Attualità » Primo piano Umbertide: al via a novembre il II Corso di difesa personale del Kodokan Fratta

Promosso dalla Commissione e dall’Assessorato Pari Opportunità del Comune di Umbertide Partirà il 7 novembre il corso di difesa personale promosso dalla Commissione Pari Opportunità di Umbertide insieme all'Assessorato alle Pari Opportunità del Comune in collaborazione con l'associazione sportiva Kodokan Fratta. L'iniziativa punta a rendere i cittadini, uomini e donne, più consapevoli delle proprie forze, non solo fisiche ma soprattutto psicologiche e a fornire loro gli strumenti necessari per difendersi in caso di aggressione. “È l'occasione - ha spiegato la presidente della Commissione Stefania Bagnini - per ribadire che il rispetto della dignità umana e dei suoi diritti prescinde dal genere di appartenenza. La chiave di tutto è la consapevolezza di sé stessi, l'autostima e l'autodeterminazione che si acquisiscono anche mediante la conoscenza e l'acquisizione di competenze. Per tali ragioni abbiamo voluto lanciare questa iniziativa, non estemporanea visto che siamo già alla seconda edizione, nella convinzione che la conoscenza della difesa personale possa essere l'arma migliore per combattere la violenza”. "Può sembrare una goccia nel mare - ha spiegato l'assessore Maria Chiara Ferrazzano - ma attraverso questa iniziativa miriamo a rafforzare la consapevolezza delle risorse e delle forze, sia fisiche che psicologiche, proprie di ogni donna e necessarie non solo per gestire una situazione di pericolo ma anche per affrontare la vita di tutti i giorni". Il Corso si articolerà in due moduli, ciascuno della durata di tre mesi. L'obiettivo finale è quello di garantire ai partecipanti una conoscenza base delle tecniche di difesa Mga (Metodo Globale di Autodifesa fondato sul judo, ju-jitsu e karate) in grado di farli uscire incolumi da reali situazioni di emergenza: “Nessuno si trasformerà in un ninja – ha commentato l'insegnate Mirco Diarena – il corso è strutturato in modo da garantire una risposta pronta ad una possibile minaccia. Questa risposta può essere efficace solo se si ha una profonda conoscenza di sé stessi e delle proprie potenzialità e se si riesce a mantenere la calma in un momento caratterizzato da un violento stress emotivo come quello che può essere un'aggressione. Chi partecipa a questi corsi - prosegue – uomo o donna che sia, non va in giro a fare il giustiziere ma viene continuamente sollecitato a rispondere in modo proporzionato e razionale ad una possibile minaccia alla propria persona o a terzi, come previsto dalla normativa sulla legittima difesa”. Il corso inizierà lunedì 7 Novembre 2016, dalle ore 21 alle ore 22, si terrà presso la palestra Kodokan Fratta (Stadio Morandi) e avrà una durata di tre mesi. Vista la collaborazione con le Pari Opportunità i corsi hanno un costo piuttosto contenuto. Chi fosse interessato a partecipare può ricevere maggiori informazioni al numero 3207146196 o alla segreteria del Kodokan Fratta situata all'interno dello Stadio Morandi.  

14/10/2016 21:20:31

Attualità » Primo piano Umbertide: approvati i bandi per i contributi alle imprese locali

