Notizie » Politica FRONTE NAZIONALE ASSISI, IN 6 PUNTI I MOTIVI DEL NO ALLA RIFORMA COSTITUZIONALE

Riceviamo e pubblichiamo Dopo la scorsa settimana a Bastia Umbra, il Comitato per il NO alla Riforma Costituzionale del FRONTE NAZIONALE è approdato ad Assisi e precisamente a Santa Maria degli Angeli. L’iniziativa organizzata dalla sezione Assisana del FRONTE NAZIONALE si è svolta nella mattinata di domenica 18 settembre ed ha visto presenti tra gli altri, il segretario Regionale Giuseppe Castelli, Roberto Pierotti segretario della sezione di Assisi, Massimo Morelli segretario della sezione di Bastia Umbria e militanti della sezione Assisana. “I motivi che ci hanno spinto al NO alla riforma costituzionale sono molteplici, e per brevità possono essere riassunti in sei punti principali” a commentato Pierotti segretario di Assisi. “Primo, il Senato come previsto dalla riforma diventa una sorta di “dopolavoro”di Sindaci e Consiglieri regionali, una specie di part-time che in sostanza avrebbe pesanti ripercussioni sulla loro attività lavorativa, che come tutti sappiamo necessita di impegno costante e presenza, in particolar modo per i Sindaci, che si ritroverebbero diversi giorni alla settimana a Roma, inoltre si crea il “mostro” giuridico di sindaci e consiglieri regionali con immunità parlamentare accanto a loro colleghi privi di tale immunità. Secondo, i Costi della Politica NON subiscono nessuna sostanziale riduzione che sarebbe si e nodi qualche decina di milioni all’anno, in quanto la struttura e i costi di mantenimento del Senato rimangono sostanzialmente invariati, se si volevaveramente ridurre in maniera consistente i costi della politica sarebbe bastato o ridurre del 10% gli stipendi e le indennità dei parlamentari o ridurre il numero degli stessi, senza bisogno di stravolgere la Costituzione. Terzo, nessun superamento del bicameralismoma anzi lo rende più confuso creando conflitti di competenza tra Stato e Regioni, tra Camera e nuovo senato, inoltre si crea ulteriore confusione in quanto le regioni a statuto speciale sono di fatto escluse da questa riforma. Quarto, i cittadini saranno ancora di più esclusi dalla vita politica in quanto triplica da 50.000 a 150.000 le firme per i disegni di legge di iniziativa popolare, NON si voterà più né per eleggere i Senatori e né per le Province. Quinto, NON si semplifica un bel niente, ma ad esempio il nuovo art.70 moltiplica fino a dieci i procedimenti legislativi, creando solo ulteriore confusione. Sesto, grazie alla nuova legge elettorale (italicum) già approvata espropria di fatto la sovranità al popolo e la consegna ad una minoranza di parlamentari che oltre a farsi le leggi da soli, potranno eleggere in autonomia sia il Presidente della Repubblica che i Giudici della Corte Costituzionale, creando di fatto un Regime Autoritario.” Conclude Pierotti, “a noi non interessa tutelare la vecchia Costituzione, che nelle parti più importanti non è mai stata realizzata, come ad esempio quando dice che l’Italia è una Repubblica fondato sul lavoro, o peggio ancora quando dice che l’Italia NON può cedere margini di sovranità cosa avvenuta con l’Euro, ma siamo conto una riforma che fa diminuire i margini di libertà del nostro popolo”.

19/09/2016 12:30:34

Attualità » Primo piano Umbertide: Sindaco Locchi, ''Benvenuto al Papa d​el dialogo e della convivenza''

Benvenuto al Papa del dialogo e della convivenza   Intervento del sindaco di Umbertide Marco Locchi   Da domenica 18 a martedì 20 settembre Assisi e l’Umbria ospiteranno l’incontro internazionale “Sete di pace, religioni e culture in dialogo”. Non solo i leader delle religioni del pianeta, ma anche 6 “premi Nobel per la pace” prenderanno parte a questo evento che si concluderà martedì con la presenza di Papa Francesco.  Accade 30 anni dopo l’incontro storico con Papa Giovanni Paolo II, ad Assisi, dove per la prima volta tutti i leader pregarono  insieme per un impegno di pace nel mondo. All’incontro, organizzato dalla comunità di Sant’Egidio, dalla diocesi di Assisi e dalle Famiglie francescane, parteciperanno la cattolica nordirlandese Mairead Maguire, premio Nobel per la pace 1976, il presidente emerito di Polonia e leader di Solidarnosh Lech Walesa, premio Nobel per la pace 1983, l’attivista americana per i diritti umani e direttrice della campagna sulle mine antiuomo Jody Williams, premio Nobel per la pace 1997, la leader della Primavera araba in Yemen, Tawakkul Karman, premio Nobel per la pace 2011, Hassine Abassi e Amer Meherzi, componenti il quartetto tunisino vincitori del premio Nobel 2015. I 6 premi Nobel prenderanno parte in qualità di relatori ai principali panel previsti nelle giornate del 19 e 20 settembre prima della cerimonia plenaria alla quale prenderà parte anche Papa Francesco.  “Il terrorismo nega Dio - il futuro dell’Europa - la Tunisia a cinque anni dalla rivoluzione dei gelsomini” sono tra i principali temi che i nobel affronteranno insieme ai rappresentanti delle religioni mondiali e alle istituzioni internazionali. Quando parliamo del Centro Culturale Islamico qui ad Umbertide non dobbiamo dimenticarci di inserire la discussione all'interno di   questo contesto nazionale ed internazionale. La mia posizione è chiara: la convivenza, la fratellanza, l’interculturalità sono principi che fanno parte da sempre della cultura della comunità di Umbertide, principi che non possono essere certamente  offuscati  da posizioni strumentali quali quelle assunte da alcune forze politiche in questi  ultimi mesi. Non si può cercare di spostare il problema per evitare di rispondere alla domanda vera: si è  d' accordo o no con lo spirito che ha animato la decisione di tenere ad Assisi l'incontro del 18-20 settembre? Una risposta semplice, senza “se” e senza “ma”; non servono valutazioni filosofiche o giri di parole o altre scuse. Poi per quanto riguarda invece le informazioni relative alla costruzione del centro, le stesse sono stata già consegnate in commissione consiliare e a breve anche a quella regionale. Anche su questo,spesso sono state  vendute per vere informazioni o notizie inesistenti.  Per questo motivo a partire dai prossimi giorni, in concomitanza con l'audizione del sottoscritto in commissione regionale,  renderemo disponibili a  tutti i cittadini, attraverso i social e il sito internet del comune, le stesse informazioni che verranno consegnate ai consiglieri regionali. Completa e totale  trasparenza che potrà essere assicurata anche direttamente dal sottoscritto che  si rende completamente disponibile a parlare con gruppi di cittadini che ritengano necessario avere ulteriori approfondimenti. Ora una delle cose più importanti da fare è la condivisione con la comunità islamica del documento/convenzione, già disponibile da mesi in bozza, che definisce le modalità di rapporto con la comunità islamica in merito al centro stesso. Un lavoro che richiederà la partecipazione ampia di diversi soggetti cittadini, associazioni che nell'interesse esclusivo della nostra comunità potranno portare  il loro fattivo contributo.   Marco Locchi – Sindaco di Umbertide

19/09/2016 08:57:06

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