Attualità » Primo piano Campus ''Da Vinci'' Sabato 7 Maggio inaugurazione FabLab School

Sabato 7 maggio alle ore 10 presso il Campus “L. da Vinci" di Umbertide sarà inaugurato, alla presenza delle autorità cittadine, provinciali, regionali e nazionali, del Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale, di rappresentanti dell'Università di Perugia, del Presidente di Sviluppumbria, del GAL Alta Umbria, dei Sindaci dei Comuni dell'Alta Umbria e dei rappresentanti del tessuto imprenditoriale locale, il FABLAB-SCHOOL, laboratorio territoriale per la formazione, l'innovazione e la creatività imprenditoriale che rappresenta un concreto esempio di rete e ponte tra scuola, Università e mondo del lavoro. Il FABLAB-SCHOOL, frutto di un progetto elaborato e realizzato in collaborazione stretta tra l’Istituto Superiore di Umbertide, il Comune di Umbertide e gli imprenditori locali, è un evoluzione e un'espansione dell'idea Fablab (“laboratori di fabbricazione dove creare quasi tutto”) originariamente pensata da Neil Gershenfeld al MIT di Boston e ha come valore aggiunto il fatto che è all'interno di un'istituzione scolastica che ne assume la gestione, l'implementazione, la promozione e lo sviluppo nel territorio. I FABLAB, infatti, nascono intorno agli anni 2000 e pian piano si diffondono in tutto il mondo compresa l’Italia, dove i primi, nati nel 2011, oggi sono oltre 100, pochissimi però all'interno delle scuole. In Umbria quello allestito dal Campus "L. da Vinci" è il primo FABLAB in una scuola pubblica e, oltre a funzionare nelle ordinarie ore di didattica mattutina, il laboratorio resterà aperto di pomeriggio e in orario serale a disposizione degli studenti stessi della scuola e dei suoi ex studenti, laureandi, privati cittadini, delle scuole che insistono nel territorio limitrofo ad Umbertide, delle Università con interscambi di interventi e momenti formativi su nuove tecnologie nel campo della digital fabrication, delle aziende, associazioni, professionisti, artigiani. Il FABLAB del Campus “Da Vinci” è uno spazio aperto a tutti coloro che abbiano passione, creatività e voglia di sperimentare, non serve necessariamente essere specializzati in qualcosa in particolare: la cosiddetta “terza rivoluzione industriale” determinata dall’avvento delle stampanti 3D consente, infatti, di sviluppare qualsiasi settore, non solo quello scientifico-tecnologico, ma anche artistico,del design, della green economy, della moda, della robotica, del turismo, etc... Creatività e innovazione sono gli ingredienti che determineranno il successo del FABLAB, una vera e propria officina 3.0 che fornisce agli utenti servizi personalizzati per la produzione di qualsiasi tipo di oggetto, reale o virtuale, secondo i principi che regolano l’artigianato digitale. Il FABLAB-SCHOOL del Campus investe una vasta area del piano seminterrato dell'edificio e consta di un ampio spazio di coworking e di tre laboratori altamente specializzati, due nel settore Meccanica-Meccatronica -automazione, prototipazione rapida e robotica- e uno nel settore Energia. Tutti