Notizie » SLIDER Claudio Faloci: quale Umbertide

Misure per l’economia locale, sanità, amministrazione a costo zero, trasparenza, partecipazione. Sono queste alcune delle priorità indicate dal candidato Sindaco Claudio Faloci in occasione della inaugurazione della sede di Umbertide Cambia in via Garibaldi. “Mi limito– ha affermato Faloci – alle azioni necessarie ed a basso impatto economico. Interventi – ha aggiunto – che hanno un comune denominatore: creare opportunità, premiare il merito, riservare una attenzione particolare ai bisogni delle persone, delle imprese, delle famiglie”.  Dopo di che – ha sottolineato il candidato sindaco -  occorre conoscere la reale situazione del bilancio comunale. “Siccome non vogliamo aumentare la pressione tributaria, semmai rivalutare la proporzionalità del carico, dobbiamo sapere se le precedenti amministrazioni hanno ipotecato tutto o se ci sono risorse disponibili. Questo è il primo tema da affrontare, non in termini di regolarità o legittimità dei documenti contabili, aspetto che non è in discussione, quanto piuttosto valutando l’indebitamento prodotto dalle gestioni politiche. Per tale ragione, prima di ogni considerazione, riteniamo necessaria una valutazione dello stato finanziario, patrimoniale ed economico del bilancio comunale da parte di un organismo terzo ed indipendente”. E se le risorse non fossero sufficienti per fare ciò che avete in mente? “Priorità assoluta agli interventi di natura sociale”. Misure per l’economia locale. “E’ necessario innanzitutto promuovere una cultura delle opportunità che tenda a superare la pratica della raccomandazione, premiando merito ed impegno. Occorre quindi favorire le condizioni per un nuovo sviluppo sostenibile del sistema produttivo e commerciale in termini di innovazione e di qualità, investendo su efficaci servizi per le imprese e l’imprenditorialità giovanile, sulla formazione di nuove competenze, sul rilancio delle professioni artigiane. Occorre inoltre puntare su un nuovo modello di agricoltura e zootecnia, valorizzando i prodotti locali, sviluppando al contempo una promozione turistica basata sulle risorse ambientali e culturali del territorio. Il tutto però in una dimensione che presuppone una strategia a livello territoriale”. In particolare? “Il concetto chiave è sinergia: fare rete, progettare un sistema che non solo unisca, ma moltiplichi le forze. Per le piccole e medie aziende penso ad un consorzio per l’acquisto di materie prime e per la gestione di servizi. Per lo sviluppo di impresa e dei mestieri artigiani penso ad un sostegno sulle spese di locazione e formazione. Per il commercio ritengo opportune agevolazioni tributarie in favore della piccola distribuzione che crede su se stessa. La cultura deve essere concepita come un investimento”. Sanità. “Nell’ambito di un generale qualificazione e specializzazione dei servizi ospedalieri chiediamo per Umbertide il potenziamento della diagnostica per immagini e dei servizi ambulatoriali. E’ inoltre indispensabile prevedere l’organizzazione di adeguati servizi territoriali domiciliari e residenziali per le cure palliative, nonché il potenziamento della riabilitazione cardiovascolare. Occorre poi riorganizzare il sistema dell’assistenza alla persona (badanti), sia nei luoghi di cura, sia domiciliare”. Cosa significa amministrare a costo zero? “Che consiglieri ed assessori di Umbertide cambia non percepiranno alcun compenso. Le indennità previste saranno devolute ad un fondo di solidarietà destinato anche a finanziare il diritto allo studio universitario”. Trasparenza e partecipazione. Vengono promesse anche dal PD e dal Movimento 5 Stelle. “Che il PD le prometta da ora in avanti mi sembra una sorta di auto accusa. Significa che finora non c’è stata né trasparenza né partecipazione. Ed infatti questa è una delle ragioni fondamentali della nostra esistenza. Vogliamo portare un nuovo stile di governo fondato appunto sulla trasparenza, sulla partecipazione, sul confronto, Concetti che, per loro stessa ammissione, non hanno caratterizzato le precedenti amministrazioni”. Ma come si realizzano in concreto? “ Nel programma ci sono proposte chiare, tese appunto ad attuare forme di democrazia partecipata, di innovazione e di semplificazione nella pubblica amministrazione: valorizzare le assemblee elettive (Consiglio Comunale, Consigli di Quartiere, Consulta degli Stranieri), riconoscere alla minoranza la funzione di presidenza del Consiglio Comunale, prevedere l’utilizzo di audizioni in seno ai lavori delle commissioni consiliari e consentire la partecipazione attiva dei soggetti aventi interesse legittimo, informatizzare i procedimenti amministrativi e pubblicare in internet l’elenco, le fasi, i tempi previsti per i diversi procedimenti nonché lo stato di quelli in essere, pubblicizzare adeguatamente e tempestivamente nomine, incarichi, consulenze, nonché la condizione reddituale aggiornata di Consiglieri ed Amministratori dell’Ente e delle società partecipate, definire un progetto di democrazia partecipativa in rete ”.  

