Sport Umbertide, primo torneo di beach volley in centro storico dal 5 all'8 settembre

I tornei di beach volley che si disputano durante l’estate sono molti, ma nella maggior parte dei casi la loro location è “naturale”, trattandosi di spiagge o di piscine che già dispongono di un campo predisposto per questa particolare declinazione della pallavolo. La società umbertidese, invece, si è impegnata nell’organizzazione di un torneo di volley sulla sabbia in una location del tutto particolare, vale a dire l’area antistante la locale Rocca medievale, resa possibile grazie ad attrezzature gonfiabili destinate a delimitare il campo e l’area di gioco. La manifestazione sarà resa ancor più suggestiva in quanto si giocherà non solo “all’ombra della Rocca”, cioè nelle ore del tardo pomeriggio, ma anche sotto le stelle, visto che gli incontri si protrarranno nelle ore serali. La competizione, di livello amatoriale e con due tabelloni misti con la formula 4x4 (uno open e uno under 18), grazie alla collaborazione con alcuni sponsor, sarà contornata dalla distribuzione di bevande (anche birra artigianale), con la possibilità di mangiare seduti guardando i match. L’evento, il cui termine coincide con la festa del patrono di Umbertide, ha ottenuto il patrocinio del sindaco, nonché del Comitato Regionale Umbro Fipav e dei Comitati territoriali Umbria1 e Umbria2, è stato fortemente voluto dalla società, e come ha sottolineato il suo neopresidente Raffaello Agea, vuole essere anche uno spot per la pallavolo e per lo sport, coniugando la fruizione di uno spazio diverso non solo da parte degli amanti del volley e dello sport in genere. Il tutto, come di consueto per il beach volley, con la musica sul campo, ma anche con qualche ospite “di lusso”, poiché sono attesi Lorenzo Bernardi e Stefano Recine insieme ad alcuni atleti della Sir Safety Conad Perugia, che da poco ha iniziato la preparazione per la prossima stagione agonistica. Tutte le informazioni per le iscrizioni e la partecipazione sono disponibili al seguente link: http://www.facebook.com/events/2118669355118882/?__mref=mb  

20/08/2018 15:30:01

Attualità » Primo piano Scuole, la Giunta comunale fa piena luce sullo stato dell'arte

Riceviamo e pubblichiamo  Ricordiamo agli esponenti del Pd che le scuole di Umbertide di oggi sono le stesse del 24 giugno 2018. Sono le stesse lasciate (aperte) a questa nuova amministrazione da chi ha governato ininterrottamente la città dalla nascita della Repubblica ad oggi (quindi il Pd dovrebbe conoscerne lo stato molto bene essendone stato l'artefice, nel bene e nel male). Sono le stesse, fra l'altro, che ha governato il bravissimo Commissario De Rosa.  Da parte nostra, con grande senso di responsabilità e trasparenza, ci siamo fin da subito preoccupati di verificare lo stato dell'arte dei nostri edifici scolastici, ben consci che la sicurezza dei nostri ragazzi viene prima di tutto e tutti. Abbiamo avuto quindi un positivo riscontro, perché questa materia non deve avere colore politico e bisogna parlare con spirito di verità. Coadiuvati dai responsabili di settore, abbiamo potuto appurare che alcuni edifici (caso a parte la Monini) necessitano ancora di interventi di efficientamento e adeguamento per poter essere considerati tecnicamente in linea con una normativa in continua evoluzione, ma questo comunque non ne ha inficiato l'utilizzo, grazie anche ad accorgimenti presi che ne hanno reso possibile l'uso (e infatti sono rimaste aperte in questi anni, sia con il Pd che ultimamente con il Commissario De Rosa). Sarebbe bastato un confronto da parte del Pd con gli uffici tecnici preposti per capire che tecnicamente, il concetto di "agibilità" non si riassume solo nella sicurezza delle opere murarie, della struttura, ma spazia nella sussistenza di altri requisiti e condizioni quali: igiene, salubrità, risparmio energetico, rispetto normativa antincendio, efficientamento impianti. Basta non essere  in linea con quanto prevede anche solo una di queste materie, per non poter definire, tecnicamente parlando, una scuola conforme. Quindi nulla di nuovo sotto il sole, se non la volontà di questa amministrazione di parlare con spirito di verità e con grande trasparenza alla nostra cittadinanza. Per tutte le scuole è già stata trasmessa la documentazione completa (certificazioni, verifiche e collaudi) in possesso del Comune ai vari dirigenti che a loro volta l'hanno valutata insieme al responsabile della sicurezza. Pertanto le scuole verranno regolarmente riaperte, in condizioni di sicurezza. Al bando allora commenti fuori luogo come quelli del Pd, che puntano a distorcere la realtà e a nascondere semmai le proprie inadempienze passate, di cui si farà carico oggi questa nuova Giunta, con interventi a breve  per lavori di efficientamento e adeguamento che interesseranno più edifici scolastici. Non più chiacchiere ma fatti.

