Notizie » Politica Umbertide Partecipa: il resoconto della conferenza stampa di ieri

Riceviamo e pubblichiamo il resoconto della conferenza stampa di Umbertide Partecipa del 9 febbraio   La conferenza stampa nasce per ricordare “il compleanno” della nostra Associazione.  Infatti circa un anno fa prese corpo l’idea di dare un senso al grande lavoro che si stava facendo attraverso i tantissimi amici e sostenitori che nel corso del tempo si sono avvicinati alle idee e al progetto che stavamo portando avanti.  Un anno ricco, ricchissimo di soddisfazioni; abbiamo raggiunto in sei mesi  un traguardo  incredibile con il risultato delle amministrative che tutti conosciamo e sulla base del quale è stato poi definito l’ accordo per il governo della Città. Abbiamo così voluto dare alla nostra lista una struttura organizzativa e quindi a settembre è stata costituita l’ Associazione di liberi cittadini “Umbertide Partecipa” ed eletti  i suoi organismi dirigenti. E’ stato così definito meglio anche il nostro ruolo nel contesto politico Umbertidese, per altro già emerso in campagna elettorale e sulla base del quale abbiamo raccolto tanti consensi: Umbertide Partecipa un soggetto di natura civica composto da sostenitori/elettori di diversa provenienza, autonomo, fortemente autonomo (“Cittadini non sudditi”), portatore di idee e progetti (concreti), affidabile e proiettato, come per altro inserito nel programma elettorale, verso obiettivi a lungo termine. Si ricorderà uno degli slogan della campagna elettorale era “Umbertide 2030”. La neo-associazione ha dato immediatamente corso alla costituzione di specifiche commissioni di lavoro per affrontare numerosi temi: dalla sanità, allo sport, al territorio, ambiente, infrastrutture (Ex FCU) ecc.. con gruppi di persone che si sono visto ed hanno prodotto dei contributi importanti alcuni dei quali sono stati consegnati anche alla stampa. Da settembre ad oggi l’ associazione ha tenuto oltre 10 assemblee dei propri iscritti oltre ai consigli direttivi e alle riunioni delle commissioni: un super lavoro che ha visto ancora in campo molte persone ed in particolare quasi tutti gli ex candidati i quali, salvo sporadici casi, hanno voluto e vogliono continuare questa esperienza consci del grande contributo che tutti insieme possiamo dare per Umbertide. Un contributo che UP vuole sostenere  a tutto tondo attraverso anche i propri  rappresentanti in comune i quali, non lo nascondiamo, in questi mesi sono stati, attraverso anche i vari momenti assembleari,  ripetutamente “pressati” in quanto dovevano portare avanti il progetto della Associazione con l’obiettivo di accreditarla sempre di più per capacità, serietà e forza come un interlocutore della Lega e non come semplice esecutore di decisioni pre-confezionate.  UP vuole dire la sua, portando idee, proposte discutendo anche con il partner e magari delle volte divergendo su alcune questioni, ma con una propria identità e carattere. Purtroppo questo  nel corso di questi mesi non è avvenuto nonostante i continui richiami e le continue sollecitazioni verso i nostri rappresentanti nell’ Amministrazione  i quali hanno preferito seguire una linea di basso profilo al servizio  esclusivo del partner di governo: una linea, a nostro avviso,  alla lunga distruttiva per l ‘Associazione che già in questi mesi ha creato tantissimi malumori.  Nel corso di una delle ultime assemblee (24 gennaio) sembrava che finalmente si fosse trovata una strada in quanto il comitato direttivo prima e l’ assemblea dei soci dopo avevano ratificato un percorso (per altro sottoscritto da Assessori e consiglieri) che prevedeva una serie di punti operativi per riqualificare la presenza dei nostri rappresentanti nella compagine amministrativa e sul territorio, di concerto con l’ Associazione. Un passaggio fondamentale, condiviso all’unanimità in una assemblea molto partecipata. Un punto e a capo che sembrava  potesse veramente costituire la base per una ripartenza per un percorso condiviso che invece ha trovato un muro davanti a se quando gli assessori e il capogruppo hanno deciso di uscire incredibilmente all’ esterno con una dichiarazione che attacca gli organismi democraticamente costituiti dell’ Associazione. Una dichiarazione pesantissima nei confronti di tutti i sostenitori della Associazione e fortemente lesiva dell’immagine della stessa. A seguito di ciò si è riunito il Consiglio Direttivo che, forte del sostegno di tanti altri iscritti e sostenitori,  ha confermato innanzitutto la propria lealtà al percorso di collaborazione con la lega concordato a giugno 2018, ribadendo al tempo stesso  con  estrema chiarezza che ad Umbertide non c’è un monocolore, ma due forze distinte che in modo sinergico  perseguono  un obiettivo comune che è lo sviluppo della nostra città. Il Consiglio Direttivo ha rilevato anche che, a seguito di quanto accaduto, non può più esistere  alcun  rapporto di fiducia nei confronti degli Assessori, i quali pertanto sono stati  invitati  a rimettere nelle mani del Sindaco le proprie deleghe  ricevute a suo tempo dal Sindaco stesso a seguito dell’ accordo di governo con UP.  Il Consiglio Direttivo ha inoltre convocato l’ Assemblea Generale Ordinaria dei soci per il 5 marzo per l’ elezioni dei nuovi organismi dirigenti. Un momento importante nel corso del quale, grazie al contributo di tanti iscritti, verranno ulteriormente precisate le linee di azione della associazione al fine di riprendere quel percorso che lo scorso anno ci ha portato a risultati brillanti e che negli ultimi mesi si è un po' appannato. Associazione Umbertide Partecipa

