Attualità » Primo piano Città di Castello: fermato per un controllo, sputa e ferisce un carabiniere. Arrestato 48enne pregiudicato

Prosegue l’attività dell’Arma dei Carabinieri, quotidianamente impegnati nelle verifiche del rispetto delle prescrizioni imposte dal Governo in relazione all’emergenza Covid-19. Moltissime persone controllate nel comprensorio dell’Alto Tevere e numerose le sanzioni effettuate.  Avviene però che non sempre i controlli, anche se ormai di routine, vengano accettati dalle persone che continuano a spostarsi sul territorio.  Proprio nel pomeriggio di ieri, infatti, i Carabinieri della Stazione di Città di Castello, hanno fermato una persona che si spostava a piedi nella centralissima via A. Diaz, chiedendone i documenti. Il soggetto prima ha sputato, incomprensibilmente, in viso ad uno dei due Militari, e poi ha tentato di fuggire. Tentativo non riuscito visto che, dopo qualche istante di naturale incredulità, i due Carabinieri hanno immediatamente raggiunto l’uomo che alla richiesta di spiegazioni, ha reagito brandendo un attrezzo multifunzione munito di lama, con cui ha tentato di colpire ad un fianco uno dei Militari, raggiungendolo alla mano sinistra e procurandogli una lieve ferita. L’aggressore, quindi, successivamente identificato in un 48enne pregiudicato del posto, è stato immobilizzato grazie all’intervento di un altro equipaggio dell’Aliquota Radiomobile del NORM della Compagnia dei Carabinieri. Tratto in arresto per i delitti di lesioni dolose, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, nella mattinata odierna sarà processato con rito direttissimo. Per i due Militari intanto, medicati presso il locale pronto soccorso, la prognosi è di cinque giorni per quello ferito alla mano, mentre per il Militare colpito dallo sputo, è stato attivato un protocollo sanitario finalizzato all’esclusione di eventuali agenti patogeni.  

02/04/2020 14:30:01 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Coronavirus: ventilatori e dispositivi distribuiti in Umbria con elicottero dell'esercito

Sono stati consegnati quest'oggi alla Regione Umbria altri tre ventilatori.  Negli ultimi due giorni la Protezione Civile regionale ha ricevuto anche ulteriori quantitativi di dispositivi di protezione individuale: 35 mila mascherine chirurgiche; 10 mila mascherine montarsio; 16 mila 100 mascherine FFP2; 120 mascherine FFP3; 80 mila copriscarpe; 24 mila copricapo; 75 mila guanti lattice; 280 tubi endotracheali; 3 monitor multiparametrici.   Da due giorni, su iniziativa della Protezione Civile della Regione Umbria, il trasporto di tutti i materiali sanitari e DPI che viene assegnato all'Umbria da parte del Dipartimento nazionale della Prociv, avviene con l'ausilio di un elicottero dell'Esercito italiano, al fine di garantire la massima celerità e sicurezza delle consegne.   Si sta dunque stabilizzando l'invio di materiali sanitari dal sistema centrale di Protezione Civile e della struttura del Commissario straordinario per l'emergenza coronavirus alla Regione Umbria, ma resta ancora molto al di sotto del fabbisogno il numero dei ventilatori, e si registra una particolare carenza di dispositivi quali camici, cuffie, calzari e maschere totali. Carenze che però la Regione Umbria, tramite la Protezione Civile regionale, sta coprendo attraverso acquisti diretti sia da produttori umbri che nazionali, al fine di garantire al personale sanitario di poter operare in sicurezza.   Sono state inoltre consegnate alla Facoltà di ingegneria dell'Università degli studi di Perugia 144 maschere modello "snorkeling" donate all'Umbria da Decathlon. Si tratta di maschere che grazie ad alcune modifiche possono essere convertite in respiratori soprattutto per pazienti; modifiche che saranno realizzate appunto nei laboratori della Facoltà di ingegneria.    

