Cultura ''Fuocoammare'' al Cinema Metropolis

Doppio appuntamento al Cinema Metropolis dove mercoledì 4 e giovedì 5 maggio, con doppia proiezione alle ore 19 e alle ore 21,15 (biglietto unico 5 euro), verrà proposto il nuovo film documentario di Gianfranco Rosi, vincitore dell'Orso d'Oro al Festival di Berlino, "Fuocoammare".  Nel suo viaggio intorno al mondo per raccontare persone e luoghi invisibili ai più, dopo l’India dei barcaioli (Boatman), il deserto americano dei drop-out (Below Sea Level), il Messico dei killer del narcotraffico (El Sicario – Room 164), la Roma del Grande Raccordo Anulare (Sacro Gra), Gianfranco Rosi è andato a Lampedusa, nell’epicentro del clamore mediatico, per cercare, laddove sembrerebbe non esserci più, l’invisibile e le sue storie.  Il risultato è "Fuocoammare" che verrà proiettato al cinema Metropolis per due serate speciali: in particolare, mercoledì 4 maggio la pellicola sarà introdotta da Francesco Piobbichi, operatore sociale umbertidese, che collabora con il progetto Mediterranean hope, l'osservatorio sulle migrazioni della Federazione delle Chiese Evangeliche con sede a Lampedusa. Negli ultimi mesi Mediterranean hope sta lavorando ad un progetto pilota per l'apertura di corridoi umanitari peri profughi. Una parte dell'incasso di mercoledì verrà devoluta a Mediterranean Hope. Il film: Il regista Gianfranco Rosi, seguendo il suo metodo di totale immersione, si è trasferito per più di un anno sull’isola facendo esperienza di cosa vuol dire vivere sul confine più simbolico d’Europa raccontando i diversi destini di chi sull’isola ci abita da sempre, i lampedusani, e chi ci arriva per andare altrove, i migranti. Da questa immersione è nato Fuocoammare. Racconta di Samuele che ha 12 anni, va a scuola, ama tirare con la fionda e andare a caccia. Gli piacciono i giochi di terra, anche se tutto intorno a lui parla del mare e di uomini, donne e bambini che cercano di attraversarlo per raggiungere la sua isola. Ma non è un’isola come le altre, è Lampedusa, approdo negli ultimi 20 anni di migliaia di migranti in cerca di libertà. Samuele e i lampedusani sono i testimoni a volte inconsapevoli, a volte muti, a volte partecipi, di una tra le più grandi tragedie umane dei nostri tempi.  

03/05/2016 18:33:57

Attualità » Primo piano Campus ''Da Vinci'' Sabato 7 Maggio inaugurazione FabLab School

