Attualità » Primo piano Federico Peverini nel consiglio direttivo dell'Anbima Umbria

C'è anche l'umbertidese Federico Peverini, storica colonna della banda musicale “Città di Umbertide”, nel nuovo direttivo dell'Anbima, l'Associazione Nazionale Bande Musicali Italiane Autonome. Il 21 febbraio scorso infatti si è svolto a Costano il Congresso per l'elezione del Consiglio Regionale Anbima Umbria che dovrà guidare l'associazione del mondo musicale bandistico e corale nel prossimo quadriennio 2016 - 2020. A seguito di regolari votazioni sono stati nominati: Giorgio Moschetti Presidente, Gianni Paolini Paoletti  Vicepresidente, Federico Peverini Segretario, Francesco Barcaccia Economo cassiere, Fabio Arcaleni Delegato per la provincia di Perugia, Paolo Sciaboletta Delegato per la provincia di Terni, Stefano Mancini Consigliere, Agostino Serangeli Consigliere, Luca Longhi Consigliere. Con l’occasione sono stati nominati revisori dei conti Vittorio Pulcinelli (presidente), Andrea Mercanti, Gabriele Giglioni, e i probiviri Paolo Ortica, Anna Maria Gissi e Fioroni Elisa. Hanno presieduto il Congresso il delegato Nazionale Anbima Nicola Fabbroni e il presidente onorario di Anbima Umbria Alberto Giglietti. Tra gli ospiti era presente anche l’assessore regionale alla cultura Fernanda Cecchini, che ha ribadito il forte interesse dell’Amministrazione regionale a voler sostenere e finanziare le bande musicali umbre, espressione vera delle tradizioni locali e della diffusione della cultura musicale. A seguire Claudia Lucia, assessore alla politiche culturali del Comune di Bastia Umbra, ha espresso la sua gratitudine per l’immenso lavoro di volontariato profuso dalle organizzazioni bandistiche. Nel 2015 Anbima Umbria ha raccolto le adesioni di ben 56 formazioni bandistiche, di cui 42 nella provincia di Perugia, 14 in quella di Terni, per un totale di 2167 iscritti. L’associazionismo musicale è un fenomeno ampiamente diffuso su tutto il territorio regionale ed Anbima ha l’obiettivo primario di offrire un servizio di informazione e tutela, nonché di promozione culturale con particolare attenzione al settore giovanile.

24/02/2016 10:15:49

Cultura Al Cinema Metropolis il concerto dei “Bachi da Pietra”

Tornano i concerti al Cinema Metropolis di Umbertide, dopo l'enorme successo dell'esibizione dei romani ZU. Sabato 27 febbraio protagonisti della serata saranno “Bachi da Pietra”: “Necroide” (La Tempesta, 2015), il sesto album in studio è un ritorno ancor più profondo alle radici musicali che segnarono la loro adolescenza (molti anni prima del Blues) e che coincisero grosso modo con la scena Heavy Metal dei primissimi anni Ottanta. Eppure, anche in questa ennesima trasfigurazione, quelle dei Bachi da Pietra restano canzoni d’autore. La nuova scommessa di Giovanni Succi e Bruno Dorella è dare vita a un Frankenstein musicale, qualcosa di apparentemente paradossale e inimmaginabile, una sorta di cantautorato Black Metal, attraverso brani in cui risuoni, mascherata in quel nero, anche la pulsazione vitale della Black Music, contrapposta a quella eternamente e felicemente mortifera del metal. Nei fatti, nella carne e nell’esoscheletro dei Bachi, queste passioni apparentemente antitetiche convivono. Del resto l’archetipo del chitarrista metal fu Hendrix (nella sostanza un chitarrista Blues) e tutte le derive successive ed estreme del rock pendono ancora oggi dai suoi labbroni. In quest’ottica, in qualche modo, il metallo nasce nero. Questo è “Necroide”, il nuovo album, l'ennesima mutazione dei Bachi Da Pietra che i nostri presenteranno nella splendida cornice del Cinema Metropolis a Umbertide. Un concerto denso, un ritorno a un tempo remoto che coincide con un possibile futuro. “Per noi quarantenni vecchi e marci di oggi - dichiarano i Bachi - quei primi anni Ottanta erano i bei tempi, e prima o poi, all’approssimarsi della fine, si torna alle origini, mischiando tutto insieme. Così nasce ‘Necroide’. La scommessa con un piede nella fossa di chi non ha niente da perdere.

