Notizie » Politica Fronte Nazionale Umbria: ''Basta essere stranieri a casa nostra''

Riceviamo e pubblichiamo La segreteria Regionale del Fronte Nazionale Umbria condivide pienamente la scelta del nostro primo cittadino riferisce Giuseppe Castelli segretario per l'Umbria del partito. Basta essere stranieri a casa nostra. Adesso anche la SUNIA Cgil è contro gli Italiani, si infuria anche per la decisione del Sindaco Romizi per la clausola nel bando per l’assegnazione degli alloggi popolari che favorirà italiani e residenti nel capoluogo umbro da almeno 15 anni. Chi si deve infuriare dovrebbero essere gli Italiani soprattutto con la cgil dopo questa sparata che mette in luce la sua politica ormai evidente contro gli italiani. Noi come Fronte Nazionale dice Giuseppe Castelli segretario regionale del Fronte Nazionale, riteniamo che quanto deciso dal primo cittadino sia una scelta politica legittima, giusta fatta da un Sindaco che ama la sua città ed i suoi concittadini che mostra ancora una volta la sua capacità di governare una città portata al degrado dalle precedenti amministrazioni e che con impegno e sudore, il Sindaco Romizi sta ricostruendo. Conclude Castelli, sono nove mesi che come Fronte Nazionale siamo presenti in Umbria, e non abbiamo mai avuto motivo di contestare l'operato di Romizi in quanto riteniamo che sta facendo un ottimo lavoro in questo capoluogo. Caro Sindaco continua così ed avrai sempre il nostro appoggio. Perché noi siamo con i cittadini. 

