Attualità » Primo piano Umbertide: Terex sempre più vicina alle lavoratrici

E' stata presentata questa mattina l'edizione 2016 del progetto “family friendly” che l'azienda Terex ha promosso in collaborazione con la Cooperativa Asad e con il patrocinio del Comune di Umbertide per rispondere alle esigenze delle proprie lavoratrici e favorire la conciliazione tra i tempi di lavoro e di cura della famiglia. “S.a.f.f.u.”, ovvero Soluzioni Aziendali Family Friendly, è infatti il nome dell'iniziativa, illustrata dal responsabile dello stabilimento di Umbertide di Terex Francesco Aiello e dalla Human Resource manager di Terex Cristina Calì, insieme al sindaco Marco Locchi, al vicepresidente della Cooperativa Asad Fulvio Mecci e alla responsabile Asad per l'area minori Monica Nanni. Dopo la prima edizione dello scorso anno di S.A.F.F.U., Terex ha deciso di lanciare una seconda edizione del progetto che prevede la possibilità per le dipendenti di usufruire di servizi quali baby sitter, asilo nido, recupero scolastico, trasporto ed accompagnamento scolastico ed assistenza domiciliare soft per anziani, e da quest'anno anche visite mediche specialistiche da parte di ginecologi, ortopedici, psicoterapeutici, dermatologi, logopedisti ed infermieri, in collaborazione con il Poliambulatorio Prisma e lo studio associato ostetrico-ginecologico di via Papa Paolo VI. “Terex è una multinazionale con più di 50 siti produttivi in tutto il mondo ed oltre 18.000 dipendenti ed ha sempre riservato un'attenzione particolare alle lavoratrici fornendo loro il supporto di cui hanno bisogno”, ha affermato Aiello. “Lo scorso anno al progetto S.a.f.f.u. ha aderito circa il 75% delle lavoratrici e quest'anno abbiamo deciso di riproporre il pacchetto di servizi rivolti a bambini ed anziani integrandolo con la possibilità di accedere a servizi medici convenzionati per la tutela e la promozione della salute e del benessere”, ha aggiunto Calì. “Anche se Asad e Terex sono realtà molto diverse tra loro, operano ambedue nel settore del welfare, mosse da un unico interesse, quello del benessere della comunità”, ha affermato il vicepresidente di Asad Mecci. Come spiegato da Monica Nanni, le lavoratrici potranno scegliere uno o più pacchetti di servizi tra quelli proposti, fino a costruire un'offerta su misura che sappia rispondere alle specifiche esigenze di ciascuna; inoltre la Cooperativa Asad si impegna a fornire i servizi alle donne direttamente nelle realtà in cui vivono, anche tramite convenzioni con associazioni e cooperative di altri territori. “Terex è ad oggi l'unica azienda del nostro territorio che offre questi servizi alle proprie dipendenti, alla stregua delle più avanzate realtà industriali del Nord Europa e per l'Amministrazione Comunale è questo motivo di grande orgoglio – ha affermato il sindaco Locchi – Grazie a questi pacchetti di servizi la donna diventa ancora più arte attiva della società e, oltre a ricevere supporto nella gestione della famiglia, da quest'anno può anche prendersi maggiore cura di sé, usufruendo di servizi medici convenzionati”. La presentazione di S.a.f.f.u. è stata inoltre l'occasione per annunciare anche un altro progetto che ha visto per protagoniste le lavoratrici della Terexe che, di loro iniziativa, in occasione della Festa della donna, hanno promosso una raccolta di giocattoli che saranno destinati ai vari servizi per l'infanzia e anche ai servizi rivolti agli anziani con Alzheimer presenti sul territorio.

