Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: BENE LE GIORNATE PER LA PREVENZIONE DELL'OSTEOPOROSI, MA OCCORRE RIPRISTINARE IL SERVIZIO MOC PRESSO L'OSPEDALE

Riceviamo e pubblichiamo Per due giorni, il 30 ed il 31 ottobre, presso il Centro Balducci, sarà possibile sottoporsi gratuitamente all'esame di misurazione della massa ossea (Moc), per il quale le liste di attesa sono sempre molto lunghe, e ricevere una consulenza specialistica personalizzata. Sono 300 i posti disponibili per lo screening che, nel caso in cui la paziente avesse bisogno di ulteriori approfondimenti, prevede anche un secondo incontro con i medici dell'Aruo, l'Associazione regionale umbra osteoporosi,  che ha promosso l'incontro. “La giornata dedicata alla prevenzione dell'osteoporosi – afferma Luigino Orazi, Consigliere Comunale di Umbertide cambia - è un appuntamento importante, ma non dovrebbe ridursi ad uno spot pubblicitario, ed anzi dovrebbe servire per ribadire la necessità di ripristinare il servizio MOC presso l'ospedale di Umbertide. Da due anni denunciamo il fatto che il servizio di mineralomteria, per anni attivo presso la struttura di Umbertide, peraltro unico centro di riferimento per tutta l'Alta Valle del Tevere, è fermo a causa della rottura dello strumento diagnostico. Con una spesa minima si potrebbe riattivare, evitando a tante donne lunghe attese ed uno spostamento presso altre strutture. Dunque – conclude Orazi – plaudendo all'iniziativa dell'Aruo, rinnoviamo il nostro appello alla Amministrazione Comunale di Umbertide affinché si adoperi concretamente affinché venga riattivato immediatamente il servizio ordinario, fiore all'occhiello dell'ospedale di Umbertide”.  

28/10/2015 09:59:01

Notizie » Politica Comunicato M5S riguardo la derattizzazione zona scuola di infanzia e asilo nido di via Morandi

Riceviamo e pubblichiamo   Nel Consiglio comunale del 26 ottobre si è discussa una interrogazione del M5S in merito all'episodio accaduto presso la scuola di infanzia e asilo nido di via Morandi Recentemente la scuola è stata protagonista di un episodio grave che ha creato preoccupazione tra i genitori: nel giardino dell'edificio scolastico un allievo della scuola materna ha rinvenuto un'esca avvelenata per topi. Queste esche avvelenate solitamente sono all'interno di tubi o scatole posizionati in modo fisso per non essere trascinati via. I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle hanno interrogato l'Assessore competente per riferire in merito alla vicenda, per sapere se c'è stata una negligenza da parte della ditta che si è occupata dell'intervento di derattizzazione e per chiedere in che modo l'Amministrazione intende procedere al fine di evitare situazioni analoghe in futuro. La ditta che si occupa della derattizzazione, a seguito dell'episodio, ha trasmesso una nota al Comune con la quale ha contestato ogni responsabilità in merito. Dal sopralluogo effettuato invece dai tecnici del Comune è emerso che il contenitore non appariva manomesso. Dobbiamo allora dedurre che fosse difettoso? Di fatto un bambino con facilità ha estratto l'esca topicida da una delle scatole, ignaro di cosa fosse, consegnandola poi alla maestra. Ora perché non c'è stata una corretta comunicazione tra il Comune e la scuola per informare quest'ultima della derattizzazione in corso? Generalmente quando si chiede un intervento di derattizzazione questo comporta, il più delle volte, la chiusura per un tempo indeterminato della parte in cui si posizioneranno gli erogatori oppure si può cercare di concordare con la ditta incaricata la porzione da chiudere per limitare il più possibile i danni alla libera circolazione. L'area andrebbe interdetta ai minori per evitare che possano toccare o spostare le esche, inoltre sarebbe necessario che siano indicate con appositi segnali le zone in cui si trovano tali distributori di esca. Questo episodio certamente dovrà portare all'adozione di misure più rigide, primo tra tutti un'informazione preventiva alle direzioni didattiche. L'Assessore ha anche detto, a fine intervento, che avrebbe valutato l'ipotesi di alternare la ditta attuale con altre ditte del settore. Forse perché la stessa è responsabile dell'accaduto? E se cosi fosse si cambia ditta ad ogni inconveniente? La realtà dei fatti non è per niente chiara, la risposta dell'Amministrazione è insoddisfacente; va aggiunto che l'appalto di queste prestazioni deve essere certamente fatto nel rispetto dell'economicità, ma non a discapito della sicurezza dei cittadini. Resta il mistero di cosa non ha funzionato.

