Notizie » SLIDER Presentata la lista Umbertide Viva

Scende in campo anche il centrodestra, che questa mattina ha presentato la lista “Umbertide viva” e la sua candidata a sindaco Giovanna Monni. A benedire la lista, nata dall’accordo politico tra Forza Italia e Fratelli d’Italia-AN, la deputata altotiberina e coordinatrice di Forza Italia in Umbria Catia Polidori. La candidata a Sindaco Giovanna Monni ha rivendicato per il centrodestra il ruolo di unica e vera opposizione “allo strapotere di una sinistra clientelare ed oppressiva, che ha finalizzato la scorsa consiliatura esclusivamente alla carriera politica dell’ex Primo Cittadino”. Tanti i nodi venuti al pettine- prosegue Monni- dopo anni di promesse e di operazioni fiscali e tariffarie rimandate all'ultimo anno di mandato dopo l'elezione a deputato dell'ex Sindaco: a cominciare dalla Tares, per arrivare alle altre tasse locali ed al costo dei servizi. Troppo tardive - secondo il candidato sindaco - le prese di coscienza di chi oggi si traveste da “alternativo”, ma che per troppi anni ha assecondato le politiche di maggioranza; e questo vale non solo per la lista Umbertide aperta, ma anche per molti esponenti del Movimento 5 Stelle. L'onorevole Polidori ha poi rimarcato la “volontà di Forza Italia di radicarsi nelle regioni “rosse”, a cominciare proprio dagli avamposti più difficili”. La lista di “Umbertide viva” è capeggiata dal consigliere comunale uscente Antonio Molinari e dal coordinatore di Forza Italia Vittorio Galmacci; il suo programma si basa su tre punti: sicurezza, economia e servizi sociali (l’intervista al candidato sindaco Giovanna Monni http://informazionelocale.it/amministrative2014/umbertideviva) Seguono poi i candidati Matteo Minossi, Andreina Giornelli, Paolo Sotgia, Chantal Zoppi, Martina Sarti, Alberto Pucci, Giovanna Currò, Carlo Mariotti, Giovanna Sivo,  Filippo Bono, Rita Minciotti, Benedetta Paolieri, Ettore Spatoloni e Vasco Casagrande.

10/05/2014 16:00:47

Notizie » SLIDER Umbertide: il paese del caso

È uno strano paese Umbertide: il paese della casualità. Si incrociano infatti eventi, persone e destini nei momenti in cui proprio non dovrebbero accadere. L’ultimo, guarda caso!, è avvenuto ieri pomeriggio per luogo e circostanze che non ti aspetti, naturalmente. Questo i fatti del destino cinico e baro. Una giovane e brillante ricercatrice dell’Università di Perugia, Alessia Bartolini, umbertidese, avrebbe dovuto tenere un incontro con una sessantina di genitori sull’importante tema “Essere genitori oggi; la cura responsabile”. Si ragiona di genitorialità e responsabilità: il cuore della vita, insomma. Un incontro programmato fin da ottobre 2013 nell’ambito di una lodevole iniziativa degli assessorati alle politiche educative territoriali, che prevedono sessioni fino a giugno 2014. Che cosa non ti aspetti? Il caso, appunto. Ieri, un’ora prima dell’incontro, ad Alessia Bartolini e ai genitori viene comunicato, in modo concitato, che non si può tenere l’incontro. Gli impegni dell’Ufficio di Piano (soggetto promotore e organizzatore), in questo periodo, sono enormi, così come quelli dei Servizi sociali comunali. Alessia rimane impietrita, come statua di sale, alla casuale comunicazione e i genitori, che vogliono discutere di educazione, provano una qualche perplessità sulla singolarità educativa della comunicazione. Se ne fanno una ragione: gli incontri restanti, dicono i responsabili, si spostano dopo il 25 maggio. Poco importa se il caso ci ha messo lo zampino. Già il caso! Per dovuta informazione: la brillante relatrice dott.ssa Alessia Bartolini è candidata per una lista alle prossime elezioni amministrativa del 25 maggio.

