Notizie » SLIDER Sabato 5 dicembre si accende l'albero di Natale in piazza Matteotti

E' iniziato il conto alla rovescia per le festività natalizie. Sabato 5 dicembre in piazza Matteotti si terrà la tradizionale cerimonia di accensione dell'Albero di Natale che darà ufficialmente il via alle festività dicembrine. Come sempre l'abete che andrà ad accendere il Natale degli umbertidesi è frutto di una donazione, quest'anno opera della famiglia Fernando Minelli; le luci blu che illumineranno piazza Matteotti così come le luminarie di via Unità d'Italia e via Roma sono invece state realizzate grazie ai commercianti umbertidesi che hanno voluto contribuire ad abbellire la città per il periodo natalizio. La cerimonia di accensione dell'Albero, organizzata da Centro Lucignolo, Spazio giovani You.spa e Gruppo volontari Umbertide in collaborazione con il Comune, prenderà il via sin dal mattino con il Mercatino natalizio che allieterà piazza Matteotti dalle 10,30 del mattino fino alla sera mentre per tutto il giorno saranno presenti anche gli stand del Mercato della terra. La festa inizierà poi alle ore 15 quando allegri gnomi condurranno i bambini nella casetta di Babbo Natale, messa gentilmente a disposizione dalla ditta Siderpucci, dove il simpatico vecchietto riceverà le letterine con i desideri dei più piccoli. Alle ore 17 poi, alla presenza del sindaco Marco Locchi e dell'assessore al Commercio Paolo Leonardi, si terrà la cerimonia di accensione dell'albero, allietata dai canti del Chorus Fractae Ebe Igi. Gli appuntamenti natalizi in piazza Matteotti proseguiranno poi domenica 20 dicembre con il Mercatino delle strenne e un'edizione speciale del mercato del mercoledì.

03/12/2015 09:57:57 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » SLIDER La banda di Umbertide suona per il Papa e dà spettacolo in Vaticano

La pioggia ha fermato la tradizionale sveglia di Santa Cecilia ma non l'entusiasmo della banda “Città di Umbertide” che domenica scorsa, nel giorno dedicato alla protettrice dei musicisti, ha avuto l'onore di suonare in Vaticano al cospetto di Papa Francesco. La banda di Umbertide è stata infatti una delle 34 bande musicali provenienti da tutta Italia che domenica mattina si sono ritrovate in Piazza San Pietro per le celebrazioni per il 60esimo anniversario dalla fondazione dell'Anbima – Associazione nazionale bande italiane musicali autonome. Così i musicisti della banda insieme al maestro Galliano Cerrini e al sindaco Marco Locchi che ha voluto partecipare all'evento, sono partiti alla volta di Roma dove sono stati accolti dalla banda Pontificia. Poi in Basilica oltre mille musicisti hanno accompagnato la santa messa officiata dal cardinale Angelo Comastri e il coro della Diocesi del Vaticano diretto da mons. Marco Frisina; divise per strumenti le 34 bande hanno formato un unico grande complesso musicale dando vita ad uno spettacolo unico ed emozionante. Terminata la santa messa, le bande hanno dato prova della loro bravura in piazza San Pietro, eseguendo ognuna alcuni brani, e come sempre la banda “Città di Umbertide” ha stupito e divertito i presenti presentando un repertorio ricco e variegato che ha visto anche la commovente esecuzione della Marsigliese, in omaggio alle vittime degli attentati di Parigi. Quindi la banda ha preso parte all'Angelus di Papa Francesco per poi riprendere la strada per Umbertide dove ha terminato in bellezza la giornata sfilando per le vie della città e proponendo una sorta di versione pomeridiana della sveglia di Santa Cecilia che, sia per i concomitanti impegni in Vaticano che per il maltempo, quest'anno non è stato possibile eseguire.