24/02/2016 10:10:28 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Luigino Orazi: “il comunicato del PD è di una gravità sconcertante”

Riceviamo e pubblichiamo "Come volevasi dimostrare, se si eccettuano gli attacchi personali dei quali si dirà oltre, l'inconsistenza delle argomentazioni del PD di Umbertide si manifesta nuovamente. Alle valutazioni politiche da me riportate sulla vicenda regionale, il PD risponde infatti senza argomentazioni, ma, contrariamente alle note regole della dialettica politica, facendo leva solamente sul fatto personale. Il comunicato del PD in questione è secondo me di una gravità sconcertante, attaccandomi personalmente sulla sfera della mia attività professionale. Chi ha letto il comunicato mi ha prontamente chiamato per esprimermi solidarietà, ma soprattutto ferma condanna al comunicato stesso. La gravita e la gratuità delle affermazioni dei suoi autori, in accordo con i miei amici della lista Umbertide Cambia (tra cui alcuni professionisti), mi spingono ad indire una conferenza stampa, poiché non può non essere rilevato e reso di pubblico dominio come la risposta del PD sia offensiva e diffamatoria nei miei confronti. In ogni caso, a prescindere da tale iniziativa, ho già conferito mandato al mio legale di fiducia di chiedere ampie ed esaustive spiegazioni, anche in ordine all'autore dello scritto (che é stato genericamente indicato come il PD di Umbertide e la cui rivendicazione di paternità postuma non esclude certo altri coautori) riservandomi comunque di agire per la tutela dei miei diritti nelle opportune sedi di giustizia e restando comunque in attesa delle pubbliche e doverose scuse per l'accaduto."

24/02/2016 09:59:38 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » SLIDER Sottoscritto il protocollo tra Comune e Prefettura per il contrasto delle infiltrazioni criminali

E' stato sottoscritto questa mattina tra Comune di Umbertide e Prefettura di Perugia il protocollo  d’intesa per la legalità e la prevenzione dei tentativi di infiltrazione criminale. Ad apporre la firma il sindaco Marco Locchi e il prefetto Raffaele Cannizzaro, alla presenza dell'assessore alla Sicurezza Paolo Leonardi e del deputato Giampiero Giulietti. Presenti anche il comandante della Compagnia dei carabinieri di Città di Castello Giuseppe Manichino, il comandante della stazione dei carabinieri di Umbertide Antonio Raganato e il comandante della Guardia di Finanza di Città di Castello Renato Tinarelli. “Il protocollo nasce dalla volontà di intensificare i controlli e di assicurare il pieno rispetto della legalità e della trasparenza. - ha affermato il sindaco Locchi – Questo comporterà un lavoro in più per noi ma in questo modo potenzieremo ancora di più le misure volte a contrastare le infiltrazioni mafiose nel nostro territorio”. “Quando si parla di infiltrazioni mafiose la prevenzione diventa uno strumento prezioso - ha aggiunto il prefetto Cannizzaro – Quello che firmiamo oggi ad Umbertide è un protocollo ambizioso, di ultima generazione, che, oltre alle misure per gli appalti, prevede anche controlli sul fronte del commercio e dell'edilizia privata dove una maggiore vigilanza è doverosa specie in un periodo in cui gli appalti pubblici sono carenti”. “Il protocollo ha il merito di mantenere alta l'attenzione sul rischio di infiltrazioni mafiose, - ha aggiunto l'on. Giulietti – L'Umbria ha dimostrato di poter contare su un tessuto politico e amministratico sostanzialmente sano ma non dobbiamo mai abbassare la guardia”. “Ringrazio il prefetto Cannizzaro per essere venuto ad Umbertide e per aver sottoscritto con il nostro Comune questo protocollo – ha affermato l'assessore Leonardi – che ci consentirà di garantire una maggiore sicurezza ai nostri cittadini”. Secondo quanto previsto dal protocollo, per quanto riguarda gli appalti pubblici in settori di attività considerati più a rischio infiltrazioni mafiose, il Comune inserirà nei propri bandi e contratti apposita clausola che impone alle ditte contraenti di comprovare l'iscrizione nell'elenco di fornitori, prestatori ed esecutori di lavori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa; tali informazioni antimafia verranno inoltre richieste anche per tutti i contratti di opere o lavori pubblici di importo superiore a 250.000 euro o di servizi e forniture di valore superiore a 150.000 euro, oltre che per tutti i subappalti e subcontratti di valore superiore a 50.000 euro. Esperite le procedure di gara, il Comune comunicherà tempestivamente alla Prefettura i dati di imprese e società a cui intende affidare i lavori o la fornitura di servizi per la relativa informativa antimafia e, in caso di informativa ostativa, il contratto non verrà stipulato. Inoltre il Comune si impegna anche a vigilare sul rispetto della sicurezza delle condizioni di lavoro delle maestranze e di tutela dell'ambiente. La richiesta alla Prefettura di informative antimafia riguarderà inoltre anche il settore dell'edilizia, anche privata, e dell'urbanistica mentre per quanto riguarda le attività economico-commerciali, con particolare riferimento a quelle di somministrazione di cibo e bevande, ricettive e di intrattenimento, giochi e scommesse, verranno implementati i controlli amministrativi da parte della Polizia municipale, favorendo uno scambio informativo con la Prefettura volto ad intercettare eventuali fenomeni di riciclaggio, usura ed estorsione. Infine il protocollo prevede anche azioni mirate di vigilanza per prevenire possibili fenomeni di irregolarità nel settore abitativo e di sfruttamento dell'immigrazione.

