Notizie » SLIDER Boom di studenti in visita al Centro Mola Casanova

Il Centro di Educazione Ambientale Mola Casanova ha fatto il pieno di visitatori. Nel corso dell’anno scolastico 2013-2014 sono state infatti tante le scuole che hanno scelto il centro umbertidese per la gita di fine anno. Qui gli studenti possono visitare il vecchio molino Gamboni, diventato oggi un centro per le energie rinnovabili e la sostenibilità, conoscere da vicino la centrale idroelettrica sul fiume Tevere, ma anche partecipare a giochi ed esperimenti scientifici per una giornata all’insegna della sostenibilità. Inoltre Mola Casanova è uno dei pochi centri italiani in cui convivono entrambe le energie rinnovabili, idroelettrica e geotermica, grazie alla presenza di un pozzo geotermico che alimenta l’impianto di riscaldamento della struttura. Sempre nell’ottica della sostenibilità ambientale, molte classi di studenti raggiungono Umbertide in treno, per poi recarsi a piedi al Centro Mola Casanova, un modo salutare, ecologico ed anche economicamente conveniente per spostarsi. Lo scopo delle attività che vengono svolte al centro di educazione ambientale è quello di imparare facendo, ovvero di educare e formare gli studenti a guardare il mondo e se stessi con occhi nuovi con la consapevolezza di essere parte di sistemi complessi. Per l’anno scolastico 2013/2014 sono stati tanti i temi proposti a studenti ed insegnanti, dalla casa ecologica all’energia sostenibile, dagli esperimenti e attività per produrre energia in maniera inconsueta fino alla costruzione di macchine per la produzione di energia, dallo studio dell’acqua come fonte primaria di vita alle escursioni nel bosco per conoscere da vicino la natura.   

16/04/2014 09:20:25

Notizie » SLIDER Comune Umbertide: no al depotenziamento dei servizi sanitari

In merito alla situazione della sanità locale, l’Amministrazione Comunale di Umbertide dichiara quanto segue: “I servizi sanitari di Umbertide e dell’Alto Tevere non possono e non devono essere depotenziati. Nonostante l’inevitabile processo di riorganizzazione e razionalizzazione previsto dalla riforma sanitaria regionale, dobbiamo difendere con forza l’elevato livello qualitativo e quantitativo raggiunto nel nostro sistema sanitario, facendo sì che il presidio ospedaliero di Città di Castello – Umbertide continui a svolgere l’indispensabile ruolo di polo dell’emergenza-urgenza. La carenza di risorse e i continui tagli ai trasferimenti statali obbligano a rivedere l’intero sistema sanitario umbro, ma questo non può in alcun modo mettere a repentaglio il diritto, sacrosanto, alla salute dei cittadini. In merito all’ospedale di Umbertide, la struttura è riuscita fino ad oggi ad offrire servizi di eccellenza, come la chirurgia plastica che  vanta un peso medio del DRG chirurgico (vale a dire l’indice oggettivo dell’importanza dell’intervento) superiore agli altri nosocomi dell’Asl 1. Inoltre nel 2013 nel reparto di medicina generale sono stati effettuati ben 923 ricoveri con un alto tasso di occupazione dei posti letto che, a partire da aprile, verranno potenziati con l’attivazione di 12 posti di RSA (Residenza Sanitaria Assistita). In merito alla spesa sanitaria, l’ospedale di Umbertide non può essere considerato un “peso”, anzi: Umbertide risulta il presidio ospedaliero dell’Alta Umbria che registra la performance migliore in termini di mobilità attiva, come dimostra il numero di interventi su pazienti provenienti da fuori Asl, passati dai 577 del 2008 ai 969 del 2012, con un fatturato positivo di oltre 6.000.000 di euro. Certo, anche ad Umbertide si riscontra qualche difficoltà, come ad esempio per la prenotazione, diventata obbligatoria, per l’accesso al punto prelievi, ma il personale addetto è riuscito a gestire nel migliore dei modi la nuova fase, continuando a garantire un servizio efficiente e di qualità ed impegnandosi a ridurre al minimo i disagi per gli utenti”.   L’Amministrazione Comunale di Umbertide  

