Notizie » Economia Confcommercio Umbria boccia la Fase 2 immaginata dal governo

“Le nostre imprese sono esasperate come non mai; sono pronte davvero a tutto, anche a proteste eclatanti. L’ulteriore rinvio della riapertura degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e di tante attività del turismo e dei servizi, annunciata ieri sera dal premier Conte, è inaccettabile. Soprattutto in Umbria, tra le regioni dove il contagio, secondo i dati comunicati da diversi giorni, ha avuto una minore diffusione, tanto da sembrare quella più quotata per una riapertura rapida. Le dichiarazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte sono state perciò una vera e propria doccia fredda per gli imprenditori umbri, che si stavano preparando mentalmente a riaprire, pur con le restrizioni necessarie a prevenire il contagio e garantire la salute di tutti. Non comprendiamo davvero certe scelte del governo. Perché possono restare aperti i negozi di vestiti per bambini e non quelli per gli adulti che li accompagnano e devono comunque uscire di casa? Perché devono restare chiusi i negozi di mobili, dove il distanziamento può essere garantito in tutta sicurezza, fermo restando la possibilità di scadenzare adeguatamente gli appuntamenti per le consegne? Sono solo alcuni esempi dei molti che si potrebbero fare per dimostrare la incoerenza di scelte che hanno ricadute enormi sulle spalle delle imprese”. Giorgio Mencaroni, presidente di Confcommercio Umbria, boccia senza mezzi termini le misure adottate dal governo Conte per la cosiddetta Fase 2 dell’emergenza coronavirus e rivolge un appello alla presidente Donatella Tesei, perché la Regione Umbra possa cercare il modo di far valere le sue migliori condizioni sanitarie e consenta alle attività meno a rischio di ripartire dopo il 4 maggio. “Chiediamo alla presidente della Giunta regionale un atto di coraggio. Gli imprenditori umbri, in questa gravissima situazione, davvero senza precedenti, stanno dando fondo a tutte le loro risorse” sottolinea il presidente di Confcommercio Umbria. “Gli imprenditori hanno bisogno, come l’aria, di una iniezione di fiducia, perché il rischio è quello di una paralisi definitiva per settori che in Umbria rappresentano una fetta importante dell’economia regionale. Se il governo nazionale non vuole o non può farlo, dovrà essere allora il governo regionale ad ascoltare l’appello di migliaia di piccoli imprenditori che mai come in questo momento hanno bisogno di sentire vicino una classe politica lucida, in grado di prendere le decisioni giuste per l’emergenza che stiamo vivendo e di assumersi le proprie responsabilità”.   Fonte: Confcommercio Umbria

27/04/2020 16:03:43 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Coronavirus, ecco il testo definitivo del nuovo decreto per la fase 2

È arrivata l’attesa fase 2, annunciata ufficialmente ieri sera dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte con una nuova conferenza stampa. A partire dal 4 maggio 2020 il paese comincia a ripartire, dopo due mesi di lockdown causati dalla pandemia di Coronavirus. La fase 2, per il momento, durerà fino al 17 maggio. Il nuovo provvedimento prevede già da oggi il riavvio delle attività legate alle manifatture e all'edilizia pubblica, mentre dal 4 maggio potrà ripartire l'edilizia privata, ci si potrà incontrare tra parenti ma mantenendo le distanze di sicurezza e senza creare assembramenti, quindi niente riunioni di famiglia. Rimane l'obbligo di autocertificazione, anche per lo spostamento tra Comuni. Vietato spostarsi tra Regioni salvo per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza, motivi di salute o rientro presso proprio domicilio/residenza. Riaprono parchi, giardini e aeree verdi ma con il divieto di assembramento e le aree bambini chiuse.  Dal 18 potranno riaprire i negozi e i muesei e dal 1° giugno bar, ristoranti, parrucchieri ed estetiste. Si potrà praticare attività sportiva individuale e saranno consentiti funerali con la partecipazione di un massimo di 15 familiari.   Entriamo nella fase di "convivenza con il virus", questo il testo completo del nuovo dpcm, con le novità in vigore dal 4 maggio (fino al 17):    

27/04/2020 09:56:27 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Altotevere Città di Castello, zero nuovi positivi e guariti. Il 4 maggio data spartiacque per il ritorno alla normalità

Da Città di Castello il sindaco Luciano Bacchetta aggiorna sulla situazione mergenza covid-19 nel comune tifernate: “Nella giornata di ieri non si sono registrate novità di rilievo. Niente guariti e niente nuovi positivi, per cui i dati sono di 36 positivi e 74 guariti. Sono numeri buoni che naturalmente devono essere confermati dal tempo ma che ci avvicinano alla Fase 2 con una certa tranquillità. Ringrazio il Lion Club attraverso il presidente Roberto Masi e la tesoriere Daniela Mannucci, hanno fatto un’ulteriore importante donazione per gli operatori dei vari reparti, la terza in poco tempo. Grazie per la sensibilità verso chi è in prima linea. Ringraziamo Amare e Cdcinema per le rispettive donazioni. L’impegno della società civile è stato encomiabile. Infine ringrazio la signora Luisa Zappitelli, tifernate di 108 anni, che ieri ha esposto dal balcone il Tricolore, rendendo omaggio al presidente Mattarella. Questo atto ha suscitato grandi simpatie e grande seguito mediatico, sui canali Rai e Mediaset, dimostrando la vitalità della nostra concittadina e il valore del messaggio che ha voluto trasmettere. In vista della Fase due, questa settimana l’Amministrazione definirà tutti i protocolli per la riapertura di parchi pubblici, orti e cimiteri con misure di sicurezza che escludano un ritorno del virus. Saremo pronti per il ritorno alla vita per così dire normale. Non credo che lo strumento repressivo sia la strada principale quanto la collaborazione dei cittadini, perché le norme di sicurezza sono state emanate a loro tutela. Il 4 maggio è una data spartiacque, fino ad allora rispettiamo tutte le disposizioni vigenti”.

