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È scontro frontale e polemica al calor bianco tra il Comune di Umbertide e il Comitato Pian d'Assino. La conferenza dei servizi, tenutasi ad Umbertide l’8 agosto scorso, ha approvato la centrale a biomasse (pyrogas), ma il Comitato è pronto alla lotta e anche ad adire alla Corte di Giustizia Europea, poiché, secondo il Comitato, si calpestano le direttive europee, come sentenziato dalla Corte Costituzionale. Alla conferenza era assente la Regione Umbria e il Comune di Umbertide si è opposto. Per la Regione è valsa la formula del silenzio assenso. Nessuna sorpresa - anche se tanta è l'amarezza - da parte del Comitato di Pian D'Assino, in questi mesi sulle barricate per fermare la realizzazione dell'impianto.  A preoccupare ancor più i residenti della piccola frazione non basta la futura centrale a biomasse: prossimamente riaprirà Estereco, che - ricorda il Comitato - «è stata venduta e a breve riprenderà una nuova attività, pare proprio per la produzione d'energia elettrica con scarto di olii, dunque con cumuli inquinanti che si sommeranno alla futura centrale a biomassa e a tutte le fabbriche esistenti nella zona». Da qui la volontà di continuare nella lotta, fino al punto di rivolgersi all'Europa «ci rivolgeremo - rimarca il comitato - alla Corte di Giustizia Europea per far valere le nostre ragioni».  Nella conferenza di servizi convocata per la P.A.S. (Procedura Abilitativa Semplificata) che ha approvato l’impianto a biomasse, il Comune di Umbertide ha completamente ignorato, secondo il Comitato, la relazione intitolata  “Progetto d’impianto di gassificazione alimentato con legno vergine da realizzarsi nel Comune di Umbertide (PG). Stima degl’impatti ambientali e sanitari dell’impianto” a firma del Chimico Ambientale, Dr. Federico Valerio che mette in evidenza i seguenti aspetti critici della centrale a biomasse di Pian d’Assino: -                mobilità indotta: aumento del traffico pesante in aree abitate (494 automezzi, su base annuale); rumore; emissioni inquinanti dei motori; rischi di incidenti; (pp. 6-7 della relazione);  -                trattamento gas di sintesi (syngas): il progetto della GMP BIOENERGY non prevede successivi trattamenti di pulizia del syngas in assenza dei quali i fumi, più sporchi, produrranno composti volatili cancerogeni e mutageni, con loro possibile emissione diffusa nell’ambiente, nonché  rifiuti liquidi pericolosi che dovranno essere trasportati (pp.8-10 della relazione);  -       motori endodermici: rumore continuo, anche in ore notturne, pur se attenuato da barriere insonorizzanti; inquinamento atmosferico per emissione dei gas di scarico dei motori; produzione rifiuti liquidi (p. 10 della relazione); -       qualità dell’aria nel Comune di Umbertide: il Comune di Umbertide è stato inserito nella zona IT1001, con superamenti dei limiti di legge delle concentrazioni di ossidi di azoto. Nel 2009 è stato inserito nella zona di risanamento della qualità dell’aria col conseguente obbligo, ai sensi dell’art. 8 del D.Lgs. 351/99, per Regioni e Province autonome, di adottare un piano o un programma di risanamento per il raggiungimento dei valori limite entro i tempi stabiliti (pp. 17-18 della relazione); -       bilancio delle emissioni annuali dell’impianto in relazione al territorio del Comune di Umbertide: il peggioramento della qualità dell’aria nel territorio del Comune di Umbertide, determinato dall’entrata in funzione della centrale, sarà in aperto contrasto con il citato obbligo di risanamento in capo alle amministrazioni pubbliche (p. 22 della relazione). Il Comitato Verde Pian d’Assino presenterà una denuncia alla Procura della Repubblica, una denuncia alla Commissione europea ed un ricorso al TAR Umbria.  

11/09/2013 12:54:12

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