09/05/2014 08:58:00

Notizie » SLIDER Umbertide. La marcia della

Nell’ambito delle celebrazioni per il Bicentenario di fondazione dell’Arma dei Carabinieri, l’Istituto del Nastro Azzurro, in collaborazione con i Lions Club, hanno organizzato la “Marcia della Fedelissima”. Il Prof. Michele Maddalena, originario di Formia (LT), sta percorrendo a piedi tutta l’Italia, e non solo, toccando i luoghi in cui militari dell’Arma dei Carabinieri hanno perso la vita in attività di servizio. Il lungo percorso si concluderà alle Fosse Ardeatine ove verrà depositata una pergamena. Ieri il marciatore ha percorso l’Alto Tevere. Alla presenza dei familiari e di rappresentanti del locale Lions Club, è stato reso omaggio alla tomba del Col. Valerio Gildoni, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, caduto in servizio il 17 luglio 2009 a Nanto (VI) e sepolto nel cimitero monumentale di Città di Castello. Ad Umbertide, è stato ricordato il sacrificio dell’App. Donato Fezzuoglio, anch’egli M.O.V.M., deceduto il 30 gennaio 2006 ad Umbertide nel corso di un conflitto a fuoco con una banda di rapinatori. La sobria cerimonia si è svolta nel luogo della tragedia, alla presenza dei familiari del caduto, del Sindaco di Umbertide, del Presidente del Lions Club Amato Caporali, di classi delle scuole elementari e medie e di una rappresentanza di Carabinieri ed Associazioni combattentistiche. Il marciatore e le Autorità locali hanno ricordato ai bambini la figura di Donato Fezzuoglio e l’indelebile esempio di senso del dovere, onestà e sacrificio lasciatici dai militari deceduti in servizio.

06/05/2014 07:14:25

Notizie » SLIDER Acqua salata: bolletta da 20mila euro

Un bel giorno, senza che nulla di anomalo fosse accaduto in quel periodo, ti vedi recapitare una fattura dell’acqua pari a 20.358 euro e qualche spiccio. Ci sarà un errore, pensi. Invece no. È anche peggio: c’è stata una perdita di oltre 5.000 metri cubi d’acqua sotto casa e nessuno se n’è accorto. Cinque milioni di litri! Tanto per fare un paragone: una piscina da abitazione normale tiene circa 140 metri cubi d’acqua. Dunque, la sorpresa si trasforma in preoccupazione, per i soldi da pagare, ma prima ancora per gli eventuali danni che quest’acqua, uscita da chissà dove nel tragitto di tubo che va dal contatore al rubinetto, può avere recato alla stessa struttura del palazzo. Perché il problema è anche capire dov’è finito quel mare d’acqua, visto che né l’utente interessato né altri condomini hanno rilevato problemi o danni. Non è una favola. È un caso reale, successo ad Umbertide, ancora in una fase di contenzioso. Da qui la riservatezza. La rilevanza della notizia sta nel fatto che la stessa cosa può capitare ad ognuno, dunque parlarne può servire anche per prevenire. Umbra Acque, azienda pubblico / privata che gestisce il servizio, sostiene che è diritto / dovere dell’utente leggere periodicamente il contatore (auto lettura). Così facendo anche il nostro Gino (nome di fantasia) avrebbe potuto constatare la perdita. In realtà nemmeno l’auto lettura avrebbe consentito di evitare del tutto il danno poiché in un mese, nella circostanza come quella descritta, sono usciti verosimilmente più di 1000 metri cubi d’acqua (per l’esattezza 2.125 in meno di due mesi). La questione rileva dunque per altri punti di vista, che riguardano il controllo informatizzato delle erogazioni, la verifica del buon funzionamento degli stessi contatori, la valutazione della colpa o del dolo dell’utente, nonché un aspetto etico, generato da un messaggio rivolto a tutti i cittadini che possiamo leggere nella stessa bolletta: “evita gli sprechi, l’acqua è vita”. Sacrosanto. Salvo poi ricordare che la rete idrica regionale perde il 40% della risorsa. Andiamo un po’ nel dettaglio della vicenda. Gino è venuto a conoscenza della perdita d’acqua a fine dicembre 2013, soltanto grazie al fatto che la persona in quel momento incaricata della lettura si è preoccupata (non tenuta a farlo) di avvertire l’utente di una evidente anomalia, dato che il contatore, visibilmente “impazzito”, segnava 6.301 metri cubi di consumo, una enormità rispetto alla lettura precedente. Lettura fatta però meno di due mesi prima, il 5 novembre 2013, quando lo stesso contatore segnava 4.176 metri cubi, per un consumo mensile pari a 527 metri cubi a fronte degli storici 30, già rivelando o un uso improprio dell’acqua, una possibile perdita occulta di notevoli dimensioni, oppure un malfunzionamento nel conteggio (la lettura del mese di aprile è infatti pari a 1002 mc). Perché nessuno ha contattato l’utente in quel momento? Questa doverosa attenzione da parte dell’azienda, forse un diritto / dovere in base all’art. 16 del regolamento sulle acque potabili, avrebbe evitato l’ulteriore perdita di oltre 3000 metri cubi avvenuta proprio nei mesi di novembre e dicembre. E qui sta un primo problema di correttezza, che potrebbe sfociare in una vera e propria vessazione nei confronti del cliente. Ma è poi possibile che non si può dotare la rete di strumenti informatici atti a controllare il flusso dell’acqua, evidenziando particolari anomalie, o tecnici (ad esempio limitatori di pressione) in grado di prevenire danni alle tubazioni? Chi controlla il buon funzionamento dei contatori? Potrebbero misurare in maniera sbagliata. Può un utente chiederne la verifica ad un tecnico di sua fiducia? Morale: il cittadino, che paga profumatamente il servizio più della stessa risorsa che utilizza, potrebbe essere considerato e tutelato di più dall’azienda. Esercitando una informazione tempestiva e magari adottando forme assicurative che intervengono a fronte di eventi importanti. Ovviamente dopo aver accertato, come in questo caso, che non ci sia dolo  da parte dell’utente.