28/10/2015 09:39:01

Comunicato M5S riguardo la derattizzazione zona scuola di infanzia e asilo nido di via Morandi

Nel Consiglio comunale del 26 ottobre si è discussa una interrogazione del M5S in merito all'episodio accaduto presso la scuola di infanzia e asilo nido di via Morandi Recentemente la scuola è stata protagonista di un episodio grave che ha creato preoccupazione tra i genitori: nel giardino dell'edificio scolastico un allievo della scuola materna ha rinvenuto un'esca avvelenata per topi. Queste esche avvelenate solitamente sono all'interno di tubi o scatole posizionati in modo fisso per non essere trascinati via. I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle hanno interrogato l'Assessore competente per riferire in merito alla vicenda, per sapere se c'è stata una negligenza da parte della ditta che si è occupata dell'intervento di derattizzazione e per chiedere in che modo l'Amministrazione intende procedere al fine di evitare situazioni analoghe in futuro. La ditta che si occupa della derattizzazione, a seguito dell'episodio, ha trasmesso una nota al Comune con la quale ha contestato ogni responsabilità in merito. Dal sopralluogo effettuato invece dai tecnici del Comune è emerso che il contenitore non appariva manomesso. Dobbiamo allora dedurre che fosse difettoso? Di fatto un bambino con facilità ha estratto l'esca topicida da una delle scatole, ignaro di cosa fosse, consegnandola poi alla maestra. Ora perché non c'è stata una corretta comunicazione tra il Comune e la scuola per informare quest'ultima della derattizzazione in corso? Generalmente quando si chiede un intervento di derattizzazione questo comporta, il più delle volte, la chiusura per un tempo indeterminato della parte in cui si posizioneranno gli erogatori oppure si può cercare di concordare con la ditta incaricata la porzione da chiudere per limitare il più possibile i danni alla libera circolazione. L'area andrebbe interdetta ai minori per evitare che possano toccare o spostare le esche, inoltre sarebbe necessario che siano indicate con appositi segnali le zone in cui si trovano tali distributori di esca. Questo episodio certamente dovrà portare all'adozione di misure più rigide, primo tra tutti un'informazione preventiva alle direzioni didattiche. L'Assessore ha anche detto, a fine intervento, che avrebbe valutato l'ipotesi di alternare la ditta attuale con altre ditte del settore. Forse perché la stessa è responsabile dell'accaduto? E se cosi fosse si cambia ditta ad ogni inconveniente? La realtà dei fatti non è per niente chiara, la risposta dell'Amministrazione è insoddisfacente; va aggiunto che l'appalto di queste prestazioni deve essere certamente fatto nel rispetto dell'economicità, ma non a discapito della sicurezza dei cittadini. Resta il mistero di cosa non ha funzionato.

