Attualità » Primo piano Città di Castello: Morini e Braganti (Tiferno Insieme) su profughi nel quartiere Prato

L'intervento dei consiglieri comunali di Tiferno Insieme, Nicola Morini e Cristian Braganti, sulla lettera del Sindaco tifernate Luciano Bacchetta al Prefetto di Perugia. “Troviamo francamente contraddittoria, debole e tardiva l’iniziativa del Sindaco circa il presunto arrivo di un gruppo di migranti al rione Prato, soprattutto perché segue le sue dichiarazioni in consiglio comunale in cui ha definito la normativa che regola il fenomeno dei migranti “una legge risibile, discutibile e per certi versi persino pericolosa”. Per quanto invece ci è dato sapere, nella lettera inviata da Bacchetta al Prefetto non si eccepisce concretamente nulla nel merito del provvedimento e la stessa sarebbe così riassumibile: “magari avvertitemi prima, avremmo potuto dislocare i migranti in altri luoghi del Comune più adatti allo scopo”. Sarebbe allora opportuno a questo punto, per onestà e trasparenza, che il sindaco ci indichi dove intenderebbe dirottarli, quali sono i luoghi secondo lui adatti e quali no. A quanto pare per il sindaco il Prato non va bene, mentre San Maiano, La Tina (dove i migranti sono già presenti da tempo senza che anche in questo caso fosse stato avvertito) o altri luoghi invece sì. Viste le parole pronunciate in consiglio sarebbe stato più coerente scrivere una lettera al segretario del suo partito, il socialista Nencini, sottosegretario di un governo che questo tipo di politica immigratoria sta favorendo e finanziando, oppure all’Arci associazione notoriamente organica alla Sinistra che pare essere promotrice di tale accoglienza cittadina. Una precedente lettera, per onestà d’intenti, sarebbe stata più opportuno scriverla ai propri elettori i quali potevano essere meglio informati sul fatto che appoggiando Bacchetta e alleati si sarebbe implicitamente favorito o accettato questo tipo di gestione dei flussi immigratori così normata dal governo nazionale”                 

05/08/2016 16:46:36

Cultura Umbertide: sabato 6 agosto inaugurazione della mostra ''3 identità''

Verrà inaugurata sabato 6 agosto alle ore 17 presso la Rocca – Centro per l'arte contemporanea la mostra “Tre identità”, collettiva di Pierluigi Ricci, Katrin Grote-Baker e William Balthazar Rose. La mostra propone tre diverse forme d'arte, espressione di tre artisti di differenti origini che però hanno scelto Umbertide e il suo territorio come luogo in cui vivere. Qui, a contatto con la terra e godendo di quella libertà profonda che soltanto la natura sa offrire, hanno trovato il luogo ideale per esprimere il proprio modo di essere e la propria arte. Piero Ricci, italiano, proveniente dalla vicina Sansepolcro, si cimenta in varie forme espressive, compresa la scultura e la realizzazione di suggestive opere su dischi di vinile; Katrin Grote – Baker è di origine tedesca ma da tempo vive tra la Germania e l'Umbria, realizza opere d'arte ed oggetti in cui a trionfare è il colore; William Balthazar Rose, inglese, abita nelle campagne di Montecorona già dal 1993 ed ama ritrarre i suggestivi paesaggi della bella Umbria. Insieme hanno dato vita alla collettiva “Tre identità” che mette in luce tre diverse forme d'arte, che traggono però tutte ispirazione dal legame profondo con il territorio umbro, eletto dai tre artisti il luogo ideale in cui vivere. La mostra sarà visitabile fino al 28 agosto tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.30 alle ore 18.30.    

04/08/2016 12:48:56

Attualità » Primo piano Moschea ad Umbertide: dibattito in Consiglio Regionale

Ieri, martedì 2 agosto, in Consiglio Regionale, è stata discussa una mozione riguardo la costruzione di moschee in Umbria.  Tra gli interventi anche quello del Vicepresidente dell'Assemblea legislativa Marco Vinicio Guasticchi, che ha dichiarato di: “verificare tutti gli aspetti riguardanti un progetto molto discutibile e non condivisibile. rinviare la mozione in commissione e convocare in audizione i soggetti interessati, a cominciare dagli amministratori comunali di Umbertide, attuali e passati”.    Raffaele Nevi di Forza Italia ha affermato di: “costruire le condizioni affinché le comunità musulmana e cattolica e le altre confessioni religiose possano convivere. Rinviamo la mozione in commissione per fare tutti gli approfondimenti necessari”. Per Claudio Ricci la mozione di Mancini e Fiorini del Carroccio: “è utile come elemento di riflessione, però le moschee ufficiali sono i luoghi più controllati e sicuri. Altro tema è l’islam ‘domestico’ di cui non abbiamo un quadro chiaro”.   Silvano Rometti di Ser ha dichiarato invece: “Questo è un argomento che dobbiamo approfondire con momenti di riflessione  coinvolgendo i soggetti che hanno in mano la decisione su questi progetti”.   Anche Marco Squarta  di Fratelli d’Italia ha dichiarato: “Sì alla libertà di culto ma nel rispetto delle regole che le circostanze ci impongono debbano essere chiare e certe”.   Il consigliere penta stellato Andrea Liberati , ha affermato: “bisogna approfondire la spinosa questione soprattutto per capire cosa è successo e per mettere tutti sullo stesso piano politico e amministrativo di certezze, e per rassicurare i cittadini”.   Per Gianfranco Chiacchieroni del PD: “serve un assunzione di maggiori informazioni, anche perché il futuro è insieme, con identità forti e chiare”   Giacomo Leonelli anch’egli del Pd ha dichiarato: “non essendoci le premesse per un voto positivo, appare necessario almeno un approfondimento tecnico”.   In conclusione Valerio Mancini della Lega Nord ha affermato: “La riunione dei capigruppo ha portato ad un’apertura dell’assemblea, il documento verrà quindi approfondito in commissione per affrontare tutte le tematiche emerse. Magari anche per arrivare ad una proposta di legge condivisa, partendo dall’errore commesso nella comunità di Umbertide, dove non c’è stata condivisione per la scelta”. 

03/08/2016 14:57:48

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