Sono stati stanziati complessivamente 16mila euro L’assessore alle Attività produttive Raffaela Violini esprime soddisfazione per il fatto che, nonostante le difficoltà della finanza locale per la crisi che ancora attraversa il nostro Paese, l’Amministrazione di Umbertide anche per il 2016 ha trovato risorse per l’economia locale, approvando i due bandi per il sostegno alle imprese del territorio. Sono stati stanziati complessivamente 16mila euro, 8mila per ciascun bando. Il bando per le agevolazioni finanziarie per la nascita di nuove imprese e lo sviluppo di imprese esistenti nel territorio comunale è indirizzato ai settori dell’artigianato, del commercio, dei servizi e del turismo per le imprese iscritte alla Camera di Commercio. Rispetto agli ultimi bandi ci sono alcune novità. Intanto non esiste più il vincolo delle banche convenzionate, per cui le aziende potranno rivolgersi a qualsiasi istituto di credito di loro fiducia e presentare la domanda, sempre comunque tramite la garanzia dei Confidi. E’ stato poi ripristinato il vincolo che, per le sole spese di liquidità, scorte ed altre spese di gestione, possono fare domanda soltanto le nuove imprese (quelle con data inizio attività – risultante dal certificato camerale – non anteriore al 1 luglio 2015). Le domande possono essere presentate fino al 30 novembre 2016. Il bando per la stabilizzazione o nuova assunzione di lavoratori o lavoratrici è indirizzato ai settori dell’industria, dell’artigianato, dell’agricoltura, del commercio e dei servizi. La domanda può essere avanzata per la stabilizzazione o la nuova assunzione di lavoratori o lavoratrici aventi età superiore a 32 anni e può essere presentata fino al 15 dicembre 2016. Per informazioni e chiarimenti, nonché per gli schemi di domanda, è possibile  rivolgersi all’Ufficio Programmazione del Comune di Umbertide (tel. 075 9419249) o consultare il sito Internet del Comune di Umbertide (www. comune.umbertide.pg.it) alla voce Uffici – Programmazione e sviluppo economico.

14/10/2016 21:09:38

Cultura » Mostre MICHAEL ZURINO: ''TENTO SANREMO PERCHÉ VOGLIO PARLARE A FIGLI E GENITORI''

Ha soli 25 anni ed ha già raggiunto traguardi che nessuno si sarebbe mai aspettato. Intraprendente, convincente, più volte definito dai giornali un "vulcano di idee". Michael Zurino, umbertidese doc, dopo aver portato in scena l'edizione "zero" del suo Talent "controcorrente", durato ben nove mesi, e con artisti del calibro come Katia Ricciarelli, Povia, Vianello, Lisa, Iskra e tanti altri, ha deciso di mettersi in gioco in tutto e per tutto. Non solo autore e conduttore televisivo, ma anche cantante. Ricordiamo i suoi brani, usciti durante l'estate, "OltreTutto" e "Canzone Confusa" (brano dedicato in modo particolare alla situazione in Siria), i quali ci hanno presentato un giovanissimo personaggio che ha deciso di parlare di "valori" come il perdono, l'amore, la famiglia, i piccoli gesti. Tra i suoi prossimi obiettivi? Sanremo Giovani. "Il brano è pronto - afferma Michael - e anche in questo caso affronterò un altro tema sociale di rilievo. Sono qui per questo. Il mio desiderio questa volta è salire su quel palco prestigioso e parlare ad ogni figlio e ad ogni genitore. Canto e faccio musica per dire ciò che, oggi, giovani come me non riescono più a dire". Ma non solo. Michael è già al lavoro per progettare la prima vera edizione del suo programma "ARTIST ACADEMY", un nuovo format tv dai contenuti innovativi, e che sempre perseguono il suo obiettivo di formare nella maniera più "genuina" giovani cantanti a prescindere da logiche televisive o di mercato. "Una musica che unisce, e non che divide. Un genere di Arte, quale è il Canto, che si coltiva con lo studio, la passione ed il sacrificio. Questo è ciò che sogno per questa nuova edizione, di cui vi assicuro sin da ora, faranno parte i migliori docenti ed artisti del settore. "Sto lavorando affinché il format venga trasmesso su una rete televisiva nazionale, soprattutto per dare risalto e valore su scala nazionale alla nostra meravigliosa regione umbra" conclude Zurino. Tanti progetti e tanti sogni che potrebbero dunque realizzarsi. Un grande in bocca al lupo alla mente di questo giovane e promettente artista!

13/10/2016 20:47:08

Attualità » Primo piano Al via il corso di difesa personale promosso da Comune e Kodokan Fratta

