Sport Field Target: il campione Simone Antonelli si racconta

Quando si pratica una disciplina con tanta passione, rimanerne affascinati e coinvolti è praticamente impossibile. È quello che ci è successo con Simone Antonelli e il "suo" Field Target. Uno sport che simula in modo non cruento la caccia con armi ad aria compressa. In sostanza si tratta di un tiro a segno praticato all'aria aperta. E l'umbertidese Simone Antonelli ne è un vero campione, tanto che dopo gli ottimi risultati già ottenuti nel 2013, quest'anno non solo ha conquistato il campionato italiano, di categoria PCP DEPO 7,5J, ma anche la Coppa Italia e il titolo interregionale Centro Nord. Lo abbiamo intervistato per capire meglio come si svolge questa disciplina e soprattutto da dove nasce questa sua passione. Simone, da quanto pratichi Field Target e come hai iniziato? «Fin da bambino sono sempre stato appassionato di armi ad aria compressa, soprattutto della carabina, una passione che mi ha trasmesso mio padre, ma per molti anni mi sono dedicato al calcio. Solo nel 2010 ho scoperto questa disciplina, visitando una fiera a Città di Castello. Lì ho conosciuto Aldo Boncompagni, un guru del Field Target». Come definiresti il Field Target? «È una caccia simulata non cruenta con bersagli inanimati e la sua peculiarità è che si svolge totalmente all'aria aperta, principalmente tra boschi ed agriturismi, con una distanza dai bersagli che arriva a 50 metri. Questo significa che nel tiro intervengono molti altri fattori, oltre alla precisione infatti bisogna calcolare anche gli agenti esterni come vento e pioggia». Dove si svolgono gli allenamenti e le gare? «Si svolge tutto a Lugnano, presso l'ex campo di tiro a volo "L'archibugio". Qui ci si allena e si svolgono anche gare e manifestazioni. Io faccio parte dell'ASD  FIELD TARGET UMBRIA che racchiude tutti i tiratori della nostra regione, circa 70 iscritti, e ha sede a Lugnano, appunto». Le Olimpiadi di Rio e le medaglie di Campriani hanno sicuramente messo in risalto il tiro a segno in Italia. «Eventi come le Olimpiadi contribuiscono di certo a dare maggiore visibilità a queste discipline considerate minori. Campriani, che non pratica Field Target ma la C10,  con le sue vittorie ha dato risalto ha tutti gli sport che utilizzano la carabina ad aria compressa. E non solo, ha anche dato lustro ad un'azienda italiana, la Pardini armi, che ha costruito ad hoc la carabina per Campriani e altri campioni italiani, conquistando in totale 7 medaglie a Rio». A chi consiglieresti il Field Target e perchè? «È una disciplina che si può praticare già da ragazzi perchè prevede diverse categorie, con armi in libera vendita o con porto d'armi, e potenze diverse. In realtà ci sono anche parecchie donne che praticano Field Target e sono anche molto brave perchè dotate di grande precisione. È uno sport che mi piace paragonare al rugby, perchè molto aggregante e corretto. Permette di svolgere attività a contatto con la natura, stimolando concentrazione, calma e coordinamneto psicofisico». I tuoi progetti futuri nel Field Traget? «Dopo questi ultimi tre titoli conquistati credo sia arrivato il momento di passare alla categoria superiore, la 16 joule, considerata a piena potenza».  Complimenti e in bocca al lupo Simone. © Riproduzione riservata

18/11/2016 16:40:28 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Ex FCU: Annunciato bando dei lavori di ripristino della tratta Sansepolcro-Umbertide