05/05/2014 22:40:18

Notizie » SLIDER A Preggio il laboratorio del giocattolo povero

Si sono riaperte le porte della ex scuola di Preggio, ormai chiusa da due anni. Grazie ad un’iniziativa della Proloco, in collaborazione con il Comune di Umbertide e il Secondo Circolo Didattico di Umbertide, la vecchia scuola è infatti diventata il laboratorio del giocattolo povero, pronta ad ospitare gli studenti che vorranno imparare a costruire i giocattoli di una volta, come facevano i loro nonni. Nel corso dell’anno scolastico sono state molte le classi che hanno partecipato al progetto ed in questi giorni sono stati i bambini della scuola primaria di Lisciano Niccone a recarsi presso il laboratorio del giocattolo povero di Preggio; qui sono stati esposti i piccoli giocattoli di un tempo, realizzati con materiali semplici reperiti sul posto direttamente dagli abitanti di Preggio così come facevano un tempo da piccoli. In questa prima giornata i bambini hanno partecipato alla realizzazione di piccoli fischietti in argilla sotto la guida di esperti maestri, Luigi Fosca, Alberto Bufali e Antonio Valentini, lavori che, una volta cotti, saranno decorati dagli stessi alunni. Tutti i giocattoli realizzati, compresi quelli costruiti dai partecipanti all’attività di laboratorio, saranno poi inseriti in un piccolo museo del giocattolo povero, aperto a tutti, presso i locali della ex scuola. L’auspicio della Proloco di Preggio è che tale iniziativa possa continuare anche nei prossimi anni coinvolgendo sempre di più bambini e ragazzi e magari anche adulti che, con la semplice manipolazione, potranno dare libero sfogo alla propria creatività e fantasia stando al contempo a contatto con le persone, i profumi e i colori che solo la natura di questi luoghi sa regalare.

05/05/2014 12:49:45

Ass.ne Informazione Locale
via Roma 99 06019 Umbertide (PG)
P.IVA 03031120540
Privacy Policy