Notizie » Politica Vittorio Galmacci è il nuovo commissario comunale Lega Nord Umbertide Montone

Vittorio Galmacci è il nuovo commissario comunale Lega Nord Umbertide Montone   Sarà Vittorio Galmacci il nuovo commissario comunale della Lega Nord Umbertide – Montone. Ad annunciarlo il segretario dell’Alto Tevere Nico Mazzoni che precisa: “Vittorio Galmacci ha un’esperienza politica e territoriale di rilievo. E’ molto preparato ed ha ottime conoscenze, il suo arrivo come commissario comunale non può che far bene alla Lega Nord. Nell’ultima tornata elettorale a Città di Castello, abbiamo quasi triplicato i voti, segno del lavoro certosino portato avanti dall’intera sezione: ad Umbertide e Montone vogliamo fare lo stesso, vogliamo crescere con umiltà a fianco dei nostri concittadini e prepararci per liberare Umbertide dalla morsa del Pd che con la costruzione della moschea, ad insaputa della popolazione, ha davvero toccato il fondo”. "Le troppe tasse, i cittadini sempre più poveri, quest'Europa che con la sua moneta unica ci soffoca lentamente ma inesorabilmente, la legge Fornero, il dilagare dell'immigrazione clandestina e il processo di islamizzazione che qualcuno vorrebbe imporci sono solo alcuni dei problemi che quotidianamente incontrano i cittadini e per i quali la Lega si batte – ha spiegato Galmacci – Arrivo al Carroccio dopo anni di esperienza politica sul campo e sono sicuro che lavorando a testa bassa e concretamente riusciremo a mettere in piedi una squadra preparata pronta a operare a fianco dei cittadini, tutelandoli da quelle che sono le enormi lacune della sinistra sia a livello comunale che nazionale”.          

07/10/2016 15:07:50

Attualità » Primo piano Si fingeva promotore finanziario, nei guai un 63enne di Umbertide

Un umbertidese di 63 anni è stato accusato dalla Procura della Repubblica di Perugia di truffa ed esercizio abusivo della professione di promotore finanziario. L’uomo avrebbe truffato circa 100 clienti. Senza essere iscritto all’albo professionale, il falso promotore finanziario, proponeva investimenti redditizi con una formula ben precisa: il raddoppio del capitale in un periodo di tempo di un anno. Le promesse solleticavano la curiosità dei risparmiatori, allettati dalla possibilità di ottenere rendite stabili e accrescere i propri risparmi.  La Guardia di Finanza di Perugia ha scoperto che l’uomo, rilasciava agli investitori, gran parte residenti nell’Eugubino e nella Valtiberina, documenti, tra cui ricevute, contratti, prospetti di liquidazione degli interessi, totalmente falsi, creati ad hoc in modo da celare l’inganno. Addirittura, per essere maggiormente convincente, alle vittime veniva sottoposta anche la modulistica sulla privacy. Al momento della richiesta di restituzione del capitale, proponeva ai risparmiatori un reinvestimento del capitale e, per conservarne la fiducia nei confronti del suo operato, li gratificava con l’elargizione di benefici quali elettrodomestici, fotocamere, lavatrici ed altri apparecchi elettronici. Quando non bastava, di fronte alle insistenze di alcuni investitori, cercava di prendere del tempo, prospettando l’avvio di azioni legali nei confronti di ipotetiche società di investimento, responsabili, a suo dire, della mancata restituzione in tempi brevi del frutto degli investimenti. A tale scopo, utilizzava fraudolentemente dei moduli recanti l’intestazione di uno studio legale che, informato della vicenda, ha subito presentato formale querela nei suoi confronti. In quasi quattro anni, il falso promotore finanziario sarebbe stato in grado di raccogliere risparmi per oltre un milione di euro.  

07/10/2016 13:13:12

Notizie » Politica Comunicato del consigliere comunale di Umbertide Cambia Luigino Orazi