Sabato 7 maggio alle ore 10 presso il Campus “L. da Vinci" di Umbertide sarà inaugurato, alla presenza delle autorità cittadine, provinciali, regionali e nazionali, del Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale, di rappresentanti dell'Università di Perugia, del Presidente di Sviluppumbria, del GAL Alta Umbria, dei Sindaci dei Comuni dell'Alta Umbria e dei rappresentanti del tessuto imprenditoriale locale, il FABLAB-SCHOOL, laboratorio territoriale per la formazione, l'innovazione e la creatività imprenditoriale che rappresenta un concreto esempio di rete e ponte tra scuola, Università e mondo del lavoro. Il FABLAB-SCHOOL, frutto di un progetto elaborato e realizzato in collaborazione stretta tra l’Istituto Superiore di Umbertide, il Comune di Umbertide e gli imprenditori locali, è un evoluzione e un'espansione dell'idea Fablab (“laboratori di fabbricazione dove creare quasi tutto”) originariamente pensata da Neil Gershenfeld al MIT di Boston e ha come valore aggiunto il fatto che è all'interno di un'istituzione scolastica che ne assume la gestione, l'implementazione, la promozione e lo sviluppo nel territorio. I FABLAB, infatti, nascono intorno agli anni 2000 e pian piano si diffondono in tutto il mondo compresa l’Italia, dove i primi, nati nel 2011, oggi sono oltre 100, pochissimi però all'interno delle scuole. In Umbria quello allestito dal Campus "L. da Vinci" è il primo FABLAB in una scuola pubblica e, oltre a funzionare nelle ordinarie ore di didattica mattutina, il laboratorio resterà aperto di pomeriggio e in orario serale a disposizione degli studenti stessi della scuola e dei suoi ex studenti, laureandi, privati cittadini, delle scuole che insistono nel territorio limitrofo ad Umbertide, delle Università con interscambi di interventi e momenti formativi su nuove tecnologie nel campo della digital fabrication, delle aziende, associazioni, professionisti, artigiani. Il FABLAB del Campus “Da Vinci” è uno spazio aperto a tutti coloro che abbiano passione, creatività e voglia di sperimentare, non serve necessariamente essere specializzati in qualcosa in particolare: la cosiddetta “terza rivoluzione industriale” determinata dall’avvento delle stampanti 3D consente, infatti, di sviluppare qualsiasi settore, non solo quello scientifico-tecnologico, ma anche artistico,del design, della green economy, della moda, della robotica, del turismo, etc... Creatività e innovazione sono gli ingredienti che determineranno il successo del FABLAB, una vera e propria officina 3.0 che fornisce agli utenti servizi personalizzati per la produzione di qualsiasi tipo di oggetto, reale o virtuale, secondo i principi che regolano l’artigianato digitale. Il FABLAB-SCHOOL del Campus investe una vasta area del piano seminterrato dell'edificio e consta di un ampio spazio di coworking e di tre laboratori altamente specializzati, due nel settore Meccanica-Meccatronica -automazione, prototipazione rapida e robotica- e uno nel settore Energia. Tutti gli spazi sono dotati di tecnologie digitali avanzate e strumenti innovativi ad alto valore tecnologico: tre stampanti 3D, scanner 3D, termocamera, tornio parallelo, fresatrice digitale, tornio CNC, manipolatore robotizzato gestiti in modalità open source, oltre a sei postazioni digitali di coworking, software dedicato, videoproiettori interattivi, attrezzistica. Le ingenti risorse necessarie al Progetto, in totale quasi 180.000 euro, provengono in parte da un Bando del GAL Alta Umbria di cui è stato beneficiario il Comune di Umbertide che ha deciso di investire nel progetto a favore dell’imprenditoria giovanile, dal cofinanziamento di aziende locali, dal sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, dall’Istituto Scolastico stesso e da altri imprenditori che sono intervenuti per l’acquisto o donazioni di prestigiose strumentazioni, arredi e riqualificazione degli spazi. La Provincia di Perugia, pur nella fase complessa della sua ristrutturazione, ha fornito materiali, risorse umane, impiantistica, messa a norma degli ambienti e coordinamento dei lavori indispensabili per la realizzazione del Progetto. “Nel concreto il FABLAB utilizza le più moderne tecnologie per sviluppare idee e progetti; se è vero, infatti, che le idee sono il lievito dello sviluppo è vero anche che, per diventare realtà, hanno bisogno di "spazio", di contesti che siano vere e proprie palestre dove le giovani generazioni (ma non necessariamente solo loro) provino, sbaglino, ri-provino e infine realizzino le proprie idee – ha affermato la preside Franca Burzigotti che ha coordinato la co - progettazione tra i vari partner del FABLAB, sostenendo la centralità della scuola come luogo privilegiato di promozione dell’innovazione, della creatività dei giovani e il loro ruolo nello sviluppo del territorio. Si tratta di luoghi che danno un nuovo significato alla “ricerca di lavoro,” rendendolo non più “individuazione di chi possa darmi qualcosa da fare” bensì “autogenerazione di un lavoro per me”, facendo leva sullo spirito di innovazione e di imprenditorialità di chi voglia beneficiare delle grandi opportunità che oggi offrono le moderne tecnologie e la web-economy, ragionando in chiave globale senza perdere di vista il panorama nazionale e micro locale”. Particolarmente soddisfatto il sindaco Marco Locchi che ha sottolineato “la carica innovativa del progetto, realizzato attraverso una collaborazione pubblico -privato che ha permesso, tramite il GAL, di accedere a finanziamenti europei per l'acquisto di macchinari specifici. Una collaborazione – ha aggiunto il primo cittadino - che ha visto importanti imprese del territorio collaborare con le Istituzioni secondo un percorso finalizzato ad una sempre maggiore integrazione fra mondo della scuola e mondo delle imprese. L'auspicio è che anche altre imprese si inseriscano nel progetto al fine di aumentarne ulteriormente il valore e le potenzialità. Un merito particolare va infine al Campus Leonardo Da Vinci, sempre attento a cogliere e a valorizzare percorsi formativi altamente innovativi”.