25/11/2015 17:25:49 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » SLIDER Consiglio comunale, approvato lo stato di attuazione dei programmi. Nominato il nuovo presidente del

Il Consiglio Comunale di Umbertide ha approvato a maggioranza lo stato di attuazione dei programmi e le variazioni al bilancio di previsione 2015 e al bilancio pluriennale 2015-2017. Come spiegato dall'assessore al Bilancio Pier Giacomo Tosti, si tratta di una verifica intermedia, prevista per legge, che consente di fotografare al 30 settembre 2015 quanto è stato fatto e quanto è in fase di completamento rispetto al bilancio di previsione 2015. Oltre allo stato di attuazione dei programmi sono state approvate variazioni al bilancio per un importo totale di 449.000 euro, di cui però oltre 300.000 euro riguardanti partite di giro sull'Iva, quindi in sostanza le variazioni non hanno avuto un impatto significativo sul bilancio. Il punto è stato approvato con i voti favorevoli della maggioranza. Nel corso della seduta il consiglio comunale ha inoltre dato l'ok alla nomina del nuovo componente del Collegio dei Revisori dei Conti, individuato dalla Prefettura di Perugia tramite estrazione a sorte dall'apposito elenco, in sostituzione del presidente dimissionario Paolo Mariani. Il nuovo componente è Carlo Ulisse Rossi, a cui è stata affidata anche la funzione di presidente dal momento che, come previsto per legge, risulta colui che ha ricoperto il maggior numero di incarichi nella pubblica amministrazione. Il nuovo collegio dei revisori dei conti, che resterà in carica fino al 2018, è quindi composto da Carlo Ulisse Rossi, Rosella Murasecco e Giancarlo Ceccarelli. La nomina del nuovo componente è stata approvata a maggioranza. Infine sono sempre stati approvati a maggioranza lo schema di convenzione e le direttive in merito all'espletamento della gara di affidamento del servizio di tesoreria comunale per il periodo 2016-2020.

16/11/2015 13:59:29

Notizie » SLIDER M5S: contenitori appositi per mozziconi di sigaretta e gomme da masticare

Riceviamo e pubblichiamo Il Movimento 5 Stelle Umbertide ha presentato una mozione in merito ai mozziconi di sigaretta e alle gomme da masticare gettati per terra. La proposta non vuole assolutamente discriminare chi fuma sigarette o chi fa uso delle gomme da masticare, ma anzi vuole sottolineare l’emergenza ambientale provocata da questi piccoli rifiuti, che è frutto della mancanza di norme comportamentali e della scarsa consapevolezza della loro pericolosità. Dal punto di vista numerico, i mozziconi di sigaretta sono il rifiuto singolo più abbondante sulla Terra e sono rifiuti tossici indifferenziati che rilasciano sostanze inquinanti nel suolo, nell’acqua e nell’aria, e impiegano da 1 a 5 anni per degradarsi. Il M5S Umbertide ha chiesto al Sindaco di istallare contenitori dedicati ai mozziconi di sigaretta ed alle gomme da masticare e ad adottare specifiche sanzioni riguardanti chiunque getterà al suolo, nelle acque e negli scarichi sigarette, mozziconi di sigarette e gomme da masticare. Questo dovrebbe incoraggiare a comportamenti più rispettosi dell'ambiente. Lo stesso Senato ha da poco approvato una nuova norma ambientale relativa all'abbandono di questi piccolissimi rifiuti, prima che diventi legge dovremmo aspettare un altro passaggio alla Camera, nel frattempo la si potrebbe applicare nel nostro Comune, d'altronde il buon esempio è l'insegnante migliore.

