Notizie » Politica Umbertide Cambia su petizione ''ex serra''

Riceviamo e pubblichiamo COMUNICATO STAMPA – UMBERTIDE CAMBIA Petizione per “ex serra”. «Risultato raggiunto. L’obiettivo di mobilitare la cittadinanza sulla questione dell’ex serra è pienamente realizzato. Il fatto che la petizione popolare sulla costruzione della ex serra abbia raggiunto l’obiettivo programmato delle oltre 350 firme dice la sensibilità e l’attenzione ai problemi sociali degli umbertidesi», che ringraziamo, sostiene Gianni Codovini di Umbertide cambia che ha promosso l’iniziativa. La petizione e le firme sono state depositate in Comune. Fanno eco i consiglieri Conti, Faloci e Orazi che sostengono come «ormai non ci sono più alibi per la Giunta. Di fronte alla spinta popolare la maggioranza deve affrontare la costruzione dell’immobile promesso dal 2010-2011 con l’ex sindaco Giulietti. Lo stesso Pd in Consiglio non può far finta di nulla. Del resto – sostiene Umbertide cambia - per la costruzione della struttura polivalente per il recupero e il mantenimento dell’autonomia dei disabili, denominata ex serra, che avrebbe anche la funzione di mettere le basi per il “Dopo di noi” sono stati previsti e stanziati a bilancio e nel programma triennale delle opere pubbliche 250.000 euro. Le promesse amministrative si devono mantenere, pena l’inaffidabilità. O i soldi ci sono o si deve dire perché sono scomparsi. Comunque il segno tangibile e immediato la Giunta lo deve dare aprendo il cantiere». Gianni Codovini, inoltre, evidenzia che «con la buona legge sul “Dopo di noi” occorre potenziare l’aiuto su chi è più debole, in tutte le sue diverse forme. La ex serra dovrebbe rientrare in un piano più largo di una politica sociale di sostegno alla persona, dall’infanzia alla vecchiaia, che ora mostra purtroppo la corda. Come forza civica e comunitaria siamo disponibili a rivedere i modi e le forme dello Stato sociale ad Umbertide».   Umbertide cambia    

12/11/2016 12:18:34

Notizie » Politica M5S UMBERTIDE ''SINDACI: RAPPRESENTANTI DEI CITTADINI O DEL PD?''

Riceviamo e pubblichiamo Grande mobilitazione da parte dei sindaci dell'Alto Tevere che in barba alla norma hanno organizzato un evento a favore del Sì per spiegare la riforma dal punto dei vista “dell'istituzione più vicina ai cittadini”. La circolare della Prefettura su questo punto è chiara, lascia largo margine di manovra ai singoli soggetti titolari di cariche pubbliche che però possono compiere, solo da cittadini, attività di propaganda purché al di fuori dell'esercizio delle proprie funzioni istituzionali. Questo evento, al quale hanno preso parte i sindaci di Umbertide, Città di Castello, Montone, Pietralunga, Monte S.M. Tiberina, San Giustino, Citerna e Lisciano Niccone manca dei requisiti di impersonalità, indispensabilità ed indifferibilità, in relazione alle disposizioni di cui all'art.9 della legge 22 febbraio 2000, n. 28. E questi dovrebbero essere i sindaci di tutti ? No, questi sono sindaci di una parte, sono i sindaci che rispondono al loro partito e non ai cittadini, una vergogna! I vari sindaci hanno dunque dispensato consigli sul prossimo Referendum Costituzionale, servendosi del proprio ruolo istituzionale, tra l'altro l'invito a votare in un certo modo la riforma è espresso in maniera chiara nello stesso manifesto, che è stato affisso negli spazi pubblicitari senza il minimo rispetto delle restrizioni da rispettare. Ci siamo occupati della questione denunciando il fatto alla polizia municipale che ha coperto i manifesti. Rappresentanti delle istituzioni che vanno contro norme precise, è questo il rispetto dei cittadini?