gli spazi sono dotati di tecnologie digitali avanzate e strumenti innovativi ad alto valore tecnologico: tre stampanti 3D, scanner 3D, termocamera, tornio parallelo, fresatrice digitale, tornio CNC, manipolatore robotizzato gestiti in modalità open source, oltre a sei postazioni digitali di coworking, software dedicato, videoproiettori interattivi, attrezzistica. Le ingenti risorse necessarie al Progetto, in totale quasi 180.000 euro, provengono in parte da un Bando del GAL Alta Umbria di cui è stato beneficiario il Comune di Umbertide che ha deciso di investire nel progetto a favore dell’imprenditoria giovanile, dal cofinanziamento di aziende locali, dal sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, dall’Istituto Scolastico stesso e da altri imprenditori che sono intervenuti per l’acquisto o donazioni di prestigiose strumentazioni, arredi e riqualificazione degli spazi. La Provincia di Perugia, pur nella fase complessa della sua ristrutturazione, ha fornito materiali, risorse umane, impiantistica, messa a norma degli ambienti e coordinamento dei lavori indispensabili per la realizzazione del Progetto. “Nel concreto il FABLAB utilizza le più moderne tecnologie per sviluppare idee e progetti; se è vero, infatti, che le idee sono il lievito dello sviluppo è vero anche che, per diventare realtà, hanno bisogno di "spazio", di contesti che siano vere e proprie palestre dove le giovani generazioni (ma non necessariamente solo loro) provino, sbaglino, ri-provino e infine realizzino le proprie idee – ha affermato la preside Franca Burzigotti che ha coordinato la co - progettazione tra i vari partner del FABLAB, sostenendo la centralità della scuola come luogo privilegiato di promozione dell’innovazione, della creatività dei giovani e il loro ruolo nello sviluppo del territorio. Si tratta di luoghi che danno un nuovo significato alla “ricerca di lavoro,” rendendolo non più “individuazione di chi possa darmi qualcosa da fare” bensì “autogenerazione di un lavoro per me”, facendo leva sullo spirito di innovazione e di imprenditorialità di chi voglia beneficiare delle grandi opportunità che oggi offrono le moderne tecnologie e la web-economy, ragionando in chiave globale senza perdere di vista il panorama nazionale e micro locale”. Particolarmente soddisfatto il sindaco Marco Locchi che ha sottolineato “la carica innovativa del progetto, realizzato attraverso una collaborazione pubblico -privato che ha permesso, tramite il GAL, di accedere a finanziamenti europei per l'acquisto di macchinari specifici. Una collaborazione – ha aggiunto il primo cittadino - che ha visto importanti imprese del territorio collaborare con le Istituzioni secondo un percorso finalizzato ad una sempre maggiore integrazione fra mondo della scuola e mondo delle imprese. L'auspicio è che anche altre imprese si inseriscano nel progetto al fine di aumentarne ulteriormente il valore e le potenzialità. Un merito particolare va infine al Campus Leonardo Da Vinci, sempre attento a cogliere e a valorizzare percorsi formativi altamente innovativi”.