10/02/2019 12:05:38 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide Cambia: «Il tempo restituisce la verità. Implosione di Umbertide Partecipa. Lega sola e confusa»

  Le dichiarazioni ufficiali di Locchi, segretario di Umbertide partecipa, e quelle del Sindaco Carizia sanciscono senza possibilità di appello una crisi nella Giunta, non tanto della Giunta. Una crisi appunto interna ad una innaturale coalizione, che anche noi, con il nostro pressing in Consiglio comunale e nell’azione quotidiana, abbiamo contribuito a far emergere restituendo chiarezza al quadro politico locale. L’implosione irreversibile di Umbertide partecipa dimostra quanto la Giunta, retta da una maggioranza leghista, fosse solo frutto di accordi personali, senza un programma comune e una strategia amministrativa. Non è dunque altro che una unione di debolezze. Che la crisi scoppiasse solo dopo pochi mesi è una sorpresa, ma rafforza l’idea che i personalismi in politica hanno la vita breve. Certo la Lega si libera di un alleato scomodo ma si indebolisce ulteriormente, perché a questo punto si tratta di un governo monocolore di minoranza. Ricordiamo che la Lega come lista ha preso 1515 voti, meno di Umbertide partecipa (1626), del Pd (1775) e di Umbertide cambia (1555). La destra tutta insieme ha il 21,56% dei consensi! Solo questo basterebbe per chiudere subito un ciclo politico nato debole, se non vi fosse ulteriormente la pessima amministrazione che ha caratterizzato questi mesi. Non una promessa mantenuta, non una scelta di fondo. Più che un governo del cambiamento, un governo della peggiore continuità, nel quale ora rimangano due ex assessori al bilancio del Pd ed un assessore in fuga senza rappresentanza. “Forse è la percezione di tanta debolezza che spinge maggioranza e Sindaco a fondare il rapporto con Umbertide cambia più che sul confronto su un misero attacco rivolto personalmente al nostro consigliere, Gianni Codovini, che ci rappresenta in tutto e per tutto”, chiarisce il Presidente del movimento civico Alessio Tardocchi. “Ciò che è squallidamente avvenuto – aggiunge Tardocchi - di fatto aumenta la nostra responsabilità politica. Umbertide cambia è l’unica a rappresentare con coerenza il civismo puro, che guarda solo al bene della città e non ai compromessi. Continueremo la nostra azione sulla strada della responsabilità, della proposta e della competenza, della quale c’è tanto bisogno, aprendoci ad un costruttivo confronto senza aver timore di perdere la nostra identità”.        