19/08/2018 11:35:22 Scritto da: Eva Giacchè

Cultura Chiostri Acustici fa tappa a Umbertide, il 20 agosto concerto del coro femminile Eos

La manifestazione “Chiostri Acustici”,  promossa dal Museo del Duomo di Città di Castello in collaborazione con i Comuni dell’Altotevere, è arrivata alla quinta edizione e gli eventi che la compongono raccolgono consensi crescenti. Dopo i concerti e spettacoli di Città di Castello, San Giustino, Citerna, Montone, Monte Santa Maria Tiberina, lunedì 20 alle ore 21 nel Chiostro di San Francesco di Umbertide vedremo impegnato il coro EOS di Roma in un programma di musica che esplora tutte le potenzialità della coralità femminile, dal gregoriano alla musica sacra medioevale di Ildegarda di Bingen, dalla polifonia rinascimentale alle composizioni contemporanee di  Miaroma e Donati. Più di un’ora di musica raffinata e intensa, un’occasione per vivere un’atmosfera di intensa commozione scoprendo un patrimonio canoro non troppo frequentato. Il coro femminile “Eos” di Roma nasce dall'esperienza maturata dal 1995 come coro di voci bianche "Primavera". Il gruppo si dedica allo studio di musica corale, dal medioevo alla musica popolare, con una particolare attenzione alla musica contemporanea. Il gruppo  esegue frequentemente opere prime molte delle quali espressamente dedicate al coro Eos. Grandi apprezzamenti ha ottenuto lo spettacolo popolare “A Roma se racconta che…”, originale commistione di musica corale e teatro. Ha inciso tre CD per la Erreffe Edizioni Musicali, dal titolo “l’inCanto” (2006), “Singing Christmas” (2011 - in collaborazione con il coro Musicanova), ed “EchOeS” (2016).  Molti i premi e i riconoscimenti ottenuti nell’ambito di Concorsi Corali Nazionali e Internazionali, tra i quali si segnalano i più recenti: 51° Concorso Internazionale di Gorizia (2012) nei repertori rinascimentale e contemporaneo e Premio Feniarco quale miglior coro italiano; 1° Premio sia nella categoria “Cori giovanili” che nella categoria “Musiche originali d’autore” al 47° Concorso Nazionale di Vittorio Veneto (2013); primi premi assoluti ottenuti alla LXII edizione del Concorso Nazionale Guido d’Arezzo (2014), alla 2° edizione di “Giovani in coro” di Nettuno (2014), e nella sezione cori femminili del Concorso Internazionale “Musica Sacra a Roma” (2015); il secondo premio nella categoria voci pari e partecipazione al Grand Prix al XXVII Concorso Internazionale “Béla Bartók” di Debrecen in Ungheria (2016); il secondo premio alla 6° edizione del concorso internazionale “Antonio Guanti” di Matera.

19/08/2018 09:40:34

Notizie » Politica Umbertide Cambia: "Le scuole sono agibili"

«Non si giustifica né con l’incompetenza amministrativa, né con i pochi mesi di Giunta. Scrivere, irresponsabilmente, da parte della Giunta che alcuni edifici scolastici sono inagibili, fa solo allarmare famiglie e ragazzi, mette i dirigenti scolastici in una posizione impropria, perché quel dato è scorretto e comunque va spiegato bene. Soprattutto dopo la tragedia di Genova e prima della vicina apertura delle scuole».  Umbertide cambia e il consigliere Gianni Codovini aggiungono che «paradossalmente è l’opposizione  costretta a spiegare un’affermazione che si presta a mille interpretazioni e allarmismi che non ci sono. In questo caso, come anche gli efficienti uffici comunali hanno ribadito, non si tratta di agibilità strutturale, vale a dire quella che riguarda gli indici di adeguamento e gli indici di vulnerabilità, che sono perfettamente nella norma, ma di adeguamento di alcuni impianti, i quali, tuttavia, non impediscono la normale e sicura attività scolastica. L’agibilità è un concetto dinamico, soprattutto per le strutture scolastiche, che si evolve a seconda delle normative che cambiano e le situazioni che emergono (nuovi laboratori, scale antincendio, impianti energetici, spazi comuni, aperti,ecc.). Dunque; calma e gesso: le scuole ad Umbertide sono strutturalmente efficienti e dunque agibili. A parte la scuola Monini che, tra poco, avrà una bella e nuovissima sede. Certo ci sono dei lavori da realizzare che la passata amministrazione Locchi, oggi ancora in Giunta, non ha fatto ma che ha spacciato, come d’uso, per realizzati. Vedi la scuola di Niccone». Umbertide cambia conclude il comunicato ricordando che «quando si governa non si può essere sciatti e superficiali e alzare un muro di silenzio, soprattutto in Consiglio comunale dove abbiamo fatto notare l’imprudenza delle affermazioni presenti purtroppo nelle Linee programmatiche e chiesto nel dettaglio di quali scuole e di quali agibilità si trattasse. La risposta? Silenzio del Sindaco e niente della Giunta. Per questo vogliamo ricordare, per informazione generale e per assicurare la popolazione, che anche l’Istituto Istruzione Campus Da Vinci, di proprietà della Provincia e non del Comune, è perfettamente agibile e adeguato alle norme. Come si sa, lì ci passano mille persone al giorno. Ma è possibile che sia l’opposizione e non il Sindaco a rassicurare e chiarire? A meno che esso abbia informazioni più approfondite sull’inagibilità delle scuole. Ma lo dica, per responsabilità».

