Attualità » Primo piano Il Presidente della Repubblica Mattarella incontra la famiglia di Donato Fezzuoglio

Uno storico incontro è avvenuto giovedì 31 marzo a Perugia, in occasione della visita istituzionale del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel capoluogo umbro, in vista dell'inaugurazione del Nucleo Tutela del Patrimonio, reparto specializzato dell’Arma dei Carabinieri. Michele Fezzuoglio, figlio dell’appuntato Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla Memoria” Donato Fezzuoglio, ucciso il 30 gennaio 2006 nel tentativo di sventare una rapina ai danni della filiale di Umbertide del Monte dei Paschi di Siena, accompagnato dalla madre Emanuela Becchetti, ha consegnato una lettera scritta dai suoi compagni di classe. La lettera recitava: “Non è trascorso un solo giorno in cui non abbiamo pensato al sua straordinario papà. Questa esperienza ci ha arricchiti: abbiamo compreso l'importanza del diritto di ognuno ad avere una mamma ed un papà”. Ed ancora nella lettera i piccoli studenti ricordano l'importante riconoscimento di “Scuola amica dell'Unicef” ottenuto dalla “Di Vittorio” e i progetti che hanno permesso loro di conoscere ed approfondire i diritti dei bambini, per poi concludere la missiva ringraziando il Presidente per “la sensibilità e la determinazione con cui difende i valori riportati nella nostra Costituzione e quindi gli interessi ed il futuro di noi giovani generazioni”. Cinque giorni dopo l’importante incontro, il Presidente Mattarella ha risposto: “Le considerazioni che fate sull’importanza della famiglia, sulla fiducia nella giustizia, sui diritti di ogni persona, sono belle e significative: vi auguro di nutrire e applicare sempre questi valori”. Angela Monaldi dirigente scolastico della scuola elementare “Di Vittorio” di Umbertide ha affermato: “La bellissima lettera scritta dai bambini è il frutto del lavoro che da anni, con convinzione e determinazione, la nostra scuola porta avanti sul tema dei diritti dei bambini e la risposta del presidente Mattarella è la degna conclusione di questo importante percorso. I bambini hanno ricevuto con gioia ed orgoglio la lettera del Presidente Mattarella ma soprattutto hanno avuto prova che le Istituzioni sono a loro vicine, rinnovando quella fiducia nello Stato e nella giustizia che qui a scuola cerchiamo ogni giorno di alimentare in loro”.

08/04/2016 14:10:54

Notizie » Politica Coordinamento comunale del PD di Umbertide: 12 membri si dimettono

Riceviamo e pubblichiamo   Apprendiamo ancora una volta solo dalla carta stampata e dai social media (come già successo per le dimissioni di alcuni componenti della segreteria) delle dimissioni di 12 membri dal Coordinamento comunale del PD di Umbertide. Nessuna comunicazione agli altri membri, al segretario, alla segreteria. Niente. In linea, del resto, con l’impegno che i dimissionari hanno profuso nell’organismo del quale facevano parte.  Apprendiamo inoltre che ci sarebbero alcuni “nodi irrisolti” alla base di questa scelta: il centro culturale islamico (in relazione al quale c’è stata una variante approvata all'unanimità dal consiglio comunale nel 2010, anche con la finalità di realizzare il centro per ragazzi disabili e un’asta pubblica per la vendita del terreno; il progetto è stato presentato nell'aprile 2015 e approvato nel luglio dello stesso anno), l’area ex fornace (progetto risalente alla legislatura 1999-2004), la centrale a biomasse di Pian d’Assino (progetto presentato nell’aprile 2013). Ora, sui primi due argomenti nessuno dei dimissionari ha mai proferito verbo nelle occasioni in cui se ne è parlato nel coordinamento comunale, mentre con riferimento al terzo - la centrale a biomasse – la questione diventa davvero imperscrutabile, visto che la posizione di contrarietà del PD di Umbertide era stata chiarissima ed unanime al riguardo e si era altresì formalizzata in un ordine del giorno votato all’unanimità in consiglio comunale: però si può anche smentire sé stessi pur di trovare una giustificazione alle cose. Perfettamente legittimo.  Non apprendiamo invece con il comunicato, visto che la definizione è stata utilizzata varie volte come un mantra, che i dodici dimissionari – numero che evoca vicende di tutt’altro lignaggio, lontanissime dalla presente! – continuano ad autodefinirsi i “renziani” di Umbertide, dimenticandosi peraltro come sia stato lo stesso Renzi (dopo la sua elezione a segretario ed anche nell’ultima direzione nazionale) ad affermare che definirsi renziani non ha alcun senso - definendo addirittura delirante che qualcuno si arroghi il diritto di definire chi può esserlo e chi no - e che esiste solo il PD, unito nelle sue diverse sensibilità, come un’unica compagine politica. Molto più prosaicamente, i dimissionari sembrano in realtà legati a doppio filo non tanto a Renzi, bensì al consigliere regionale Guasticchi, che non più tardi di qualche giorno fa ha preso una posizione nettamente in contrasto – e sostanzialmente sovrapponibile a quella delle forze politiche di opposizione - con l’amministrazione comunale sul tema del centro culturale islamico. Considerando ciò, più che dimissioni legate a grandi “nodi irrisolti”, quelle di cui parliamo sembrano molto più semplicemente dimissioni ad orologeria, dal sapore molto opportunistico. Anche perché, se effettivamente ci fosse disaccordo sulle “grandi scelte politico-amministrative” (così letteralmente nel comunicato), chi dei 12 dimissionari ricopre ruoli amministrativi in Giunta e nel consiglio comunale dovrebbe trarne immediatamente le conseguenze e dimettersi anche da questi ultimi incarichi, anticipando così la conclusione di un’esperienza amministrativa - quali che siano poi gli sviluppi politici - che vedrebbe invece la sua naturale conclusione nel 2019. Se questo non avvenisse, il carattere opportunistico e strumentale di queste dimissioni acquisterebbe una solare evidenza.    LA SEGRETERIA DEL PD DI UMBERTIDE

07/04/2016 16:59:10 Scritto da: Eva Giacchè

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