07/04/2014 08:32:13

Notizie » SLIDER La mostra dei Ventanni. Il ricordo di Marcella Monini

Emanuele e Samuele Ventanni, rispettivamente padre e figlio, condividono un percorso artistico comune, nell’intento di raccontare ciò che più li tiene insieme: il sogno di continuare a esprimersi per mezzo dei loro linguaggi visivi.  Fino al 4 maggio resterà aperta al Centro Espositivo “Rocca Paolina” di Perugia la mostra “Noi, il sogno nel sogno” di Emanuele e Samuele Ventanni, a cura del critico d’arte Alessandra Angelucci. Patrocinata dal Comune e dalla Provincia di Perugia, dal Consiglio Regionale dell’Umbria e dalla Fondazione “Perugiassisi 2019”. Un quadro fra tutti spicca per l'emozione forte che emana legata alla vicenda di Marcella Monini umbertidese, esempio di sacrificio e amore, che anni fa perse la vita sulle sponde dell'adriatico per salvare i suoi bambini dal mare.  "La mostra - afferma il pittore Emanuele Ventanni - presenta un inedito a cui tengo in modo particolare. L'opera, dal titolo "Santi", è il ritratto di una umbertidese, Marcella Monini, che dà lustro a tutta l'Umbria. Unica donna umbra insignita della medaglia d'oro al valor civile dal Presidente della Repubblica, è il simbolo dell'amore materno per il gesto compiuto nel 2008, quando salvò i figli che allora avevano sei anni. Con quest'opera vorrei trasmettere emozioni in quanti ancora oggi ne ricordano la straordinaria umanità e dolcezza. Sono fiero che quest'opera, a cui ho lavorato per lungo tempo, venga esposta per la prima volta nel principale centro espositivo dell'arte umbra, quale la Rocca Paolina. Il mio vuol essere un tributo a una donna che ha dato una straordinaria immagine di umanità in tutta Italia".