10/11/2015 18:04:03

Notizie » SLIDER DIANA WEB: l'amica della ricerca

Il vento dell’autunno ci ha già stretto le camicie addosso, ma la voglia di gironzolare in auto con la testa fuori dal finestrino fra un paese della nostra verde regione non mi ha ancora abbandonato;  è in questo modo che, dal viaggio di ritorno da San Giustino, qualcosa di insolito mi è balzato agli occhi; l’aspetto di Villa Magherini Graziani non era più equilibrato come quello di una classica dimora nobiliare tardo-rinascimentale, bensì rinnovato, quasi surreale:  l’intera struttura era completamente accesa da un fuoco rosa. Che fosse la trovata di un qualche artista contemporaneo? Spinta dalla curiosità, mi affretto a saperne di più cercando la risposta sul web, scoprendo che si tratta sì di un opera, ma dal valore incommensurabile. Come da tradizione, dal 1992, ben settanta nazioni si impegnano nella campagna di prevenzione contro il tumore al seno, tingendo così il mese di Ottobre di rosa per ricordare alle donne, tutte, che questo male, il carcinoma mammario(CM) , rimane purtroppo la prima causa di morte per tumore nella popolazione femminile e il tasso stimato di recidive nei cinque anni si aggira ancora all’11%, ma ricorda alle stesse che fra i fattori di rischio modificabili coinvolti sia nello sviluppo del carcinoma che delle sue recidive, un ruolo importante sembra svolgerlo le abitudini di tutti i giorni: oggi, infatti, sappiamo che le donne affette da questo tumore o in sovrappeso o con elevati livelli di insulina, IGF-I(insulin like growth factors) e testosterone hanno maggior rischio di recidive. Gli studi DIANA (DIet ANd Androgens), condotti presso l’Istituto Nazionali Tumori di Milano, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’ Università degli Studi di Perugia, di cui ricordiamo con affetto il lavoro dei nostri concittadini M. Villarini e M. Moretti, e la Scuola di Specializzazione di Igiene e Medicina Preventiva  di Perugia, indicano che una dieta povera in grassi, carboidrati raffinati e proteine animali assieme ad una costante attività fisica riducono i fattori di rischio elencati. Essere medici però non significa solamente dedicarsi alla malattia, bensì al paziente; e dall’ascolto attento di quelle donne che vogliono essere aggiornate sui progressi della ricerca, che desiderano uno spazio dove confrontarsi e ricevere consigli sul nuovo stile di vita che nasce il progetto DIANAWEB. Lo studio si configura come spin-off del progetto DIANA5, un trial randomizzato multicentrico finalizzato alla prevenzione delle ricadute del tumore al seno attraverso l’adozione di una dieta equilibrata. DIANAWEB si avvale di un sito (www.dianaweb.org) composto da due sezioni, l’una pubblica, l’altra riservata alle pazienti, reclutate su base volontaria, dove possono attingere informazioni scientifiche circa la problematica oncologica, pareri sulla nutrizione e sull’attività fisica, avvisi relativi ai vari eventi organizzati, come corsi di cucina e conferenze, che l’ente propone  . Le impressioni poi, diventano l’oggetto di qualche chiacchiera virtuale attraverso la chat controllata dagli esperti, gli stessi che analizzano i questionari compilati delle volontarie con cadenza regolare. L’obiettivo finale del progetto è quello di accompagnare le donne con diagnosi di carcinoma mammario nel cambiamento, di rendere la nuova routine condivisa con chi ha già intrapreso il percorso e con chi si trova ai primi passi, di pubblicare gli ultimi risultati delle indagini per evitare false informazioni e luoghi comuni non scientificamente provati, di fornire nuovi dati su cui lavorare e, per ultimo, ma non per importanza, ridurre i costi del Servizio Sanitario Nazionale. Per aiutare, per ricordare di ricordarci di noi stesse, per la ricerca, che è sterile senza la componente umana. Per Lucia, Ed una buona volta, #pinkisgood.  