04/05/2016 18:18:55

Notizie » Politica Orazi di Umbertide Cambia su i costi della politica

Riceviamo e pubblichiamo "Il bilancio non è solo un conto economico e finanziario; il bilancio di un Comune è prima di tutto un atto di etica pubblica. Quando si parla di bilancio partecipato, la prima voce sulla quale intervenire è infatti quella più delicata: i costi della politica; perché qui si fanno i veri conti con i soldi dei cittadini e si misura la questione morale. Per essere chiari: le laute indennità di carica della Giunta sono uno sfregio alla morale pubblica considerando il nostro piccolo paese. Anche quest'anno la maggioranza del Sindaco Locchi non ha fatto un minimo di revisione della spesa pubblica, ma ha continuato a (s)vendere il patrimonio pubblico (Aimet, terreni per Ater, ecc.), togliendo risorse al nostro Paese. Vi lanciamo una sfida: perché la Giunta non prova ad incominciare da se stessa a risparmiare? Le cifre che di seguito indico, dicono tutta la mancanza di etica politica che caratterizza questa maggioranza: peraltro il loro taglio potrebbe essere un toccasana per le casse dell'Amministrazione. Vediamo: nell'anno 2015, il Sindaco Locchi ha percepito una indennità di carica pari a 20.340 euro; Ferrazzano a 8.364; Montanucci ha incassato 15.060 euro la stessa cifra per Tosti, così per Violini; Leonardi ha percepito 7.524 euro; Natale 7.524. Il grave è che un assessore, in Consiglio comunale, a microfono spento, ha difeso a spada tratta la cifra percepita in quanto secondo lei è del tutto ridicola. Evviva la morale pubblica del Pd! I numeri parlano chiaro: il totale dei compensi è la bella cifra di 88.932 euro. Se moltiplichiamo per 5 anni della legislatura la somma arriva a 444,660 euro! La riduzione dei costi per le cariche della Giunta permetterebbe non solo una riduzione delle anticipazioni di cassa (anche in quest'anno 2016 già di nuovo attinta), ma anche un risparmio sugli interessi. Soprattutto servirebbe per le politiche sociali (anziani, giovani, disoccupati), assolutamente dimenticate. In conclusione: se questa maggioranza non è capace di amministrare - come ha dimostrato da ultimo,  il flop sul centro islamico - e per convincere la diffidente opinione pubblica sul vostro operato, vi chiediamo, come società civile, di dare prova provata della vostra coerenza di democratici e di uomini di sinistra, tagliandovi la vostra indennità. È una questione morale: provate almeno a rendere concreto il senso di giustizia ed equità che sono alla base dei vostri valori, che continuate però a calpestare. Noi già l'abbiamo fatto con le nostre indennità; spetta ora a voi. I cittadini hanno bisogno di buoni esempi: per questo vi sfidiamo anche sui valori etici, non solo sul governo della città." LUIGINO ORAZI – Consigliere di Umbertide Cambia

04/05/2016 17:44:35 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica M5S Umbertide: sul Centro Islamico vuoto regolamentare e poca chiarezza