07/04/2014 07:41:44

Notizie » SLIDER L'Acqua&Sapone Umbertide vola in semifinale scudetto

L’Acqua&Sapone Umbertide agguanta una storica semifinale nella pallacanestro femminile di A1 dopo il successo casalingo in Gara 3 dei quarti di finale ottenuto contro Parma. Le ragazze umbertidesi, nel Pala Morandi delle grandi occasioni, sospinte da un pubblico scatenatissimo, hanno piegato Parma per 60-50. La semifinale si giocherà contro Ragusa. Gara 1 è in programma ad Umbertide martedì 8 aprile alle ore 20.30.Nel primo quarto della gara, con le realizzazioni di Consolini, Gorini e Putnina (4 punti) l’Acqua&Sapone dopo 3′ di gioco si porta a +5 dalle emiliane, sul punteggio di 7-2. Parma prova a riscattarsi e con sei punti di Macaulay, due di Corbani e altrettanti di Harmon si porta a +5 dalle umbre che però ingranano la marcia giusta e partono per la rimonta. Con Black e Santucci le biancoblù vanno a -2 dalle crociate. Fontenette, al suono della prima sirena, agguanta il pareggio. La prima frazione di gioco finisce così 13 pari. Nei secondi dieci minuti di gioco, con due punti a testa per Black e Putnina e quattro di Consolini le umbertidesi si portano sul 21-15. Parma ritorna a farsi vedere e a 4′ dall’intervallo lungo solo un punto divide le due squadre: 21-20. Ci pensa Santucci con una tripla a riportare le compagine serventiana a +4 dalle rivali e con le realizzioni da due di Consolini e Dotto si va al riposo sul 29-22 per l’Acqua&Sapone. Al ritorno dagli spogliatoi, quattro punti di Black e due di Gorini fanno approdare Umbertide a +12 dalle parmensi: il massimo vantaggio delle umertidesi dalle emiliane. L’Acqua&Sapone si mantine sempre a 10 punti dalle rivali fino a 3′ dalla terza sirena, quando Parma si porta a -4 dalle umbre. Con due punti ciascuna per Fontenette e Putnina le biancoblù vanno sul 44-36 e con due liberi messi nella retina da capitan Consolini, il penultimo quarto finisce 46-37 per la squadra di casa. Nell’ultima fase della partita Parma prova a giocare le ultime sue carte e si porta due volte a -5 dall’Acqua&Sapone che non fa trovare terreno fertile alle rivali. Infatti due punti di Gorini, quattro a testa per Consolini e Fontenette fanno finire il match sul punteggio di 60-50, facendo iniziare così la festa umbertidese. Finale: 60-50 (13-13; 16-9; 17-15; 14-13) Acqua&Sapone Umbertide: Consolini 13, Gorini 9, Puliti, Ortolani ne, Linguaglossa n.e., Dotto 2, Putnina 8, Black 10, Fontanette 11, Villarini ne, Santucci 7. Allenatore Lorenzo Serventi, assistente William Orlando Lavezzini Parma: Battisodo 2, Franchini 4, Corbani 4, Ngo Ndjock, Zanoni 4, Petrilli ne, Harmon 14, Meschi, Vian, Macaulay 22. Allenatore Massimo Olivieri, assistente Pierangelo Rossi Arbitri: Christian Borgo di Vicenza, Daniele Caruso di Roma, Luca Marcon di Torino

06/04/2014 11:58:23

Notizie » SLIDER Associazione Italiana Persone Down. La Provincia sigla un protocollo

 Questa mattina, presso la Provincia di Perugia, è stato siglato un protocollo d’intesa tra l’amministrazione provinciale e il presidente dell’associazione medesima Ferdinando Valloni. Il fine che con questo documento si pongono i due organismi si concretizza “nella progettazione e realizzazione di campagne di informazione e di sensibilizzazione, per promuovere la diffusione di dati e informazioni sui servizi e favorire la collaborazione tra la l’Associazione Italiana Persone Down – sezione di Perugia Onlus e i soggetti pubblici e privati interessati a favorire il pieno sviluppo sociale, lavorativo, mentale ed espressivo delle persone Down e per promuovere e favorire lo studio e la ricerca sull’intervento più idoneo allo sviluppo delle potenzialità della persona Down”. La Provincia mette a disposizione strutture e servizi presso gli Sportelli Polifunzionali, nonché uno spazio sul Portale provinciale per promuovere, con azioni di informazione, di comunicazione, progetti e iniziative svolte in collaborazione con l’Associazione Italiana Persone Down, proponendo la rete di Sportelli Polifunzionali attiva sul territorio provinciale. Mentre l’Associazione Italiana Persone Down, si impegna a collaborare con la Provincia di Perugia nell’organizzazione di iniziative ed eventi finalizzate alla promozione e valorizzazione delle attività dell’associazione. “Lo Sportello Salute della Provincia di Perugia si arricchisce di un’associazione che, a differenza delle altre, si occupa di una tematica a carattere sociale – è stato detto dalla Vice presidenza della Provincia -. La speranza è che un giorno associazioni di questi tipo non siano più necessarie perché dovrà essere la società e il suo modello di welfare a prestare attenzione alle problematiche”.  “I genitori sono volontari per forza e per tutta la vita – ha detto il presidente  Ferdinando Valloni – e come tali ci sentiamo impegnati a rendere meno difficoltosa la vita di questi ragazzi affetti dalla Sindrome di Down. Ma il problema dei problemi – ha continuato Valloni – è il loro futuro quando verremo a mancare noi genitori, la preoccupazione che dopo 40/50 anni di vita in famiglia, con i loro cari si ritrovino costretti a vivere in istituti di accoglienza che non gli appartengono. E questa è la nostra sfida più difficile e che ci preoccupa più di ogni altra”. 