14/04/2014 10:41:47

Notizie » SLIDER Moschea a Umbertide: M5S attacca sulla gestione

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DAL M5S DI UMBERTIDE   GESTIONE CONDOMINALE Sale alla ribalta della cronaca umbertidese di questi giorni la notizia della vendita di un terreno di proprietà del comune all'Associazione Islamica Umbertide , senza che la cittadinanza fosse stata adeguatamente informata. Quello che ci interessa sottolineare sono le modalità di gestione della cosa pubblica da parte di chi fino ad oggi lo ha fatto pensando di amministrare il proprio condominio. Quello che è pubblico non è a disposizione di chi detiene il potere politico amministrativo ma dei cittadini, i quali hanno il diritto di essere informati, in maniera trasparente, facilmente consultabile sulle iniziative intraprese soprattutto quando si tratta di alienare dei terreni pubblici. Le giustificazioni date dall'amministrazione in riferimento alla gestione della vendita del lotto di terreno in questione sono assolutamente inaccettabili, dettate da analisi di mercato che niente hanno a che vedere con l'alienazione di un bene pubblico. Sostenere che " un particolare momento congiunturale, una stasi del mercato immobiliare, che ha determinato la mancata vendita dei terreni limitrofi" possa essere una giustificazione per ritenere che "la richiesta dell’Associazione Islamica Umbertide è risultata del tutto accoglibile senza previa pubblicazione di un nuovo avviso d’asta" è una giustificazione che offende l'intelligenza dei cittadini e che porta ancora una volta alla luce la mediocrità dei nostri amministratori nel trovare scuse a comportamenti per niente trasparenti. Quale era la necessità impellente di fare cassa? Perché svendere un terreno i fretta e furia ad un costo irrisorio , appena 58 euro a mq? La campagna elettorale della coalizione dell'attuale governo è incentrata su una trasparenza che fino ad ora hanno disatteso. Come possono essere credibili personaggi che fino ad oggi hanno agito tenendo all'oscuro i cittadini sul loro operato? Il nostro comune continua ad alienare terreni pubblici per fare cassa, continua a prendere mutui per le spese di ordinaria amministrazione, ma in quale caos ci state gettando? Il Movimento 5 Stelle di Umbertide propone e pretende una garanzia dell’informazione , soprattutto preventiva,  del diritto di accesso a tutti i documenti amministrativi da parte di tutti i cittadini per il tramite del sito web del comune oltre che l’istituzione di un ufficio per la trasparenza. La trasparenza non può essere predicata e sperare di essere realizzata da chi fino ad ora l'ha disattesa. Gli umbertidesi sono stanchi di essere amministrati così , vogliono chiarezza e trasparenza quella vera , non quella predicata ma quella reale.

11/04/2014 10:04:02

Notizie » SLIDER Umbertide autostrada digitale

Autostrada digitale. Anche Umbertide è interessato alla fibra ottica. Infatti è entrato nella fase operativa il progetto di realizzazione della rete pubblica regionale in fibra ottica che interessa da vicino anche la nostra città e che consentirà di dotare la città di una rete internet veloce ed innovativa. A partire da lunedì 14 aprile prenderà infatti il via l’intervento di posizionamento dei cavi in fibra ottica sulle strade cittadine; si tratta di lavori poco invasivi e di rapida esecuzione, che consisteranno in scavo, posa delle fibre ottiche e ripristino del manto stradale. L’intervento è stato commissionato da Centralcom nell’ambito del Piano Telematico Regionale ed è stato finanziato dalla Regione Umbria con fondi comunitari. I lavori avranno una durata di circa tre mesi ed interesseranno tutta la città, per un totale di 5 km, dal momento che Umbertide costituisce uno snodo fondamentale della rete pubblica regionale in fibra ottica, essendo interessata da tre progetti di infrastrutturazione, il backbone, ovvero la dorsale principale già realizzata e collaudata che corre per 140 km lungo la palificata della Ferroviaria Centrale Umbria, attraversando la regione da nord a sud, la dorsale est, infrastruttura di lunga distanza che partendo proprio da Umbertide attraversa Gubbio, Gualdo Tadino, Nocera Umbra, Foligno, Spoleto e la rete cittadina, che ha una configurazione ad anello e interconnette i principali siti afferenti alla Pubblica Amministrazione come uffici comunali, scuole, protezione civile e ospedale ma anche la zona industriale di Umbertide. 

