Notizie » Politica "Umbertide Cambia": aprire un confronto sulla sicurezza e sulle dinamiche sociali

Riceviamo e pubblichiamo “Adottare immediatamente il protocollo d’intesa con la Prefettura presentato dal sottosegretario Gianpiero Bocci e costruire forme di collaborazione responsabili ed efficaci con le forze dell’ordine per dare concretezza al concetto di sicurezza, che è un bene comune e non ha colore politico”. Luigino Orazi, consigliere comunale di Umbertide cambia, coglie al volo i positivi contenuti dell’iniziativa in materia di sicurezza promossa da “Informazione Locale” e ribadisce le linee del movimento civico in materia. “Occorre difendere ad ogni livello una cultura di legalità contro prepotenti e furbetti ed al tempo stesso - afferma Orazi - è necessario promuovere politiche, soprattutto in materia sociale, che limitino quanto più possibile di cadere nella marginalità, terreno fertile di reclutamento della criminalità”. L’obiettivo fondamentale, secondo il consigliere di Umbertide cambia, dev’essere quello di “preservare l’integrità del territorio, combattendo infiltrazioni di organizzazioni criminali attraverso una lettura attenta ed approfondita delle dinamiche che riguardano il commercio, gli appalti pubblici, operazioni urbanistiche. Ed in questo senso è fondamentale che anche il Comune di Umbertide recepisca il protocollo d’intesa con la Prefettura teso appunto ad un controllo di questi fenomeni”. “Dall’altra parte – aggiunge Orazi - occorre sostenere la costante azione di prevenzione ed intelligence svolta sul territorio dalle forze dell’ordine, anche studiando opportune e responsabili modalità di collaborazione che coinvolgano i cittadini in forme di sicurezza partecipata”. Come è emerso dagli interventi del Prefetto di Perugia Antonella De Miro e del Capitano dei Carabinieri di Città di Castello Alfredo Cangiano, l’Alto Tevere può essere appetibile per la criminalità organizzata. Per quanto riguarda i reati cosiddetti “predatori” (furti, rapine, truffe ad anziani ….) nel territorio opera in genere una criminalità “nomade”, proveniente da altre regioni, ma che può contare su basisti locali, mentre è ricondotto a persone del posto il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, al quale  si riferisce un numero decisamente alto di consumatori. “Certo - afferma Luigino Orazi – per l’importanza dell’argomento trattato e la competenza degli interlocutori una bella figura come Consiglio Comunale non l’abbiamo fatta, visto che erano presenti solo i consiglieri dell’opposizione ed il Presidente del Consiglio. Nemmeno un consigliere del PD e neanche un comunicato da parte del comune. Ai cittadini umbertidesi – conclude Orazi - non spaventano i 20 profughi o i 3000 stranieri presenti nel nostro territorio. Ciò che spaventa è la mancanza di una vera attenzione e di un confronto aperto e costante sulle dinamiche sociali che riguardano la comunità locale”.   Umbertide cambia

27/07/2015 09:49:46

Notizie » Politica "Umbertide Cambia": aprire un confronto sulla sicurezza e sulle dinamiche sociali