04/04/2014 15:38:22

Notizie » SLIDER Cure palliative. A Umbertide manca una struttura

Riprendiamo la nostra sensibilizzazione su un tema delicato quanto centrale dal punto di vista sociale e esistenziale: le cure palliative. Nella nostra ex Asl 1 ora Usl 1non vi è traccia di quello che dovrebbe essere una struttura in grado di sostenere, con professionalità e sensibilità, i malati che si trovano in una situazione “infernale”. Abbiamo così chiesto a medici umbertidesi di inquadrare la problematica generale e la situazione attuale, riservandoci in futuro altri interventi di operatori, associazioni ed esperti. Il dottor Adriano Giubilei sostiene che « Il nostro Paese ha intrapreso un percorso virtuoso in materia di cure palliative e terapia del dolore ma è  ancora molto lunga la strada da percorrere per il pieno raggiungimento degli obiettivi. La legge 38 del 2010 stabiliva di definire i requisiti minimi e le modalità organizzative necessarie per l’accreditamento delle strutture e delle attività, sia residenziali (Hospice) che domiciliari, per poter identificare gli standard qualitativi e quantitativi che definiscono la rete delle cure palliative, la rete della terapia del dolore. Per l’Umbria la Legge 39 del 26 febbraio 1999, ha previsto il finanziamento e la realizzazione di quattro Hospice. A Perugia,Spoleto e Terni sono stati realizzati e sono operativi, mentre la quarta struttura che era stata prevista nella ex ASL1 non ha mai visto la luce. Tale struttura che prevedeva cinque posti letto avrebbe dovuto diventare operativa presumibilmente nel 2009-2010.È evidente come l’intero territorio Altotiberino, pari ad un bacino di oltre 100.000 abitanti, risulti privo di una tale importante struttura nell’ambito della rete delle cure palliative residenziali e pone degli interrogativi sui motivi che ne hanno impedito la realizzazione». Quindi un ritardo c’è. Come colmarlo? E poi le cure palliative cosa realmente sono? Il dottor Carlo Tramontana ci dato una descrizione scientifica di cura palliativa. Sentiamolo. «È importante secondo me conoscere il significato di “palliativo”, conoscerlo bene per poterlo mettere in atto nella maniera migliore possibile.Voglio quindi iniziare spiegando cosa sono le cure palliative e la sua etimologia. Cosi è scritto nella enciclopedia Treccani: “Nell’accezione comune del termine, e soprattutto in Italia, palliativo comunica un significato di limite, di inadeguatezza, rispetto agli obiettivi che ci si prefiggono. Il termine, infatti, risale al latino tardo palliare, nel significato di mascherare o coprire con un pallio (lat. pallium «mantello»)E l’espressione: «quel rimedio è solo un palliativo» declassa quel tipo di intervento a livello di soluzione transitoria che risolverà solo in parte il problema”. In verità, al di là delle definizioni restrittive le cure palliative sono espressione di una concezione olistica della medicina (cioè che guarda all’intero sistema umano), che libera il termine curare dalla prospettiva totalizzante del guarire, assumendo il concetto ben più complesso del prendersi cura dell’individuo. Tale assunto determina ricadute corrette in termini di impegno professionale, tempo, spazio, strutture, idee e ricerca. Il pallio  nell'Antica Grecia e nell'Antica Roma era il telo di lana che si poggiava su una spalla e si drappeggiava intorno al corpo, sopra la tunica. Il controllo del dolore, di altri sintomi e degli aspetti psicologici, sociali e spirituali è di fondamentale importanza. Lo scopo delle cure palliative è il raggiungimento della miglior qualità di vita possibile per i pazienti e le loro famiglie. Non necessariamente, quindi, il palliativo è un farmaco; anche le rassicurazioni del medico, gli incoraggiamenti degli amici, il calore della propria famiglia e della persona amata, rappresentano dei palliativi, che coprono, avvolgono e riscaldano il fragile corpo del malato, proprio come l'antico mantello greco». Il dottor Tramontana continua la sua analisi, affermando: «Voglio sottolineare che le cure palliative si rivolgono anche a tutta una serie di patologie che, pur non essendo neoplastiche, sono considerate inguaribili. Molte malattie croniche che colpiscono gli anziani sono in realtà inguaribili: possono creare individui a rischio di perdita di autonomia, ma in questo caso non si può parlare di malati in fase terminale.  