02/05/2016 20:10:53

Attualità » Primo piano Moschea Umbertide: acceso dibattito a San Francesco

UMBERTIDE - Poco più di due ore per ribadire la netta ed assoluta convinzione dell'amministrazione comunale: la moschea s'ha da fare, senza se e senza ma. Questo il senso del convegno "Il percorso di integrazione ad Umbertide" tenutosi venerdì sera a S. Francesco e voluto dal sindaco Marco Locchi per illustrare (e far digerire) alla città quel nuovo centro culturale islamico che tante polemiche scatena. Circa duecento o poco meno le persone in sala, per lo più immigrati, ad ascoltare i sermoni pro integrazione dei relatori: l'iman Chafiq El Oquayly, Abdallah Massimo Cozzolino, rappresentante della Confederazione islamica italiana, il direttore della Caritas diocesana Luca Uccellani i quali, insieme al primo cittadino, hanno difeso a spada tratta la costruzione del centro islamico come elemento fondamentale di un processo di integrazione nel quale Umbertide si è sempre distinta. Con loro anche i rappresentanti di associazioni del territorio: un gruppo compatto che nelle intenzione di Locchi avrebbe dovuto convincere i molti riottosi umbertidesi - un gruppo piuttosto "rumoreggiante" era presente in sala - della bontà del progetto. L'incontro (che rincorre quello organizzato dalle opposizioni) non ha cambiato ne cambierà nulla: posizioni e convinzioni restano le stesse. Umbertide infatti non teme ne' l'integrazione ne' la moschea in sé, quanto piuttosto "quella moschea", ovvero il centro islamico che sta sorgendo adesso, tra i più grandi d'Italia, «la cui realizzazione è stata trattata dal Comune - dice l'opposizione - come una semplice pratica edilizia, senza tener in conto delle conseguenze sociali, culturali e politiche». Un progetto che, a giudicare dagli umbertidesi presenti in sala, pochi e in buona parte perplessi o contrari, non entusiasma nessuno. Nemmeno il PD, partito di governo che certo non è accorso a frotte. Non sono mancati i momenti di tensione, i fischi e gli applausi, divisi equamente tra favorevoli e contrari tra gli intervenuti. Per l'opposizione ha parlato Luigino Orazi di "Umbertide cambia", criticando le modalità con cui si è giunti alla realizzazione del centro, tenuto nascosto fino a quando l'operazione non è stata smascherata dall'opposizione. Il sindaco Locchi ha risposto duro dicendo che tutto era nota da tempo e che in consiglio e in giunta l'argomento era stato trattato più volte, invitando l'opposizione a fare meglio il proprio mestiere. All'incontro hanno partecipato, oltre al sindaco Locchi, il presidente del Centro culturale islamico di Umbertide Chafiq El Oquayly, il segretario generale della Confederazione Islamica Italiana Massimo Abdallah Cozzolino, il direttore della Caritas diocesana di Gubbio Luca Uccellani, il dirigente del servizio Programmazione e sviluppo della rete dei servizi sociali della Regione Umbria Alessandro Vestrelli, Giuseppina Gianfranceschi del Coordinamento per la pace Umbertide – Montone – Lisciano Niccone, l'architetto che ha redatto il progetto del centro Gabriella Sannino. Articolo da “LA NAZIONE” del 1 Maggio 2016