Riceviamo e pubblichiamo “Adottare immediatamente il protocollo d’intesa con la Prefettura presentato dal sottosegretario Gianpiero Bocci e costruire forme di collaborazione responsabili ed efficaci con le forze dell’ordine per dare concretezza al concetto di sicurezza, che è un bene comune e non ha colore politico”. Luigino Orazi, consigliere comunale di Umbertide cambia, coglie al volo i positivi contenuti dell’iniziativa in materia di sicurezza promossa da “Informazione Locale” e ribadisce le linee del movimento civico in materia. “Occorre difendere ad ogni livello una cultura di legalità contro prepotenti e furbetti ed al tempo stesso - afferma Orazi - è necessario promuovere politiche, soprattutto in materia sociale, che limitino quanto più possibile di cadere nella marginalità, terreno fertile di reclutamento della criminalità”. L’obiettivo fondamentale, secondo il consigliere di Umbertide cambia, dev’essere quello di “preservare l’integrità del territorio, combattendo infiltrazioni di organizzazioni criminali attraverso una lettura attenta ed approfondita delle dinamiche che riguardano il commercio, gli appalti pubblici, operazioni urbanistiche. Ed in questo senso è fondamentale che anche il Comune di Umbertide recepisca il protocollo d’intesa con la Prefettura teso appunto ad un controllo di questi fenomeni”. “Dall’altra parte – aggiunge Orazi - occorre sostenere la costante azione di prevenzione ed intelligence svolta sul territorio dalle forze dell’ordine, anche studiando opportune e responsabili modalità di collaborazione che coinvolgano i cittadini in forme di sicurezza partecipata”. Come è emerso dagli interventi del Prefetto di Perugia Antonella De Miro e del Capitano dei Carabinieri di Città di Castello Alfredo Cangiano, l’Alto Tevere può essere appetibile per la criminalità organizzata. Per quanto riguarda i reati cosiddetti “predatori” (furti, rapine, truffe ad anziani ….) nel territorio opera in genere una criminalità “nomade”, proveniente da altre regioni, ma che può contare su basisti locali, mentre è ricondotto a persone del posto il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, al quale  si riferisce un numero decisamente alto di consumatori. “Certo - afferma Luigino Orazi – per l’importanza dell’argomento trattato e la competenza degli interlocutori una bella figura come Consiglio Comunale non l’abbiamo fatta, visto che erano presenti solo i consiglieri dell’opposizione ed il Presidente del Consiglio. Nemmeno un consigliere del PD e neanche un comunicato da parte del comune. Ai cittadini umbertidesi – conclude Orazi - non spaventano i 20 profughi o i 3000 stranieri presenti nel nostro territorio. Ciò che spaventa è la mancanza di una vera attenzione e di un confronto aperto e costante sulle dinamiche sociali che riguardano la comunità locale”.   Umbertide cambia

27/07/2015 09:49:46

Notizie » Politica "Umbertide Cambia": aprire un confronto sulla sicurezza e sulle dinamiche sociali

Riceviamo e pubblichiamo “Adottare immediatamente il protocollo d’intesa con la Prefettura presentato dal sottosegretario Gianpiero Bocci e costruire forme di collaborazione responsabili ed efficaci con le forze dell’ordine per dare concretezza al concetto di sicurezza, che è un bene comune e non ha colore politico”. Luigino Orazi, consigliere comunale di Umbertide cambia, coglie al volo i positivi contenuti dell’iniziativa in materia di sicurezza promossa da “Informazione Locale” e ribadisce le linee del movimento civico in materia. “Occorre difendere ad ogni livello una cultura di legalità contro prepotenti e furbetti ed al tempo stesso - afferma Orazi - è necessario promuovere politiche, soprattutto in materia sociale, che limitino quanto più possibile di cadere nella marginalità, terreno fertile di reclutamento della criminalità”. L’obiettivo fondamentale, secondo il consigliere di Umbertide cambia, dev’essere quello di “preservare l’integrità del territorio, combattendo infiltrazioni di organizzazioni criminali attraverso una lettura attenta ed approfondita delle dinamiche che riguardano il commercio, gli appalti pubblici, operazioni urbanistiche. Ed in questo senso è fondamentale che anche il Comune di Umbertide recepisca il protocollo d’intesa con la Prefettura teso appunto ad un controllo di questi fenomeni”. “Dall’altra parte – aggiunge Orazi - occorre sostenere la costante azione di prevenzione ed intelligence svolta sul territorio dalle forze dell’ordine, anche studiando opportune e responsabili modalità di collaborazione che coinvolgano i cittadini in forme di sicurezza partecipata”. Come è emerso dagli interventi del Prefetto di Perugia Antonella De Miro e del Capitano dei Carabinieri di Città di Castello Alfredo Cangiano, l’Alto Tevere può essere appetibile per la criminalità organizzata. Per quanto riguarda i reati cosiddetti “predatori” (furti, rapine, truffe ad anziani ….) nel territorio opera in genere una criminalità “nomade”, proveniente da altre regioni, ma che può contare su basisti locali, mentre è ricondotto a persone del posto il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, al quale  si riferisce un numero decisamente alto di consumatori. “Certo - afferma Luigino Orazi – per l’importanza dell’argomento trattato e la competenza degli interlocutori una bella figura come Consiglio Comunale non l’abbiamo fatta, visto che erano presenti solo i consiglieri dell’opposizione ed il Presidente del Consiglio. Nemmeno un consigliere del PD e neanche un comunicato da parte del comune. Ai cittadini umbertidesi – conclude Orazi - non spaventano i 20 profughi o i 3000 stranieri presenti nel nostro territorio. Ciò che spaventa è la mancanza di una vera attenzione e di un confronto aperto e costante sulle dinamiche sociali che riguardano la comunità locale”.   Umbertide cambia

27/07/2015 09:49:46

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