Attualità » Primo piano Cocaina per Umbertide e per tutto l'Alto Tevere: blitz dei carabinieri e tre arresti

Una giovane bielorussa di 28 anni, che gestiva un locale pubblico nel centro di Umbertide e due albanesi, uno di 45 anni e l'altro di 28. Sarebbe composta da queste tre persone, arrestate dai carabinieri di Città di Castello dopo una lunga indagine, la rete di spaccio di cocaina messa in piedi nella stessa Umbertide e in altri centri dell'Altotevere, nell'ambito della quale i militari hanno accertato almeno 200 distinti episodi di spaccio. Il 28enne albanese (per gli investigatori, con un ruolo rilevante rispetto agli altri due) è in carcere, gli altri due arrestati sono ai domiciliari. L'indagine era cominciata nel giugno 1014, quando i carabinieri avevano trovato la giovane bielorussa in possesso di alcune dosi di cocaina destinata ad essere spacciata, anche ad alcuni avventori del suo locale. Un ulteriore passaggio dell'inchiesta era stato, nel marzo scorso, l'arresto da parte dei Carabinieri di Umbertide di un 62enne che, dal Nord Italia, era arrivato in Altotevere - spiegano i militari - per rifornire i tre arrestati con 6 etti e mezzo di cocaina pura. Nel maggio successivo, i carabinieri avevano arrestato la 28enne bielorussa mentre spacciava alcune dosi di cocaina a due giovani e con indosso circa 25 grammi di cocaina e una somma ingente di denaro. Il nuovo arresto, insieme a quello degli altri due presunti complici, risale a ieri, venerdì 30 ottobre.    

01/11/2015 19:23:52

Notizie » Politica Il gruppo Pd interviene sull'odg relativo alla costruzione del centro culturale islamico

Riceviamo e pubblichiamo Il gruppo Consiliare del Partito Democratico di Umbertide,  in merito all'ordine del giorno relativo alla costruzione del nuovo centro culturale islamico– peraltro già presente da tanti anni in via Cesare Battisti preso l’area ex tabacchi - presentato in consiglio comunale dal gruppo Umbertide Cambia e discusso nella seduta di lunedì 26 ottobre, ritiene necessario sottolineare che l'Amministrazione Comunale ha fornito risposte puntuali e assolutamente non evasive alle questioni avanzate dai proponenti medesimi. Nel corso della discussione sono emersi anche  punti di condivisione e, come gruppo consiliare, avremmo quindi preferito che Umbertide Cambia accogliesse la proposta dell’ Amministrazione  Comunale di rinviare l'ordine del giorno in Commissione Consiliare  con l'obbiettivo di costruire un documento che ottenesse la più larga adesione politica possibile data l’ importanza dell’argomento trattato. L'indisponibilità da parte di Umbertide Cambia di avviare un tale percorso testimonia invece la strumentalità nel mettere in votazione il documento, che presentava a nostro avviso alcune premesse non condivisibili, vizi di forma oltre che un dispositivo poco comprensibile. In ogni caso i punti conclusivi del documento sono stati ampiamente discussi e pertanto dopo il rifiuto  di U.C. di far transitare la discussione e la tematica in Commissione Consiliare il gruppo del PD – dopo aver richiesto una breve sospensione dei lavori dell’assise comunale per riunirsi -  ha ritenuto di votare contro  questo ODG così come presentato e messo in votazione. La nostra richiesta , dimostra la volontà di discutere argomenti importanti come l'integrazione e i diritti (tra cui quello di esercitare il proprio culto)  avendo uno sguardo rivolto al futuro, senza cavalcare i pregiudizi, senza cercare a tutti i costi spazi e scoop giornalistici. La nostra intenzione è di rimanere concentrati, per quanto le problematiche siano sempre più numerose ed articolate , nel portare avanti il lavoro per la nostra città nel modo migliore possibile e anche in maniera condivisa quando i presupposti lo permettono. Faremo questo senza però dimenticarci i nostri valori e le nostre idee perchè siamo convinti che una comunità quanto più è civile, rispettosa delle differenze, integrata e solidale tanto più è sicura e culturalmente ricca.  