Partirà il 7 novembre il corso di difesa personale promosso dalla Commissione Pari Opportunità di Umbertide insieme all'Assessorato alle Pari Opportunità del Comune in collaborazione con l'associazione sportiva Kodokan Fratta. L'iniziativa punta a rendere i cittadini, uomini e donne, più consapevoli delle proprie forze, non solo fisiche ma soprattutto psicologiche e a fornire loro gli strumenti necessari per difendersi in caso di aggressione. “Èl'occasione - ha spiegato la presidente della Commissione Stefania Bagnini - per ribadire che il rispetto della dignità umana e dei suoi diritti prescinde dal genere di appartenenza. La chiave di tutto è la consapevolezza di sé stessi, l'autostima e l'autodeterminazione che si acquisiscono anche mediante la conoscenza e l'acquisizione di competenze. Per tali ragioni abbiamo voluto lanciare questa iniziativa, non estemporanea visto che siamo già alla seconda edizione, nella convinzione che la conoscenza della difesa personale possa essere l'arma migliore per combattere la violenza”. "Può sembrare una goccia nel mare -ha spiegato l'assessore Maria Chiara Ferrazzano -   ma attraverso questa iniziativa miriamo a rafforzare la consapevolezza delle risorse e delle forze, sia fisiche che psicologiche, proprie di ogni donna e necessarie non solo per gestire una situazione di pericolo ma anche per affrontare la vita di tutti i giorni". Il Corso si articolerà in due moduli, ciascuno della durata di tre mesi. L'obiettivo finale è quello di garantire ai partecipanti una conoscenza base delle tecniche di difesa Mga (Metodo Globale di Autodifesa fondato sul judo, ju-jitsu e karate) in grado di farli uscire incolumi da reali situazioni di emergenza: “Nessuno si trasformerà in un ninja – ha commentato l'insegnate Mirco Diarena – il corso è strutturato in modo da garantire una risposta pronta ad una possibile minaccia. Questa risposta può essere efficace solo se si ha una profonda conoscenza di sé stessi e delle proprie potenzialità e se si riesce a mantenere la calma in un momento caratterizzato da un violento stress emotivo come quello che può essere un'aggressione. Chi partecipa a questi corsi - prosegue – uomo o donna che sia, non va in giro a fare il giustiziere ma viene continuamente sollecitato arispondere in modo proporzionato e razionale ad una possibile minaccia alla propria persona o a terzi, come previsto dalla normativa sulla legittima difesa”. Il corso inizierà lunedì 7 Novembre 2016 dalle ore 21 alle ore 22, si terrà presso la palestra Kodokan Fratta ( Stadio Morandi) e avrà una durata di tre mesi.  Vista la collaborazione con le Pari Opportunità i corsi hanno un costo piuttosto contenuto. Chi fosse interessato a partecipare può ricevere maggiori informazioni al numero 3207146196 o alla segreteria del Kodokan Fratta situata all'interno dello Stadio Morandi.

13/10/2016 10:50:45 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Moschea ad Umbertide, Sindaco Locchi: ''Non attrarrà fedeli da altre parti d'Italia''