Io parlo da Medico di Medicina Generale..Medico di Famiglia…ed espongo quindi alcune mie considerazioni sulle cure palliative domiciliari. Secondo me gli obiettivi specifici sono: garantire ai pazienti che lo desiderano cure a casa che assicurino la migliore qualità di vita possibile; realizzare un sistema integrato di risposte ai bisogni dei malati e dei loro familiari; garantire continuità terapeutica e assistenziale fra ospedale e territorio; attivare piani di cura e gestire percorsi assistenziali complessi anche a domicilio; monitorizzare i processi assistenziali e valutarne i risultati. Le condizioni necessarie perché possano essere erogate le cure palliative a domicilio sono: consenso alle cure domiciliari; indicazioni, in pazienti in fase avanzata di malattia, al trattamento di tipo palliativo finalizzato al miglioramento della qualità                                                  ambiente abitativo e familiare idoneo; livello di complessità ed intensività delle cure compatibili con l’ambiente domestico; disponibilità della famiglia a collaborare. Aggiungo che le cure palliative domiciliari, nell’ambito della rete di assistenza ai malati terminali, sono costituite da prestazioni professionali di tipo medico, infermieristico, riabilitativo e psicologico». Il dottor Tramontana sostiene che, comunque, «alla base di tutto resta sempre “l’umanizzazione della cura e dell’assistenza”, ovvero il rispetto dell’essere umano sofferente, l’attenzione al dettaglio, a tutto quello che si può e si deve fare quando "non c’è più niente da fare": l’attenzione alla vita del paziente, anche se brevissima, privilegiandone gli aspetti qualitativi e arricchendo ogni suo istante di significati e di senso; la capacità di ascoltare, dare presenza, restaurare i rapporti umani ed entrare in rapporto emotivo con pazienti e familiari. Infine, una corretta "filosofia" nell’approccio palliativo deve comprendere la capacità di saper riconoscere i propri limiti come curanti e terapisti, recuperando il senso profondo della medicina come scienza ed arte per la salute psicofisica dell’essere umano. Cure palliative non vogliono dire eutanasia, ma sono l’espressione di un approccio medico basato su conoscenze scientifiche e sull’attenzione continua nella loro applicazione». Azienda USL Umbria n.1 con Deliberazione del Direttore Generale N.1027 del 13/12/2013 ha definito le linee di indirizzo aziendali al fine di garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore che prevedono la costruzione di una rete regionale per le cure palliative, cui è affidato il compito di assicurare la continuità assistenziale del malato, dalla struttura ospedaliera al suo domicilio; l’istituzione di una struttura a livello regionale dedicata al coordinamento della rete e alla promozione del processo di sviluppo delle cure palliative a domicilio, in hospice, nelle strutture residenziali e ospedaliere, al fine di garantire approcci omogenei ed equità di sistema; l’implementazione, a livello locale, da parte delle Aziende Sanitarie Regionali di un “Sistema di erogazione di cure palliative” in ospedale, hospice e a domicilio, con percorsi di presa in carico e di assistenza di cure palliative, nel rispetto delle indicazioni contenute all’art. 5 della legge 38/2010; l’individualizzazione da parte della Regione e delle Aziende Sanitarie, di piante organiche adeguate, l’informazione ai cittadini, la sensibilizzazione di tutti gli operatori coinvolti, il monitoraggio e la sorveglianza delle attività e della qualità globale dei percorsi diagnostico-terapeutici, realizzati in ambito di cure palliative. Insomma, il quadro generale c’è. Che cosa manca, allora, per giungere nel nostro territorio e nella nostra città una struttura qualificata di cure palliative?    

