Notizie » SLIDER Comune di Umbertide: replica sul caso Sogepu

L’Amministrazione comunale di Umbertide intende informare i propri cittadini e l’opinione pubblica sulla notizia apparsa nei quotidiani di domenica riguardante la recente sentenza ( n. 191 del 17/01/2014) con la quale il Consiglio di Stato ha annullato l’aggiudicazione della gara indetta dal Comune di Umbertide per l’ appalto del servizio di igiene urbana alla GESENU S.p.A. per il periodo 2011-2015, accogliendo l’appello presentato dall’ ATI SOGEPU S.p.A e Ages S.p.A con sede in Castellamare del Golfo (TP), esclusa dalla gara con provvedimento dirigenziale perché ritenuta priva dei requisiti per partecipare. L’appalto venne affidato alla GESENU S.p.A., soltanto dopo la sentenza del TAR dell’Umbria che ha riconosciuto la legittima esclusione dalla gara dell’ATI. L’esclusione dalla gara venne decisa sulla base di una normativa di difficilissima comprensione ed interpretazione tant’è che nel primo grado di giudizio il TAR dell’Umbria respinse in toto il ricorso presentato dall’ATI SOGEPU e Ages S.p.A con sede in Castellamare del Golfo (TP) confermando le ragioni del Comune di Umbertide. Il Consiglio di Stato, invece, ha dato un’interpretazione diametralmente opposta riconoscendo tuttavia che “….il testo normativo dell’art. 23-bis, d.l. 112/2008, infatti, è stato oggetto a più riprese di molteplici interventi normativi, che non hanno contribuito a far sedimentare una chiara comprensione dello stesso in capo agli operatori del diritto……. La stessa giurisprudenza amministrativa, come testimoniato, peraltro, dallo stesso contrasto tra la presente pronuncia e quella appellata, solo a fatica e per successive approssimazioni, è venuta a capo di una trama normativa, che si distingue per la sua oscurità”. In conclusione il Consiglio di Stato, proprio per tali ragioni, non ha riconosciuto il diritto dell’ATI appellante al risarcimento del danno ed ha accolto l’appello soltanto parzialmente, tra l’altro, ravvisando “ nella particolare complessità delle questioni trattate, eccezionali ragioni per compensare le spese del doppio grado di giudizio “. L’Amministrazione comunale di Umbertide, riconfermando la piena fiducia sulla competenza serietà e correttezza della sua struttura tecnico-amministrativa, valuterà se ricorrere nel merito alla Corte Europea ma, nel contempo, intende rispettare appieno la sentenza. Di certo l'Amministrazione si adopererà per la tutela dei lavoratori e perchè la qualità del servizio non venga meno visto che, preme ricordare, il Comune di Umbertide è il primo comune umbro per la percentuale di raccolta differenziata.

19/01/2014 20:10:15

Notizie » SLIDER Mini Imu: il Comune di Umbertide restituirà i pagamenti

L’amministrazione di Umbertide prende una posizione sulla mini-Imu e polemizza con l’opposizione. Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa del Comune di Umbertide: "In merito alla mini-Imu, come già ampliamente discusso e approvato in sede di Consiglio Comunale - si legge in una nota - l’amministrazione provvederà a rimborsare l’importo che i cittadini dovranno, per legge, versare entro il 24 gennaio. Diversamente dalle menzogne scritte sulla stampa da parte del capogruppo dell'opposizione in consiglio comunale Giovanna Monni - prosegue la nota - non è stato fatto alcun passo indietro e non c’è stato alcun ripensamento. In sede di Consiglio Comunale, in data 29 novembre, è stata costituito un fondo specifico di tutela dell'Imu inserendo a bilancio un’apposita voce di spesa relativa ai contributi per la prima casa che consente al Comune di riconoscere ai cittadini un contributo per far fronte al peso economico determinato dalla mancata copertura da parte dello Stato dell’aumento dell’aliquota Imu. Pur ribadendo che sarebbe opportuno che fosse lo Stato a coprire per intero l’Imu non venendo meno agli impegni presi con i cittadini e con i Comuni, l’amministrazione non nascondendo niente né tanto meno dando fregature, ribadisce che la tassa non graverà sugli umbertidesi". "Occorre però sottolineare che è un dovere pagare la mini-Imu entro il 24 gennaio - conlcude l'amministrazione - non farlo significherebbe per i cittadini compiere un atto illegale e per il Comune incorrere in un danno erariale. Si precisa inoltre che, al fine di ridurre al minimo i disagi ai contribuenti, l’amministrazione ha organizzato un incontro con commercialisti, tributaristi e tutti coloro che si occupano della predisposizione dei modelli per il versamento dei tributi locali, per fornire loro tutte le informazioni necessarie. Detto questo, si ribadisce ancora una volta che la mini Imu verrà rimborsata e in questi giorni gli uffici stanno valutando dal punto di vista tecnico la modalità più idonea per procedere, confermando quindi l’impegno precedentemente preso".