19/08/2018 09:17:03

Notizie » Politica Centro islamico, Umbertide Cambia: "Problema è culturale e sociale"

Riceviamo e pubblichiamo  Nei precedenti quattro anni di consiliatura per Umbertide Cambia la questione Moschea è stata, per la sua valenza sociale e culturale, uno degli argomenti centrali. Tre gli aspetti alla base del nostro intervento: diritto/dovere di informazione, principio di legalità, nuove relazioni di comunità. Anche in campagna elettorale abbiamo coerentemente sintetizzato in uno slogan le nostre chiare intenzioni: “blocco del cantiere e nuovo patto di cittadinanza”. Che significa, fermiamoci un attimo e ricostruiamo un percorso basato sul riconoscimento dei diritti, ma al tempo stesso sulla individuazione di precisi doveri e responsabilità. Questo è il senso del Patto di cittadinanza che abbiamo più volte presentato in Consiglio Comunale, regolarmente bocciato, ed è anche il senso della richiesta di sopralluogo presso l’attuale Moschea che abbiamo inoltrato nel mese di dicembre 2017, insieme alla verifica del rispetto della convenzione alla base della gestione della Piattaforma, tanto per non fare parzialità. Questo significa rispetto della legalità: se non ci sono le condizioni di agibilità, come se non si rispettano le regole di un contratto, una Amministrazione seria deve intervenire. Quella precedente, Sindaco Locchi, non lo ha fatto, dando un messaggio negativo. Come a dire: ad Umbertide ognuno può fare come gli pare! Non può essere così. Tutti sappiamo che in quel terreno una Moschea, quella nuova, non si può fare. Tutti sappiamo che si sta formalmente realizzando un “centro culturale”. Tutti sappiamo che comunque lì ci pregheranno. Come lo stesso protocollo firmato con il Prefetto sancisce. Abbiamo bisogno di un avvocato per capirlo?  L’esigenza è piuttosto che fare. Interessare la Regione, cambiare la destinazione d’uso del terreno, impedire la preghiera, mettere le sentinelle per controllare, mandare via tutti gli stranieri. O piuttosto trovare una soluzione concordata. Noi intendiamo laicamente riconoscere alla comunità islamica locale, ed a tutte le espressioni religiose, l’esercizio del proprio culto. Quello che ci interessa è stabilire come la stessa comunità musulmana e le altre comunità straniere partecipano attivamente alla vita della comunità umbertidese, assumendo appunto doveri e responsabilità. Da qui l’esigenza di un confronto. E di un accordo: un patto di cittadinanza o di comunità. Certo, dovremo cercare in tutti i modi di stimolare e sostenere, all’interno delle diverse culture, le posizioni più libere ed aperte. Quelle che riconoscono i principi costituzionali alla base della nostra convivenza civile. E quelle che si dicono disponibili a collaborare per consentire un controllo (a partire, nel caso della Moschea, dai finanziamenti, per arrivare alle attività svolte, passando per le presenze) e contrastare fenomeni di criminalità o disagio che riguardano comunque Umbertide nella sua complessità, non alcune parti. Dalla droga, al lavoro nero, alla occupazione abusiva di spazi, al diritto allo studio, al rispetto della condizione femminile. Tutto questo non è contemplato nella posizione elettorale della Lega (nessuna Moschea ad Umbertide), né in quelle dei partner di governo (realizzare solo il piano terra). Entrambe tendono a considerare la questione alla stessa stregua di una pratica edilizia, come all’inizio fece, sbagliando, l’Amministrazione Giulietti, soffocando una utile e necessaria fase di partecipazione che avrebbe certamente risolto in modo diverso una polemica che, tra l’altro, ha notevolmente contribuito al risultato elettorale. Riportiamo dunque il confronto nel suo alveo più costruttivo. Equamente lontano da pregiudizi razziali e da un “buonismo” ipocrita e pericoloso, ma soprattutto distante dal tentativo di manipolare ancora una volta l’informazione. Un parere legale può rappresentare uno schermo per mascherare la difficoltà di trovare una sintesi tra posizioni inconciliabili all’interno della maggioranza verde-arlecchino. Ma non può essere una soluzione politica. Per quella occorre chiarezza, confronto vero e soprattutto coraggio.

17/08/2018 11:10:14

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