01/05/2016 12:39:29

Attualità » Primo piano Centro culturale islamico: partecipato incontro a San Francesco

Riceviamo e pubblichiamo Si è tenuta ieri sera presso il Centro socio-culturale San Francesco l'iniziativa pubblica “Il percorso di integrazione ad Umbertide. Incontro informativo sulla realizzazione del nuovo Centro culturale islamico”, a cui sono intervenuti il sindaco Marco Locchi, il presidente del Centro culturale islamico di Umbertide Chafiq El Oquayly, il segretario generale della Confederazione Islamica Italiana Massimo Abdallah Cozzolino, il direttore della Caritas diocesana di Gubbio Luca Uccellani, il dirigente del servizio Programmazione e sviluppo della rete dei servizi sociali della Regione Umbria Alessandro Vestrelli, Giuseppina Gianfranceschi del Coordinamento per la pace Umbertide – Montone – Lisciano Niccone, l'architetto che ha redatto il progetto del centro Gabriella Sannino e numerosi cittadini che a vario titolo hanno apportato il loro contributo alla discussione. In una sala gremita, il sindaco Marco Locchi ha illustrato il percorso, avviato nel 2011, che ha portato prima alla vendita di tre lotti di terreno in località Madonna del Moro, poi all'assegnazione, tramite asta pubblica, di due lotti all'Associazione culturale islamica di Umbertide ed infine al recente avvio dei lavori di costruzione di un centro culturale islamico, sottolineando il percorso di integrazione e di dialogo che ha sempre caratterizzato Umbertide, dove oggi vivono circa 2.700 cittadini stranieri, tra comunitari ed extracomunitari, perfettamente integrati nella comunità locale. Il sindaco ha inoltre sottolineato che la vendita di tali lotti è collegata alla dislocazione del centro per disabili denominato “ex serra”, la cui realizzazione è stata inserita nel piano triennale 2016-2018 e che nel corso di quest'anno il Comune procederà all'acquisto del terreno. All'intervento introduttivo del sindaco Locchi sono seguite le parole del presidente del Centro culturale islamico di Umbertide Chafiq El Oquayly che ha ripercorso la storia dell'associazione culturale islamica, dal 2013 iscritta nel registro regionale delle associazioni di volontariato, e soprattutto ha spiegato la funzione dell'attuale centro culturale islamico di via Battisti, punto di riferimento per le circa 300 famiglie islamiche residenti ad Umbertide, dove però locali inadeguati e fatiscenti ne limitano notevolmente l'attività che prevede anche aiuto compiti e spazio giochi per bambini e corsi di lingua. Da qui l'esigenza di realizzare un nuovo centro culturale, i cui lavori, autofinanziati dalla stessa comunità islamica umbertidese, sono iniziati lo scorso febbraio, un centro che sarà aperto anche alla cittadinanza e il cui utilizzo sarà regolamentato da una convenzione, in fase di stesura, che verrà prossimamente stipulata tra l'Associazione islamica e l'Amministrazione Comunale di Umbertide. Come sottolineato da Cozzolino, negli ultimi anni, la società italiana, così come quella umbertidese, ha subito profondi mutamenti, ai quali si deve rispondere con l'integrazione, facendo sì che la ricchezza del territorio venga rafforzata proprio dalla presenza degli immigrati e dal loro contributo al processo di sviluppo ed internazionalizzazione di Umbertide. Luca Uccellani della Caritas ha invece sottolineato l'importanza di garantire a tutti il pieno rispetto dei diritti universali, mentre Giuseppina Gianfranceschi del Coordinamento per la pace ha invitato gli umbertidesi a proseguire nel cammino, seppur difficoltoso, della pace e del dialogo, contro l'intolleranza e l'indifferenza. Dal dirigente regionale Vestrelli infine l'auspicio che oggi ad Umbertide, grazie a questa iniziativa, sia stata scritta un'importante pagina di democrazia e dialogo. All'architetto Sannino è spettato il compito di illustrare il progetto attraverso la proiezione di slide. Il terreno acquistato dall'Associazione Islamica di Umbertide ha una superficie pari a 1.370 mq con una Suc di 784 mq; nel piano terra è prevista la realizzazione di una sala polivalente di 385 mq, con una capienza massima di 340 persone oltre ai servizi igienici; inoltre lateralmente si sviluppa un piccolo edificio su tre piani che conta al primo piano due aule didattiche di 67 mq e 13 mq ciascuna destinate alle attività di aiuto compiti e corsi di lingua, al secondo piano due sale riunioni di rispettivamente 36 mq e 54 mq con servizi igienici, al terzo piano gli uffici dell'associazione. Sulla copertura dell'edificio verranno inoltre installati pannelli solari e fotovoltaici mentre lo spazio esterno sarà organizzato in parcheggi ed area verde. Molti sono stati gli interventi dalla platea, a volte anche dai toni accesi, che hanno però permesso di analizzare a fondo il tema e sono stati l'occasione per fornire ai cittadini tutte le informazioni necessarie.  

