Attualità » Primo piano Aveva un chilo di droga nell'auto, arrestato 52enne marocchino

Un 52enne marocchino con precedenti per reati legati agli stupefacenti, è stato arrestato perché trovato in possesso di 1 kg di hashish che stava trasportando in auto. La polizia stava da tempo controllando la zona di Pretola, frazione di Perugia. Le attività di osservazione e monitoraggio della zona hanno confermato la tesi degli investigatori al punto da spingere i poliziotti a pianificare un intervento mirato nell’area. Nei gironi scorsi, il via all’operazione che ha visto gli agenti passare al setaccio via per via l’area ed i luoghi ritenuti più idonei a tali traffici, fino ad individuare un soggetto che transitava a bordo di un’utilitaria. L’uomo, un 52enne marocchino pregiudicato per stupefacenti, è stato fermato, identificato e sottoposto a perquisizione personale sul posto, estesa ovviamente anche alla sua autovettura. L’uomo ha mostrato nervosismo durante il controllo e questo non ha fatto altro che aggravare i sospetti dei poliziotti. Nello spazio posto tra il sedile del conducente e la pedaliera, gli agenti hanno trovato una busta di carta di una nota catena di profumerie all’interno della quale era contenuto un involucro in plastica contenente numerosi piccoli cilindri dall’odore inconfondibile, 99 dosi di hashish, per un peso di oltre un chilo, pronte per lo spaccio al minuto. Un altro involucro era stato sistemato, invece, in un portaocchiali erano nascosti altri 27 grammi di hashish. Il corriere della droga aveva con sé due telefoni cellulari, probabilmente utilizzati per gestire i contatti con i clienti. Arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio, lo straniero è stato rinchiuso nel carcere di Capanne in attesa della convalida. Ancora in corso gli accertamenti identificativi finalizzati ad accertare quale sia la provenienza dello stupefacente e la reale entità del volume di affari gestito dal marocchino.  

10/02/2017 15:52:14

Attualità » Primo piano Controlli straordinari del territorio da parte dei carabinieri

Continua incessante la lotta dei Carabinieri della Compagnia di Assisi allo spaccio delle sostanze stupefacenti ed ai reati predatori. Negli ultimi giorni numerose le pattuglie impiegate in servizi straordinari nei territori dei Comuni di Assisi, Bastia Umbra e Torgiano. Tali attività hanno portato all’arresto di due cittadini nigeriani che, alla vista dei carabinieri, hanno evidenziato nervosismo e agitazione, tanto da insospettire i militari. Nel corso delle perquisizioni personali sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro più di 2 Kg di marijuana, custoditi in due involucri ben occultati sotto i vestiti, anche polvere di caffè e alcool per camuffare l’odore dello stupefacente. Si tratta di un uomo ed una donna, regolari sul territorio nazionale, in quanto provvisti di permesso di soggiorno provvisorio per richiesta di “asilo politico”. Nel complesso sono state controllate 50 persone, 46 automezzi, 1 locale pubblico e 4 persone sottoposte alla misura degli arresti domiciliari. Uno studente di una scuola di Assisi è stato deferito in stato di libertà perché sorpreso a cedere marijuana ad un coetaneo. I militari inoltre hanno segnalato alla Prefettura di Perugia 4 giovani in quanto trovati in possesso di circa 5 gr di hashish, mentre  per uno di essi è scattata anche la denuncia penale in quanto aveva con se un coltello proibito. Infine un italiano, pregiudicato, è stato invece deferito in stato di libertà in quanto sorpreso ad asportare all’interno di un supermercato di Bastia Umbra delle bottiglie di superalcoolici, mentre un 35enne è stato deferito per essersi avvicinato alla casa familiare nonostante il divieto impostogli dal giudice.  