Si è svolta nella Terza Commissione del Consiglio Regionale a Perugia, l’audizione riguardo la costruzione di nuove moschee, in particolare il nuovo centro culturale islamico di Umbertide. L’audizione era stata chiesta dal gruppo della Lega Nord in Consiglio regionale.   Alla stessa ha presenziato il Sindaco di Umbertide Marco Locchi, il quale ha dichiarato: ‬“I musulmani stimati nel territorio di‬ ‪Umbertide sono circa due mila e nel corso degli anni si sono inseriti nel‬ ‪tessuto sociale, scolastico e produttivo. Nel 2011 è stato avviato il‬ ‪processo di realizzazione del centro culturale islamico, e tutte le procedure‬ ‪sono state seguite in modo corretto. Non si tratta di una struttura enorme,‬ ‪dato che ha una superficie utile di circa 800 metri, 400 a piano terra per la‬ ‪preghiera, uno spazio più piccolo di un campo da basket. Al primo piano ci‬ saranno spazi per le attività culturali del centro, corsi di lingua e altro.‬ ‪Non sappiamo quale sarà esattamente il costo complessivo, stimiamo sopra il‬ ‪milione di euro, proveniente da donazioni di fedeli e da raccolte fondi nei‬ ‪centri islamici esistenti altrove. Si tratta quindi di uno spazio non in‬ ‪grado di accogliere fedeli musulmani da altre aree d’Italia, anzi forse‬ ‪piccolo anche per quelli di Umbertide anche se comunque più agevole del‬ ‪capannone malmesso dove si riuniscono oggi. Il centro sorgerà in una zona‬ ‪industriale, davanti al mattatoio comunale e vicino all’area di stoccaggio‬ ‪di un’azienda metalmeccanica. Esso non potrà essere qualificato come ‘luogo‬ ‪di culto’ non esistendo un accordo tra lo Stato Italiano e la rappresentanza‬ ‪della religione islamica. Della costruzione del centro si parla dal 2014, ci‬ ‪sono state discussioni e confronti in merito. Sul suo impatto simbolico e‬ ‪sociale, non bisogna esagerare: nel primo progetto c’erano una cupola e una‬ ‪torre, un vano tecnico di 11 metri, di cui abbiamo chiesto l’abbassamento.‬ ‪Trovandosi in una zona industriale e non all’interno della città non‬ ‪risalterà in modo particolare. Dall’inizio dell’anno abbiamo fatto‬ ‪incontri con il consiglio di quartiere per affrontare il problema del‬ ‪rapporto tra la comunità umbertidese e quella islamica. Una delle ipotesi è‬ ‪la ‘carta della cittadinanza’, come è stato fatto a Firenze, oppure una‬ ‪convenzione sull’utilizzo della struttura, in modo da aprirla anche ad‬ ‪attività culturali per i cittadini italiani. Il problema vero sarebbe‬ ‪l’isolamento del centro rispetto alla città, la sua chiusura rispetto al‬ ‪tessuto culturale umbertidese. Sarebbe poco apprezzabile che la predica‬ ‪venisse fatta in italiano oppure tradotta, servirebbero regole nazionali per‬ ‪disciplinare questi aspetti, come anche la scelta dell’Imam”.‬ ‪Valerio Mancini capogruppo del Carroccio in Regione ha affermato: “La nostra proposta è di arrivare ad una‬ ‪moratoria della costruzione di centri islamici e moschee finché non viene‬ ‪stilato un accordo tra lo Stato Italiano e i rappresentanti della religione‬ ‪islamica: questi ultimi fino ad ora non hanno voluto stipularne, nonostante‬ ‪quanto previsto dall’articolo 8 della Costituzione. Questo accordo, che‬ ‪potrebbe anche prevedere la costruzione di moschee, non viene stipulato a‬ ‪causa delle divisioni all’interno delle diverse anime della fede islamica.‬ Andrebbe chiarita la provenienza dei fondi (non credo che i soli fedeli‬ ‪possano aver raccolto oltre un milione) e richiesto il parere della‬ ‪popolazione attraverso un referendum (anche se a Umbertide non esiste un‬ ‪regolamento per svolgerlo). Vogliamo evitare che quel luogo diventi un centro‬ ‪di raccordo per il mondo islamico di tutta Italia. Serve maggiore‬ ‪condivisione della comunità umbertidese: è risultato difficile anche a me‬ ‪ottenere degli atti, dato che mi sono stati negati nel gennaio 2016”.‬ ‪ Claudio Ricci della lista Ricci Presidente: “La struttura è stata autorizzata. A questo punto‬ ‪possiamo solo cercare di fare in modo che essa sia connessa con il tessuto‬ ‪sociale cittadino. In Umbria ci sono molti edifici il cui piano terra viene‬ ‪utilizzato impropriamente come centro islamico, poco controllabili. Mentre‬ ‪invece un centro come quello di Umbertide potrebbe essere meglio verificato‬ ‪nelle attività svolte. Sarebbe auspicabile la rapida stipula dell’accordo‬ ‪tra Stato italiano e religione islamica: bene il dialogo ma tra identità‬ ‪chiare, distinte e forti”.