Notizie » Politica PD Umbertide su fuga renziani

Riceviamo e pubblichiamo “I dimissionari facevano parte del gruppo di 15 persone che nel 2014 era stato chiamato ad entrare nell’unione comunale del PD di Umbertide, anche nel giusto tentativo di ricomporre le diverse ‘correnti’ nell’anno delle elezioni amministrative; quindi i dimissionari non sono stati eletti nei congressi di circolo ma erano lo stesso membri a pieno titolo di questa assemblea”. “Nella sostanza questa scelta non determinerà grandi cambiamenti nel lavoro che siamo chiamati a svolgere in quanto, purtroppo, quasi nessuno degli 11 dimissionari ha in questi anni partecipato all’attività ordinaria del nostro partito. Tornando sui presunti “nodi irrisolti” (il centro culturale islamico tanto criticato da Guasticchi, l’ex fornace e l’impianto a biomasse), che sarebbero stati alla base della decisione dei dimissionari, e sull’ “abusata” autoqualifica di “renziani”, il Partito Democratico sottolinea nuovamente il concetto espresso nell’ultima occasione, ribadendo Come PD di Umbertide, stante il lamentato disaccordo sulle ‘grandi scelte politico-amministrative’, riterremmo coerenti e politicamente consequenziali le dimissioni di chi, tra coloro che sono usciti dalla nostra unione comunale, ricopre cariche istituzionali con retribuzione (tra cui il presidente del Consiglio Comunale e l’assessore al Commercio)". La segreteria, infine, ha rinnovato il proprio apprezzamento per l’impegno dei tre assessori del PD, membri del coordinamento comunale (Montanucci, Tosti e Violini), chiamati a continuare con dedizione il  lavoro svolto almeno fino a quando le condizioni lo renderanno possibile. “Anzi, – conclude il Pd – sarebbe opportuno che i tre assessori sopracitati fossero messi dal Sindaco nelle condizioni di fornire un contributo ancora più utile, assumendo, come già da tempo auspicato da molti di noi, alcune deleghe (servizi sociali, lavori pubblici e sanità) sulle quali è necessario che l’amministrazione dimostri maggiore cura e spirito di iniziativa”.    

20/04/2016 19:36:09

Attualità » Primo piano Impianto a Biomasse: ulteriori precisazioni dell'Amministrazione

Riceviamo e pubblichiamo Ennesime dichiarazioni di Umbertide Cambia che non corrispondono alla realtà dei fatti  Alla luce delle dichiarazioni, apparse questa mattina sulla stampa, a firma dell'associazione e del gruppo consiliare di Umbertide Cambia, che continuano a diffondere informazioni che non corrispondono al vero, con il solo obbiettivo di denigrare, sempre e comunque, l'operato dell'Amministrazione Comunale, ritrasmettiamo il comunicato stampa già diffuso in data 15 aprile 2016, al fine di chiarire, per l'ennesima volta, i fatti relativi alla sentenza del Tar dell'Umbria sull'impianto a biomasse di Pian D'Assino: “In merito agli articoli apparsi sulla stampa a firma del Comitato Verde Pian d'Assino riguardanti il ricorso al TAR dell’Umbria da questo promosso contro il provvedimento che ha autorizzato la realizzazione dell’impianto a biomasse presentato dalla impresa GMP Bioenergy, l'Amministrazione Comunale di Umbertide intende fornire i seguenti chiarimenti sugli aspetti fondamentali della vertenza. Occorre innanzitutto premettere che il TAR ha estromesso dal giudizio il “Comitato Verde Pian d’Assino” per difetto di legittimazione ad agire, in quanto lo stesso si è costituito esclusivamente in funzione della impugnazione degli atti del procedimento autorizzatorio, essendo quindi privo del grado di rappresentatività e stabilità adeguato a perseguire in modo non occasionale gli obiettivi di tutela ambientale. Viceversa il TAR ha ritenuto legittimato ad agire il ricorrente sig. Francesco Cancian, in quanto proprietario di compendi immobiliari presenti nella zona. Nel merito il TAR ha poi accolto soltanto uno degli otto motivi presentati dal sig. Cancian riconoscendo il solo motivo, riguardo al procedimento in questione, dell’applicabilità della direttiva comunitaria 2011/092/CE, secondo la quale non può essere escluso l'obbligo di sottoposizione a VIA per gli impianti a biomasse soltanto perché di potenza inferiore ad 1 Mwe, così come invece previsto dal R.R. n. 7/2011 che richiede per tali impianti solo la Procedura abilitativa semplificata (PAS ). Il TAR ha poi riconosciuto che il Comune di Umbertide non è affatto venuto meno all’obbligo di valutare le memorie e i documenti del Comitato e in particolare la relazione tecnica del consulente esperto del Comitato, dott. Valerio, così come pure si è comportato correttamente e legittimamente nel convocare la conferenza di servizi tra tutti gli enti competenti al rilascio dei pareri ai fini della PAS da parte degli enti competenti (Regione, Provincia, Arpa, Vigili del Fuoco). Dal momento che i rilievi del TAR si riferiscono alla circostanza che il Regolamento regionale n. 7/2011 non ha recepito di fatto i principi della direttiva comunitaria 2011/092/CE in materia di VIA, mentre non riguardano la correttezza formale e sostanziale del procedimento amministrativo condotto dal SUAPE del Comune di Umbertide, la Giunta ha deliberato di non proporre appello alla sentenza del TAR dell’Umbria innanzi al Consiglio di Stato. Si ricorda infine che, sinora, l’impresa GMP Bioenergy non ha iniziato i lavori di realizzazione dell'impianto la cui autorizzazione di PAS è ora venuta meno a seguito della sentenza del TAR n. 266/2016”. 

