Notizie » Politica Coordinamento comunale del PD di Umbertide: 12 membri si dimettono

Riceviamo e pubblichiamo   Apprendiamo ancora una volta solo dalla carta stampata e dai social media (come già successo per le dimissioni di alcuni componenti della segreteria) delle dimissioni di 12 membri dal Coordinamento comunale del PD di Umbertide. Nessuna comunicazione agli altri membri, al segretario, alla segreteria. Niente. In linea, del resto, con l’impegno che i dimissionari hanno profuso nell’organismo del quale facevano parte.  Apprendiamo inoltre che ci sarebbero alcuni “nodi irrisolti” alla base di questa scelta: il centro culturale islamico (in relazione al quale c’è stata una variante approvata all'unanimità dal consiglio comunale nel 2010, anche con la finalità di realizzare il centro per ragazzi disabili e un’asta pubblica per la vendita del terreno; il progetto è stato presentato nell'aprile 2015 e approvato nel luglio dello stesso anno), l’area ex fornace (progetto risalente alla legislatura 1999-2004), la centrale a biomasse di Pian d’Assino (progetto presentato nell’aprile 2013). Ora, sui primi due argomenti nessuno dei dimissionari ha mai proferito verbo nelle occasioni in cui se ne è parlato nel coordinamento comunale, mentre con riferimento al terzo - la centrale a biomasse – la questione diventa davvero imperscrutabile, visto che la posizione di contrarietà del PD di Umbertide era stata chiarissima ed unanime al riguardo e si era altresì formalizzata in un ordine del giorno votato all’unanimità in consiglio comunale: però si può anche smentire sé stessi pur di trovare una giustificazione alle cose. Perfettamente legittimo.  Non apprendiamo invece con il comunicato, visto che la definizione è stata utilizzata varie volte come un mantra, che i dodici dimissionari – numero che evoca vicende di tutt’altro lignaggio, lontanissime dalla presente! – continuano ad autodefinirsi i “renziani” di Umbertide, dimenticandosi peraltro come sia stato lo stesso Renzi (dopo la sua elezione a segretario ed anche nell’ultima direzione nazionale) ad affermare che definirsi renziani non ha alcun senso - definendo addirittura delirante che qualcuno si arroghi il diritto di definire chi può esserlo e chi no - e che esiste solo il PD, unito nelle sue diverse sensibilità, come un’unica compagine politica. Molto più prosaicamente, i dimissionari sembrano in realtà legati a doppio filo non tanto a Renzi, bensì al consigliere regionale Guasticchi, che non più tardi di qualche giorno fa ha preso una posizione nettamente in contrasto – e sostanzialmente sovrapponibile a quella delle forze politiche di opposizione - con l’amministrazione comunale sul tema del centro culturale islamico. Considerando ciò, più che dimissioni legate a grandi “nodi irrisolti”, quelle di cui parliamo sembrano molto più semplicemente dimissioni ad orologeria, dal sapore molto opportunistico. Anche perché, se effettivamente ci fosse disaccordo sulle “grandi scelte politico-amministrative” (così letteralmente nel comunicato), chi dei 12 dimissionari ricopre ruoli amministrativi in Giunta e nel consiglio comunale dovrebbe trarne immediatamente le conseguenze e dimettersi anche da questi ultimi incarichi, anticipando così la conclusione di un’esperienza amministrativa - quali che siano poi gli sviluppi politici - che vedrebbe invece la sua naturale conclusione nel 2019. Se questo non avvenisse, il carattere opportunistico e strumentale di queste dimissioni acquisterebbe una solare evidenza.    LA SEGRETERIA DEL PD DI UMBERTIDE

07/04/2016 16:59:10 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile Ad Assisi con Giulio Regeni