04/04/2014 15:13:48

Notizie » SLIDER Umbertide. Oggi anteprima dei bronzetti di Monte Acuto

Oggi venerdì 4 aprile alle ore 17,30 presso il Museo di Santa Croce, verranno presentati  i famosi bronzetti di Monte Acuto, figure dalle forme antropomorfe ed animali risalenti al VI-IV sec. a. C., rinvenute durante gli scavi avvenuti tra il 1986 e il 1995, che andranno ad arricchire il Museo di Santa Croce mediante la realizzazione di un’apposita sezione archeologica. I bronzetti costituiscono soltanto una piccola parte della collezione di reperti archeologici, oggi conservata presso la Soprintendenza per i beni archeologici dell’Umbria che, nel prossimo autunno, sarà collocata al Museo di Santa Croce insieme ad altri reperti risalenti all’epoca romana. L'iniziativa rientra nel progetto di valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio finanziato dal Gal Alta Umbria per un importo pari a 47.700 euro che ha coinvolto i Comuni di Umbertide e Montone  con il fine di potenziare i due musei cittadini, Santa Croce di Umbertide e San Francesco di Montone, attraverso l’allestimento di due nuove esposizioni legate ai reperti archeologici provenienti dai due territori.  Alla presentazione in anteprima della mostra permanente interverranno, oltre all’Amministrazione Comunale e al Gal Alta Umbria, il direttore regionale per i Beni culturali, paesaggistici e del turismo dell’Umbria Francesco Scoppola, il funzionario archeologo Luana Cenciaoli e l’ing. Lorenzo Antoniucci del Comune di Umbertide. Al termine della presentazione verrà effettuata una visita guidata alla mostra a cura dell’archeologa Alessandra Pannacci. 

04/04/2014 14:53:00

Notizie » SLIDER Presentati i candidati della lista civica Umbertide Cambia

Il candidato a sindaco Claudio Faloci ha presentato questa mattina la lista Umbertide Cambia, “una squadra di 16 protagonisti – ha detto Faloci – che fa delle idee, del coraggio e della coesione la sua forza”. “Umbertide Cambia– ha aggiunto il candidato sindaco -  è una lista civica, perché non è espressione di un partito, e politica, perché si riconosce nella tradizione riformista, progressista, ambientalista e nel popolarismo cattolico. E’ una rappresentazione ampia della società civile. Unisce infatti competenze professionali, esperienze politiche, ruoli sociali ed economici diversi, diverse generazioni” . Questi i candidati, che rappresentano appieno tutte le fasce della nostra società e fra cui ci sono moltissimi giovani: Raffaello Agea, avvocato, Roberto Alunni Tullini, agente in attività finanziaria, Alessia Bartolini, docente universitario, Lorenza Casi, insegnante, Spartaco Ceccagnoli, ferroviere, Michela Cerbarano, studentessa, Stefano Conti, operatore nei servizi per l’impiego, Maurizio Gianandrea, presidente accademia della luce, Lara Goracci, assistente sociale, Giorgio Gustinelli, studente lavoratore, Giuliano Mastriforti, operatore nel settore turistico, Riccardo Minelli, praticante avvocato, Arianna Minossi, studentessa, Luigino Orazi, coordinatore tecnico di radiologia, Patricia Pintus, artigiana, Alessio Tardocchi, operaio magazziniere. “La lista di Umbertide Cambia – ha spiegato Claudio Faloci - è composta da cittadini che intendono impegnarsi in una nuova alleanza per il cambiamento, plurale, fondata su una idea della politica intesa come responsabilità civica e sulle cose da fare per garantire alla nostra città una nuova fase di sviluppo sostenibile. Si caratterizza per la sua indipendenza, per una significativa partecipazione della componente femminile, per essere, senza presunzione, ma con grande determinazione, portatrice di una esigenza di profondo rinnovamento”. Il candidato sindaco, dott. Claudio Faloci, attualmente Vice Prefetto presso la Prefettura di Fermo, rappresenta anche’egli una figura indipendente, giovane, fuori dai partiti. Garanzia di competenza amministrativa, novità, trasparenza, legalità. Un uomo di Stato che si mette a disposizione della comunità di Umbertide. “Alla politica – ha detto Faloci -  è richiesto a tutti i livelli un vero e proprio cambio di marcia che ponga fine alle logiche di apparato, clientelismo, appartenenza, raccomandazione, valorizzando piuttosto i concetti di onestà, trasparenza, merito, legalità. Offrendo soluzioni. Umbertide Cambia è appunto il progetto per un nuovo governo della città e del territorio: concreto, innovativo, radicato nella società civile, che intende rispondere a queste legittime istanze indicando proposte utili a favorire una crescita civile, culturale, sociale ed economica della comunità. Abbiamo chiari obiettivi: promuovere una politica intesa come servizio per la Comunità e non come gestione del potere a fini personali; rompere un sistema di potere chiuso e consolidato;  affermare un diverso stile di governo: trasparenza, partecipazione e confronto sono i pilastri sui quali intendiamo costruire l’amministrazione della città”. Ma Umbertide Cambia non intende essere solo una presenza elettorale. E’ infatti espressione di una organizzazione che garantisce stabilità, continuità, efficacia al progetto, e soprattutto adeguato supporto a chi sarà chiamato ad una responsabilità amministrativa. “La nostra proposta – ha concluso Faloci - tende a rompere gli schemi di una politica locale conservatrice e paludosa, elevando il livello del confronto, e già in questo siamo utili alla città.  Lo saremo molto di più nell’azione di governo, grazie al consenso dei cittadini di Umbertide”.   