20/04/2016 19:27:24

Attualità » Primo piano Azienda umbertidese sbarca in borsa

Un'azienda umbertidese sbarca in borsa. Si tratta della S.M.R.E. di Montecastelli che è stata ammessa alle negoziazioni su AIM Italia – Mercato Alternativo del Capitale, sistema multilaterale di negoziazione organizzato e gestito da Borsa Italiana. L’azienda, partecipata dal 2013 con una quota di circa il 30% da Idea Capital Funds SGR Spa tramite il fondo Idea Efficienza energetica e sviluppo sostenibile, è attiva in due divisioni: Automation, indirizzata alla progettazione e realizzazione di macchinari e impianti industriali su misura dedicati alla lavorazione di tessuti e materiali tecnici e speciali, settore in cui è presente da oltre 17 anni; Green mobility, la business unit con le prospettive di crescita più importanti, dove grazie allo sviluppo di innovativi powertrain integrati, realizza kit di elettrificazione e componenti dedicati al mondo della mobilità elettrica e Ibrida. L’inizio delle negoziazioni è stato fissato per oggi, mercoledì 20 aprile. “Con la quotazione su AIM Italia, S.M.R.E. avrà maggiore visibilità e nuove risorse finanziarie per affermare il proprio brand in un mercato che presenta un grande potenziale di crescita. - ha affermato Samuele Mazzini, presidente e amministratore delegato di S.M.R.E. - La nostra strategia è focalizzata su due obiettivi principali: la crescita della business unit Green Mobility, di cui prevediamo un importante sviluppo già nei prossimi anni e che, dal 2017, dovrebbe diventare il settore trainante del Gruppo, unitamente alla continua espansione dell’Automation, business storico dell’azienda, in costante crescita, nel quale con oltre 2.000 clienti e un export che incide per oltre il 65% del fatturato abbiamo una presenza consolidata a livello internazionale. Continueremo a investire in R&D per mantenere l’attuale vantaggio competitivo e nel potenziamento della rete commerciale mediante segmentazione e specializzazione della stessa" “Siamo lieti di accompagnare in Borsa, con un’operazione interamente in aumento di capitale, la nostra partecipata che opera in un settore, quello dei veicoli elettrici, previsto in forte crescita a livello mondiale nei prossimi anni, nel quale S.M.R.E. vanta un posizionamento competitivo unico grazie ad avanzate tecnologie proprietarie", ha aggiunto Sergio Buonanno, Managing Director di Idea Capital Funds SGR Spa. Oggi S.M.R.E. vanta oltre 50 dipendenti e una forte vocazione internazionale, con il 60% del fatturato realizzato all’estero. 