10/02/2019 11:57:10 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Il sindaco e la giunta di Umbertide: “Ecco la verità sulla moschea”

Riceviamo e pubblichiamo   "Il capogruppo di Umbertide Cambia, Giovanni Codovini, da trenta anni sulla scena politica del centrosinistra, continua a dire il falso sulla moschea. La Lega non ha mai votato a favore della moschea, anzi si sta adoperando per dare risposte vere. La Lega ha votato solo contro un atto inesistente, di nessuna rilevanza politica né utilità per la comunità umbertidese. L'inconsistenza politica è da sempre il lato più noto del consigliere Codovini che pensava di vincere le elezioni e invece ha dovuto fare i conti con i cittadini. Ricordiamo, tra l'altro, che la Lega era l'unica forza politica che in questa vicenda era fuori dal Consiglio comunale. Invece lui, che sostiene di essere da sempre contro la costruzione della moschea, con il suo movimento politico aveva presentato un ordine del giorno che non solo avallava la moschea ma che puntava a snaturare l'identità della nostra comunità. Il 31 marzo del 2016 Umbertide Cambia chiese con un ordine del giorno (n. protocollo 0006519) tra le altre cose, di: - costruire un cimitero islamico; - far mangiare carne e cibo halal nelle mense scolastiche; - istituire la figura del consigliere comunale aggiunto in rappresentanza della popolazione straniera. Consigliere Codovini, sia più coerente e utilizzi la sue energie per la rinnovata alleanza con Calenda e il Partito Democratico, ovvero quel partito che ha fortemente voluto la grande moschea di Umbertide. Caro consigliere Codovini, bentornato nella sua casa, quella che le è sempre appartenuta: quella della sinistra". Il sindaco e la giunta    

07/02/2019 16:54:32 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Movimento 5 Stelle Umbertide “Gattopardo Forever: si riapre la caccia alle poltrone”

Il Movimento 5 Stelle si esprime sulla "strana" situazione politica che si è venuta a creare ad Umbertide: "Chi ha creduto che dal 24 giugno, data del ballottaggio per l'elezione del Sindaco, la vecchia politica avesse abbandonato gli scranni del nostro Comune per far posto ad un nuovo modello di politica, si è sbagliato di grosso. La prova l'abbiamo avuta con l'ultimo penoso teatrino mediatico che sta interessando alcuni esponenti di Umbertide Partecipa, gruppo politico che siede assieme alla Lega al governo della città. Questo botta e risposta tra gli eletti di Umbertide Partecipa in giunta e consiglio e l'ex sindaco Locchi, ci riporta con la memoria a poco più di un anno fa, quando il Consiglio comunale cittadino venne fatto cadere per i capricci all'interno dell'allora maggioranza PD. I nomi dei partiti cambiano ma i personalismi no: quelli rimangono. Tutto a discapito dei cittadini, che assistono ad una serie di battaglie senza logica da parte di un gruppo dirigente aggrappato ai propri ego piuttosto che al bene comune. Stando al comunicato dell'assessore Tosti, la segreteria di Umbertide Partecipa chiede all'attuale Sindaco Carizia, nonché alleato di governo, “di rivedere i ruoli e le persone all’interno della giunta comunale”. Viene dunque messo in discussione il ruolo degli assessori scelti da Umbertide Partecipa. Gli stessi parlano di “derive personalistiche” all'interno del loro gruppo. Ci risiamo, ci ritroviamo a subire le ennesime beghe di partito che quasi certamente non porteranno alcun vantaggio alla collettività. D'altra parte abbiamo l'ex Sindaco Locchi che si mostra completamente sorpreso dal comunicato degli assessori, definendola “un'uscita incomprensibile” ma aveva già annunciato una conferenza stampa senza titolo e soggetto. Per dire cosa? Forse gli assessori pensavano di precedere la conferenza stampa di Locchi esternando i loro “grandi conflitti”? Cosa farà ora il Sindaco Carizia? Accoglierà la richiesta dei suoi alleati di rivedere i ruoli e le persone all'interno della Giunta o proseguirà con gli stessi assessori? Si piegherà alle presunte richieste della segreteria mantenendo fede al patto fatto in periodo elettorale? Nel frattempo la vita cittadina scorre senza grandi operazioni da parte dell'attuale amministrazione; D'altronde si vede bene che tre dei loro assessori, che in questo momento hanno “grandi conflitti” da risolvere, in seno al loro partito, non possono permettersi di perdere troppo tempo per pensare alla città. Che importa se finora l'intera Giunta è stata immobile, che nulla è cambiato rispetto agli altri anni se non il colore ed il simbolo delle bandiere che ci governano. I modi e le pratiche di governo sono sempre le stesse. Basta vedere che non vi sono ancora stati importanti interventi nati da questa maggioranza. Quelli fatti finora e quelli in programma sono operazioni che erano già state stabilite dalla passata legislatura prima e molte dal commissario poi. L’amara conclusione è che non possiamo pretendere che le cose cambino se si continua ad agire nello stesso modo, cambiare bandiera per non cambiare nulla, in perfetto stile gattopardesco e nel segno della peggiore politica ereditata da un passato che non ci appartiene più."