10/02/2017 15:31:38

Attualità » Primo piano Umbertide ha commemorato il ‘’Giorno del Ricordo’’

Riceviamo e pubblichiamo Questa mattina, venerdì 10 febbraio, Umbertide ha commemorato il “Giorno del Ricordo” rendendo omaggio alle vittime delle Foibe e dell'esodo giuliano-dalmata. L'iniziativa, promossa dal Comune di Umbertide, si è svolta al Cinema comunale Metropolis ed è stata rivolta in particolare agli studenti delle scuole del territorio. A presentarla, l’assessore alla cultura Raffaela Violini, organizzatrice dell’evento, e l’assessore all’istruzione Maria Cinzia Montanucci che nel suo intervento di saluto ha ricordato l’importanza di queste iniziative per coltivare una memoria collettiva condivisa, di fronte alle tragedie del nostro tempo, come quella delle foibe, troppo spesso dimenticate. E’ importante che i giovani facciano propria la conoscenza di questi eventi perché possano crearsi gli anticorpi indispensabili per far in modo che non si ripetano. Dalla storia, intesa come maestra di vita, si deve imparare a distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato. Dopo la lettura di brani significativi riferiti alle Foibe da parte di una rappresentante dell’Associazione Genitori di Umbertide, è stato proiettato un filmato che ha ripercorso le tappe drammatiche degli eventi di quel periodo storico. Per l’occasione, è stata allestita anche una mostra fotografica per documentare la storia delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata che ha coinvolto centinaia di migliaia di persone di origine italiana.

10/02/2017 15:22:57

Notizie » Politica Movimento 5 stelle: ''Il lento declino culturale di Umbertide''

