Attualità » Primo piano Moschea ad Umbertide: lettera aperta di un cittadino

Riceviamo e pubblichiamo  LETTERA APERTA AI POLITICI DI UMBERTIDE del 21/08/2016 Di Giuseppe Camerlingo  LA MOSCHEA e la richiesta di un “referendum sulla moschea” continuano a tener alti i toni della polemica politica. Accuse ,insinuazioni,dubbi,  sospetti: sono questi gli ingredienti che alimentano la polemica circa la necessità di un referendum e in merito alla non trasparenza sul procedimento, sia amministrativo sia tecnico,che ha portato all’’assegnazione dei terreni al Centro Islamico. Gli ultimi articoli apparsi sui quotidiani sono capolavori di sciocchezze e di ipocrisie. Una grande confusione si è appropriata delle idee dei nostri “sacerdoti” della politica locale, mi riferisco sia alla maggioranza, sia alla minoranza…senza nessuna distinzione. Come cittadino ed elettore, libero da qualsiasi preconcetto,mi sento di dire che il vero problema di Umbertide non è la moschea in sé stessa,né il referendum … il vero problema siete VOI! E’ il vostro modo di intendere la politica. La moschea si farà perché abbiamo una maggioranza (PD) che “finge” di fare gli interessi della propria comunità  e una opposizione che “finge” di fare opposizione (M5S, Umbertide Cambia e la DX)! Una condizione, questa che conduce la politica locale ad un esilio involontario. Dalla maggioranza, tutti,  ci saremmo aspettato più rispetto per la propria città e la propria comunità. I “grandi progetti”, (come l’integrazione) che mirano al futuro e che riguardano la totalità della città, devono realizzarsi sulle fondamenta della chiarezza, senza che nulla venga celato. Purtroppo vi è stato un tempo privo di  relazioni, di partecipazione e con assoluta povertà di condivisione collettiva. Tutto è stato calato dall’alto esercitando il potere come una clava e ignorando che i cittadino non sono l’oggetto della politica ma il soggetto. Mentre, dall’opposizione “che finge di opporsi” ci saremmo aspettato più coerenza nei riguardi del proprio ruolo politico. Oggi, essi dicono: “è tardi per fare qualcosa”, in realtà sono loro dei “ritardatari”. Secondo loro oggi è tardi per intervenire sulla moschea…oggi è tardi per fare un referendum, è tardi per fare verifiche sulle procedure, ecc. Eppure si sa della moschea da circa un anno e mezzo. Cosa hanno fatto di sostanziale, in questo tempo, altre a sprecare un oceano di chiacchiere e a lanciare sospetti sulla vecchia e nuova amministrazione PD? Cosa hanno fatto  di speciale mentre le cose andavano avanti e si realizzavano sotto l’attenzione dei loro “occhi bendati”? NO!, No cari signori…la politica  ha bisogno di fatti concreti e non di dicerie pensando alle prossime elezioni. Oggi vi è, da parte di una comunità ferita , una grande richiesta di chiarezza e verità, i blà blà blà non servono più. Allora “Che fare?”, (come direbbe il vecchio Lenin), secondo il mio modesto parere, due cose: prima di tutto una commissione formata dai capigruppo e integrata da un tecnico esperto di normative urbane/edilizia e un esperto di diritto amministrativo. Richiamare tutti i passaggi, dalla prima delibera al contratto di compravendita del suolo, evidenziando eventuali “anomalie”..se ci sono. Diversamente, visto che operate ad occhi bendati, “cucite anche bocche”. Secondo: fare un referendum, cosi come dettato dall’art. 8 de D.L, 267/2000 e come previsto dall’art.19 dello Statuto del Comune di Umbertide. E’ evidente che il referendum non avrebbe nessuna valenza “risolutiva”. Tuttavia avrebbe un grande significato politico. Il risultato avrebbe valore educativo proprio per voi politici. Dal risultato potreste apprendere il male che si fa quando non c’è dialogo con gli abitanti del paese. Inoltre potrebbe essere lo spunto per intraprendere un nuovo cammino verso un ascolto reciproco tra politica e cittadini. Fate queste cose e sarete degni di essere chiamati politici.                     Cordiali saluti G.Camerlingo.

21/08/2016 18:55:43

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