La novità è stata ufficializzata dall’assessore regionale alle Infrastrutture della Regione Umbria Giuseppe Chianella, durante la commissione Servizi del Comune di Città di Castello, a cui è intervenuto per delineare, sulla base di una petizione dell’associazione Il Mosaico, i tempi dell’accordo tra Regione e Rete ferroviaria italiana spa (Rfi) e gli interventi che nel frattempo saranno programmati. Il documento del Mosaico, sottoscritto da 400 firme, arriverà anche all’esame del Consiglio comunale nella seduta di lunedì 21 novembre e, in vista dell’esame dell’aula, il presidente della Commissione Servizi Giovanni Procelli sottolinea “la grande convergenza delle forze politiche intorno all’urgenza di un rilancio della Fcu e contro qualsiasi ipotesi di dismissione. E’ stato un approfondimento istruttivo in cui appare chiaro che la rete di infrastrutture di Città di Castello non può tollerare alcuna altra decurtazione, neppure temporanea”. Ai lavori della Commissione era presente Carlo Reali, che a nome de Il Mosaico ha illustrato i contenuti della petizione, tra cui la promozione di interventi immediati di natura straordinaria in grado di risolvere i disservizi e stabilire di concerto tra Comune e Regione, forme di sostegno al trasporto pubblico per ridurre il disagio degli utenti. Gli interventi dei commissari e dei tecnici hanno ribadito “il carattere di priorità della tratta che interessa il territorio, la grande penalizzazione a cui i cittadini di ogni categoria, tra cui gli studenti, sono ormai sottoposti da mesi a causa di una sottovalutazione da parte dei soggetti che hanno gestito Fcu negli anni, depauperando un vettore, potenzialmente strategico sia per il trasporto di persone che di merci”. Da Cesare Sassolini (Forza Italia), Vittorio Massetti (Pd), Marco Gasperi (M5S), Riccardo Augusto Marchetti (Lega Nord) e Nicola Morini (Tiferno Insieme) è venuto un forte impulso a “superare l’attuale organizzazione mista del trasporto tra Città di Castello ed Umbertide prima possibile e a programmare lavori perché la funzionalità della tratta torni alla piena efficienza. Le istituzioni devono sottoscrivere impegni nero su bianco e garantire un futuro alla ferrovia in Alto Tevere”. “Prendiamo atto della pubblicazione del bando annunciata dall’assessore Chianella – ha concluso il sindaco Luciano Bacchetta – insieme alla E45 ed alla E78, Fcu rappresenta uno snodo viario irrinunciabile del Centro Italia e per Città di Castello, una condizione sine qua non verso qualsiasi ipotesi di sviluppo e di crescita economica. Auspichiamo che tale consapevolezza sia anche delle istanze superiori, Regioni e Ministero, affinché il passaggio della ferrovia alla rete nazionale sia una reale occasione di rilancio e di ammodernamento”.  

18/11/2016 15:05:27

Attualità » Primo piano Perugia: blitz dei carabinieri a Fontivegge

Un blitz è stato compiuto dai  carabinieri della Compagnia di Perugia, unitamente ai militari della c.i.o. 6° battaglione Toscana. I militari hanno denunciato a piede libero un  tunisino 28enne, irregolare, con precedenti di polizia, indiziato del reato di porto abusivo di armi o strumenti atti ad offendere. Controllato in via del macello è stato trovato in possesso di un coltello di genere proibito, sequestrato. Denunciata una donna colombiana di 45 anni, irregolare con pregiudizi di polizia indiziata della violazione della normativa sull’immigrazione. Controllata in via del macello era inottemperante all’ordine di espulsione dal territorio nazionale emesso il 13 febbraio 2015. Sono state avviate le formalità di rito per il suo definitivo allontanamento dallo stato italiano. Segnalato alla Prefettura di Perugia quale assuntore di sostanza stupefacente un cittadino nigeriano di 36 anni, residente a Perugia: controllato nei pressi della locale stazione ferroviaria è stato trovato in possesso di modica quantità di marijuana, sequestrata amministrativamente. Inoltre i militari, a seguito di segnalazioni ricevute da alcuni residenti, hanno fatto irruzione all’interno dello stabile sito in via della Pallotta  attualmente in disuso e frequentato da cittadini extracomunitari dove sono stati rinvenuti un involucro con 3 grammi di eroina, un bilancino di precisione, sostanza da taglio.

18/11/2016 09:53:04

Notizie » SLIDER Moveo: il rapporto tra i ragazzi e la legalità spiegato da Mario Conte, sabato 19 novembre

"Legalità, responsabilità, fare squadra. Nello sport come nella vita. Queste le parole chiave che saranno al centro dell’incontro di sabato 19 novembre, alle ore 10,30, alll’Istituto Superiore Campus “Da Vinci”. Un incontro organizzato dalla neonata Fondazione Mòveo, in collaborazione con l’Istituto scolastico, sul rapporto tra sport e cultura della cittadinanza. Figura centrale dell’incontro con gli studenti umbertidesi, ma aperto a tutti, è il magistrato della Corte d’Appello di Palermo Mario Conte, che ha celebrato numerosi processi di mafia. Cresciuto a fianco di Falcone e Borsellino, il magistrato Conte è anche un appassionato di sport e crede fortemente ai valori che esso può generare. L’incontro, moderato dal giornalista Lorenzo Fiorucci coadiuvato da Luca Minelli, vedrà al tavolo il dirigente scolastico Franca Burzigotti, il sindaco Marco Locchi, il presidente della Fondazione Mòveo Marco Patata e il coach della Pfu, Lorenzo Serventi. La Fondazione Mòveo ha voluto questo incontro con la cittadinanza e gli studenti per rimarcare le sue finalità. Secondo il presidente della Fondazione, l’imprenditore ed ingegnere Marco Patata, «la missione della Mòveo è proprio quella di suscitare nell’ambito dello sport una relazione di cittadinanza e collaborare alla piena educazione delle giovani generazioni, verso le quali ci indirizziamo. Ricordo anche che lo sport è un vettore di emancipazione e di sostegno; infatti le nostre risorse e i nostri progetti sono finalizzati per promuovere soprattutto lo sport nell’ambito della disabilità». Il direttore della Fondazione Mòveo, Paolo Arcelli, aggiunge che «il rapporto legalità-sport presuppone anche il rapporto tra etica e sport. La legalità senza la responsabilità rischia di essere un’espressione vuota. Chi si cimenta nello sport, da atleta, appassionato, amatore o tifoso sa che il rispetto delle regole e il superamento della cultura dell’alibi sono il filo rosso di uno sport sano e, conseguentemente, di una società solidale».   La Fondazione Mòveo con questo seminario completa la prima fase del lavoro, basato su fattivi e importanti incontri con le istituzioni, le scuole, le associazioni del volontariato dai quali sono emerse idee e progetti concreti."    Per qualsiasi info: Luca Minelli, 3393804048