Riceviamo e pubblichiamo COMUNICATO STAMPA- LUIGINO ORAZI. CONSIGLIERE DI UMBERTIDE CAMBIA   «Per la certificazione della fine ingloriosa di questa Amministrazione c’è voluto, da ultimo, l’intervento strampalato e con l’acqua alla gola del Sindaco Locchi sulla risoluzione del problema tecnico che impedisce di ricevere correttamente il segnale RAI nella Valle del Niccone. Ha rivendicato un suo merito e del “pro-sindaco Giulietti”, bacchettando Umbertide cambia - che ha sempre ribadito di aver dato sulla vicenda un contributo, nei propri limiti istituzionali, insieme ad altri – per il modo di fare opposizione. Il problema vero è che non c’è sindaco, maggioranza e governo e non ci si può nascondere dietro gli attacchi scomposti alle opposizioni che fanno il loro mestiere. Quando Locchi, Giulietti e il Pd non governeranno più ad Umbertide - questione di mesi - si accorgeranno cosa significa democrazia e fare opposizione. Intanto, il sindaco e la Giunta a scadenza Locchi ci dicano perché a non è ancora arrivato, (o se arrivera' in ritardo ) il comunicato ufficiale dell’Amministrazione sull’ultimo Consiglio comunale, guarda caso basato su un ordine del giorno di Umbertide cambia. Ricordo che l’odg riguardava le nostre proposte (purtroppo non governiamo, caro Sindaco, non possiamo fare atti amministrativi) sui percorsi molto avanzati da mettere in campo per l'integrazione nella città delle varie comunità straniere. La risposta? Assessori e consiglieri del Pd hanno incominciato ad abbassare la testa, guardare il cellulare e il soffitto. Non un intervento. Gelo e afasia assoluta. L’unico che si è distinto è stato il presidente del consiglio Natale, che ha esposto in maniera libera e coraggiosa tutte le sue perplessità, riconoscendo al proprio partito e alla sua amministrazione di avere gestito il centro culturale-moschea in maniera arrogante, autoritaria e per niente trasparente. Anche la (ipotetica) convezione con il centro islamico-moschea è un segreto di Stato: nessuno ne sa niente, nemmeno i consiglieri del Pd e l’ineffabile Giunta, che sanno solo di dire no a Umbertide cambia e sempre sì alle proposte della comunità araba islamica. Purtroppo la mancanza di idee e una vera cultura repubblicana appiattiscono il Pd e l’Amministrazione su posizioni di subalternità politica e culturale. Intanto il concreto sindaco e la sua Giunta, oltre a rivendicare il caso RaiWay (rispetto al quale non hanno mosso una paglia !), incomincino anche a rivendicare la propria responsabilità sulla mancata costruzione della ex serra per disabili (stiamo a proposito depositando la petizione popolare: anche questo è un colpo di stato dell’opposizione?), la nullità assoluta sulla ex Fornace, le scelte sull'ex magazzino tabacchi, il fallimento sul trasporto ferroviario e la situazione di un bilancio che non ha neppure un centesimo per coprire le buche delle strade. Ci darà, caro Sindaco, che la colpa è di Umbertide cambia. Proprio Lei che ha governato nelle precedenti Giunte, con l’onorevole Giulietti, come assessore, capo gruppo Pd e segretario di partito e oggi purtroppo sindaco.”  

06/10/2016 21:11:02

Attualità » Primo piano Perugia: arrestato pusher albanese a Ponte San Giovanni

Un albanese di 32 anni, ricercato da diversi giorni, in quanto era uno dei più attivi nell'area di Ponte San Giovanni, è stato arrestato dalla polizia. Gli agenti lo hanno pedinato in un bar del quartiere perugino e poi fermato su un furgone sul quale si trovava insieme ad un cliente. Il conducente era un marscianese del 1970, dopo l’identificazione, consegnava uno involucro di cellophane termosaldato contenente un grammo di cocaina; una volta condotto in Questura, lo stesso rivelava alcuni particolari sullo scambio, che era avvenuto previo contatto telefonico e conoscenza pregressa con il venditore, che veniva identificato per C. K., albanese, clandestino, pluripregiudicato per delitti dello stesso tipo.  Identico clichet si riproponeva poco dopo, ove veniva osservato analogo scambio, questa volta nei pressi del Ponte Vecchio, tra il C. K. e un giovane che, una volta fermato e condotto in Questura, consegnava due involucri (per altrettanti grammi di cocaina appena acquistati) riconosceva nel C.K. il venditore, e rivelava il prezzo totale pagato, 130 euro: lo stesso diceva di avere acquistato cocaina dall’albanese in almeno altre sei/sette occasioni nel mese di agosto ad oggi. Dopo altri due casi analoghi,  C. K., sul quale erano oramai stati raccolti schiaccianti elementi per effettuare un fermo, veniva bloccato e condotto in Questura e, all’esito della perquisizione personale, veniva trovato in possesso di 4 grammi di cocaina in altrettanti involucri pronti per le successive cessioni. Le perquisizioni domiciliari che ne seguivano, permettevano il rinvenimento di una somma di denaro di circa 3.500 euro, gran parte della quale occultata all’interno nei tubolari cavi dei corrimano della ringhiera delle scale, in banconote arrotolate e avvolte da cellophane. Veniva altresì rinvenuto il “telefono di spaccio” che continuava a squillare senza sosta e consentiva il contatto con altri ragazzi, acquirenti abituali del pusher appena arrestato, che a verbale confermavano una mole di cessioni che colpivano gli inquirenti per quantità e frequenza. Terminati gli atti di rito il medesimo veniva tradotto presso il carcere di Capanne.

06/10/2016 12:06:48

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