28/10/2015 09:39:01

Notizie » Società Civile Prosegue l'attività dello Sportello del consumatore

Prosegue l’attività dello Sportello del Consumatore ad Umbertide. Il servizio dello Sportello del Consumatore, con sede in Via Magi Spinetti presso lo “Sportello della Cittadinanza” aperto il mercoledì dalle 9 alle 12, fu avviato dalla Regione Umbria con la finalità di promuovere l’educazione al consumo e far crescere il livello di conoscenza e consapevolezza dei consumatori dei propri diritti. L’operatrice Eleonora Giannelli del Movimento Consumatori si dichiara soddisfatta dell’attenzione che l’Amministrazione Comunale di Umbertide ha dimostrato nel dare continuità a questa esperienza anche dopo le modifiche normative regionali, mettendo a disposizione i locali e gli strumenti necessari allo svolgimento dell’attività. “Lo Sportello del Consumatore è un servizio attivo ormai da molti anni ad Umbertide in cui opero in prima persona dal 2007, ascoltando le problematiche del mondo del consumo. - ha affermato Eleonora Giannelli - Ora più che mai c’è bisogno di far conoscere a sempre più persone il servizio e diffonderlo nel territorio per sensibilizzare i consumatori alla tutela dei propri diritti”. L’Assessore Paolo Leonardi ha ribadito che un servizio come lo Sportello del Consumatore è importante per il nostro paese in quanto sensibilizza e educa le persone a vivere responsabilmente il mondo del consumo. La cittadinanza è invitata quindi a scoprire e conoscere il servizio nella sua funzionalità in qualunque momento lo ritenga necessario. Lo sportello infatti ha lo scopo di fornire informazioni, documentazione e consulenza, su problematiche generali attinenti la tutela dei consumatori, offrire consulenza sui problemi di pronta soluzione, informare sulle strutture pubbliche dei servizi, raccogliere segnalazioni, proteste e suggerimenti, promuovere l’idea di un tipo di lavoro in rete tra lo sportello del consumatore e gli enti coinvolti affinché essi adeguino le loro strutture alle esigenze dell’utenza, fornire spunti di educazione al consumo e attivare le procedure di conciliazione per dirimere controversie tra consumatori ed operatori economici. Gli ambiti di intervento dello sportello del consumatore sono i servizi pubblici (telefono, fornitura di acqua, gas, energia elettrica, trasporti, ecc..), servizi privati (assicurazioni, banche, ecc.), commercio e artigianato (piccola e grande distribuzione, ristorazione, acquisti e fornitura sevizi, ecc.), turismo (agenzie di viaggi, strutture ricreative ecc.) e  servizi culturali (musei, mostre ecc.). La situazione sociale odierna, immersa all’interno di un boom informatico che può disorientare, può non permettere al cittadino consumatore di avere sempre una giusta chiave di lettura della realtà che lo circonda. Lo sportello ha lo scopo di offrire una consulenza che tuteli le persone come consumatori e i loro diritti, ponendosi in una prospettiva di crescita continua.

27/10/2015 15:55:35

Notizie » Società Civile Venerdì 30 ottobre presentazione degli studi per la riqualificazione dell'area urbana di Umbertide

Si terrà venerdì 30 ottobre alle ore 10.30 presso il cinema Metropolis la presentazione del volume “Temi progettuali per riqualificare lo spazio urbano. Umbertide” a cura della docente universitaria Sandra Camicia. Il volume è il frutto degli studi portati avanti da Sandra Camicia, Lunella Ferri e Mariano Sartore del Dipartimento di Ingegneria civile ed ambientale dell'Università di Perugia finalizzati ad individuare i possibili ambiti di intervento per riqualificare l'area urbana di Umbertide. Partendo dall'obbiettivo di stabilire nuove relazioni morfologiche, funzionali e simboliche tra la città e il fiume Tevere, lo studio consente di rivedere lo spazio urbano di Umbertide, nell'ottica di una visione strategica che guarda al futuro, capace di interpretare il contesto ed individuarne le possibilità di sviluppo. La pubblicazione è stata realizzata nell'ambito della collaborazione tra il Comune di Umbertide e il gruppo di ricerca del Dipartimento di Ingegneria con il contributo della Camera di Commercio di Perugia. Alla presentazione del volume interverranno il sindaco di Umbertide Marco Locchi, il deputato Giampiero Giulietti, la prof.ssa Sandra Camicia dell'Università degli Studi di Perugia, il presidente della Camera di Commercio di Perugia Giorgio Mencaroni,  il coordinatore dell'Ambito Imprese, lavoro e istruzione della Regione Umbria Luigi Rossetti, il coordinatore dell'Ambito Territorio, infrastrutture e mobilità della Regione Umbria Diego Zurli e l'assessore regionale alla qualità del territorio e del patrimonio agricolo, paesaggistico e ambientale Fernanda Cecchini.

27/10/2015 15:50:35

Notizie » Politica Splendorini, il Consiglio Comunale delibera la richiesta di assoggettabilità a V.I.A. del progetto di estensione dell'attività di recupero di rifiuti