29/03/2014 17:24:45

Notizie » SLIDER Il Pd di Umbertide ha presentato i suoi candidati

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DAL PARTITO DEMOCRATICO DI UMBERTIDE "Il Partito Democratico di Umbertide ha svelato questa mattina in Piazza Matteotti volti e nomi dei candidati alle elezioni amministrative del 25 maggio 2014. Sotto lo slogan “Condividiamo il futuro”, il candidato a sindaco Marco Locchi ha presentato i 16 candidati alla carica di consigliere comunale, 7 donne e 9 uomini, con un’età media di 38,9 anni, che ben rappresentano le varie professionalità e l’intero territorio di Umbertide. Rinnovamento ed esperienza per proseguire nel buongoverno della città sono le caratteristiche della lista PD, accompagnata da un programma concreto e innovativo, basato su dieci linee guida: trasparenza e partecipazione, lavoro, politiche giovanili e sport, ambiente e territorio, infrastrutture e trasporti, sociale sanità e scuola, turismo, centro e frazioni, politiche fiscali, sicurezza. Alla presentazione di questa mattina seguiranno altre iniziative finalizzate ad illustrare la lista e le linee programmatiche del Partito Democratico che si candida a guidare ancora una volta la città di Umbertide".   Questi i nomi dei 16 candidati: AGEA Elisabetta, 52 anni, medico FINOCCHI Sara, 38 anni, precaria del Centro per l’impiego FIORUCCI Ilaria, 31 anni, impiegata FIORUCCI Milena, 43 anni, coordinatrice infermieristica LEONARDI Paolo, 33 anni, tecnico radiologo MASSAI Mirco, 38 anni, dipendente Anas MINELLI Luca, 24 anni, studente lavoratore MONTANUCCI Cinzia, 51 anni, avvocato NATALE Giovanni, 49 anni, geologo ORSINI Nicola, 27 anni, studente lavoratore PALAZZOLI Gianluca, 48 anni, tecnico della comunicazione pubblica RANUNCOLI Lucia, 31 anni, commerciante SONAGLIA Terzilio, 57 anni, commerciante TOSTI Pier Giacomo, 29 anni, studente lavoratore VALDAMBRINI Giovanni, 39 anni, insegnante VIOLINI Raffaela, 33 anni, avvocato 

29/03/2014 15:16:01

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