11/04/2014 06:35:55

Notizie » SLIDER I bronzetti di Monte Acuto a Umbertide

E’ stata inaugurata, alla presenza dell’amministrazione comunale, del Gal Alta Umbria e della Soprintendenza per i beni archeologici dell’Umbria, la mostra permanente dei Bronzetti di Monte Acuto, anteprima della sezione archeologica che verrà allestita presso il Museo di Santa Croce entro l’autunno. L’iniziativa rientra nel progetto di valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio finanziato dal Gal Alta Umbria per un importo pari a 47.700 euro che ha coinvolto i Comuni di Umbertide e Montone  con il fine di potenziare i due musei cittadini - Santa Croce di Umbertide e San Francesco di Montone - attraverso l’allestimento di due nuove esposizioni legate ai reperti archeologici provenienti dai due territori. Inoltre è prevista anche la realizzazione di percorsi di hiking, vale a dire trekking della durata di poche ore, che porteranno alla scoperta dei siti dove sono stati rinvenuti i preziosi reperti. Per anni conservati presso la Soprintendenza archeologica dell’Umbria di Perugia, finalmente i famosi Bronzetti sono tornati a casa; si tratta di piccole statue votive dalle forme antropomorfe ed animali risalenti al VI-IV sec. a. C. rinvenute durante gli scavi che hanno interessato il sito di Monte Acuto tra il 1986 e il 1995. Qui è stata ipotizzata l’esistenza, a partire dal VI secolo a.c., di un santuario, dal momento che sono state identificate le tracce di un impianto sacrale completo con zona sacrificale, area sacra e stipe votiva, una fossa scavata nella roccia profonda circa 4 metri, dove sono stati rinvenuti i bronzetti per un totale di circa 1.800 pezzi (a cui va aggiunto un numero imprecisato di reperti trafugati da scavatori clandestini).  Gli ex voto venivano donati ad una non meglio precisata divinità, probabilmente agricolo-pastorale, per invocarne la protezione; per questo sono principalmente raffigurazioni stilizzate a figura umana (oranti maschili e femminili, guerrieri e Marti), e a figura animale (suini, bovini, ovini e caprini), ma anche ex voto anatomici (principalmente arti). I Bronzetti sono stati realizzati a fusione e con rifiniture a lima, sono essenziali e schematici con la semplice indicazione di dettagli anatomici e rappresentano una tipologia della piccola plastica in bronzo espressione di una società povera basata su agricoltura e pastorizia. Oltre ai Bronzetti, nella costituenda sezione archeologica del Museo di Santa Croce sono esposti anche una collezione di monete di età ellenistica e romana e materiali ceramici risalenti al XIII-X sec. a. C. Quando la sezione verrà completata, entro il prossimo autunno, sarà possibile ammirare anche urne cinerarie etrusche, reperti dell’antica civiltà degli Umbri e materiale di epoca romana comprendente frammenti di pittura parietale, pavimentazioni, olle, ceramiche e monete.

10/04/2014 06:47:52

Notizie » SLIDER Il futuro dell'energia a Umbertide

Sabato scorso si è svolto un incontro-confronto tra Istituzioni pubbliche, imprese, associazioni di categoria e privati sui temi dello sviluppo futuro dell’approvvigionamento energetico, del ruolo dell’operatore energetico e della responsabilità sociale dell’impresa. Il convegno “A.I.MET. incontra il territorio. Il ruolo dell’operatore energetico e la responsabilità sociale dell’impresa” è stato promosso da A.I.met. –Azienda Intercomunale Metano, società pubblico-privata che si occupa della vendita di gas metano ed energia elettrica con un bacino di oltre 10.000 clienti nei comuni di Umbertide, San Giustino, Montone e recentemente anche Città di Castello, che si è tenuto sabato 5 aprile al Museo Santa Croce di Umbertide. La relazione introdutiva è stata presentata da Matteo Baldelli, Presidente A.I.Met; seguita da  Patrizio Nonnato Amministratore Delegato A.I.Met., Fabrizio Longa Amministratore Delegato Gruppo Energetico Italiano, e altre autorità istituzionali, coordinati dal giornalista del TG 1 Alessio Zucchini. Al termine si è svolta una tavola rotonda alla quale hanno partecipato i rappresentanti delle associazioni di categoria. “Il convegno è nato come momento di confronto e di scambio di idee sul mercato energetico locale per gas ed energia elettrica, ma anche come occasione di riflessione sulla responsabilità sociale delle imprese - ha affermato il presidente Baldelli nella sua introduzione - A.I.Met. è sempre stata molto vicina al territorio, nella convinzione che se si prende ricchezza si deve anche restituirla, e per questo sosteniamo associazioni ed iniziative locali e da quest’anno abbiamo anche coinvolto le scuole con il concorso ‘Save Energy’ che rispecchia anche la nostra attenzione alle tematiche del risparmio energetico e del consumo consapevole. L’ impresa non deve produrre solo valori economici, ma anche operare nella consapevolezza di essere parte di un territorio e di una comunità”. “L’unico valore che oggi distingue gli operatori del mercato energetico è la vicinanza al cliente, che per noi significa essere presenti sul territorio con sportelli e personale competente che ci consentono di offrire servizi migliori e più rispondenti alle esigenze dell’utente - ha proseguito l’amministratore delegato Nonnato - il nostro punto di forza sta nel contatto diretto con il cliente, che sia esso impresa o privato, grazie al quale possiamo trovare insieme soluzioni alle varie problematiche che possono emergere, ed anche questo rientra nel concetto della responsabilità sociale dell’impresa”. “Negli ultimi anni si è persa la fiducia nel mercato energetico e l’avvento dell’energia rinnovabile ha portato non solo luci ma anche ombre – ha continuato l’ad del Gruppo Energetico Italiano Longa – oggi dobbiamo quindi agire lungo tre direttrici: rendere l’energia più democratica, dare vita a business community e con esse anche a nuovi posti di lavoro, guardare al futuro invece di restare ancorati al passato”.

07/04/2014 21:27:15

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