30/04/2016 14:05:30

Sport PF Umbertide: Una salvezza che vale uno scudetto

Domenica 17 Aprile, la Pallacanestro Femminile Umbertide esce dai playoff battuta da Battipaglia. L’obiettivo stagionale era stato già raggiunto diverse settimane prima, vale a dire la salvezza, una salvezza che vale uno scudetto. Un traguardo che, per una squadra giovanissima, sembrava inimmaginabile ad inizio stagione, ma sotto la guida di coach Lorenzo Serventi, colui che in molti ritengono il miglior allenatore italiano di basket femminile, l’ennesima impresa umbertidese è stata compiuta. Il cammino è stato complesso ed accidentato, nella prima giornata, disputata nella sede unica a Napoli, la compagine umbertidese ha subìto una pesantissima sconfitta contro Lucca perdendo il primo opening day nella storia di Umbertide in A1. Il destino sembrava già segnato per questo roster ma, appena una settimana dopo sono arrivati i primi due punti, conquistati sul parquet di Moncalieri contro la Fixi Piramis Torino. Una vittoria fondamentale dal punto di vista psicologico che ha permesso alla squadra umbra di ritrovare fiducia nelle proprie capacità, dopo aver battuto una squadra sì neopromossa, ma che ha dimostrato di saper competere nella massima serie. La prima impresa del campionato è arrivata contro la corazzata Ragusa, il 1° novembre; in un PalaMorandi gremito le “giovani terribili” hanno dato prova di come un gruppo che, solo un mese prima, sembrava destinato ad una retrocessione certa, fosse in grado di superare un’avversaria di alto livello. Una grande prova di squadra quindi, ma i 26 punti personali hanno lanciato Meighan Simmons nella elite delle giocatrici più forti ad aver militato nella PFU. 17 punti invece per Ilaria Milazzo che aveva saltato quasi totalmente la stagione precedente, a causa di un grave infortunio subìto nella terza giornata di campionato. Gioia incontenibile a fine partita ed entusiasmo alle stelle, nonostante la storia fosse ancora tutta da scrivere ed ancora in salita. Dopo quel primo novembre, hanno fatto seguito altre quattro vittorie, le più entusiasmanti contro Parma, vinta con un vantaggio di 26 punti e con tre giocatrici in doppia cifra nelle fila umbertidesi (Cabrini, Milazzo e Agunbiade) , mentre contro Napoli, con l’assenza di Ivana Tikvic per infortunio e le precarie condizioni di altre due giocatrici, la PF Umbertide è riuscita a mettere in cascina altri due punti, trascinata da una Simmons stellare con 36 punti personali. Una settimana dopo, con quindici encomiabili tifosi al seguito, l’Acqua&Sapone batte il CUS Cagliari e raggiunge la quinta piazza solitaria della classifica, un risultato che non era mai stato raggiunto nelle prime due stagioni, quando la meta da raggiungere era la salvezza. A questo mese d’oro ne è seguito uno altrettanto negativo, complici probabilmente delle leggerezze da parte della squadra visti i risultati ottenuti in precedenza  e cali di concentrazione, i quali avrebbero potuto compromettere il buon esito della stagione. Cinque sconfitte consecutive, contro Sesto San Giovanni con il tiro da tre di Simmons sbagliato sulla sirena a regalare la vittoria alle lombarde per 67-65, a Battipaglia all’overtime, contro Orvieto ed  a San Martino di Lupari. L’ultima sconfitta della serie, contro la capolista Lucca la potremmo definire “a testa alta”, con le umbertidesi in vantaggio dal terzo quarto fino ad un minuto dalla fine, segno della capacità di questa squadra di entusiasmare e rinascere proprio nei momenti più difficili. Una settimana ed arriva la vittoria contro Torino, altro record,   infatti pochi giorni prima, Silvia Sarni, classe 1987, approda alla Virtus Cagliari in Serie A2 e la PFU diventa la compagine più giovane della massima serie dal 1990 ad oggi. Il 31 Gennaio però arriva la tegola, ovvero l’infortunio di Giovanna Pertile, infortunio che è avvenuto contro la squadra della sua città, la Reyer Venezia, società che proprio Giovanna, nel 2013, aveva contribuito a riportare in A1. Con 14 punti in classifica e rotazioni ridottissime, la trama avrebbe potuto complicarsi. Non è stato così, l’intero roster ha reagito bene all’ennesima difficoltà stagionale, vincendo altre cinque partite, l’ultima contro San Martino di Lupari, quinta della classe. La regular season si è conclusa al settimo posto, risultato che sembrava impossibile da raggiungere. Quindi, Umbertide e gli umbertidesi, non possono che andare fieri di questa società che ormai da 8 anni porta in alto il nome di un paese di appena 15mila abitanti. Ricordiamo che in queste otto stagioni solo tre location sono rimaste sempre nella massime serie: Schio, Parma e appunto, Umbertide. Per il settimo anno consecutivo la formazione di Serventi ha raggiunto i playoff, un record migliore spetta solo a Schio. Umbertide ha scritto la storia nel panorama cestistico italiano, raggiungendo per 5 anni consecutivi le Final Four di Coppa Italia, sempre battuta dal Famila Schio; ha battuto in diverse occasioni squadre più titolate di realtà più grandi. Questi sono i successi della nostra piccola ma grande Umbertide, valgono più di uno scudetto, come dimostrato dai 600 tifosi che continuano a gremire il PalaMorandi, segno che questa storia non può finire, ma deve continuare a far conoscere la nostra realtà in tutta Italia.      Francesco Cucchiarini    

30/04/2016 13:58:38

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