10/11/2016 22:36:06

Attualità » Primo piano Perugia: rimpatriato spacciatore tunisino dopo fuga rocambolesca per le vie di Roma

Riceviamo e pubblichiamo Si intensificano, su disposizione del questore Francesco Messina, i servizi di rimpatrio degli stranieri che delinquono. E' stato faticosamente riportato in Tunisia uno spacciatore che aveva finito di scontare la sua pena presso il carcere di Perugia. E’ un 42enne, in Italia dal 2003, da anni residente a Ponte San Giovanni, molto attivo in quel quartiere e nella zona dei “Ponti” ove è stato arrestato più volte per spaccio di stupefacenti.  Lo straniero in passato più volte si era opposto alla sua espulsione e pertanto erano state predisposte tutte le cautele per procedere con la forza per l’esecuzione del provvedimento, con poliziotti di scorta sino in aeroporto e altri a bordo dell’aereo sino in Tunisia. Quando si è visto perso ha tentato la mossa della disperazione pur di evitare il rimpatrio; dopo che i poliziotti hanno completato tutte le complesse procedure e ritirato dal competente ufficio consolare di Roma il suo passaporto, ha attuato anche un disperato tentativo di fuga per le affollate vie della capitale. Ha finto un malessere e ha iniziato a “dare di stomaco” costringendo gli agenti a fermare l’auto per soccorrerlo; quindi, approfittando del momento, si è dato a gambe travolgendo quello che incontrava.  Non è stato semplice per gli agenti rincorrerlo, ma dopo 500 metri lo hanno raggiunto, bloccato e fermato; a questo punto ha tentato di ferirli per farsi arrestare e ritornare in carcere, ma anche questo tentativo è andato a vuoto. Lo hanno regolarmente accompagnato all’aeroporto e consegnato a chi lo ha scortato sino a destinazione, ove in serata è stato preso in consegna dalla polizia tunisina.  

10/11/2016 14:54:39

Notizie » Politica Fronte Nazionale Umbria: ''Riprendiamoci la nostra sovranità''

Riceviamo e pubblichiamo TRUMP: il nuovo presidente U.S.A. Adesso tocca a noi. Vincere la battaglia referendaria votando NO il 4 dicembre. Con questo referendum di riforma costituzionale vogliono eliminare alcune prerogative di controllo popolare, limitando ulteriormente la nostra sovranità e togliere alcune importanti garanzie e su questa battaglia è iniziata la campagna terroristica come già è successo per l'introduzione dell'euro. In questa circostanza governo, giornali, televisioni, opinionisti assoldati, Napolitano, Obama, Merkel e tutto il peggio degli anti Italiani nel mondo tentano di terrorizzarci dicendoci che se non passa questa riforma l’Italia è a rischio fallimento. E' quanto dichiarato dal segretario del Fronte Nazionale Umbria Giuseppe CASTELLI, che prosegue, gli Italiani quelli che credono ancora nella sovranità del nostro paese non sono stupidi. Adesso prosegue sempre il leader Umbro del Fonte Nazionale, tocca riprendersi l’Italia, la nostra sovranità. Chiudere i centri sociali cancro e vergogna tutta Italiana, covi di individui a cui interessano più gli immigrati che gli Italiani (vedi la trasmissione quinta colonna di lunedì 7novembre 2016 collegamento da Napoli), in cui l'inviata è stata costretta ad interrompere il collegamento a causa delle contestazioni di alcuni individui di un centro sociale, mentre si voleva inserire il tema del business dell’accoglienza dei migranti. Quindi conclude CASTELLI, tocca riprenderci la nostra sovranità, sconfiggere le grandi Lobby questo gruppo di persone che vogliono influenzare a proprio vantaggio l’attività del legislatore e le decisioni del governo o di altri organi della pubblica amministrazione. No alla BCE perché vogliamo la nostra sovranità monetaria.

10/11/2016 08:39:55

Ass.ne Informazione Locale
via Roma 99 06019 Umbertide (PG)
P.IVA 03031120540
Privacy Policy