Riceviamo e pubblichiamo Nel corso della seduta di lunedì 26 ottobre, il Consiglio Comunale ha deliberato in merito alla richiesta di attivazione di una nuova procedura di assoggettabilità a V.I.A. per il progetto di estensione dell'attività di recupero di rifiuti speciali non pericolosi da parte della ditta Splendorini Molini Ecopartner di Calzolaro. Di fronte alla domanda di autorizzazione presentata dall'azienda di aumentare il quantitativo di rifiuti trattati, passando dalle attuali 21.000 tonnellate annue a 60.000 tonnellate annue e a seguito degli incontri con la popolazione locale, che lamenta lo stato di disagio dovuto alle emissioni odorigene provocate dal ciclo produttivo di recupero dei rifiuti organici, la Giunta comunale, con deliberazione n. 264 del 19 agosto 2015, ha invitato la Regione Umbria a sottoporre tale progetto di ampliamento alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.). Nella seduta di ieri, dopo un acceso dibattito, il Consiglio comunale ha deliberato di richiedere alla Regione Umbria l'avvio di una nuova procedura di verifica di assoggettabilità a V.I.A. e alla Provincia di Perugia la sospensione di qualsiasi procedimento autorizzativo in essere, in attesa di conoscere le decisioni della Regione. La delibera è stata approvata con i voti a favore del Pd e del M5S, mentre i consiglieri di Umbertide Cambia e Umbertide Viva hanno votato contro. La richiesta di assoggettabilità a V.I.A. va nella direzione di garantire e tutelare la salute dei cittadini e di contribuire ad una migliore qualità della vita della popolazione e, come spiegato dall'Amministrazione, non deve essere intesa come elemento di ostruzione all'attività imprenditoriale ma come strumento costruttivo finalizzato ad una migliore integrazione tra comunità locale e attività presenti sul territorio. L'esclusione della valutazione di impatto ambientale del progetto, stabilita con Determinazione dirigenziale n. 5237 del 23 luglio 2015 del competente servizio regionale, non ha consentito ad oggi di valutare i reali effetti dell'aumento dei quantitativi dei rifiuti trattati e non ha preso in considerazione l'analisi degli impatti cumulativi, comprensivi anche del previsto incremento del transito veicolare.

27/10/2015 15:36:42

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: SULLA QUESTIONE SPLENDORINI LA SOLUZIONE E' NELLA CONCERTAZIONE

Riceviamo e pubblichiamo “Non è la strada giusta per tutelare in maniera equilibrata il diritto dei cittadini di Calzolaro ad una buona qualità della vita, il mantenimento dei posti di lavoro, l'interesse dell'azienda ad aumentare la propria capacità produttiva in un contesto di responsabilità sociale”. Per questa sostanziale motivazione Umbertide cambia ha votato contro la delibera proposta dalla Giunta che chiede una nuova procedura di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale del progetto di ampliamento presentato dalla ditta Spendorini Molini Ecopatrtner. Il movimento civico propone una strada diversa, molto più concreta e pragmatica, che è quella di negoziare con l'azienda stessa l'applicazione di misure tecniche che limitino al massimo la diffusione di odori non tollerabili, fino a pensare, se realizzabile, ad una delocalizzazione, prevedendo da subito un sistema di controllo costante delle emissioni. Sostiene Umbertide cambia: “Partiamo da alcune premesse fondamentali. La normativa in materia ambientale non consente ai comuni di agire direttamente sul piano autorizzatorio. Quindi occorre ragionare in una logica politica e territoriale, tenendo conto dei vari aspetti che intervengono nelle diverse situazioni specifiche. D'altra parte nel caso in esame secondo la Regione, competente in materia, non ci sono elementi impeditivi sotto il profilo dell'impatto ambientale, secondo il Comune non ci sono problemi dal punto di vista urbanistico, la stessa Giunta, in data 3 ottobre, ha formalizzato alla Regione la richiesta di nuova assoggettabilità a VIA. Dunque non resta che attendere la risposta della Regione e verificare lo studio, prescritto dalla Regione all'azienda, in cui debbono essere previste misure olfattometriche alle sorgenti ed ai ricettori. Parallelamente occorre allargare la valutazione ambientale alla  più ambia situazione del territorio, dove insiste anche l'impianto di biogas ubicato a Bonsciano, nel Comune di Città di Castello, analizzando il cosiddetto impatto cumulativo che riguarda anche il notevole traffico veicolare che interessa la zona”. “Per quanto sotto questo profilo – sostiene Umbertide cambia – i Comuni interessati siano in grave ritardo, è necessario continuare a cercare una sintesi in un contesto concertativo, all'interno della Conferenza di Servizio, dove oltre alle Amministrazioni pubbliche debbono essere rappresentati tutti i soggetti portatori di interessi, quindi anche gli abitanti del territorio di Umbertide e Città di Castello. Se poi ci fossero delle condizioni che oggettivamente rilevino un profilo di illegittimità e chi ha la responsabilità, la Regione e la Provincia, non dovesse intervenire, la strada da percorrere non è quella amministrativa, ma quella legale”.

27/10/2015 15:24:43

Ass.ne Informazione Locale
via Roma 99 06019 Umbertide (PG)
P.IVA 03031120540
Privacy Policy