Riceviamo e pubblichiamo "Il 29 Aprile 2016 si è svolta al centro San Francesco di Umbertide una assemblea pubblica organizzata dall’amministrazione comunale con lo scopo di fare chiarezza e trasparenza sulla questione del centro culturale islamico da costruirsi ad Umbertide. Tale chiarezza era da costruirsi già dal 2011, quando il progetto del centro islamico stava per essere disegnato o dal 2015, con i progetti pronti e depositati. E’ stata invece esaminata solo ora, data l’insistenza delle opposizioni che davano voce alla popolazione di Umbertide, cinque anni dopo l’inizio dell'intero percorso. Sono intervenuti il Sindaco, il quale ha chiarito come la comunità di fede islamica di Umbertide sia cresciuta nel tempo fino a circa 2000 persone, e varie autorità iscritte a parlare tra cui l’Imam di Umbertide e il segretario generale della Confederazione islamica italiana. Le domande del pubblico presente più concernenti la questione sul suolo di Umbertide possono dare luogo a riflessioni che hanno una grande importanza sul piano di una corretta convivenza tra culture differenti, con il fine di integrare e non dis-integrare le comunità interessate. Ad oggi ed anche dopo l’assemblea popolare, non si sa ancora se questa costruzione si possa chiamare centro islamico di Umbertide o moschea di Umbertide; questo comporta un vuoto regolamentare dato che una moschea viene diretta da un Imam mentre una associazione deve avere un bilancio annuale ed un presidente. Il costo stimato per costruire il centro culturale non sembra di poco conto e considerato che i cittadini di fede islamica ad Umbertide sono circa 2000 si può supporre che ogni cittadino umbertidese di fede islamica abbia in media elargito svariate migliaia di Euro per costruire questo centro. La comunità islamica ha assicurato che le donazioni per finanziare questa costruzione sono state fatte alla luce del sole e senza finanziamenti da terzi e che tutte le questioni legate alle attività da svolgersi nel centro culturale seguiranno assolutamente e senza eccezioni la legge italiana. È necessario che l’associazione renda pubbliche le prove dell’origine della somma finanziata ed un piano per arrivare a fine lavori senza finanziamenti da terzi. A questo punto, come assicurato pubblicamente ed ufficialmente da più parti in causa durante l’assemblea, la cittadinanza si aspetta dalla giunta comunale e dall’associazione islamica di Umbertide che alle parole si dia seguito coi fatti, divulgando la lista dei finanziatori ed un piano finanziario fino alla fine della costruzione del centro culturale e soprattutto stabilendo un nuovo statuto del centro culturale islamico di Umbertide. Questo nuovo statuto deve contenere come minimo i punti contro le infiltrazioni di altre fazioni islamiche radicali che esistono in questo momento e la condanna della violenza in nome di Dio. Quando questo Statuto sarà pronto, discusso e condiviso con la popolazione di Umbertide, allora soltanto la giunta potrà affermare di avere risolto la situazione, malgrado i ritardi e le controversie sinora sperimentate." Movimento 5 Stelle Umbertide

04/05/2016 17:33:40

Cultura ''Fuocoammare'' al Cinema Metropolis

Doppio appuntamento al Cinema Metropolis dove mercoledì 4 e giovedì 5 maggio, con doppia proiezione alle ore 19 e alle ore 21,15 (biglietto unico 5 euro), verrà proposto il nuovo film documentario di Gianfranco Rosi, vincitore dell'Orso d'Oro al Festival di Berlino, "Fuocoammare".  Nel suo viaggio intorno al mondo per raccontare persone e luoghi invisibili ai più, dopo l’India dei barcaioli (Boatman), il deserto americano dei drop-out (Below Sea Level), il Messico dei killer del narcotraffico (El Sicario – Room 164), la Roma del Grande Raccordo Anulare (Sacro Gra), Gianfranco Rosi è andato a Lampedusa, nell’epicentro del clamore mediatico, per cercare, laddove sembrerebbe non esserci più, l’invisibile e le sue storie.  Il risultato è "Fuocoammare" che verrà proiettato al cinema Metropolis per due serate speciali: in particolare, mercoledì 4 maggio la pellicola sarà introdotta da Francesco Piobbichi, operatore sociale umbertidese, che collabora con il progetto Mediterranean hope, l'osservatorio sulle migrazioni della Federazione delle Chiese Evangeliche con sede a Lampedusa. Negli ultimi mesi Mediterranean hope sta lavorando ad un progetto pilota per l'apertura di corridoi umanitari peri profughi. Una parte dell'incasso di mercoledì verrà devoluta a Mediterranean Hope. Il film: Il regista Gianfranco Rosi, seguendo il suo metodo di totale immersione, si è trasferito per più di un anno sull’isola facendo esperienza di cosa vuol dire vivere sul confine più simbolico d’Europa raccontando i diversi destini di chi sull’isola ci abita da sempre, i lampedusani, e chi ci arriva per andare altrove, i migranti. Da questa immersione è nato Fuocoammare. Racconta di Samuele che ha 12 anni, va a scuola, ama tirare con la fionda e andare a caccia. Gli piacciono i giochi di terra, anche se tutto intorno a lui parla del mare e di uomini, donne e bambini che cercano di attraversarlo per raggiungere la sua isola. Ma non è un’isola come le altre, è Lampedusa, approdo negli ultimi 20 anni di migliaia di migranti in cerca di libertà. Samuele e i lampedusani sono i testimoni a volte inconsapevoli, a volte muti, a volte partecipi, di una tra le più grandi tragedie umane dei nostri tempi.  

03/05/2016 18:33:57

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