02/04/2020 12:16:02 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide: rischio chiusura reparto RSA e mancanza tamponi in ospedale. La posizione del PD

“Quando abbiamo chiesto di effettuare tamponi a tappeto sembrava che le nuove determinazioni della Giunta regionale avessero risolto tutto.” Inizia così la nota stampa a firma del segretario del Pd umbertidese Filippo Corbucci. “Invece – continua - ancora non sono stati effettuati i tamponi a tutto il personale sanitario dell'ospedale di Umbertide e neppure nei reparti dove si sono verificati casi di positività, una cosa gravissima. Sui social tutti parlano del personale sanitario come ‘nostri salvatori’, ma a questi ultimi non viene garantita la minima e necessaria attenzione per poter lavorare in sicurezza. Nemmeno i tamponi a tutti gli operatori che dovrebbe essere la cosa basilare da fare.” “Altro punto su cui discutere è che in tutto questo bailamme organizzativo che non tiene conto della dignità delle persone si va prospettando la chiusura della RSA. Si dirà che è una riorganizzazione sino alla fine dell'emergenza, che non si chiude nulla ma si accorpa con la medicina generale, che poi tutto tornerà come prima! Ma il fatto che tutto avvenga senza trasparenza, che alle nostre sollecitazioni anche all'Amministrazione comunale si sia risposto ‘ora siamo in emergenza’ poi si vedrà, non ci tranquillizzano. La RSA – sostiene Corbucci - rappresenta una conquista sociale per il nostro territorio e per le nostre famiglie. Tornare indietro su queste scelte sarebbe tornare indietro nei servizi fondamentali che si garantiscono agli umbertidesi. Ora è vero siamo in emergenza, ma rischiamo in poco tempo di passare da un'emergenza sanitaria ad un'emergenza sociale di certo non meno grave. E in tutto questo ancora ad Umbertide si è in notevole ritardo nella definizione dell'utilizzo delle risorse date dal Governo.” “L'attenzione sulle strutture sanitarie – si conclude - e sociali del territorio resterà alta. Non ci sono questioni politiche. C'è soltanto la determinazione a difendere la nostra città e i suoi servizi.”   In foto: A sinistra Filippo Corbucci e a destra il consigliere regionale Michele Bettarelli , già in visita all'ospedale di Umbertide i scorsi mesi

01/04/2020 18:12:32 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Umbertide: buoni spesa, avviso pubblico agli esercizi commerciali

Il Comune di Umbertide informa che nel proprio sito www.comune.umbertide.pg.it è stato pubblicato l’avviso rivolto agli esercizi commerciali di prodotti alimentari o di prima necessità volto alla costituzione di un elenco per l’accettazione di buoni spesa.   Gli esercizi commerciali interessati potranno dichiarare di aderire all'iniziativa, mediante apposita domanda, utilizzando la modulistica presente sul portale del Comune. La domanda dovrà pervenire indicando obbligatoriamente nell'oggetto “ACCETTAZIONE DI BUONI SPESA — EMERGENZA COVID-19" mediante PEC o posta elettronica al seguente indirizzo di posta elettronica certificata: comune.umbertide@postacert.umbria.it. La domanda dovrà contenere copia del documento d'identità del legale rappresentante e dovrà essere inviata entro e non oltre le ore 14 di venerdì 3 aprile 2020. Le informazioni per eseguire la procedura sono disponibili nel sito del Comune di Umbertide o all’Albo pretorio online.   Si informa inoltre che il Comune di Umbertide insieme alla Zona Sociale 1 sta lavorando per la distribuzione dei buoni spesa ai propri nuclei familiari. Si ricorda che in caso di immediata necessità è possibile contattare i Servizi Sociali ai numeri 0759419245-0759419228 o il numero di consegna a domicilio di beni di prima necessità e farmaci predisposto in collaborazione con il Gruppo Comunale di Protezione Civile e Croce Rossa Italiana 379 1264613

01/04/2020 13:00:06 Scritto da: Eva Giacchè

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