Riceviamo e pubblichiamo La dedicheremo a Giulio Regeni, giovane ricercatore seviziato e assassinato in Egitto da mani impunite che continuano a spargere terrore e morte. Non solo per alimentare l'’inestinguibile domanda di “verità e giustizia” ma per illuminare la storia di una persona impegnata a conoscere e migliorare questo nostro mondo. Giulio non era un eroe. Era semplicemente “speciale”. Come lo sono tutte le ragazze e i ragazzi che hanno voglia di conoscere, di capire, di pensare in grande, di andare sino in fondo nelle cose, di essere parte attiva della società, una società ormai senza confini. I suoi amici ce lo hanno raccontato così. Un ragazzo cresciuto in un piccolo paese dal nome dolce (Fiumicello), amato dalla famiglia ma anche dalla scuola, una piccola scuola di paese, che si prende cura di ciascuno dei propri figli. La storia di Giulio è cominciata lì a scuola, a 10, 11 anni, nel “Governo dei giovani” un progetto realizzato assieme al Comune che in ogni altra parte d’Italia si chiama “consiglio comunale dei ragazzi”, e con la “splendida scoperta” dell’impegno, del servizio, dell’ascolto, del “dare voce” e di un mondo più grande di cui si è parte. Mentre si continua a parlare della sua fine atroce, noi vogliamo accendere i riflettori su tutto il resto della sua storia. Una storia bella, positiva, carica di passione, partecipazione, responsabilità e tenacia. Tutti ingredienti indispensabili per resistere alla piena di odio, violenza, cinismo, indifferenza e ipocrisia che rischia di travolgerci. Il 15 e 16 aprile ci incontreremo ad Assisi per vivere una nuova straordinaria, intensissima, esperienza di pace. Assieme a Giulio ci saranno cinquemila bambini e bambine, ragazze e ragazzi, giovani studenti di ogni parte d’Italia. Ciascuno di loro porterà i risultati di un anno di scuola in cui l’educazione alla cittadinanza glo-cale ha voluto fare i conti con alcune delle sfide cruciali del nostro tempo come le guerre e le migrazioni e con i grandi temi dell’informazione, dell’ambiente, dell’economia, dei diritti umani, dei giovani, dell’Europa e del Mediterraneo. Alcuni ci diranno dell’'impegno che hanno profuso per pensare e progettare la “pace a km 0”, nella propria scuola, quartiere, città. E sarà una grande lezione per tutti quelli che non sanno mai cosa fare per la pace. Molti altri, che sono andati alla ricerca del significato autentico delle parole, ci aiuteranno a riscoprire il valore di termini svalutati come fraternità, dialogo, diritti umani, solidarietà, uguaglianza, nonviolenza, legalità, democrazia, partecipazione, dignità, giustizia, libertà, fiducia, rispetto, umiltà, equità, inclusione, accoglienza. Assisi sarà l'’approdo di centinaia di percorsi didattici, ricerche, dibattiti e attività. Dalla loro condivisione scaturirà un dialogo fecondo di idee, progetti e proposte capaci di cambiare le cose. E sarà un gigantesco laboratorio di civiltà, di cultura e di umanità. Chissà se la stampa e le televisioni, così attente a enfatizzare gli episodi negativi della scuola, vorranno dedicargli un po’ d'’attenzione!? La storia di Giulio Regeni è anche la storia di tanti ragazzi e ragazze a cui non diamo mai la giusta attenzione, il giusto rispetto e rilievo, il meritato ascolto e riconoscimento. Studenti che rimbalzano alle cronache solo dopo un fatto spiacevole. Il Meeting di Assisi del prossimo 15 e 16 aprile è una grande opportunità per tutti quelli che, al contrario, credono nei giovani, in questi giovani e, per questo, investono sul loro ascolto e sul loro protagonismo. Gli insegnanti, i dirigenti scolastici ma anche i sindaci, gli assessori, i funzionari e i volontari della società civile che li accompagnano ad Assisi e nel resto dell’anno non vanno lasciati soli. Ad Assisi gli diremo: Grazie! Sulla vostra passione educativa cresce un mondo e una speranza nuova. Flavio Lotti Coordinatore della Tavola della pace

06/04/2016 10:04:06 Scritto da: Eva Giacchè

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