31/10/2015 11:31:09

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: SUL CENTRO ISLAMICO OPERAZIONE TRASPARENZA E VERITA’

“La questione della costruzione del Centro islamico ha diviso, come era prevedibile, il Consiglio comunale, grazie ad una nostra operazione “trasparenza e verità”. E rivendichiamo con orgoglio e onestà intellettuale un’operazione culturale che spazza via l’ipocrisia di fondo dell’Amministrazione. Con l’ordine del giorno presentato in Consiglio Umbertide cambia ha inteso portare nelle istituzioni e nel dibattito pubblico una iniziativa che non può essere considerata una semplice pratica edilizia. Questo significa porre grande attenzione alle dinamiche sociali, culturali ed economiche che ruotano intorno ad essa, certamente di rilevanza sovracomunale. Senza pregiudizi, ma con estrema chiarezza. Anche nel rispetto della parte mussulmana aperta al dialogo. Su questo non ci può essere mediazione in commissione. Con il nostro documento - non votato dal solo Pd, che di nuovo si è isolato rispetto al sentire della città – abbiamo chiesto, nel rispetto e rafforzamento dei diritti costituzionali di ogni comunità, che la costruzione del Centro culturale islamico rimanesse nel perimetro laico, appunto, culturale e non fosse l’ennesimo stratagemma di adibirlo a moschea, luogo religioso di culto e sacro. L’uno rispetta una normativa, la Moschea un’altra. Le due sfere non sono sovrapponibili, pena un conflitto giuridico, culturale e politico insanabile. Orbene, l’Amministrazione, in realtà, ha risposto con la solita doppiezza togliattiana: si autorizza un Centro culturale, ma se in esso poi vi si svolgeranno, secondo le parole del Sindaco, anche attività di culto, il Comune non potrà farci niente. No, questo cerchiobottismo proprio non ci piace perché non è coerente con lo spirito e la lettera della legge e, soprattutto, si nega il fine principale per il quale è stata concessa l’autorizzazione a costruire. Noi vogliamo tutelare il pluralismo religioso ma alla luce del sole, non con artifici (leggi bugie) che durano lo spazio di un mattino. Infine, è arrivato il momento di un confronto in Consiglio comunale con l’Associazione culturale islamica (che, sembra, si colleghi alla scuola “malichita”, una scuola giuridica di ispirazione conservatrice) per capire la sua conformità ai valori costituzionali e ai diritti universali. Della donna soprattutto. 

30/10/2015 15:28:56

Notizie » Società Civile Lunedì 9 novembre presentazione del progetto “Art Bonus”, credito di imposta per i privati per favorire le erogazioni liberarli a sostegno di iniziative culturali

Si terrà lunedì 9 novembre alle ore 18 presso il Museo Santa Croce la presentazione del progetto “Art Bonus”, che prevede la possibilità per privati cittadini ed imprese di contribuire alla realizzazione di interventi ed iniziative di carattere culturale in cambio del riconoscimento del credito di imposta. Si tratta di un progetto al quale l'Amministrazione Comunale, ed in particolare l'assessore alla Cultura Raffaela Violini, sta lavorando da mesi con l'obbiettivo di promuovere la cultura e far riscoprire ai cittadini l'amore per tutto ciò che di bello il territorio sa offrire. L'Art Bonus è stato introdotto con il decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito con modificazioni nella legge 29 luglio 2014, n. 106, che, nell'ambito delle disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo, ha previsto un credito di imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura. Tale opportunità è stata colta anche dal Comune di Umbertide che lunedì 9 novembre presenterà ufficialmente i progetti a cui verranno destinate le erogazioni liberali. “Oggi le Pubbliche amministrazioni versano in condizioni economiche difficili e purtroppo spesso la cultura è il settore che più di altri ne paga le conseguenze. - ha spiegato l'assessore alla Cultura Raffaela Violini – L'obbiettivo dell'Art Bonus è quello di coinvolgere i privati nella realizzazione di interventi ed iniziative di carattere culturale, usufruendo in cambio di un regime fiscale agevolato di natura temporanea. Attraverso questa iniziativa vorremmo che i cittadini riscoprissero l'amore per la cultura, diventando essi stessi protagonisti della valorizzazione dell'immenso patrimonio storico-artistico-culturale di cui è ricco il nostro territorio”. Alla presentazione dell'Art Bonus sono invitati a partecipare imprese, associazioni, commercialisti e la cittadinanza tutta.