26/04/2020 16:11:56 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Umbertide: ecco le aperture degli uffici postali per le pensioni di maggio

Poste Italiane informa che le pensioni del mese di maggio saranno erogate da lunedì 27 aprile a sabato 2 maggio. Come informa Poste Italiane, per quanto riguarda l'ufficio postale del capoluogo situato in via Pitulo, i giorni, le modalità di erogazione e gli orari saranno i seguenti: I cognomi dalla A alla B lunedì 27 aprile (dalle 8.20 alle 19.05) dalla C alla D martedì 28 aprile (dalle 8.20 alle 19.05) dalla E alla K mercoledì 29 aprile (dalle 8.20 alle 19.05) dalla L alla P giovedì 30 aprile (dalle 8.20 alle 19.05) dalla Q alla Z sabato 2 maggio (dalle 8.20 alle 12.30). L'ufficio postale di Montecastelli sarà aperto il 28 aprile (cognomi dalla A alla D), il 30 aprile (cognomi dalla E alla O) e il 2 maggio (cognomi dalla P alla Z). Nelle prime due giornate l'orario sarà dalle 8.20 alle 13.45, mentre nella terza dalle 8.20 alle 12.45. Gli uffici postali di Pierantonio e Niccone saranno attivi il 27 (cognomi dalla A alla K) e il 29 aprile (cognomi dalla L alla Z) dalle 8.20 alle 13.45. A Preggio l'ufficio postale sarà aperto il 27 aprile dalle 8.20 alle 13.45, a Calzolaro il 28 aprile dalle 8.20 alle 13.45. In questi casi i pagamenti saranno effettuati a tutte le lettere nella stessa giornata. Poste Italiane ricorda che è stata sottoscritta una convenzione tra l'azienda e l’Arma dei Carabinieri grazie alla quale tutti i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli uffici postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti, possono chiedere delegando al ritiro i carabinieri la consegna stessa della pensione a domicilio per tutta la durata dell'emergenza Covid-19, evitando così di doversi recare negli uffici postali. Per maggiori informazioni è possibile visitare gli indirizzi https://www.poste.it/ o https://www.poste.it/cerca-up-pensione/index.html o contattare il numero verde 800 003322.

26/04/2020 12:17:47 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano 1304 i tamponi effettuati nelle 4 carceri umbre

"Nell'ambito del Piano predisposto dalla Regione per la gestione delle fragilità indotte da Covid-19 – ha spiegato l'assessore regionale alla Salute, Luca Coletto – la  priorità è riuscire ad individuare le persone in condizione di fragilità che, in questo periodo di emergenza, rischia di diventare ancora più grave, ma l'ulteriore sfida è quella di proteggere le comunità dal rischio di infezione evitando che possano trasformarsi in veri e propri focolai come, purtroppo, è già accaduto in altre regioni. A tal fine, sono stati definiti dei percorsi per garantire la salute degli ospiti di queste strutture e di tutti coloro che vi lavorano. In questo contesto, è stata dedicata grande attenzione alle 4 carceri del territorio regionale. Proprio ieri – ha reso noto Coletto – sono arrivati gli ultimi risultati di un primo monitoraggio che prevedeva di rilevare per ora la positività al coronavirus solo sui detenuti in mobilità al loro primo ingresso in carcere, mentre si sono privilegiati i controlli sulla polizia penitenziaria e sugli operatori che potrebbero involontariamente portare il virus dentro le strutture. Complessivamente – continua l'assessore - su 2482 soggetti, di cui 1451 detenuti e 1031 tra polizia penitenziaria, operatori e sanitari, sono stati effettuati 1304 tamponi pari al 52,54 per cento dei soggetti totali: 276 tamponi sono stati fatti ai detenuti (19,02 per cento), altri 1028 (99,71 per cento) sono stati effettuati sul personale in servizio, gli unici a non essere stati monitorati sono stati i soggetti in ferie o assenti per un lungo periodo". Dal monitoraggio nella prima fase era risultato positivo un detenuto, trasferito in Umbria e in isolamento già dal momento dell'ingresso nella struttura penitenziaria e che attualmente, dopo la relazione al magistrato, è agli arresti domiciliari nella sua residenza fuori regione. Inoltre, un operatore risultato positivo per contatti esterni e da subito in isolamento, è stato dichiarato guarito dopo l'esito di due tamponi negativi.

26/04/2020 11:48:08 Scritto da: Eva Giacchè

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