14/10/2015 12:42:53

Notizie » SLIDER Tratta EX-FCU: la parola ai pendolari

Umbertide ha sempre avuto un forte legame con la ferrovia. Molti nostri concittadini nel corso degli anni l’hanno servita con passione; molti umbertidesi ne hanno sempre fatto uso per recarsi nei luoghi di lavoro o di studio. Fino al termine del secondo conflitto mondiale, Umbertide era il crocevia di due importanti reti ferroviarie: la Ferrovia Appennino Centrale- che collegava Arezzo con Fossato di Vico, determinante per i collegamenti di persone e merci da ovest a est- e la MUA (poi diventata FCU), che univa l’Umbria da nord a sud, da Umbertide, appunto, fino a Terni. Oggi la nostra città rischia di diventare il binario morto di un servizio essenziale per l’Alta Valle del Tevere. La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno, quando, lo scorso 6 settembre, il neo assessore regionale ai trasporti Giuseppe Chianella, ha annunciato la chiusura della tratta della ex-FCU da Umbertide a Città di Castello per consentire lavori di manutenzione e di messa in sicurezza. I lavori (di cui ancora non si sa la data di inizio), avranno durata di circa un anno e un costo complessivo di 6 milioni di euro. Bus sostitutivi hanno preso il posto dei treni, provocando non pochi disagi alle utenze, visto il taglio drastico delle corse. Subito dopo l’annuncio della chiusura della tratta,  il mondo politico e amministrativo alto tiberino è prontamente intervenuto per scongiurare la cessazione definitiva del servizio. Amministrazioni comunali dei territori coinvolti, partiti politici e liste civiche presenti in Alto Tevere si sono uniti in un coro unanime: tempi celeri per reperimento delle risorse e per lo svolgimento dei lavori e no alla chiusura della ex-FCU. La notizia nefasta dal 6 settembre non è che l’ultimo atto riguardante un disservizio che negli ultimi dieci anni è costantemente in crescita, dovuto in gran parte a strategie fallimentari che hanno comportato sperpero di denaro pubblico. Circa un decennio fa iniziarono i lavori per la rielettrificazione dell’intero percorso della Ferrovia Centrale Umbra che, a distanza di decenni, avrebbe mandato in pensione i vecchi Aln diesel e consentito il ritorno dei treni elettrici. Era il 2008, quando, con una grande manifestazione alla stazione di Umbertide, venne dato il benvenuto ai quattro treni elettrici Minuetto, costati 5 milioni di euro l’uno. Che fine hanno fatto oggi questi convogli? Semplice. Basta andare all’interno della nostra stazione e vedere tre di essi “a riposo”, esposti alle intemperie e “violentati” dalle bombolette di qualche aspirante writer. Solo uno quindi ancora “presta servizio”, ma attenzione, non sulla Terni- Sansepolcro, ma sulla tratta delle Ferrovie dello Stato Foligno- Terentola. Molti considerano la causa di parecchi mali della ferrovia anche l’unione di tutte le compagnie di trasporto pubblico umbre. Era il 2010 quando venne creata Umbria Mobilità, la holding dei trasporti (con soci Regione Umbria, Province di Perugia e Terni, Comuni di Perugia, Foligno e Spoleto) che avrebbe unito i “giganti” dei trasporti dell’Umbria (Apm, Fcu e Minimetrò) e aziende di trasporto presenti nei grandi comuni umbri. Per alcuni l’unione venne vista come un bene, mentre per altri essa era considerata come una mossa per ripianare il “rosso” delle altre compagnie, visto che all’epoca la ferrovia godeva di buona salute. Ricordiamo inoltre che da luglio dell’anno scorso, Umbria Mobilità, dopo la cessione del 30% delle azioni societarie rimanenti, di proprietà Regione, è sotto il controllo totale di Busitalia, società partecipata delle Ferrovie dello Stato. Non dimentichiamoci anche il raddoppio della linea Sant’Anna- Ponte San Giovanni. Lavori iniziati, poi fermati. Forse non avranno mai fine. E’ notizia di pochi giorni fa, ad annuncio della chiusura per manutenzione della Umbertide- Città di Castello fatto, l’inizio dei lavori della bretella ferroviaria di Pierantonio. Una contraddizione bella e buona. Si inaugurano i lavori per il trasporto merci mentre il futuro di quello per persone è ancora avvolto nella nebbia. Conclusa la carrellata su alcuni dei passi falsi commessi da inizio decennio fino ai nostri giorni, una domanda viene spontanea: che fine hanno fatto o in quale maniera sono stati spesi i fondi stanziati per la manutenzione ordinaria della rete ferroviaria? Non sappiamo se ci sarà risposta, ma una cosa è certa: chi ci rimette sono i cittadini. Agli utenti della ferrovia, che già hanno dovuto sopportare anni di disservizio (treni sporchi, scarsa sicurezza all’interno dei convogli, tariffe aumentate in maniera astronomica nel giro di pochissimo tempo), ora viene tolto un servizio essenziale che potrebbe definitivamente isolare l’intera Umbria del nord e che, attualmente, come riportato ad inizio articolo, comporta un’odissea per coloro che si spostano da nord a sud, e viceversa, quotidianamente.  Proviamo a calarci nei panni di essi: partenza da Sansepolcro in treno, capolinea a Città di Castello, in pullman fino a Umbertide per poi risalire su un altro convoglio. Tutto questo pagando. Proprio per sapere l’opinione dei pendolari sull’attuale situazione, riportiamo la dichiarazione di Andrea Meniconi, coordinatore pendolari umbri e pendolari ex- FCU Alto Tevere: «Tutto è avvenuto in fretta, senza preavviso e in momento delicato come quello del rinnovo degli abbonamenti- dichiara Meniconi- La situazione è molto compromessa; con le due rotture di carico, che hanno comportato la sostituzione dei treni coi bus, in vista dell’inverno, si andrà incontro a numerosi disservizi». «Come comitato pendolari- prosegue il rappresentante dei pendolari-, da moltissimo tempo chiediamo la messa in sicurezza della tratta. Il rallentamento a 50 km/h era un preavviso, ma le nostre denunce sono sempre rimaste inascoltate. La ferrovia va potenziata e rimessa a posto. Per questo le istituzioni locali devo impegnarsi a rintracciare i fondi necessari per ciò. E’ vero, il governo centrale ha effettuato numerosi tagli, ma in passato potevano essere impiegate delle importanti risorse finanziarie che sono state buttate via, come ad esempio con l’acquisto dei quattro treni “Minuetto” (di cui ne viaggia solo uno e gli altri stanno a marcire alla stazione di Umbertide) o per il raddoppio da Perugia- Sant’Anna a Ponte San Giovanni, i lavori del quale sono iniziati dieci anni fa e non vedono una fine. Come affermato precedentemente, non viene garantito più un servizio adeguato. Gli orari non vengono stabiliti secondo esigenze del pendolare ma a piacimento dell’azienda. All’interno dei treni vi è una vera e propria anarchia; con viaggiatori che non pagano il biglietto e molta sporcizia. Come coordinamento c’impegneremo fin da subito in una dura lotta per garantire questo servizio essenziale per il nostro territorio. Proporremo a tutte le amministrazioni locali di convocare un Consiglio comunale aperto per discutere su questa situazione e per trovare una strategia comune per risolvere il problema il più veloce possibile, visto che ancora tutto è in alto mare».