17/11/2016 16:16:24 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Perugia: tre edifici inagibili dopo il sisma del 30 ottobre

Dopo la scossa di terremoto di magnitudo 6,5 avvenuta il 30 ottobre scorso, i vigili del fuoco hanno effettuato verifiche anche a Perugia. Nel capoluogo umbro sono stati dichiarati  inagibili tre edifici civili: In via Eugubina l’8 novembre, i vigili del fuoco hanno verificato la stabilità di un edificio annesso adiacente ad una civile abitazione, riscontrando evidenti segni di degrado e lesioni strutturali sul tetto e sulle murature importanti. Una interdizione dell’immobile segnalata con nastro rosso e che è stata comunicata al Comune affinchè producesse un documento idoneo per ordinare alla proprietà di transennare l’area interessata, dichiarandone l’inagibilità, almeno fino all’esecuzione dei necessari interventi di adeguamento strutturale.   Il 12 novembre i pompieri hanno effettuato verifiche in un edificio civile in strada Tiberina Nord riscontrando che, esclusa una parte adibita a torre nella quale la proprietaria si è rifiutata di far entrare gli stessi, al momento disabitato e fatiscente, versa in pessime condizioni di stabilità, in particolare le criticità maggiori sono riferibili alla copertura che presenta parziali crolli e dissesti vari. Ulteriori criticità sono state rilevate in alcuni solai che presentano avvallamenti sospetti e che hanno fatto scattare l’ordinanza di inagibilità della struttura. Altre verifiche in una abitazione in via Marche dove i vigili del fuoco hanno rilevato consistenti distacchi dell’intonaco del soffitto nella camera da letto e lesioni sul pavimento nel bagno. Inoltre, il vecchio capannone vicino all’edificio ha subito il crollo di una parte della copertura. Anche in questo caso è scattata l’ordinanza di inagibilità almeno fino ai lavori di ripristino tali da non rendere più pericolose le strutture.

17/11/2016 14:37:53

Attualità » Primo piano Umbertide: altri atti di vandalismo nella proprietà di Emanuele Filiberto di Savoia

Ancora atti di vandalismo nella residenza umbertidese di Emanuele Filiberto di Savoia, in località Serra Partucci. Sradicati circa 40 olivi di proprietà di Villa Valentina SPA.  Graziano Savignani di Villa Valentina SPA ha affermato: “È veramente una cosa che fa rabbia, che motivo c’è di prendersela con le piante. Nonostante la crisi ogni giorno mettiamo tanta passione nel nostro lavoro tra mille difficoltà. È un atto vigliacco, un dispetto. Purtroppo non è la prima volta che in questa piccola striscia di terra si registrano episodi di danneggiamento. Pochi mesi fa i cancelli della residenza di Emanuele Filiberto di Savoia sono stati vittima di un incendio che ha messo fuori servizio la colonnina dei citofoni”.  “Abbiamo provveduto - prosegue Savignani- a fare una nuova denuncia e a informare la comunità montana e la Cia. La piantagione dell’oliveto è stata fatta tutta con mezzi propri e nessuna assicurazione copre gli atti vandalici che a questo punto sono anche consistenti. Gli inquirenti hanno voluto informazioni sugli accaduti in modo particolare sull’incendio doloso rilevato dalla vigilanza custos. Essendo l’unica residenza italiana di Emanuele Filiberto di Savoia la zona è ritenuta un obiettivo sensibile. Ci hanno detto che attiveranno procedure di sicurezza più consistenti per fare il possibile per prevenire eventuali atti vandalici contro persone e cose". 

17/11/2016 14:03:42

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