02/05/2016 20:10:53

Attualità » Primo piano Moschea Umbertide: acceso dibattito a San Francesco

UMBERTIDE - Poco più di due ore per ribadire la netta ed assoluta convinzione dell'amministrazione comunale: la moschea s'ha da fare, senza se e senza ma. Questo il senso del convegno "Il percorso di integrazione ad Umbertide" tenutosi venerdì sera a S. Francesco e voluto dal sindaco Marco Locchi per illustrare (e far digerire) alla città quel nuovo centro culturale islamico che tante polemiche scatena. Circa duecento o poco meno le persone in sala, per lo più immigrati, ad ascoltare i sermoni pro integrazione dei relatori: l'iman Chafiq El Oquayly, Abdallah Massimo Cozzolino, rappresentante della Confederazione islamica italiana, il direttore della Caritas diocesana Luca Uccellani i quali, insieme al primo cittadino, hanno difeso a spada tratta la costruzione del centro islamico come elemento fondamentale di un processo di integrazione nel quale Umbertide si è sempre distinta. Con loro anche i rappresentanti di associazioni del territorio: un gruppo compatto che nelle intenzione di Locchi avrebbe dovuto convincere i molti riottosi umbertidesi - un gruppo piuttosto "rumoreggiante" era presente in sala - della bontà del progetto. L'incontro (che rincorre quello organizzato dalle opposizioni) non ha cambiato ne cambierà nulla: posizioni e convinzioni restano le stesse. Umbertide infatti non teme ne' l'integrazione ne' la moschea in sé, quanto piuttosto "quella moschea", ovvero il centro islamico che sta sorgendo adesso, tra i più grandi d'Italia, «la cui realizzazione è stata trattata dal Comune - dice l'opposizione - come una semplice pratica edilizia, senza tener in conto delle conseguenze sociali, culturali e politiche». Un progetto che, a giudicare dagli umbertidesi presenti in sala, pochi e in buona parte perplessi o contrari, non entusiasma nessuno. Nemmeno il PD, partito di governo che certo non è accorso a frotte. Non sono mancati i momenti di tensione, i fischi e gli applausi, divisi equamente tra favorevoli e contrari tra gli intervenuti. Per l'opposizione ha parlato Luigino Orazi di "Umbertide cambia", criticando le modalità con cui si è giunti alla realizzazione del centro, tenuto nascosto fino a quando l'operazione non è stata smascherata dall'opposizione. Il sindaco Locchi ha risposto duro dicendo che tutto era nota da tempo e che in consiglio e in giunta l'argomento era stato trattato più volte, invitando l'opposizione a fare meglio il proprio mestiere. All'incontro hanno partecipato, oltre al sindaco Locchi, il presidente del Centro culturale islamico di Umbertide Chafiq El Oquayly, il segretario generale della Confederazione Islamica Italiana Massimo Abdallah Cozzolino, il direttore della Caritas diocesana di Gubbio Luca Uccellani, il dirigente del servizio Programmazione e sviluppo della rete dei servizi sociali della Regione Umbria Alessandro Vestrelli, Giuseppina Gianfranceschi del Coordinamento per la pace Umbertide – Montone – Lisciano Niccone, l'architetto che ha redatto il progetto del centro Gabriella Sannino. Articolo da “LA NAZIONE” del 1 Maggio 2016

01/05/2016 12:39:29

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