Riceviamo e pubblichiamo IL LENTO DECLINO CULTURALE DI UMBERTIDE Si parla tanto in questi giorni della costruzione del nuovo centro culturale islamico, della moschea che tanta gente di fede islamica dovrebbe attirare ad Umbertide. Ma perché la costruzione di questo centro culturale, che dovrebbe essere considerato un fatto abbastanza normale vista la presenza massiccia nel nostro territorio di una comunità così importante, e viste le politiche che a partire dagli anni '80 hanno favorito se non incoraggiato questo genere di immigrazione, sta generando tanti dubbi e paura? Probabilmente tanta paura è generata dal fatto che a contrapporsi ad una così forte esigenza culturale, quella islamica, non ve ne è più una, la nostra, altrettanto decisa, certa, netta, propositiva. Le amministrazioni che si sono succedute alla guida del Comune di Umbertide da oramai una quindicina di anni ad oggi, non si sono per nulla occupate e preoccupate di proteggere ed investire sul tessuto socio-culturale del nostro paese . E' proprio a partire da quel periodo che sono stati messi in atto atteggiamenti sbagliati nei confronti della maggior parte delle iniziative culturali, che si sono riverberati alla base del tessuto politico, sociale e culturale, portandolo alla sua attuale disgregazione C’è stato un decennio, dal 1989 al 1999, che ad Umbertide si è assistito alla nascita di iniziative culturali di elevato livello artistico, basti ricordare i vari Festival di carattere musicale come Metronome, per la musica jazz, Percussionistica, per la musica etnica, Festival di Primavera, per la musica classica, ed inoltre Festin ValTiberina per la danza e gli spettacoli di strada; si è assistito alla nascita di compagnie Teatrali che nel corso del tempo sono cresciute conquistando spazi autonomi di elevato contenuto artistico, come la compagnia Argento Vivo, che insieme a quella dell'Accademia dei Riuniti ed a Oplas Teatro, si sono adoperate per diffondere il Teatro a tutti i livelli, professionali ed amatoriali. Tutte iniziative, queste, che in sinergia si adoperavano per contribuire a costruire, rinvigorire, arricchire il tessuto sociale locale. A questo fiorire, proliferare di iniziative, che facevano capo ad eccellenze del territorio nel campo della musica, della danza e del teatro, di contro, si è contrapposta l’incompetenza della classe politica che governava l’amministrazione comunale, affiancata da una classe dirigente non sempre all'altezza, che piano piano ha portato alla cancellazione, una ad una, di tutte queste iniziative. Dal 2004, si è arrivati ad oggi che la cultura ad Umbertide è praticamente sparita. Si contano sulle dita alcuni sporadici eventi, in occasione di ricorrenze comandate, che faticano ad avere visibilità proprio per il loro carattere di occasionalità, e che nulla o poco lasciano al fruitore distratto. La politica di oggi, molto concentrata su se stessa, si preoccupa più narcisisticamente ad autocelebrarsi con libri, piuttosto che sostenere quelle associazioni culturali che tanto fanno e farebbero per il paese. L’unico dibattito che la anima è quello della divisione al proprio interno delle varie fazioni, preoccupate solamente a trovare le strategie migliori a garantirsi la propria rielezione, di mandato in mandato. Intanto noi cittadini assistiamo inermi ad una desertificazione del tessuto sociale. Ne sono un ultimo e recente esempio la pubblicazione dei bandi pubblici per la gestione del Centro Musicale S. Francesco e del Teatro dei Riuniti. La logica che sarebbe dovuta essere alla base della stesura dei Bandi gara, avrebbe dovuto privilegiare competenze, capacità organizzative gestionali e propositive, al fine di tenere alto il livello dell’offerta formativa e degli spettacoli ad essa correlati. Per esempio per quanto riguarda il centro musicale S. Francesco, si è ben pensato di costruire un bando che obbligasse alla gestione dello spazio musicale inserendoci obbligatoriamente anche quella del cinema. Ora anche il più sprovveduto e distratto dei lettori, potrebbe osservare, ma che “C’azzecca”, dal punto di vista gestionale, il cinema con l’attività didattica musicale???!! Probabilmente poco o nulla, ma ad Umbertide vi è una sola Associazione con le caratteristiche richieste dal bando, ovvero il requisito sine qua non della gestione del cinema. Il tutto a danno e detrimento delle Associazioni musicali, che sarebbero invece dovute essere le prime direttamente interessate, per statuto e competenze, all’assegnazione della gestione del Centro Musicale, e che, non avendo esperienze e forse nemmeno interesse a gestire il cinema, sono state escluse a priori da tale gara. Peggio sta accadendo per la gestione del Teatro dei Riuniti, dove dopo mesi e mesi di gestazione, l’Amministrazione comunale è riuscita a partorire un bando che, udite udite, riesce a scontentare tutti, sia la storica trentennale vecchia gestione, sia le forze nuove, rischiando che la gara di appalto vada deserta e che nessuno quindi si aggiudichi il bando, con buona pace dei cittadini di Umbertide, che per l’anno nuovo non potranno usufruire di nessuna stagione culturale e teatrale, come è invece nella normalità per ogni paese o città che si rispetti. L’Amministrazione si è impegnata per studiare un bando che le garantisca all’anno una congrua fetta, se non il totale dei ricavi derivanti dallo sbigliettamento degli spettacoli, come se la copertura economica per l’organizzazione degli stessi non si reggesse su quelle entrate. Inoltre a carico della “povera” compagnia che si aggiudicherà il bando gara, se una ve ne sarà, ricadono anche tutte le spese di gestione e delle utenze dello spazio teatrale. Insomma, una vera disgrazia per chi si farà avanti. Se poi volessimo leggere la vicenda da un altro punto di vista, si potrebbe anche sostenere che al cittadino umbertidese è stata imposta anche una nuova tassa: quella Culturale, visto che il ricavato del suo biglietto d’ingresso non andrebbe, come naturale, a sostegno dell’organizzazione dello spettacolo e alla compagnia, ma finirebbe direttamente nelle casse comunali, almeno per i primi 16.000 euro circa di incassi derivanti da sbigliettamento. Insomma un comune che si rispetti, visto che i cittadini le tasse già le pagano, dovrebbe favorire le iniziative culturali per i propri cittadini, e non adottare politiche che invece le affossino. La cultura arricchisce, chi la fa e chi ne usufruisce, educa, sensibilizza, combatte l’ignoranza, attira flussi turistici e di conseguenza ricchezza, ammoderna la coscienza di una comunità, la sua appartenenza, unisce e rinforza, e grazie a tutto questo non si avrebbe più paura della nascita di una Moschea, perchè forti sarebbero le armi ideologiche con cui accogliere ed educare il diverso e lo straniero. Forse è questa la paura che abbiamo più di tutto, quella di aver perso definitivamente la nostra identità politica culturale e sociale, e, di questo passo, sullo scaffale dell’unica biblioteca che rimarrà, quella della Moschea, un solo libro testimonierà la nostra storia, quello autocelebrativo.  