‬ ‪ Marco Vinicio Guasticchi ex Presidente della Provincia, nato e cresciuto ad Umbertide attacca la precedente Amministrazione umbertidese: “Questi progetti risalgono al 2011, quindi‬ ‪dovremmo ascoltare anche l’ex sindaco di Umbertide per capire come è‬ ‪partita questa storia. All’inizio quell’area di proprietà comunale era‬ ‪riservata alla realizzazione di serre per disabili, c’è stata una‬ ‪variazione urbanistica che doveva prevedere lo spostamento delle serre per‬ ‪disabili altrove, ma questo non è avvenuto. Quell’area è stata quindi‬ ‪destinata ad associazionismo e attività culturali, mentre invece il centro‬ ‪islamico sarà un luogo di culto. L’associazione che promuove il centro‬ ‪islamico è formata da sette persone di origine extracomunitaria, che‬ ‪dovrebbero spiegare dove hanno trovato i fondi per costruire il centro.‬ ‪Chiamarlo centro di culto o centro culturale è solo un modo di usare la‬ ‪parola moschea. Poi non si capisce a cosa possa servire un locale tecnico a‬ ‪forma di torre e alto 13 metri. Si tratta di una moschea che avrà un impatto‬ ‪devastante su una piccola comunità. Si tratterebbe della settima struttura‬ ‪islamica d’Italia, anche se le procedure urbanistiche sono state corrette.‬ ‪Si prospetta una struttura imponente oltre all’arroganza di voler imporre‬ ‪quella struttura a una città che ha già una serie di criticità enormi:‬ ‪c’è un’area costruita (ex Fornace) che in seguito a una serie di‬ ‪fallimenti ha creato una zona fantasma, già occupata abusivamente, al centro‬ ‪di Umbertide, a cinquecento metri dal nuovo centro islamico. Quando si‬ ‪autorizzano operazioni così rilevanti bisogna anche prevedere le conseguenze‬ ‪delle scelte. Si cerca di imporre una operazione che travalica la‬ ‪possibilità di integrare della comunità umbertidese. C’è una base‬ esplosiva tra i 2000 stranieri islamici su 17mila abitanti presenti a‬ ‪Umbertide. Molti di questi stessi stranieri non vorrebbero vedere realizzato‬ ‪questo monumento alla divisione. Una scelta così impattante, con un‬ ‪simbolismo così forte, doveva essere condivisa e discussa con la comunità.‬ ‪Il problema non è l’ordine pubblico all’interno della moschea ma‬ ‪l’attrazione di persone verso quel simbolo, che in un piccolo centro può‬ essere una bomba ad orologeria. C’è un forte problema in città legato‬ ‪alla microcriminalità e allo spaccio di droga. Manca la sicurezza dato che‬ ‪dopo le 18 c’è solo una pattuglia dei Carabinieri per tutta l’Alta valle‬ ‪del Tevere”.‬ ‪ Sergio De Vincenzi (Ricci Presidente): “Si tratta di un progetto che va oltre ogni ‬‪possibile limite. In Francia i centri islamici hanno creato divisioni e‬ ‪problemi seri. Molto preoccupato per queste scelte, che manifestano‬ ‪l’incapacità di prevedere quali conseguenze ci saranno”.‬ ‪ Silvano Rometti (SeR): “Importante il rapporto con la Prefettura per misure‬ ‪che garantiscano la maggiore sicurezza della comunità. La situazione del‬ ‪centro culturale è ormai definita e le nostre valutazioni rischiano di‬ ‪essere influenzate da quanto avviene all’estero. Necessario aprire un‬ ‪confronto, dopo aver capito da dove provengono i finanziamenti, per capire‬ ‪come avere la massime garanzie quanto la struttura entrerà in funzione”.‬   Infine il primo cittadino umbertidese ha replicato‪“I Governi che si sono succeduti negli ultimi anni non hanno emanato norme‬ ‪che permettessero ai Comuni di gestire queste situazioni. Non partiamo‬ ‪dall’anno zero, la costruzione della struttura non attrarrà musulmani, ma‬ ‪servirà a quelli che già ci sono. Anzi il centro sarà anche piccolo per i‬ ‪2mila musulmani che vivono ad Umbertide. Non si tratta di una mega struttura‬ ‪ed è comunque meglio avere un punto definitivo e individuato dove si‬ ‪riuniscono i fedeli di quella religione. Non si possono creare ghetti, come‬ ‪avvenuto in passato anche ad Umbertide, dove nascono solo problemi. Sto‬ ‪aspettando che il Prefetto convochi la Commissione provinciale per l’ordine e la sicurezza per affrontare la questione del centro islamico e quello della‬ e‪x Fornace. La cittadinanza negli anni ha accettato la presenza degli‬ ‪extracomunitari, pur con qualche malumore legato ai sussidi sociali. Questa‬ ‪struttura ha dato la percezione vera di una presenza di extracomunitari di‬ ‪fede musulmana, una presenza ormai consolidata ma ora più evidente”.

13/10/2016 09:27:24

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