culturale San Francesco torna la Tombola Rock. A partire dalle ore 16 il pomeriggio sarà dedicato alla musica insieme al gruppo Charlie Braun e alla fortuna e al divertimento con numerosi giri di tombola per terminare la giornata con una gustosa AperiCena offerta dalla cooperativa di tipo B Cassiopea. L'evento, giunto ormai alla settima edizione, è organizzato, con il patrocinio del Comune di Umbertide, dalla Comunità Terapeutica Torre Certalda, dall’Unità di Convivenza Via Gagarin, strutture della Cooperativa Sociale Asad, dal Gruppo Appartamento di via dei Patrioti, dal Cad La Ginestra,  strutture del CSM Alto Tevere  Usl Umbria 1, dal servizio Unità di Strada Alto Tevere  del Dipartimento Dipendenze Usl Umbria 1, dallo Spazio Giovani Youspa del Comune di Umbertide,  dall’Associazione Sportiva “Peter Pan” e dall’ Associazione per la Promozione della Salute Mentale “Le Fatiche di Ercole”. L’evento ha come obiettivo la promozione della salute mentale e la sensibilizzazione dei cittadini, in particolare delle fasce giovanili, verso le problematiche ad essa legate. Tutti coloro che si occupano di cura e riabilitazione sono motivati ad organizzare tali iniziative perché sono convinti che la qualità della vita e le possibilità di recupero di chi vive un disagio sociale, non dipendono solamente dalle cure che gli individui ricevono ma anche dall’atteggiamento delle persone che incontrano nella vita quotidiana, dalla cordialità, dall'amicizia e dalla possibilità di frequentare luoghi di incontro aperti a tutti senza sentirsi discriminati e caricati di uno stigma. L’opera di collaborazione con il territorio diventa perciò fondamentale, sia perché aiuta la prosecuzione dei progetti, offrendo una rete di risorse necessaria a dare molteplici risposte ai complicati percorsi di chi vive un disagio sociale, sia perché combatte l’esclusione sociale e aiuta a far riacquistare i diritti e i doveri di cittadinanza a tutte quelle persone che vivono quotidianamente la malattia o il disagio. Fondamentale, in questo periodo storico che porterà sicuramente ad un'ulteriore diminuzione della risorse dedicate alle problematiche socio-sanitarie, è la necessità di un lavoro di rete nell’approcciare tali tematiche. Un ringraziamento va quindi ai tanti sponsor che, come ogni anno, partecipano numerosi e che contribuiscono  all’organizzazione dell’evento, nonostante la crisi generale, dimostrando l’elevato grado di sensibilità del territorio comunale alle problematiche correlate al disagio sociale.

09/12/2015 14:55:34 Scritto da: Eva Giacchè

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