07/02/2019 16:41:13 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide Cambia: “Facciamo chiarezza sulla vicenda Protocollo “Locchi”-Moschea”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Umbertide Cambia che si esprime sulla vicenda Protocollo Moschea. "Facciamo chiarezza sulla vicenda Protocollo “Locchi”-Moschea. Quali sono le inadempienze del Sindaco Carizia e della Giunta? Presto detto. Quando si vuole modificare un atto amministrativo si deve compiere un altro atto amministrativo. Questo è il diritto e la regola. Così la mancata comunicazione al Prefetto da parte del Sindaco della  nullità del Protocollo, come invece noi chiedevamo, è un enorme errore amministrativo e, soprattutto, uno sgarbo istituzionale. Non informare il Prefetto, scavalcandolo e depotenziandolo, è come non informare, scavalcare e depotenziare il ministro dell’interno (guarda caso Salvini), che è da esso rappresentato nel territorio. Peraltro, e questo è gravissimo, la Prefettura continua a dare corso agli impegni assunti con il Protocollo (es: raccolta dei sermoni del venerdì, controllo lavori, ecc.). Il Sindaco ha dunque il dovere giuridico e istituzionale di comunicare l’uscita del Comune dal Protocollo o la non esistenza di esso, altrimenti emerge un conflitto tra istituzioni. Quando si amministra la forma è sostanza. Inoltre, non avere messo in atto da parte della Giunta e del Sindaco un Patto di cittadinanza con la comunità islamica, sapendo che non vi era alcun Protocollo, rende libera quest’ultima e svincolata da qualsiasi obbligo. Ancora: la Giunta non ha stoppato i lavori e l’avrebbe potuto fare, appellandosi alla legge regionale controllando la destinazione d’uso. Ancor più clamorosa è l’inadempienza del Sindaco che non ha fatto l’esposto alla Guardia di finanza e/o in Procura per aprire un’indagine sui finanziamenti alla Moschea. Solo l’ottima iniziativa personale del consigliere regionale e comunale di Città di Castello, Valerio Mancini, copre questa mancanza, ma il Sindaco non l’ha appoggiata o integrata.  In conclusione. Che intende fare ora la Giunta leghista che governa? Silenzio, nemmeno un’idea o la parvenza di agire. Visto che il Protocollo non c’è, il Pd è all’opposizione, Umbertide cambia e M5S hanno fatto le loro proposte in Consiglio che sono state bocciate, con chi se la prende la Lega? Con i cittadini che l’hanno votata?"

07/02/2019 16:15:49 Scritto da: Eva Giacchè

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