10/02/2017 11:37:37

Notizie » Politica Lettera di un gruppo di iscritti del PD di Umbertide

Riceviamo  e pubblichiamo All'attenzione del segretario regionale Giacomo Leonelli del segretario provinciale Dante Andrea Rossi del segretario comunale Giovanni Valdambrini Scriviamo queste righe per porre all'attenzione un fatto recentemente avvenuto a Umbertide, che riguarda il nostro partito e certi modi di fare politica. In data 16 Dicembre  abbiamo organizzato un’iniziativa tramite il forum cultura dei giovani democratici della federazione di Perugia sul tema della valorizzazione dell'offerta culturale nel territorio, coinvolgendo nell'organizzazione un gruppo di iscritti al Partito democratico umbertidese e aprendo la discussione alle associazioni giovanili presenti nel territorio. Durante questa iniziativa, abbiamo invitato come esponente istituzionale il sindaco della città di Umbertide Marco Locchi e invitando, dato che era una iniziativa pubblica, chiunque avesse voglia di partecipare e esprimere la propria opinione su un tema storicamente importante per la città di Umbertide. La risposta, di fronte ad un modo libero, inclusivo e partecipativo di far politica è stata quella di allontanare alcuni degli organizzatori dalla segreteria dei giovani democratici di Umbertide, nella  quale ricoprivano un ruolo e dove  si sono sempre distinti per impegno e senso di appartenenza. La motivazione  utilizzata è stata la oramai solita frase, “mancanza del rapporto di fiducia”, già utilizzata, per cacciare un ex assessore che si era permesso di andare alla Leopolda ad ascoltare Renzi, e quindi diventato antipatico a una ristretta parte della classe dirigente del PD locale fortemente Bersaniana e poi folgoratamente convertita al renzismo. Scriviamo queste righe perché: Innanzitutto per porre questi fatti all’attenzione di chi ha, soprattutto nei confronti dei propri iscritti, un ruolo di responsabilità, ma soprattutto per sapere se il Pd, in tutti i suoi livelli, ritiene che questi comportamenti rientrino nella propria cultura e nel cambiamento che i nostri elettori ci chiedono. Ci chiediamo se i nostri iscritti, persone per bene, giovani e non, siano consapevoli della deriva al quale siamo arrivati a Umbertide. Chiediamo se un gruppo di giovani di “buona volontà”, che fanno politica per passione, liberamente, senza appartenere alla corrente locale possano essere allontanati da una comunità, alla quale appartengono e nella quale credono. Crediamo, e qui concludiamo, in un partito che dà cittadinanza a tutte le persone che ne vogliono fare parte, senza escluderle per la loro appartenenza, o in questo caso non appartenenza a ristrette e personalistiche correnti. Un modus operandi, questo, che nel caso di Umbertide , sta distruggendo la buona politica e la partecipazione  al quale bisogna tornare con uno spirito di rinnovamento e cambiamento. FORUM CULTURA DEI GIOVANI DEMOCRATICI DI PERUGIA

10/02/2017 11:27:29

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