Attualità » Primo piano Controlli della guardia di finanza: arresti, denunce e segnalazioni

Operazioni di controllo del territorio e di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, sono state effettuate dalle unità specializzate del gruppo della guardia di Finanza di Perugia. Blitz nella zona di Fontivegge e del centro storico di Perugia e nei luoghi della “movida” di Foligno e Città di Castello, hanno portato le fiamme gialle, con l’ausilio delle unità Cinofile, al sequestro di centinaia di grammi di sostanze stupefacenti di vario tipo, all’arresto  in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di 3 persone ed alla denuncia a piede libero di altre 4.  Per 50 consumatori, di età compresa tra 17 e 40 anni, è scattata invece la segnalazione. Tra le persone sottoposte ai controlli anche 2 ragazzi di appena 17 anni che sono stati deferiti alla Procura dei Minorenni, sempre per l’accertata detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Una particolare attenzione è stata riposta al quartiere di “Fontivegge” a Perugia ed alle aree adiacenti allo scalo ferroviario dove si è registrato il maggior numero di violazioni accertate. Durante i controlli, i finanzieri hanno riscontrato numerosissime altre irregolarità. In particolare, in 15 casi si è proceduto all’immediato ritiro delle patenti per guida in stato di ebrezza o perché i conducenti delle autovetture controllate sono stati sorpresi in possesso di sostanze psicotrope

06/12/2016 17:39:14

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA : GESENU, RIFIUTI, RISARCIMENTI COLLETTIVI

Riceviamo e pubblichiamo Sui rifiuti e il caso Gesenu chiediamo una Commissione d’inchiesta e prepariamo un’azione collettiva di risarcimento per i contribuenti.   «Le vicende giudiziarie che oggi attraversano la gestione di Gesenu confermano - sostiene Gianni Codovini, presidente di Umbertide cambia - quanto più volte da noi denunciato politicamente e posto all’attenzione del Consiglio comunale e dell’opinione pubblica. Noi abbiamo contestato sia la vicenda della discarica di Pietramelina quanto l’affidamento del servizio di nettezza urbana nella nostra città a Gesenu, peraltro, prorogato nel mese di giugno fino a dicembre, sebbene la società fosse sotto interdittiva antimafia del Prefetto; proroga non comunicata all’Autorità nazionale anticorruzione. Un provvedimento, quest’ultimo, quanto meno controverso dal punto di vista amministrativo». Va ricordato che Umbertide cambia fu querelata nel 2014 per diffamazione proprio per aver sollevato in un articolo il problema dei costi della gestione rifiuti e dell’affidamento a Gesenu da parte del Comune di Umbertide; «affidamento poi bocciato definitivamente dal Consiglio di Stato», tiene a sottolineare Umbertide cambia. «I fatti di oggi – sostengono i consiglieri Conti, Faloci e Orazi – non solo si ritorcono contro il querelante, ma confermano la giustezza delle nostre posizioni. Infatti in Consiglio comunale abbiamo avanzato concrete proposte sulla tracciabilità e sull’anagrafe dei rifiuti, avendo avuto molte perplessità sulla quantità della raccolta differenziata. Inoltre, ci siamo battuti, insieme alle opposizioni, sulla costituzione come parte civile da parte del Comune negli eventuali processi nei confronti di Gesenu. Sappiano i cittadini che siamo qui a controllare e faremo il cane da guardia dei loro interessi. Anzi, in questo senso, stiamo già studiando un’azione collettiva, come hanno fatto i cittadini di Pierantonio per la vicenda di Pietramelina, per eventuali risarcimenti a favore dei contribuenti che hanno pagato più del dovuto. Del resto le vicende giudiziarie rafforzano la nostra volontà di trasparenza e legalità.». Conti, Codovini, Faloci e Orazi concludono le proposte con «l’istituzione di una Commissione di inchiesta comunale sulla gestione dei rifiuti, da proporre anche nei singoli Comuni che afferiscono alla gestione Gesenu. Infatti, la Commissione regionale ha per nulla quagliato al riguardo, svuotandosi di fronte agli eventi che accadevano e accadono. Naturalmente ora aspettiamo di capire il nuovo appalto milionario da parte dell’Ambito Territoriale Integrato 1 dell’Umbria per l’individuazione del concessionario del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani nel nostro territorio. Anche qui avremo un’attenzione elevatissima.».   Umbertide cambia      

06/12/2016 10:07:03

Attualità » Primo piano Tenta di imbarcarsi su un volo per Londra con passaporto falso, arrestato cittadino turco

Ha cercato di imbarcarsi sul volo per Londra delle 11:45 ma, arrivato ai controlli di frontiera, è stato arrestato dalla Polizia per possesso di documenti di identificazione falsi. L’uomo, un cittadino turco di 21 anni, era partito da Istanbul e, volendo raggiungere la capitale britannica per far visita ad alcuni parenti, era in transito nell’aeroporto del capoluogo umbro in attesa di imbarcarsi sul volo per Londra. Presentatosi ai controlli di frontiera, aveva esibito una carta di identità ed un passaporto elettronico di servizio turco nonché regolare carta di imbarco per il volo diretto a Londra.   All’interno del passaporto i poliziotti riscontravano l’apposizione di timbro in uscita apposto dall’Ufficio Immigrazione inglese ed un successivo timbro d’ingresso sul territorio italiano; era inoltre presente un visto inglese rilasciato ad Istanbul e valido fino al febbraio 2017. L’uomo era in compagnia di un 45enne connazionale, a suo dire suo zio, che non si sarebbe dovuto imbarcare ma avrebbe semplicemente accompagnato il nipote a prendere l’aereo e si sarebbe trattenuto per assisterlo fino al completamento delle operazioni di imbarco. All’esame dei documenti esibiti, tuttavia, i poliziotti notavano immediatamente che il nominativo indicato sulla carta di identità e quello sul passaporto di servizio differivano per una vocale e decidevano, pertanto, di procedere a verifiche di frontiera “in seconda linea”. Gli accertamenti esperiti ai fini della compiuta identificazione confermavano l’identità del 45enne. Nessun riscontro, invece, per il giovane per il quale sono state necessarie verifiche presso l’Ambasciata turca di Roma. Gli accertamenti esperiti, pur riconoscendo l’autenticità della carta di identità, confermavano i sospetti di falsità del passaporto di servizio. Ulteriori accertamenti evidenziavano altresì la falsità del timbro e del visto inglese impressi sul citato passaporto. Alla luce dei riscontri fatti, il cittadino turco veniva tratto in arresto per possesso di documenti d’identità falsi ed è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Questura in attesa di giudizio. Nella mattinata di ieri, in sede di rito direttissimo, è stato convalidato l’arresto dello straniero e gli è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di firma.

05/12/2016 15:37:44

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