22/02/2016 15:49:19

Notizie » Politica M5S UMBERTIDE: MANUTENZIONI INESISTENZI E SPRECHI DELL'EX FCU

Riceviamo e pubblichiamo Manutenzioni pressoché inesistenti ed evidenti sprechi. Questo è quanto il M5S ha ribadito durante il consiglio comunale aperto sulla Fcu che si è tenuto ad Umbertide. La ferrovia regionale è un patrimonio che va salvaguardato, non certo a suon di comunicati. C'è necessità di una gestione strategica dei servizi su ferro, che finora non pare ci sia stata, anzi la si potrebbe definire una gestione fallimentare. Nonostante la tratta sia stata ri-elettrificata, viaggiano ancora vetture a diesel che hanno un'età media di 25 anni e necessitano di una manutenzione straordinaria, il raddoppio Ponte San Giovanni-S. Anna, la cui utilità fa molto discutere, pare essere costato diversi milioni di euro. La Giunta regionale stanziò un generoso contributo europeo per la realizzazione di un raccordo ferroviario della FCU verso la zona industriale di Pierantonio, la famosa bretella di Pierantonio che sarebbe dovuta servire per il trasporto merci, anche se al momento è tutto fermo e non c'è alcun trasporto merci. Il Pd umbertidese è pronto a difendere la bontà del progetto, affermando che l'opera è finanziata con risorse che non sarebbero utilizzabili per la manutenzione, è però opportuno fare una considerazione, il fatto che tali fondi siano vincolati non significa che debbano essere sprecati. Ad Umbertide troviamo treni elettrici chiamati “Minuetto”, costati circa 20 milioni di euro, non utilizzabili nei tratti di ferrovia non ancora elettrificata e in parte fermi per la mancanza di pezzi di ricambio. Da Umbertide a Città di Castello si ha dal mese di settembre scorso la sospensione della tratta, dopo un periodo che vedeva l'obbligo per i convogli di non superare i 50 km orari proprio perché si viaggiava su un tratto dell’infrastruttura ferroviaria non sicuro. Questa è la situazione attuale. Chi avrebbe dovuto salvaguardare questa ferrovia? Nessuna responsabilità alla Regione e all'azienda unica che vedeva soci oltre la stessa Regione, i Comuni di Perugia, Terni, Spoleto, Città di Castello e le due Provincie di Terni e Perugia? Ora apprendiamo di questo accordo della gestione della rete Fcu da parte di Rfi, trasferimento che, contrariamente a quanto afferma il PD umbertidese che accoglie il tutto con grande soddisfazione, è stato improvviso. Solo otto giorni dopo aver saputo che la Regione aveva avviato con Rfi un confronto ed un percorso per verificare la fattibilità del trasferimento dell'infrastruttura ferroviaria della ex Fcu all'azienda che gestisce l'intera infrastruttura ferroviaria italiana, apprendiamo che è tutto pronto. La Ferrovia Centrale Umbra sarà dunque ceduta in carico' a Rete Ferroviaria Italiana (RFI). Ma come avverrà tale cessione? Ci saranno garanzie occupazionali? Se in un ipotetico domani il gestore dell'infrastruttura che è anche il prestatore dei servizi di fronte ad un basso flusso di utenze decida di chiudere la tratta perché non produttiva, quali assicurazioni abbiamo sull'integrità della infrastruttura?

19/02/2016 15:15:25

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