05/10/2016 20:58:12

Attualità » Primo piano Umbertide: resoconto del Consiglio comunale

Nel corso della seduta dell’ultimo consiglio comunale sono stati discussi ordini del giorno e interrogazioni presentati dai vari gruppi consiliari.   Resoconto della discussione sui primi due punti all’ordine del giorno   La seduta è stata aperta dall’interrogazione avanzata dal gruppo del Pd: “Attuazione del modello di recapito a giorni alterni del servizio postale”, presentata dal consigliere Giovanni Valdambrini.   Nell’interrogazione si chiedeva all’amministrazione comunale di sapere se e come tale piano di riforma e di trasformazione nazionale del servizio postale avrà ricadute anche sul territorio comunale di Umbertide, anche da un punto di vista occupazionale. Si chiedeva inoltre di sapere, laddove fosse prevista anche nel nostro territorio comunale l’attuazione del modello di recapito della posta a giorni alterni, se comunque i quotidiani, gli atti giudiziari e le altre lettere prioritarie saranno recapitati ogni giorno e non a giorni alterni e se l’amministrazione intenderà prendere provvedimenti per garantire ai cittadini umbertidesi il servizio appena citato, laddove non previsto.   All’interrogazione ha risposto il sindaco Marco Locchi il quale ha innanzitutto ricordato che al riguardo è stato già fatto un incontro con Poste Italiane che ha specificato che tutta questa riorganizzazione nasce da un nuovo quadro regolatorio del settore. Ad Umbertide il nuovo sistema di consegna a giorni alterni dovrebbe partire dal 10 ottobre, essendo il nostro comune inserito nel gruppo di Spoleto, Norcia e Cascia. Per quello che ci riguarda il servizio non subirà modificazioni significative. Oggi Umbertide ha 14 zone (14 portalettere) che diventeranno 10 (10 portalettere) senza tuttavia nessuna riduzione di personale perché i 4 portalettere in più resteranno in ufficio e in futuro verranno inseriti in nuove funzioni rivolte ai privati. La scelta dei 10 viene fatta con criteri chiari che sono l’anzianità di servizio nel ruolo e l’età. Sul piano operativo, per quanto riguarda la posta normale sostanzialmente non cambia niente perché verrà consegnata in 4 giorni, poi c’è la posta prioritaria che è l’unica che potrà subire delle penalizzazioni, con consegna nelle varie zone a settimane alterne, tenendo comunque presente che negli ultimi anni la posta prioritaria ha subito una flessione dell’80 per cento. La consegna degli atti giuridici non subirà variazioni (3 giorni come oggi). Tutto questo potrebbe essere messo in discussione in quanto l’UE boccia la consegna a giorni alterni e la chiusura degli uffici ed esiste anche il problema della consegna dei giornali che deve essere giornaliera.   Alla fine, il consigliere Valdambrini si è dichiarato soddisfatto per la risposta ricevuta.     E’ stato poi discusso l’ordine del giorno presentato dal gruppo del M5S: “Ordine del giorno per contrastare il fenomeno di diffusione delle “slot machines e videopoker” attraverso l’introduzione di incentivi fiscali a favore degli esercizi commerciali che si impegnano a non installare questi apparecchi nei propri locali” e illustrato dalla consigliera Valentina Pigliapoco.   L’ordine del giorno ha evidenziato tutti i gravi problemi di natura sociale connessi con il gioco delle slot machines e dei videopoker, ricordando che la legge regionale approvata nel 2014 ha la finalità di promuovere l’accesso consapevole e misurato al gioco per prevenire fenomeni di dipendenza patologica. Al riguardo il M5S ha chiesto pertanto di impegnare il Sindaco e la Giunta a studiare idonee azioni per contrastare questo fenomeno, compresa l’adozione di incentivi fiscali attraverso una riduzione su Imu e Tari a favore dei locali commerciali che decidono di non ospitare slot machines e videopoker; ad incrementare i controlli degli organi competenti per garantire il rispetto delle leggi in materia di giochi d’azzardo elettronici; ad aderire quanto prima al “manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo” e nell’attuare tutte le procedure in esso contenute a difesa della nostra comunità e del bene comune.   Nella discussione sono intervenuti i consiglieri Conti, Palazzoli e Monni, l’assessore Montanucci e il sindaco Locchi.   Il consigliere Stefano Conti (Umbertide Cambia), ritenendo l’argomento di notevole rilevanza sociale, ha dichiarato il voto favorevole del suo gruppo nella convinzione che le richieste presentate vengano prese in considerazione. Il capogruppo Gianluca Palazzoli (Partito Democratico) ha dichiarato che quella del gioco è una piaga sociale che si sta allargando nella nostra società. D’accordo quindi su questo o.d.g e sugli impegni che prevede ed adesione anche al Manifesto dei sindaci. Fare attenzione solo sulla riduzione di Imu e Tari, perché c’è un’attenzione al riguardo della Corte dei Conti. Il gruppo del Pd voterà a favore dell’o.d.g.. La consigliera Giovanna Monni (Umbertide Viva) ha dichiarato di condividere gli interventi dei consiglieri che l’hanno preceduta ritenendolo un fenomeno inquietante al pari di quelli della tossicodipendenza e dell’alcool. Bene i convegni, i manifesti, le prese di posizione contro questa vera e propria patologia. Ritiene tuttavia che il fatto che la L. R. del 2014 non sia stata ancora attuata sia la dimostrazione che il Pd la usa solo per farsi pubblicità. Ha paura quindi che sia un O.d.g. di buone intenzioni, ma solo di facciata. L’assessore Maria Cinzia Montanucci è intervenuta per contestare le affermazioni della consigliera Monni sul Pd. Ha ritenuto che la Monni abbia voluto dire che il Pd, quando vota contro lo fa a prescinedre dalla bontà dell’argomento, quando vota a favore lo fa solo di facciata. Questo secondo l’assessore non corisponde al vero. Su questo argomento è intervenuto di nuovo il capogruppo Pd Palazzoli per affermare che il voto del suo gruppo è un voto convinto e non di facciata. Ha ritenuto poi che gli interventi previsti sono legati all’attività locale, per cui non si capisce il nesso con la legge regionale. La consigliera Monni ha replicato che la ludopatia è disciplinata in Umbria dalla legge regionale del 2014. A caduta poi intervengono i Comuni. Se la giunta regionale non interviene con il marchio “No slot” e non lo consegna a tutti i Comuni, la giunta comunale non può applicare la riduzione dell’Irap per le attività commerciali. A suo parere quindi non si tratta di punti di vista diversi, ma di qualcosa di sostanziale. E’ intervenuto infine il sindaco Locchi sottolineando che, sul merito della questione, c’è l’accordo di tutti perché questo fenomeno delle slot machines è un fenomeno molto diffuso anche a livello locale e quindi approvare un documento all’unanimità finalizzato a contrastarne la diffusione lo ha ritenuto già un fatto molto importante. Ha fatto presente che molte città, tra cui Perugia, hanno da molti anni un regolamento per contrastare la diffusione di questi dispositivi e, attraverso questo regolamento, negli ultimi mesi c’è stata anche una notevole riduzione delle domande di installazione. Pur non essendo attuata la L.R. e mancando anche le linee generali del Ministero i Comuni, secondo il Sindaco, possono fare molto. Ai punti presentati andrebbe aggiunto anche un regolamento, che metta insieme tutta una serie di soggetti (Comune, scuole, Asl, associazioni) permettendo forse di contrastare il fenomeno all’origine. Il Sindaco ha chiesto quindi che a questi punti venga aggiunto anche un altro punto relativo alla predisposizione di un regolamento specifico che dovrà essere discusso in commissione.   L’Ordine del giorno è stato messo in votazione ed è stato approvato all’unanimità dai 15 consiglieri presenti.  

05/10/2016 20:21:58

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