30/10/2015 10:09:04

Notizie » Società Civile L'ospedale di Umbertide sempre più attrattivo, nel primo semestre del 2015 effettuati oltre 1.500 interventi chirurgici

L'ospedale di Umbertide continua ad essere un polo fortemente attrattivo non solo per i residenti altotiberini ma anche per i pazienti provenienti da altre parti dell'Umbria e da fuori regione che continuano a scegliere il nosocomio umbertidese per la specificità delle prestazioni eseguite e la competenza e professionalità delle équipe mediche ed infermieristiche. Dando uno sguardo ai dati, nel primo semestre del 2015 presso l'ospedale di Umbertide sono stati effettuati ben 1.581 interventi chirurgici, in regime ordinario, di day surgery o ambulatoriale; di questi ben 1.039 sono stati eseguiti dall'equipe della chirurgia plastica e ricostruttiva che, a livello aziendale, ha effettuato in sei mesi 2.929 interventi. Proprio gli interventi di chirurgia plastica ricostruttiva, in significativo aumento rispetto all'anno precedente quando i pazienti trattati erano stati 965, rendono l'ospedale di Umbertide particolarmente attrattivo visto che il 19% ha riguardato pazienti provenienti da fuori regione. Il nosocomio umbertidese si contraddistingue infatti per la specificità delle prestazioni eseguite e non a caso è l'unico ospedale in Italia in cui vengono effettuati interventi di chirurgia plastica in persone sieropositive affette da gravi patologie collaterali deformanti.  Il trend positivo dell'ospedale è confermato anche dagli indicatori economici che hanno visto l'attività chirurgica e medica dei vari reparti (chirurgia plastica e ricostruttiva, oculistica, otorinolaringoiatria, medicina, ostetricia e ginecologia, ortopedia e traumatologia) produrre nel primo semestre del 2015 un fatturato di oltre 2 milioni 500mila euro, di cui oltre il 50% relativo al reparto di chirurgia plastica e ricostruttiva, in significativo aumento rispetto al 2014. Per quanto riguarda invece il reparto di Medicina, nel primo semestre del 2015, sono stati 353 i ricoveri effettuati; oltre a questi ogni mese vengono eseguite circa 200 visite internistiche, 160 visite endocrinologiche, 330 visite geriatriche, 55 visite per i disturbi del comportamento alimentare, 70 polisonnografie, oltre a circa 130 visite mediche a semestre per i disturbi del sonno.  Nel frattempo, è entrata a pieno regime la nuova Residenza sanitaria assistita, attivata lo scorso maggio, dove vengono ricoverati i pazienti per i quali non c’è la necessità di prolungare il ricovero ospedaliero ma che non sono ancora pronti per tornare al domicilio, in quanto clinicamente complessi, con necessità di valutazioni multidisciplinari, di ulteriori cure o controlli clinici, di riabilitazione per il ripristino dei livelli di autosufficienza, di assistenza infermieristica estensiva non domiciliare o anche di riorganizzazione del contesto familiare. I pazienti ricoverati nella Rsa, che conta in tutto dieci posti letto, provengono sia dal reparto di Medicina di Umbertide che dal reparto di Ortopedia dell'ospedale di Città di Castello ma anche dal territorio su richiesta dei medici di base. I tempi di ricovero sono piuttosto lunghi e vanno da 30 a 60 giorni, tempo necessario per permettere il recupero dell'indipendenza del paziente e il suo ritorno a casa. Grazie all'attivazione della Rsa è stato possibile anche migliorare l'appropriatezza del ricovero ospedaliero, con riduzione dei tempi di degenza e aumento dei posti letto a disposizione dei pazienti acuti.

30/10/2015 10:03:53

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