12/01/2014 09:23:03

Notizie » SLIDER Umbertide: MiniImu lettera aperta del sindaco Marco Locchi

Il sindaco facente funzione Marco Locchi ha scritto una lettera aperta ai cittadini per fare chiarezza sulla questione relativa all’Imu, precisando che sono ancora tre le ipotesi al vaglio del Governo. Il primo cittadino sottolinea, tra l'altro, la difficoltà da parte dell’Amministrazione comunale di seguire norme e leggi che essendo in continua evoluzione si rendono definitive a ridosso delle scadenze. Ed auspica inoltre un provvedimento di “tregua fiscale” indispensabile per i cittadini, le imprese ma anche per Stato ed Enti locali. Pubblichiamo qui di seguito il testo integrale della lettera. Cara Concittadina, caro Concittadino siamo a pochi giorni dalla scadenza fissato dal governo (24 gennaio) per il pagamento della cosiddetta mini-Imu, ma ad oggi non sappiamo ancora con certezza se e come i cittadini dovranno versare. In un primo momento il Governo aveva assicurato che avrebbe cancellato completamente l'Imu sulla prima casa, per poi disattendere clamorosamente l'impegno preso, scaricando sulle casse comunali, già tartassate dai continui tagli ai trasferimenti statali, il peso dell'Imposta Municipale Propria. Ad oggi, 8 gennaio, sono ancora al vaglio da parte del governo tre ipotesi: 1) pagamento della mini-Imu il 24 gennaio, 2) Pagamento della mini-Imu entro giugno 2014, 3) non pagamento della mini-Imu qualora il Parlamento trovasse la relativa copertura finanziaria. Noi riteniamo che il Governo farebbe un grosso errore se decidesse di far pagare la mini-Imu; una scelta assurda e sbagliata in quanto sarebbe in contraddizione con quanto affermato precedentemente e cioè che l'Imu prima casa non sarebbe stata pagata. Tutti sappiamo, noi Amministratori per primi (per la cronaca: al nostro Comune sono stati tagliati negli anni 2011-2012-2013 oltre € 1.800.000!!) che i soldi non ci sono, ma riteniamo che gli impegni vadano mantenuti anche perché moltissimi Comuni hanno fatto i loro bilanci tenendo conto di questa entrata. E' vero che la somma è in generale contenuta e che la nostra Amministrazione ha comunque deciso di non far gravare eccessivamente tale ulteriore balzello sulle tasche dei nostri concittadini, ma crediamo che, in virtù dell'impegno preso, debba essere lo Stato a farsi carico del rimborso per intero del gettito previsto. Ed è altrettanto incredibile che oggi, a meno di 15 giorni dalla scadenza, il Governo non solo non ha deciso se coprire per intero il buco, ma non ha neanche individuato un criterio, un percorso che consenta ai Comuni come il nostro di poter intervenire direttamente al fine di non far gravare questo ulteriore balzello sulle tasche dei  cittadini. Questo modo di procedere, che oramai va avanti da tempo, non può più essere tollerato: sia le Amministrazioni Comunali, sia i cittadini, sono costretti a seguire ora per ora, giorno per giorno quello che succede a Roma in merito a norme e leggi, in continua e permanete evoluzione che diventano definitive soltanto qualche giorno prima delle scadenze fissate per i versamenti, creando difficoltà a tutti. Ci auguriamo che alla fine il buon senso prevalga, confidando anche sulla pressione che l'ANCI nazionale sta facendo sul Governo; deve essere chiaro a tutti che le Amministrazioni, anche le più virtuose ed attente alla spesa come la nostra, hanno sempre maggiori difficoltà ad andare avanti e quindi mai come ora è indispensabile, come peraltro sostengono già in molti, definire un provvedimento di “tregua fiscale” fra i vari soggetti quali imprese, cittadini, Stato ed Enti locali. Non è accettabile che i Comuni debbano continuare ad agire sulla leva fiscale per compensare i tagli dello Stato: pretendiamo che questo Governo ci metta in condizione di mettere in campo azioni concrete che portino ad una diminuzione delle tasse. Noi comunque ci stiamo attrezzando per poter creare il minor disagio possibile ai nostri concittadini: nel giro di qualche giorno, non appena avremo maggiori “lumi” dal Governo attiveremo una rete informativa attraverso il nostro sito, i nostri uffici, i commercialisti, i CAF al fine di poter dare tutte le informazioni utili per il pagamento della mini Imu e le modalità che si stanno studiando per non far gravare quanto versato.   Il Sindaco Marco Locchi

09/01/2014 15:19:08

Notizie » SLIDER Umbertide sfratto incolpevole: interviene l'Ater

Scade il 20 gennaio il bando promosso dall'Ater Umbria, finalizzato a trovare una nuova sistemazione abitativa alle famiglie raggiunte da sfratto esecutivo per morosità incolpevole. E' volto ad individuare le famiglie raggiunte da sfratto “incolpevole”, ovvero determinato da una riduzione del reddito causata da perdita del posto di lavoro, cassa integrazione o malattia grave, che possono potenzialmente beneficiare degli alloggi individuati dall'Ater. In Italia ben l'80% delle famiglie possiede una casa di proprietà e questo ha salvato molti italiani dagli effetti nefasti della crisi economica ma esiste un altro 20% per cui le difficoltà aumentano in maniera esponenziale. Secondo il Comune “negli ultimi anni le politiche di sostegno alla casa sono state trascurate e questo con la crisi ha comportato un aumento del numero degli sfratti. In Umbria nel 2012 sono stati registrati 1.250 sfratti ma ci sono anche tra i 7.000 e gli 8.000 appartamenti sfitti o invenduti. Negli anni le risorse per l'edilizia residenziale pubblica sono state azzerate e oggi non ci sono più i soldi nemmeno per la manutenzione”. Le istituzioni si rivolgono a chiunque abbia un immobile libero che, se rimane sfitto, può rappresentare non una spesa ma una fonte di entrate. E' stato chiesto anche alla Diocesi di Gubbio affinché mettano a disposizione dell’Ater appartamenti per aiutare quelle famiglie che non sono più nelle condizioni di pagare un canone d’affitto nel libero mercato.

05/01/2014 20:08:41

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