20/04/2016 19:20:16

Cultura » Mostre Domenica 24 Aprile premiazione della 34esima edizione del concorso Umbertide XXV Aprile

Si terrà domenica 24 aprile alle ore 10 presso il Centro socio-culturale San Francesco la cerimonia di premiazione dell'oramai tradizionale concorso nazionale di poesia “Umbertide XXV Aprile” con la quale si commemora la doppia ricorrenza che per la cittadina umbertidese riveste la data del 25 aprile, Festa della Liberazione dell'Italia dall'occupazione nazi-fascista ma anche anniversario del bombardamento che nel 1944 rase al suolo Borgo San Giovanni causando la morte di 70 persone. Giunto quest'anno alla 34esima edizione, il concorso promosso dall'Associazione Amici del Centro socio-culturale San Francesco, con la collaborazione del Comune di Umbertide, ha raggiunto nel tempo una grande risonanza a livello nazionale, diventando un appuntamento fisso per tanti appassionati di poesia di tutta Italia. “Le 34 edizioni del concorso nazionale di poesia stanno a dimostrare il valore non solo culturale ma anche di memoria storica che il premio oramai riveste – hanno affermato il sindaco Marco Locchi e l'assessore alla Cultura Raffaela Violini – La poesia riesce ancora a suscitare emozioni e a trasmettere valori e un'iniziativa come il concorso “Umbertide XXV Aprile” può contribuire a tramandare alle giovani generazioni i principi morali e civili di coloro che combatterono e persero la vita per la democrazia e la libertà”. Quest'anno sono stati circa 200 i lavori che la Commissione presieduta dal maestro Mario Bartocci è stata chiamata ad esaminare, per un totale di oltre 70 partecipanti. “Anche se nel tempo il numero dei componimenti poetici presentati è diminuito, la qualità è rimasta sempre notevole – ha affermato il presidente di Commissione Bartocci – Accanto a poesie che richiamano il classicismo e l'osservanza della metrica, vi sono anche moduli espressivi molto armonici da cui traspare duttilità, competenza, padronanza della lingua e poesia vera in tutta la sua ricchezza”. “Dopo più di trent'anni l'iniziativa rappresenta ancora uno degli appuntamenti culturali più importanti della nostra regione”, ha aggiunto il presidente onorario del Centro San Francesco Umberto Zoppo. Alla cerimonia di premiazione interverranno il sindaco Marco Locchi, l'assessore alla Cultura Raffaela Violini, il presidente del Centro socio culturale San Francesco Sergio Bargelli, il presidente onorario del Centro socio culturale San Francesco Umberto Zoppo e il presidente della Commissione giudicatrice Mario Bartocci. 

19/04/2016 09:33:18

Notizie » Politica Umbertide Cambia: i tribunali bocciano le scelte del Comune

Riceviamo e pubblichiamo La chiara sentenza del Tar dell’Umbria, che ha bloccato l’autorizzazione a costruire l’impianto per la produzione di energia elettrica alimentato a biomasse in località Pian d’Assino, è la prova provata della fragilità amministrativa e politica di questa Giunta, che continua sugli errori della precedente e non sa liberarsi da questa ipoteca. Grazie alla controversia giudiziaria, messa in atto dalla competenza e tenacia del Comitato Verde di Pian d’Assino e da Francesco Cancian, al quale è stato riconosciuto l’interesse ad agire, si è potuti giungere alla bocciatura della procedura di autorizzazione dell’impianto, che fa emergere l’ennesima stroncatura di scelte politiche e progetti impropri, lontani dagli interessi dei cittadini e della collettività. Le prove? Mettiamo in fila i fallimenti dei progetti amministrativi, che avrebbero dovuto cambiare il volto della città, e le relative controversie giudiziarie che li hanno bloccati. Per primo, la madre di tutte le sconfitte: la sentenza definitiva del Consiglio di Stato che annulla l’affidamento della gestione dei rifiuti alla società Gesenu, restituendola legittimamente a Sogepu. La sentenza è una pietra tombale sulla isolata politica dei rifiuti voluta dall’Amministrazione. Secondo: il fallimento (giuridico e reale) del comparto ex Fornace. Costruttori e proprietari di fondi immobiliari che avrebbero dovuto portare a compimento il comparto sono finiti agli arresti e in fallimento in punto di sentenza. Ora davanti agli occhi degli umbertidesi c’è solo quella bruttura dell’ecomostro ex Fornace. Terzo: la recente sentenza del Tar che boccia, ribadendo la forza primaria delle direttive europee, la politica ambientale della Regione e dell’Amministrazione, che avrebbe dovuto comunque opporsi a progetti impattanti del genere. Per intenderci: non è Umbertide cambia che critica, sono i tribunali della Repubblica che dispongono.  Forse non è tempo di cambiare governo ad Umbertide Gruppo consiliare e Associazione Umbertide cambia

19/04/2016 09:21:35

Ass.ne Informazione Locale
via Roma 99 06019 Umbertide (PG)
P.IVA 03031120540
Privacy Policy