14/10/2015 09:53:56

Notizie » SLIDER Pink is good: la battaglia di tutte le donne perchè insieme possiamo fermare il tumore al seno!

Ogni anno, in Italia, 48.000 donne si ammalano di tumore al seno. La ricerca scientifica ha compiuto passi da gigante: oggi, infatti, guarisce oltre il 90% delle donne a cui il tumore è stato diagnosticato in fase iniziale. Dall’impegno decennale di Fondazione Veronesi nasce il progetto Pink is GOOD, che si pone come obiettivo quello di battere definitivamente il tumore al seno. Pink is GOOD per la Fondazione significa promuovere la prevenzione, indispensabile per individuare la malattia nelle primissime fasi, e fare informazione sul tema in modo serio, accurato, aggiornato. Pink is GOOD per la Fondazione è anche sostegno concreto alla Ricerca, grazie al finanziamento di borse e progetti di ricerca per medici e scienziati che hanno deciso di dedicare la loro vita allo studio e alla cura del tumore al seno. La Ricerca ha cambiato la vita di migliaia di donne. Per questo è importante che la Ricerca continui a lavorare per individuare soluzioni innovative per anticipare il più possibile la diagnosi, trovare nuove terapie, nuovi farmaci, in grado di sconfiggere definitivamente il tumore al seno. Con Pink is GOOD la Fondazione Veronesi dal 2013 sostiene il lavoro di una serie di ricercatori ricercatori specializzati nella ricerca contro il tumore al seno. Per continuare a farlo e sconfiggere il tumore al seno abbiamo bisogno anche di te: scegli la prevenzione e sostieni la ricerca!

14/10/2015 09:39:38

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